Il Santissimo Nome di Gesù e l'Adorazione Eucaristica

Il Mese del Santissimo Nome di Gesù

Nella Chiesa cattolica, ogni mese dell'anno ha una tema devozionale specifico. Gennaio è il mese del Santissimo Nome di Gesù, ed è un momento ideale per rafforzare il nostro legame con lo splendido nome di nostro Signore. Gennaio è il momento favorevole per rafforzare il nostro legame con lo splendido nome di nostro Signore.

Solo il nome di Gesù salva. Occorre crescere in questa consapevolezza e divenirne testimoni nella nostra realtà quotidiana. Lo splendido nome “Gesù” significa “Dio salva”. Il nome di Gesù è quindi non solo quello del nostro Salvatore, ma per il suo significato afferma l'obiettivo della Sua esistenza, ricordandoci l'incredibile benedizione della salvezza. Il nome di Gesù in aramaico è “Yeshua”. Diamo quindi grande onore a questo nome, e ricordiamo che tutti i nomi devono essere trattati con rispetto.

Un modo per onorare il Santissimo Nome di Gesù è impegnarsi a non pronunciare mai il nome del Signore invano, un ottimo proposito per l’anno nuovo. È importante fare immediatamente riparazione se lo si fa accidentalmente o se lo si sente fare. Un modo per effettuare la riparazione è avere a portata di mano questa preghiera: "Ammirevole è il nome di Dio". Si raccomanda anche di cambiare canale, spegnere la televisione o uscire dal cinema quando si sente il nome di Dio pronunciato invano, cosa diventata fin troppo frequente.

Papa Francesco ha raccontato un suo ricordo personale di un uomo, padre di otto figli, che invocava sempre il nome di Gesù. «Prima di uscire, prima di andare a fare qualsiasi cosa dovesse fare sussurrava sempre tra sé e sé: “Gesù!”. Una volta - ricorda il Santo Padre - gli ho chiesto: “Ma perché dici sempre Gesù?”». In un mondo che corre velocemente, sembra che sia sempre più difficile dedicare del tempo al Signore. Spesso ci si ritrova alla fine della giornata con il rammarico di aver lasciato troppo poco spazio alla preghiera. Papa Francesco ci ricorda che «può venire in aiuto, forse, a questa difficoltà, che è vera, una pratica spirituale sapiente, che si è oggi un po’ dimenticata, che i nostri anziani, soprattutto le nonne, conoscono bene: quella delle cosiddette giaculatorie. Il nome è un po’ desueto, ma la sostanza è buona».

Possiamo onorare il Santissimo Nome di Gesù ripetendo una giaculatoria che insegnava san Josemaría Escrivá de Balaguer: «Gesù, Gesù, sii per me sempre Gesù». Adottate la pia pratica, in passato più diffusa, di chinare il capo ogni volta che sentite il nome di Gesù, come dovremmo chinarci o genufletterci davanti alla Presenza Reale nel tabernacolo o fare il segno della croce quando passiamo davanti a una chiesa cattolica. La Scrittura ci dice: “Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra” (Fil 2, 10). Il Concilio di Lione, del 1274, ha affermato: “Ciascuno dovrebbe realizzare in sé ciò che è scritto per tutti, che al Nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi; ogni volta che viene pronunciato il glorioso Nome, soprattutto durante i sacri misteri della Messa, chiunque dovrebbe piegare le ginocchia del cuore, cosa che può fare anche chinando il capo”.

Possiamo poi celebrare la memoria del Santissimo Nome di Gesù andando a Messa il 3 gennaio o all’adorazione eucaristica. Mentre preghiamo, diciamo con intensità le parole del Padre Nostro «Sia santificato il tuo nome», impegnandoci a vivere in base a questo insegnamento, aiutando a mantenere santo il nome di Dio. Il nome di Gesù, che significa Salvatore, è stato rivelato a Giuseppe in sogno e a Nostra Signora nell'Annunciazione.

Per celebrare il Santissimo Nome di Gesù in casa propria, si può decorare con il bianco, dato che la prima metà di gennaio è il periodo liturgico del Natale, rappresentato dal colore liturgico del bianco per la purezza. Con il verde, per la seconda metà di gennaio che inizia il Tempo Ordinario con il colore liturgico del verde a simboleggiare la speranza come seme che germoglia, e le lettere IHS, magari decorate. Si può farlo da sé con delle matite colorate, o con pennarelli dorati e argentati. IHS è un cristogramma, una combinazione di lettere che rappresentano il Santissimo Nome. San Bernardino, molto devoto al Santissimo Nome di Gesù, usava il monogramma del Nome di Cristo - le lettere “IHS” (circondate da raggi) - per la venerazione. Come il Figlio di Maria è stato adorato dai tre Magi, adoriamolo anche noi. Scrivete letteralmente il nome di Cristo in casa vostra quando celebrate l'Epifania!

Si può anche recitare o iniziare una novena a San Bernardino da Siena, che nutriva una devozione speciale per il Santissimo Nome di Gesù, o recitare una delle preghiere al Santissimo Nome di Gesù. Inoltre, è consigliabile ascoltare, e magari unirsi al canto, l'inno cattolico "At the Name of Jesus" e/o "What a Beautiful Name Is This" di Hillsong Worship.

Illustrazione del monogramma IHS con raggi, circondato da decorazioni natalizie e primaverili

Come Adorare Gesù Presente nell'Eucaristia

L'immensità del mistero eucaristico e la singolarità delle nostre personali esistenze consentono allo Spirito Santo di ispirare molte forme di preghiera. Eppure, per la nostra fragilità umana, facilmente sperimentiamo notevoli difficoltà a vegliare con amore alla presenza del Signore. Ecco alcuni modi di pregare Gesù presente nell'Eucaristia, esposto sull'altare per l'adorazione.

1. Atto di fede

Il fondamento dell’adorazione eucaristica è la fede: «O buon Gesù, credo che tu sei realmente presente, vero Dio e vero uomo, qui, davanti a me, nascosto sotto i veli del pane consacrato.

2. Rendimento di grazie

Il dono eucaristico, ripresentazione della Pasqua di Cristo, dilata il cuore al rendimento di grazie: «Ti ringrazio con tutto il cuore, o mio dolce Salvatore, perché mi hai ridato vita e innocenza sacrificandoti per me sulla Croce.

3. Umile pentimento

La contemplazione dell’amore folle di Gesù evidenzia per contrasto la povertà del nostro cuore e lo trafigge: «Ti chiedo perdono, o Gesù, perché dopo tanto amore ricevuto sono ancora un povero peccatore: tu sei generoso e fedele, io sono ingrato e incostante; tu mi chiami alla perfezione dell’amore, io ascolto spesso il mio amor proprio; tu mi insegni a essere mite e umile, io sono impaziente e presuntuoso. Pietà di me, Signore!

4. Supplica fiduciosa

La bontà infinita testimoniata dall’Eucaristia di Gesù ci libera dal peso della nostra miseria e ci apre all’incontro con la misericordia divina: «Vengo a te, o mio Gesù, perché confido nella tua infinita misericordia. Sono come terra deserta: vieni, Signore, la mia anima ha sete di te! Sono stanco e ferito: prendimi fra le tue braccia, o Gesù, buon Pastore, e donami di riposare sul tuo cuore.

5. Atto di abbandono

Chi ama si dona senza calcoli e misura. «O buon Gesù, tu scruti il mio cuore e mi guidi con sapienza a compiere pienamente quello che il Padre desidera da me. Eccomi o Gesù: mi abbandono a te! Ti lascio carta bianca: puoi fare di me quello che vuoi. Anche tu, con amore folle, ti sei abbandonato nelle mani di coloro che ti hanno crocifisso, anche tu ogni giorno ti abbandoni nelle mie mani, perché il tuo Corpo diventi vita della mia vita.

6. Atto di unione

L’amore porta all’unione: l’Eucaristia prima di essere adorata è comunione. «O buon Gesù, io ti posso amare veramente in modo divino perché nella santa comunione tu vieni a vivere in me e alimenti nel mio cuore la fiamma del tuo amore. Ti prego, o Gesù, rendi perfetta la nostra unione: prendi per te tutto quello che è mio e donami tutto quello che è tuo.

7. Vita eucaristica

L’adorazione eucaristica è preghiera che prolunga la celebrazione del sacramento e si incarna nella vita quotidiana. «Donami, o buon Gesù, di essere una memoria vivente del tuo sacrificio eucaristico. Fortificato dal tuo Corpo, donami di portare serenamente la mia croce e di abbracciare la volontà del Padre fino a morire d’amore. Inebriato dal tuo Sangue, donami di essere un uomo di pace, fedele alla Nuova Alleanza e misericordioso con tutti. Segnato dal sigillo del tuo Spirito, donami un cuore nuovo, lieto della grazia di ogni giorno, libero dal mondo che passa, già partecipe della vita eterna.

In Adorazione con Gesù

Vivere il Nome di Gesù nella Quotidianità

A volte le piccole pratiche quotidiane possono diventare ancore di salvezza e momenti di riflessione spirituale. Basta poco per rimanere «sintonizzati» con Gesù. E tu come onori il Nome di Gesù?

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