Suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice, economista e Docente di Economia Politica, si distingue per il suo impegno nel campo dello sviluppo umano integrale e per i suoi ruoli di vertice all'interno della Santa Sede. La sua carriera accademica e il suo servizio nella Curia Vaticana le hanno valso importanti riconoscimenti e l'hanno posta al centro di discussioni cruciali sulle sfide globali contemporanee.
Formazione e Carriera Accademica
Nata a Vasto (Chieti) il 14 novembre 1974, Suor Alessandra Smerilli è suora salesiana dal 1997, appartenente alle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ha conseguito la laurea in Economia presso l’Università Roma Tre e ha proseguito gli studi con un dottorato di ricerca in Economia Politica presso l’Università La Sapienza di Roma (2006). Ha ulteriormente arricchito la sua formazione con un PhD in Economics presso la East Anglia University (Norwich, UK, 2014).
Attualmente, insegna Economia Politica presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma ed è socia fondatrice e docente della Scuola di Economia civile.
Ruoli di Rilievo in Vaticano
Papa Francesco ha nominato Suor Alessandra Smerilli Segretario ad interim del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e Delegato per la Commissione vaticana COVID-19. La direzione di quest'ultima è stata composta da Sua Em.za Rev.ma il Sig. Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e dalla Rev.da Suor Alessandra Smerilli, Segretario ad interim.
Da circa quattro anni, Suor Alessandra Smerilli varca quasi tutti i giorni la porta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. È stata la prima donna ad essere nominata da Papa Francesco segretario di un dicastero della Santa Sede. Riguardo a ciò, ha raccontato: “Lo dico sorridendo: una delle prime volte che ho varcato questo cancello una persona mi chiese: ‘Suora ma lei di quale cardinale è? Come per dire: di chi è l’assistente. E io ho detto: ‘No guardi, di nessun cardinale. Sono qui come segretario di un dicastero. Ecco, penso che oggi non mi farebbero questa domanda’”.
Ha osservato i progressi nella Curia: “Rispetto a quando sono arrivata, ci sono state diverse altre nomine. Oggi abbiamo anche una suora che è governatore dello Stato Vaticano e una suora prefetto di un dicastero; pian piano sta diventando normale il fatto che ci sia un maggior numero di donne in ruoli di governo. E questo è molto importante”. Questo rappresenta un segno di grande cambiamento e di una cultura che lentamente si trasforma. Suor Smerilli è profondamente convinta che, per annunciare il Vangelo e portare la misericordia di Dio, sia necessario uno sguardo plurale che coinvolga sia uomini che donne, in uno stile di comunione che rispecchia l'immagine di Dio Trinità.
I Riconoscimenti del 2024 a Chieti

L'Ordine Accademico della Minerva
Il 3 giugno 2024, a Chieti, in Abruzzo, Suor Alessandra Smerilli è stata insignita dell’Ordine Accademico della Minerva, la più alta onorificenza concessa dall’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. L’Ordine, istituito nel 1986, viene conferito a personalità che hanno contribuito significativamente al progresso della Scienza, della Cultura e dell’Economia. L’insegna è una medaglia d’oro con la raffigurazione della testa di Minerva.
La cerimonia si è tenuta nel Teatro Marrucino di Chieti, a sottolineare il forte legame dell’Ateneo e dei premiati con il territorio abruzzese. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo della Diocesi di Chieti Vasto, ha espresso la sua gioia per il riconoscimento a una persona “impegnata sul piano dello Sviluppo umano integrale, che continuamente va dove la Santa Sede e il Papa chiedono che la Chiesa sia presente di fronte a sfide di carattere sociale, di giustizia e di pace” e a una donna “figlia di questa Diocesi, nata a Vasto”.
Il Rettore Magnifico Liborio Stuppia ha motivato il conferimento del riconoscimento a Suor Alessandra “per aver tradotto in atti e in lezioni l’indirizzo economico di Papa Francesco riconosciuto a livello mondiale per la sua attenzione alla sostenibilità, alla giustizia sociale e alla pace”.
Suor Alessandra ha accettato il premio con profonda emozione e gratitudine, vedendo in esso un momento per guardare indietro e trovare nuove motivazioni per un rinnovato impegno per il futuro. Ha sottolineato l'importanza di non essere astratti ma concreti nelle risposte alle sfide drammatiche, riconoscendo i limiti e la collaborazione con Centri di ricerca e Università di tutto il mondo. Ha ringraziato l’Ateneo e quanti l’hanno sostenuta, concludendo con un rinnovato impegno per un’economia “più equa, sostenibile e inclusiva per tutti”.
Il "Premio Maja - Donna Abruzzese dell’Anno"
Nella stessa serata, presso la “Sala Cascella” della Camera di Commercio di Chieti, Suor Alessandra Smerilli ha ricevuto il “Premio Maja - Donna abruzzese dell’anno”, assegnato dalle ACLI della Provincia di Chieti a donne abruzzesi distintesi in vari ambiti.
Mimmo D’Alessio, Presidente della giuria, ha spiegato le motivazioni: “Economista di chiara fama, ha dedicato i suoi studi all’etica dell’economia, un tema spesso accantonato dalla grande accademia, ma che non è sfuggito a Papa Francesco, che l’ha voluta prima come Consigliera di Stato della Città del Vaticano, poi anche consultore della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi. Ha coordinato la task-force ‘Economia’ della Commissione vaticana per il Covid-19, proponendo innovative risposte per le sfide socio-economiche del futuro”.
Il Presidente provinciale delle ACLI di Chieti, Antonello Antonelli, ha evidenziato l’aspetto femminile del riconoscimento: “Suor Smerilli ha raggiunto posizioni di vertice in uno degli ambienti tradizionalmente riservati agli uomini, la Curia Vaticana, grazie alle sue competenze e al suo brillante curriculum accademico, oltre che al suo carattere determinato, tipico degli abruzzesi”.
Intervistata da TGR Abruzzo, Suor Alessandra ha sintetizzato il significato di questi premi, vedendoli come espressione delle sue radici e slancio verso il futuro, con passione educativa e un cuore rivolto ai giovani e ai più svantaggiati. Ha affermato che i premi sono un segno che le ricordano “l’impegno universitario, ma anche l’impegno per cercare di cambiare un po’ il nostro mondo e l’incarico che ricopro ora nel Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale vuole proprio tentare di mettere in pratica tutto quello che fino a poco tempo fa ho fatto nella ricerca e nello studio”.
La Missione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il cui prefetto è il cardinale gesuita Michael Czerny, si occupa di ampi ambiti come economia, ecologia, salute, sicurezza e migrazioni. La sua missione principale è “essere a servizio del Papa e di tutte le chiese locali nel mondo per tutto quello che riguarda lo sviluppo umano integrale, in tutte le sue dimensioni”.
Il lavoro del Dicastero consiste nell'accompagnare le chiese locali con linee guida e strumenti pastorali, collaborando per rimuovere gli ostacoli a una vita piena. Suor Smerilli descrive il loro ruolo come quello di un “collante”, che unisce chi possiede risorse e buone pratiche con chi ne ha bisogno, non solo materiali. L'obiettivo è tessere reti e connettere le risposte già esistenti, concentrando le attività sull'ascolto per comprendere gli ostacoli allo sviluppo e individuare le modalità di aiuto più efficaci.
La Visione di Suor Alessandra Smerilli sulle Sfide Globali
Ostacoli allo Sviluppo e le "Periferie"
Gli ostacoli allo sviluppo, secondo Suor Smerilli, sono molteplici e variano nelle diverse parti del mondo. Si riferiscono ai tanti conflitti, anche nascosti; alle persecuzioni dei cristiani; alla fame e, dopo il Covid, anche ai problemi di salute mentale segnalati da molti vescovi. Le sfide sono legate anche all’estrattivismo e allo sfruttamento di risorse naturali, che provocano gravi problemi in paesi come l'Africa e l'America Latina, generando problematiche ambientali e, di conseguenza, grandi movimenti di persone, migrazioni forzate, profughi e la tratta di esseri umani. Tutti questi ostacoli sono tra loro interdipendenti, perché “tutto è connesso, come ci dice Papa Francesco”.
In questa connessione, l'attenzione del Dicastero è rivolta soprattutto alle periferie del mondo. Suor Smerilli scherza dicendo che si definiscono il “Dicastero delle periferie”, e la loro sfida è “lavorare in Vaticano a partire dalle periferie”. Riportare le periferie al centro significa dare voce al desiderio di Papa Francesco, affinché “chi è scartato, escluso, possa diventare invece protagonista di un cambiamento sociale”. La visione è quella di trattare le periferie non solo come luoghi di bisogno, ma come fonti di processi di cambiamento.
Pace, Disarmo ed Economia Umana
Riguardo ai venti di guerra e al riarmo globale, Suor Smerilli ha richiamato l'appello di Papa Francesco, che insiste sulla necessità di “disarmare la terra” e propone un Fondo mondiale per la fame, finanziato con le risorse attualmente destinate agli armamenti. Non è con la corsa al riarmo che si avrà un futuro migliore, ma attraverso la capacità delle persone di buona volontà di ragionare e comprendere la “follia della guerra” di fronte alla fame e all'ingiusta distribuzione delle ricchezze. Sebbene possa sembrare un'utopia, crede che se ognuno cominciasse a credere che il futuro non è già scritto e che i venti di guerra non sono inesorabili, qualcosa potrebbe cambiare.
Suor Smerilli ha espresso preoccupazione per l’ideologia di mercato e il paradigma tecnocratico come modelli dominanti. Papa Francesco, già con l’enciclica Laudato si’ del 2015, denunciava i mali derivanti da questo paradigma, che porta a una ingiusta e iniqua distribuzione delle ricchezze e delle risorse. L'economia, secondo il Papa, dovrebbe essere governata dalla politica, mentre invece è la politica ad assumere i linguaggi dell'economia, un fatto ritenuto “molto pericoloso”. L’economia deve tornare a essere uno strumento.
In questo contesto, esiste una speranza data da tante persone e aziende che sentono il bisogno di operare diversamente, nel rispetto dell’ambiente e con una diversa distribuzione dei diritti. Papa Francesco ha avuto l’intuizione di lanciare un movimento di giovani economisti, The Economy of Francesco, per innescare un processo di cambiamento partendo dalle nuove generazioni. Il Dicastero, quindi, mantiene un legame con questa iniziativa e con i movimenti popolari, per dare voce a chi oggi sembra non averla.
L'Impegno sulle Migrazioni
Durante un incontro a Dakar, in Senegal, con vescovi e rappresentanti della Fondazione pontificia Giovanni Paolo II per il Sahel, Suor Smerilli ha ascoltato testimonianze sui drammi vissuti in quella regione, inclusa quella di molti giovani che lasciano le loro terre in cerca di un futuro migliore. I vescovi chiedono aiuto per garantire opportunità di sviluppo locale, ma al contempo esprimono l'esigenza che tra coloro che partono “nessuno si perda”.
Il fenomeno dell’emigrazione è molto complesso e il Dicastero è chiamato ad accompagnare le chiese locali lungo le rotte migratorie. Mentre si cerca di rimuovere le cause delle migrazioni di massa, è fondamentale essere consapevoli che i processi di sviluppo richiedono tempo. Non si possono contrapporre visioni come “aiutiamoli a casa loro” o “accogliamoli”, perché i tempi di cambiamento sono lunghi.
Un Messaggio di Vicinanza a Papa Francesco
Suor Alessandra Smerilli ha espresso la sua vicinanza a Papa Francesco durante un periodo di sua assenza: “A Papa Francesco vorrei dire che ci manca molto. È molto strano questo tempo in cui lo vediamo poco, non ascoltiamo la sua voce, ma ne sentiamo fortemente la presenza. Come lui stesso dice, sta vivendo una grande prova ma non smette di accompagnare la sua Chiesa, di essere presente, continuando a pregare e lavorare”. Per i dicasteri, questo è un momento di responsabilità, per continuare ad andare avanti “con passione e con gioia”, in attesa di poterlo rivedere e ascoltare.
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