I Pellegrinaggi in Terra Santa e la Custodia Francescana

La Custodia di Terra Santa si occupa della diffusione dei pellegrinaggi legati ai Luoghi Santi, di cui i frati Francescani sono custodi per volontà e mandato della Chiesa universale da oltre otto secoli.

Mappa della Terra Santa con i principali luoghi di pellegrinaggio

Il Ruolo della Custodia di Terra Santa

Missione e Mandato dei Frati Minori

I frati Francescani sono presenti in Terra Santa da oltre otto secoli, assumendo il ruolo di custodi dei Luoghi Santi per volontà e mandato della Chiesa universale. L'apostolato dei frati minori in questi luoghi si svolgeva originariamente nell'ambito della presenza crociata. Nel 1217, con la divisione dell'Ordine in varie giurisdizioni, nacque la Provincia di Terra Santa, visitata dallo stesso san Francesco fra il 1219 e il 1220.

Dopo la caduta di San Giovanni d’Acri in mano musulmana nel 1291, i francescani si rifugiarono a Cipro, pur continuando ad attuare ogni forma possibile di presenza a Gerusalemme e nelle altre zone dei santuari palestinesi. Il ritorno definitivo in Terra Santa, con il possesso legale di alcuni santuari e il diritto d'uso per altri, si deve ai Reali di Napoli, Roberto d'Angiò e Sancia di Maiorca. Essi, nel 1333, acquistarono dal sultano d'Egitto il Santo Cenacolo e il diritto di svolgere celebrazioni al Santo Sepolcro, stabilendo che i frati minori ne godessero per conto della cristianità.

La Custodia di Terra Santa è attualmente l'unica Provincia dell'Ordine a carattere internazionale, composta da religiosi provenienti da tutto il mondo. I frati svolgono attività pastorale in diverse parrocchie, esprimendosi anche con opere di carattere sociale, quali scuole, collegi, case per studenti, sezioni artigianali, circoli parrocchiali, case di riposo per anziani, doposcuola, laboratori femminili e colonie estive, oltre ad ambulatori. Il responsabile della Custodia di Terra Santa viene nominato dal governo centrale dell'Ordine dei frati minori dietro esplicita approvazione della Santa Sede.

I Commissari di Terra Santa e l'Ufficio Pellegrinaggi

I Commissari di Terra Santa, per conto della Custodia e al servizio della stessa, promuovono viaggi con approfondimento spirituale verso quei Luoghi Santi già visitati nel 1219 da San Francesco di Assisi, fondatore dell'Ordine dei Frati Minori, e verso i quali i Francescani accompagnano da secoli i pellegrini di tutto il mondo. Dal 2015 l'Ufficio pellegrinaggi di Roma della Custodia di Terra Santa è affidato alla Fondazione Terra Santa. La struttura di Roma continua e continuerà ad operare, nel solco di una tradizione ormai lunga e consolidata, quale centro di animazione e promozione dei pellegrinaggi verso la Terra Santa e l'Oriente cristiano, al servizio e in stretta collaborazione con i vari Commissariati di Terra Santa sparsi per il mondo.

L'Esperienza del Pellegrinaggio

Contribuire alla Missione Francescana

Partire per un pellegrinaggio in Terra Santa, attraverso i Commissariati della Custodia, significa contribuire alla missione francescana presso i Luoghi Santi. Le tante opere portate avanti da secoli dai frati della Custodia sono rese possibili grazie a un network di realtà che contribuiscono in tutto il mondo a sostenere la presenza cristiana in Terra Santa e a mantenere i Luoghi Santi.

Le Casae Novae: Accoglienza Francescana

I pellegrini che scelgono un pellegrinaggio promosso dai Commissari al servizio della Custodia di Terra Santa vengono ospitati presso le Casae Novae, strutture di accoglienza francescane situate nei pressi di alcuni dei principali Santuari. Fare un pellegrinaggio con la Custodia significa essere ospitati prioritariamente nelle Case Novae, ubicate in posizione strategica: a pochi passi dalla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di fianco alla Basilica della Natività di Betlemme e di fronte alla Basilica dell'Annunciazione a Nazareth.

La Terra Santa come "Quinto Vangelo"

Culla di civiltà millenarie, la Terra Santa è resa sacra dalla vita di Gesù ma anche dalla nascita e dallo sviluppo delle prime comunità cristiane. Il pellegrinaggio in Terra Santa è un'esperienza unica e non paragonabile a nessun'altra forma di pellegrinaggio. Venire in Terra Santa significa venire ad incontrare Cristo: è un quinto Vangelo, dove le pietre parlano di Gesù, della sua storia e della rivelazione di Dio all'uomo. Questo è il significato di sempre che oggi assume un valore ancora più importante. La Terra Santa è stata definita il "quinto Vangelo", pagine che si sfogliano camminando.

UNA NUOVA GUIDA PER I LUOGHI SANTI

Itinerari Proposti

Le proposte di pellegrinaggio promosse dai Commissari di Terra Santa comprendono sia itinerari della durata di otto giorni ai Luoghi Santi sia pellegrinaggi ispirati a percorsi biblici che includono visite in Giordania, Egitto, Siria e Turchia. Qui è possibile consultare alcuni percorsi proposti dai Commissari di Terra Santa, utili per pianificare un pellegrinaggio. Tali itinerari non solo ripercorrono i luoghi che tracciano la memoria della presenza di Gesù in Terra Santa, ma forniscono anche la possibilità di conoscere i frammenti della lunga storia di questo paese e di scoprire i suoi mille volti. Insieme ai riferimenti evangelici, in questa sezione vengono fornite informazioni pratiche sulla durata ideale del soggiorno, sulle singole tappe e sui luoghi dei programmi proposti dai vari Commissari.

Sulle Orme di Gesù

Tempo di soggiorno ideale: 9 giorni/8 notti

«E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda; da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». (Mt 2, 6)

  1. 1° giorno: Betlemme (Basilica della Natività - Grotta del Latte - Campo dei Pastori)

    L'inizio di questo percorso coincide con il luogo della nascita di Gesù, Betlemme. Qui potrai visitare la Basilica della Natività, fatta costruire da Costantino nel IV secolo, e la grotta in cui, secondo la tradizione, nacque il Bambin Gesù. Costeggiando la grande piazza centrale, a circa 500 metri sulla destra della Basilica si trova la Grotta del Latte, dove secondo una leggenda popolare, Maria allattando il bambino avrebbe fatto cadere alcune gocce di latte e l'intera grotta sarebbe così diventata bianca. Altro luogo che ci ricorda la nascita di Gesù è il Campo dei Pastori nell'attuale villaggio arabo di Beit Sahur, per la tradizione cristiana il luogo in cui un angelo annunciò ai pastori che Gesù era nato. A Betlemme hai la possibilità di pernottare presso la casa francescana per i pellegrini "Casa Nova".

    Foto della Basilica della Natività a Betlemme
  2. 2° giorno: Betlemme (Erodion), Qumran e Mar Morto

    A circa 10 km da Betlemme, su un'altura a forma di cono, sorge la grande dimora-fortezza di Erode il Grande, l'Erodion. Splendida la vista dall'alto e suggestivi i resti archeologici del palazzo erodiano. Come seconda tappa suggeriamo il sito archeologico di Qumran, a circa 2 km dalla sponda nord-occidentale del Mar Morto. La sua notorietà è dovuta al ritrovamento di alcuni antichi manoscritti risalenti al II sec. a.C., i cosiddetti Rotoli del Mar Morto. Tali manoscritti sono risultati essere testi biblici (come quello del profeta Isaia) e testi descrittivi sulla vita della comunità di Qumran risalente al 150 a.C. Da qui, infine, sarà difficile vincere la tentazione di immergersi nelle salatissime acque del Mar Morto.

  3. 3° giorno: Nazareth (Basilica dell’Annunciazione - Chiesa di S. Giuseppe - Fontana della Vergine), Tabor

    «Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.» (Lc 1, 26) Capoluogo della Galilea, Nazareth è il luogo in cui si ritirarono Giuseppe, Maria e Gesù al ritorno dall'Egitto. Qui puoi visitare la Basilica dell'Annunciazione realizzata negli anni '60 e al cui interno si trova la Grotta dell'Annunciazione, ovvero il luogo in cui l'angelo apparve a Maria. A circa 200 metri dalla Basilica si giunge alla Chiesa di S. Giuseppe che la tradizione identifica come la casa della sacra famiglia. Da qui puoi spostarti sulla via principale di Nazaret per visitare la Fontana della Vergine, la fonte da cui le donne del villaggio venivano ad attingere l'acqua e dove Maria ebbe la prima apparizione dell'angelo secondo il Protoevangelo di Giacomo. Come ultima tappa di questo terzo giorno, ti consigliamo di recarti al Monte Tabor, il "monte della Luce" in cui Gesù venne trasfigurato. A Nazaret e sul Monte Tabor puoi fermarti a pernottare presso il Casa Nova dei francescani.

    Foto della Basilica dell'Annunciazione a Nazareth
  4. 4° giorno: Lago di Tiberiade (Magdala - Tabgha - Cafarnao), Monte delle Beatitudini

    Partendo da Nazaret puoi facilmente visitare il Lago di Tiberiade o "mare di Galilea". Quest'affascinante lago, incorniciato da brulle colline, fa memoria di numerosi avvenimenti evangelici. È sulle sue sponde che Gesù iniziò il suo ministero pubblico e dove realizzò molti dei suoi miracoli. Sono tanti e vicini tra loro i luoghi e santuari che puoi visitare sul lago: il Primato di Pietro, il sito archeologico di Magdala (luogo natio di Maria Maddalena), la chiesa di Tabgha (che ricorda la moltiplicazione dei Pani e dei Pesci). A Cafarnao potrai ammirare gli scavi che riportano alla luce il villaggio in cui Gesù visse e predicò e la chiesa, il Memoriale di San Pietro, costruita sui resti della vera casa di Pietro. Da qui potrai spostarti un po' internamente e salire al Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso delle beatitudini evangeliche. A Tiberiade puoi pernottare presso il Casa Nova dei francescani.

  5. 5° giorno: Gerico, Betania, Gerusalemme

    Recatosi al sepolcro, Gesù gridò: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti dalle bende e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare!». (Gv 11, 1-44) La prima tappa di questo quinto giorno può iniziare con Gerico, tornando quindi verso Gerusalemme. Yerikho, in ebraico Luna, è la città più antica che si conosca e la più bassa sotto il livello del mare. Studi archeologici hanno infatti permesso di datare i primi insediamenti intorno all'anno 8000 a.C. La Gerico erodiana è quella frequentata da Gesù, che qui incontra Zaccheo (Lc 19, 1-10). Qui potrai vedere il sicomoro di cui parla il Vangelo e il sito archeologico con i resti di Gerico antica, Tel es-Sultan. Da qui, se hai tempo, puoi recarti a visitare il monastero greco-ortodosso della "Quarantena", legato al ricordo dei quaranta giorni passati da Gesù nel deserto. Non possiamo mancare di suggerire un luogo molto importante per i cristiani: il sito battesimale di Gesù sul Giordano, recentemente rinnovato. Da qui, tornando verso Gerusalemme, puoi fermarti a Betania, la casa degli amici di Gesù: Marta, Maria e Lazzaro, dove Gesù resuscitò Lazzaro. Una volta a Gerusalemme, suggeriamo la fantastica passeggiata sui tetti della città vecchia, un punto di vista particolare che offre una visione d'insieme dei quartieri e delle spettacolari chiese, moschee e sinagoghe. A Gerusalemme puoi trovare accoglienza presso il Casa Nova dei francescani.

  6. 6° giorno: Gerusalemme (Via Dolorosa - S. Sepolcro - Kotel e spianata - Monte Sion)

    La mattinata del sesto giorno può essere dedicata alla città vecchia di Gerusalemme e in particolare ai luoghi santi. Partendo dalla Chiesa della Flagellazione, da cui inizia la Via Crucis, lungo la Via Dolorosa con le sue 15 stazioni. Segnaliamo l'importanza di alcune di esse: alla 3° Gesù cade per la prima volta, alla 4° incontra Maria, alla 6° Veronica gli asciuga il volto, nella 7° stazione, dove Gesù cadde per la seconda volta, puoi vedere i resti della colonna della flagellazione. L'ultima stazione della Via Crucis coincide con il Santo Sepolcro o Basilica della Resurrezione, forse il luogo più sacro e caro a tutta la cristianità. Al tempo di Gesù era un luogo che si trovava fuori delle mura della città, probabilmente deputato alle sepolture. La Basilica racchiude il Calvario (il termine latino per Gòlgota), la Pietra dell'Unzione su cui il corpo di Gesù fu deposto e unto secondo la tradizione giudaica e la Tomba vuota. «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui! Ecco il luogo dove lo avevano deposto». Mc 16, 6 -7

    Luogo sacro per eccellenza per gli ebrei, il Muro del Pianto (Kotel Hama'aravi in ebraico) è un tratto originale del muro occidentale di contenimento fatto costruire da Erode nel 20 a.C. per sostenere la spianata del 2° Tempio, lo stesso tempio di cui parlano i Vangeli. Qui vedrai numerosi ebrei con il capo coperto pregare rivolti verso il Muro, in due zone ben distinte per gli uomini e le donne. È possibile visitare la spianata in cui oggi si trovano i luoghi di culto musulmani: la bellissima e imponente Cupola sulla Roccia e la Moschea al-Aqsa, alle quali purtroppo è proibito l'accesso. Passando prima per il quartiere ebraico e poi per quello armeno, attraverso la porta di Sion, si arriva al Monte Sion. Qui, appena fuori dalle mura, si trova il Cenacolo, luogo dell'ultima cena di Gesù con gli Apostoli e dell'apparizione di Gesù Risorto. Nei pressi del Santo Cenacolo vi si trova anche la Basilica della Dormizione e la Chiesa di S. Pietro in Gallicantu che ricorda il luogo in cui Pietro rinnegò Gesù.

    Foto del Santo Sepolcro a Gerusalemme
  7. 7° giorno: Gerusalemme (Getsemani - Monte degli Ulivi - Ain Karem)

    «Li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo». Lc 24, 50-51 La mattinata può essere dedicata a visitare il Monte degli Ulivi, mentre il pomeriggio consigliamo di vedere il piccolo villaggio di Ain Karem. Il Monte degli Ulivi è un luogo in cui si ricordano vari avvenimenti evangelici: l'Ascensione di Gesù in cielo (edicola dell'Ascensione), l'insegnamento della preghiera del Padre Nostro agli Apostoli (grotta del Pater Noster), il pianto di Gesù su Gerusalemme (Dominus Flevit), il Getsemani e l'arresto di Gesù (Basilica dell'Agonia e Orto degli Ulivi), la sepoltura di sua madre (tomba di Maria). La vista che si gode dalla cima del monte sulla città vecchia è a dir poco straordinaria. A circa 8 km da Gerusalemme, abbarbicata su una vallata ricca di boschi, sorge Ain Karem: il luogo in cui secondo la tradizione cristiana vivevano Elisabetta e suo marito Zaccaria e in cui nacque Giovanni Battista. Qui potrai visitare la chiesa della Visitazione, che vuole ricordare la visita di Maria a sua cugina Elisabetta e la Chiesa di San Giovanni Battista.

  8. 8° giorno: Yad Vashem, Emmaus el-Qubeibeh

    Per chi visita Gerusalemme lo Yad Vashem, museo dedicato alla Shoah ubicato sulla Collina del Ricordo, è una tappa obbligata. Yad Vashem significa "un memoriale e un nome" ed è un'espressione che deriva da una frase del profeta Isaia: «Io concederò loro nella mia casa e dentro le mie mura un memoriale e un nome [...] darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato» (Is 56, 5). Una visita toccante che lascerà senza dubbio un ricordo e un segno indelebile. Nel pomeriggio ti puoi recare a Emmaus el-Qubeibeh a ovest di Gerusalemme, il luogo in cui Gesù si manifestò dopo la risurrezione ai discepoli Cleofa e Simeone. Qui è presente il santuario che fa memoria di questo evento e che conserva i resti di una casa di epoca romana (la casa di Cleofa secondo la tradizione), il convento francescano accanto alla chiesa, una strada romana e i resti di un villaggio di epoca crociata ancora ben riconoscibili con le sue case e botteghe.

  9. 9° giorno: Cesarea Marittima

    La mattina dell'ultimo giorno può essere dedicata all'antica Cesarea sul mare, considerato uno dei siti archeologici più importanti d'Israele. Fu Erode il Grande intorno al 20 a.C. a costruire la città con il suo magnifico porto e a dedicarla a Cesare. In epoca romana fu un'importante città di scambi commerciali, di vicende politiche, culturali e religiose. Qui Pietro battezzò il centurione romano Cornelio e la sua famiglia. È possibile visitare la cittadella crociata con il porto, l'anfiteatro romano, l'acquedotto erodiano e numerosi resti del periodo romano-bizantino.

In Terra Santa con la Bibbia in Mano

Durata ideale: 8 giorni/7 notti

«Farò di te una grande nazione e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione». Gen 12, 2-5

  1. 1° giorno: Hebron - Be’er Sheva

    Come inizio di questo percorso suggeriamo una delle città più antiche della Terra Santa, Hebron. Essa è una città sacra per Ebrei, Cristiani e Musulmani perché ospita le Tombe dei Patriarchi. Qui si collocano alcuni importanti avvenimenti storici: Abramo pianta la sua tenda qui dopo essersi separato da Lot, seppellisce Sara nella caverna del terreno acquistato da un hittita e nella stessa caverna Abramo verrà seppellito dai suoi figli. Da qui puoi facilmente raggiungere Be'er Sheva a circa 45 km più a sud. Questa città, che al momento della nascita dello Stato d'Israele contava appena 2000 abitanti, oggi è un grande centro urbano simbolo di come gli Israeliani siano riusciti a dominare il deserto rendendolo un luogo florido e produttivo. I principali luoghi d'attrazione a Be'er Sheva sono tre: l'insediamento del periodo calcolitico (4000 a.C.) di Abu Matar, Bir es-Saf...

Mappa dell'itinerario

Progetto "Custodia dei Sentieri di Terra Santa"

Ti diamo il benvenuto nel progetto “Custodia dei sentieri di Terra Santa”, un'iniziativa dedicata alla conservazione e alla promozione dei percorsi sacri e storici che attraversano questa terra unica. Il nostro obiettivo è preservare e valorizzare i sentieri di Terra Santa, offrendo ai pellegrini e ai viaggiatori la possibilità di seguire le orme dei personaggi biblici e delle figure storiche che hanno percorso queste terre millenarie. Il nostro progetto non si limita solo a tracciare sentieri, ma mira anche a fornire supporto pratico ai pellegrini. Stiamo sviluppando un portale web e una App che vogliamo diventino spazi virtuali di riferimento per tutti coloro che intendono vivere l'esperienza di un cammino in Terra Santa. Attraverso questi strumenti sarà possibile scoprire i luoghi storici, religiosi e culturali lungo il proprio cammino. Il progetto cerca il sostegno per raggiungere l'obiettivo di 20.000 euro, contribuendo all'impegno quotidiano dei francescani.

Informazioni Importanti

Questo sito NON È UN'AGENZIA VIAGGI e non si occupa dell'organizzazione dei pellegrinaggi; invitiamo pertanto a contattare il Commissariato di Terra Santa più vicino per pianificare il viaggio.

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