L'Adorazione Eucaristica del Santo Volto di Gesù è una pratica di profonda spiritualità che invita i fedeli a contemplare la figura di Cristo, vero Dio e vero uomo, nel Sacramento dell'Eucaristia, riconoscendo in Lui la piena rivelazione del Padre. Questo atto di devozione va oltre la semplice venerazione di un'immagine, mirando a una visione interiore e spirituale che trasforma l'anima.
La Rivelazione del Volto di Dio in Gesù Cristo
Nel Vangelo, Gesù stesso chiarisce la sua relazione con il Padre. Quando Filippo gli dice: "Mostraci il Padre e ci basta", Gesù risponde: "Da tanto tempo sono con voi e non mi hai conosciuto Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: 'Mostraci il Padre?'" (Gv 14,9).
Da questo brano evangelico si evince che vedere Gesù equivale a vedere il volto del Padre. Ciò non implica che fissare lo sguardo su una bella immagine che ritrae il volto di Gesù possa mostrare l'ineffabile visione di Dio Padre. Infatti, il volto di Gesù, che è anche il volto del Padre, quel volto che guarda ogni uomo con infinito amore, è impresso nel profondo dell'anima di ognuno, ed è lì che deve essere cercato. Solo anelando e implorando la grazia di poter vedere quel volto, che è la delizia degli angeli (Mt 18,10-11) e dei beati nel cielo, si può ottenere il dono della vista interiore, quella spirituale, di gran lunga superiore a quella materiale, che consente di scoprire l'immagine di Dio riflessa in se stessi (Gn 1,26).
Il desiderio umano di contemplare il Volto di Dio è espresso fin dall'Antico Testamento: "Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. L'anima mia ha sete del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?" (Sal 41). Chi riceve, dal Signore, la sublime grazia di poter contemplare il suo volto, e di vivere sotto il suo sguardo amorevole può gustare, già in questa vita terrena, un anticipo di quella gioia che proverà nella visione beatifica di Dio nei secoli dei secoli. San Paolo ricorda: "Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto" (1 Cor 13,12).
San Francesco d'Assisi capì quanto fosse importante che lo sguardo dell'uomo incrociasse lo sguardo di Dio al punto di formulare la sua celebre benedizione: "Il Signore ti benedica e ti custodisca. Ti mostri la sua faccia e abbia misericordia di te. Volga a te il suo sguardo e ti dia pace. Il Signore ti benedica", che si riallaccia alla benedizione che il Signore diede a Mosè per benedire il popolo di Israele: "Ti benedica il Signore e ti protegga. Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio."

Due Volti: Luce e Ombra
Ogni uomo non può eludere il fatto di trovarsi davanti a due scelte: fissare il volto di Cristo oppure volgere lo sguardo al volto del male. Contemplare il volto di Dio rende lo sguardo limpido e luminoso, come quello di un bambino: "Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti" (Sal 34,6). Contemplare il volto di Dio consente di vedere tutte le cose con i suoi occhi e di poter vivere nella sua pace.
Invece, la visione del volto del male incupisce lo sguardo e fa vivere nell'inquietudine, nella confusione mentale, nell'aggressività: "Il Signore disse allora a Caino: 'Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto?' Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto?" (Gn 3,6). Chi fissa il volto del male resta "pietrificato", come chi si trovava di fronte alla testa di Medusa, e rimanere "pietrificati" significa divenire incapaci di muovere i propri passi sulla via del bene. Bisogna tener conto che, purtroppo, anche il volto del male ha un suo potere di ammaliare: lo sperimentarono Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden, e ne fa esperienza ogni uomo che subisce l'attrattiva del maligno, il quale sa nascondere il suo volto mostruoso dietro l'apparenza di angelo di luce, facendo sembrare bene ciò che è male.
Quando alcuni Greci chiesero di vedere Gesù, Egli rispose loro in modo enigmatico: "Ѐ venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorificato. In verità, in verità vi dico: Se il grano di frumento, caduto per terra, non muore, resta esso solo. Ma se muore, porta molto frutto. Chi ama la propria vita la perde, e chi odia la propria vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna" (Gv 12,20-26). Gesù intendeva dire che per vederlo bisognava essere disposti a dare la propria vita, far morire l'uomo vecchio per rinascere in Lui e gustare la vita eterna.
Anche Mosè voleva vedere Dio (Es 33,18), e Dio gli rispose che non era possibile vedere il Suo volto e rimanere in vita. Ora, invece, è possibile "vedere" Dio senza morire fisicamente, perché possiamo vederlo in Gesù. Questo desiderio di contemplazione è espresso con ardore nella preghiera di santa Camilla Battista da Varano: "Quando sarà che potrò contemplare, o buon Gesù, il tuo benigno viso? Credo che mi faresti liquefare, e non vorrei altro Paradiso. Fammelo un poco, o dolce amor, gustare, a ciò che il mio cuore non sia diviso da te, mio bene, mia vita e mia dolcezza, per la soavità della tua bellezza. [...] Se il tuo bel viso mi celassi, per nulla sarei soddisfatta: inferno mi sembrerebbe il paradiso se non possedessi il tuo bel viso."
Inoltre, il Signore stesso desidera ardentemente vedere il volto dell'amata, che spesso si nasconde come si nascosero Adamo ed Eva dopo aver peccato (Gn 3,8-11). "O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro" (Ct 2,14-15).
Coroncina per riparare le offese al santo volto di Gesù
Il Volto di Cristo nella Storia e nelle Immagini "Acheropite"
L'uomo ama scattare fotografie o selfie, per imprimere le sue emozioni. Come sarebbe emozionante avere una fotografia del Signore, o un selfie con il Suo Volto! I primi scritti sul Volto di Cristo hanno per argomento la bellezza e la sofferenza del Volto di Gesù e sono dei Santi Padri. Essi commentano il versetto del Salmo 44,3: "Bellissimo fra tutti i figli degli uomini". Gesù fu bello e glorioso ad un tempo, come apparve nel giorno della trasfigurazione sul Tabor: bello e sofferente, vittima innocente per i peccati del mondo.
La proibizione delle immagini, come avvenne nel corso della storia, ebbe origine per l'eccessivo timore d'idolatria. Tale paura svanì gradatamente e il culto delle immagini rifiorì quando il Concilio di Nicea (787) giustificò solennemente il culto delle sacre immagini.
Immagini "Acheropite": Miracoli e Testimonianze
Immagini come la Veronica, il velo sul quale è rimasto impresso il volto di Gesù durante la Passione, è un esempio di "acheròpita" (immagine non realizzata da mano d'uomo).
La più famosa tra queste rimane la Sindone di Torino, il lino utilizzato per avvolgere il corpo esanime di Gesù, che porta impresso non solo il Suo volto, ma l'intero corpo, mostrando le ferite della Passione. Nel 1978, alla NASA, un gruppo di scienziati dello S.T.U.R.P. (The Shroud of Turin Research Project) sottopose la Sacra Sindone a numerose analisi scientifiche, finalizzate anche alla ricostruzione del Santo Volto di Gesù prima della sua passione e morte in croce. Tutti sanno che nella Sacra Sindone il volto di Gesù ha gli occhi chiusi; ebbene, il fotografo ufficiale dello STURP, al "settimo" trattamento fotografico, vide il Volto di Gesù con gli occhi aperti! In seguito a questo straordinario evento, avvenuto in presenza di alcuni dei più grandi scienziati del mondo, se ne aggiunse un altro: il fotografo, da ateo che era, divenne credente!
Un'altra leggendaria immagine acheropita è il Crocifisso del Volto Santo di Lucca. Secondo la leggenda narrata dal diacono Leboino, fu scolpito da Nicodemo con legno di noce, per tramandare le vere sembianze di Gesù Cristo. Nel lavoro, il cesellatore fu aiutato dalla Grazia Divina che ne guidò la mano e gli fece trovare prodigiosamente già scolpito il viso del Crocifisso. Il Crocifisso rimase nascosto fino all'VIII secolo, quando, tramite visioni, fu ritrovato e trasportato, in modo miracoloso, a Luni e poi a Lucca nel 782, diventando un oggetto di grande venerazione e ispirando anche Dante Alighieri nella Divina Commedia.

La Devozione al Santo Volto: Riparazione e Consolazione
Durante gli ultimi 200 anni, Cristo stesso ha chiesto la devozione al suo Volto Santo in riparazione alle molte bestemmie e offese che continuamente riceve. Questa devozione è stata introdotta e diffusa attraverso due suore, Suor Marie de Saint Pierre (1816-1848) e la Beata Maria Pierina de Micheli (1890-1945).
Suor Marie de Saint Pierre, una carmelitana francese, riferì di aver ricevuto visioni di Gesù e della Madonna che le chiedevano di diffondere la devozione al Suo Santo Volto. Gesù le disse: "Il mio nome è da tutti bestemmiato: gli stessi fanciulli bestemmiano e l'orribile peccato ferisce apertamente il mio Cuore. Il peccatore con la bestemmia maledice Dio, lo sfida apertamente, annienta la Redenzione, pronuncia da sé la propria condanna. La bestemmia è una freccia avvelenata che mi penetra nel Cuore." Nel 1845, il Signore rivelò a Suor Marie che voleva una vera e propria opera di riparazione e che le anime partecipanti ad essa, sono come Santa Veronica che ha superato l'indifferenza della folla e ha asciugato il Suo Volto pieno di sputi, sudore e sangue. "Io cerco delle Veroniche le quali astergano ed onorino in Mio Divin Volto che ha pochi adoratori." Dopo la morte di Suor Marie, nel 1885 Papa Leone XIII fondò un'Arciconfraternita del Volto Santo.
Anche la Beata Maria Pierina de Micheli fu sollecitata dal Signore a diffondere la devozione al suo Santo Volto. A soli 12 anni, sentì Gesù dirle: "Nessuno mi dà un bacio d'amore sul mio volto per fare ammenda per il bacio di Giuda." Nel 1938, mentre pregava davanti al Santissimo Sacramento, la Madonna le apparve con uno scapolare formato da due pezzi di stoffa: da un lato c'era il Santo Volto di Gesù e dall'altro l'Eucaristia circondata dai raggi. Il Signore ha inoltre domandato che il Suo Santo Volto fosse onorato ogni martedì e specialmente il Martedì Grasso, il martedì prima del Mercoledì delle Ceneri che sancisce l'inizio della Quaresima. "Vedi come soffro, mi disse, eppure da pochissimi sono compreso, quanta ingratitudine anche da parte di quelli che dicono di amarmi."
Il Volto di Cristo e la Dignità Umana
Il secolo scorso ha visto uomini e donne attratti dallo Spirito Santo alla contemplazione del Volto di Cristo, spesso attraverso la preghiera di riparazione. Volto e Persona sono sinonimi, non solo per l'etimologia greca, ma ancor più perché non c'è nulla di più personale, di più prezioso, di più caro del volto di una persona amata. Il grido del salmista, "Il tuo Volto, Signore, io cerco" (Salmo 26:8), è il grido di ogni amante verso la sua amata, del figlio verso il genitore, dell'amico verso l'amico. Siamo maggiormente colpiti da atti di violenza che sfigurano il volto umano, come descritto nella profezia di Isaia del Servo sofferente: "Come molti si stupirono di lui, tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo (...)" (Isaia 52,14).
Ogni peccato contro la dignità della persona umana è un peccato contro il Volto di Cristo. Ogni atto di violenza, irriverenza o disprezzo contro la persona umana è un peccato contro il Volto di Cristo. L'aborto, la tortura, lo scherno crudele, lo sguardo duro che giudica o condanna: sono tutti peccati contro il Volto di Cristo. La riparazione è la preghiera che cerca di rendere intero ciò che è frammentato, mettendo l'amore dove non c'è, guardando con riverenza ciò che è stato disprezzato, lasciando che i nostri occhi si posino su "Colui dal quale gli uomini nascondono il loro volto" (Isaia 53,3). La straordinaria cosa della preghiera di riparazione è che è una guarigione non solo per l'offeso, ma anche per colui che reca l'offesa. Se con il peccato offendiamo il Volto di Cristo, con la riparazione al Volto Santo siamo guariti dai nostri peccati.
Coroncina per riparare le offese al santo volto di Gesù
Il Santo Volto nell'Adorazione Eucaristica
La preghiera di riparazione trova la sua massima espressione nella presenza del Santissimo Sacramento. L'amore che portiamo al Volto eucaristico di Cristo raggiunge ogni volto umano. San Gaetano Catanoso, figura preminente nella diffusione di questo culto, ha enfatizzato con fervore la presenza del Volto di Gesù nell'Eucaristia, esortando i fedeli a un'intima contemplazione durante l'adorazione eucaristica. La francese Madre Marie-Thérèse Bonnin, benedettina di Gesù Crocifisso, osservava che nulla "riparava" la sua anima come la contemplazione del Santo Volto. Nel 1940 scriveva: "Ho bisogno di pregare nello stesso modo in cui si ha bisogno di recuperare fisicamente. Il tempo passa velocemente vicino a Lui."
La festa del Volto Santo, che si celebra ogni anno nel giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri, e l'inizio della Quaresima, ci invitano a una preghiera di riparazione e di adorazione, specialmente il Martedì Grasso. Costituisce un'occasione di meditazione e riflessione sull'infinito amore e sulla incommensurabile misericordia di Dio, con un accento particolare posto alla riparazione dei peccati commessi contro i primi tre comandamenti: la negazione di Dio, la bestemmia e la profanazione delle domeniche e dei giorni santi. Questo culto, profondamente radicato nella fede, mira a consolare il Salvatore per le sofferenze e gli oltraggi subiti durante la Sua Passione e per quelli che Egli continua incessantemente a subire nella profanazione dell'Eucaristia.
"Guardate a lui e siate raggianti; i vostri volti non si abbattano" (Salmo 33,6). La luce che scaturisce dal Volto di Cristo può rendere luminoso ogni volto umano. Lasciatevi avvolgere dal suo sguardo. Credete nel suo amore.

Diventare Apostoli del Santo Volto
Ogni cristiano, che abbia ricevuto la grazia di specchiarsi nello sguardo di Cristo, dovrebbe divenire un Apostolo del Suo Volto, guardando il suo prossimo con uno sguardo lucente simile a quello di Mosè quando scendeva dal monte (Es 34,29), o, per meglio dire, con lo stesso sguardo di Gesù. Apostolo del Santo Volto lo si diventa asciugando, come la Veronica, il volto di Gesù sofferente, riflesso in tante anime sfigurate dal peccato, e incoraggiando tali anime a sottoporsi a un "lifting dell'anima" per ritrovare la perduta bellezza e giovinezza. Se un peccatore potesse vedere, solo per qualche attimo, come appare la sua anima, resterebbe inorridito come quando si assiste alla riesumazione di un cadavere!
Preghiere al Santo Volto
O Gesù, che nella tua crudele passione divenisti "l'obbrobrio degli uomini e l'uomo dei dolori", io venero il tuo Volto divino, sul quale splendevano un tempo la bellezza e la dolcezza della divinità e che ora è divenuto per me come il volto di un lebbroso. Ma io riconosco sotto quei tratti sfigurati il tuo infinito amore e mi consumo dal desiderio di amarti e di farti amare dagli uomini. Le lacrime che sgorgano con tanta abbondanza dagli occhi tuoi mi appaiono come perle preziose, che mi è caro raccogliere, per riscattare, col loro infinito valore, le anime dei poveri peccatori. O Gesù, il cui volto adorabile rapisce il mio cuore, ti supplico d'imprimere in me la tua somiglianza divina e d'infiammarmi del tuo amore, affinché io possa giungere a contemplare in cielo il tuo volto glorioso. Amen.
In base all'attenzione che avrete nel riparare il mio Sacro Volto, sfigurato dai bestemmiatori, allo stesso modo io avrò cura delle loro anime sfigurate dal peccato.
Preghiera della Beata Maria Pierina de Micheli:
Volto Santo del mio dolce Gesù, espressione viva ed eterna dell'amore e del martirio divino sofferto per l'umana redenzione, Ti adoro e Ti amo. Ti consacro oggi e sempre tutto il mio essere. Ti offro per le mani purissime della Regina Immacolata le preghiere, le azioni e le sofferenze di questo giorno, per espiare e riparare i peccati delle povere creature. Fa' di me un tuo vero apostolo. Che il tuo sguardo soave mi sia sempre presente e si illumini di misericordia nell'ora della mia morte.
Preghiera di Riparazione al Padre:
Onnipotente ed Eterno Padre, poiché piacque al Nostro Divino Salvatore di rivelare all'umanità di oggi il potere che risiede nel Suo Sacro Volto, ora noi ci avvaliamo di questo tesoro per i nostri più grandi bisogni. Poiché il Salvatore stesso ha promesso che, offrendo a Te il Sacro Volto sfigurato nella Passione, noi possiamo ottenere la soluzione di tutti gli affari della nostra famiglia e che nulla ci sarà negato, ora noi veniamo davanti al tuo trono. Eterno Padre, distogli il tuo sguardo pieno d'ira dal nostro popolo peccatore il cui volto è diventato ripugnante ai Tuoi occhi. Guarda invece al Volto del Tuo Diletto Figlio, perché questo è il Volto di Colui nel quale Ti sei compiaciuto. Ora noi Ti offriamo questo Suo Sacro Volto ricoperto di sangue, sudore, polvere, sputi e vergogna, in riparazione dei peggiori crimini della nostra epoca: l'ateismo, la bestemmia, la profanazione dei giorni di precetto... Speriamo così di poter placare la Tua giusta ira provocata contro di noi.
Ti saluto, ti adoro e ti amo, o adorabile Volto del mio amato Gesù, nobile sigillo della Divinità, nuovamente oltraggiato dai blasfemi. Ti offro per mezzo del Cuore della Tua SS. Madre. O Volto adorabile che sei lo specchio ineffabile delle perfezioni divine, abbi pietà di noi. O adorabile Volto di Gesù che ti chinasti misericordiosamente sulla croce il giorno della Tua Passione per la salvezza del mondo, anche oggi, per pietà, chinati con misericordia verso di noi poveri peccatori. Abbi pietà di noi! Signore mostraci il Tuo Volto e saremo salvi.
Preghiera della Freccia d'Oro:
Sia sempre lodato, benedetto, amato, adorato e glorificato il santissimo, il sacratissimo, l'adorabilissimo, l'incomprensibile ed inesprimibile Nome di Dio in cielo, sulla terra e sotto terra, da tutte le creature di Dio, per il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell'Altare.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. O Dio, vieni a salvarmi. Nel tuo Volto luminoso, apprendiamo come si è amati e come si ama; dove si trova la libertà e la riconciliazione; come si diviene costruttori della pace che da te si irradia e a te conduce. Donaci la grazia di porre te al centro della nostra vita; di restare fedeli, tra i rischi e i mutamenti del mondo, alla nostra vocazione cristiana; di annunciare alle genti la potenza della Croce e la Parola che salva; di essere vigili e operosi, attenti ai più piccoli dei fratelli; di cogliere i segni della vera liberazione, che in te ha avuto inizio e in te avrà compimento. Lo Spirito che ci hai donato porti a maturazione la tua opera di salvezza, perché tutte le creature, liberate dai vincoli della morte, contemplino nella gloria del Padre il tuo Volto Santo, che splende luminoso nei secoli dei secoli. Amen.
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