Addobbare la tavola per il sacerdote: il significato dei lini sacri e dei loro simboli

Il significato simbolico dell'altare nella liturgia cristiana

Nella religione cristiana, l'altare riveste una valenza simbolica di primaria importanza. La sua posizione centrale e spesso rialzata all'interno della chiesa lo rende uno dei primi elementi ad attirare l'attenzione dei fedeli. Per la fede cattolica, l'altare non è soltanto il luogo in cui si celebra il Sacrificio Pasquale ogni domenica, ma rappresenta anche la tavola attorno alla quale i discepoli si riunirono un'ultima volta con il loro Maestro. Alcuni oggetti contribuiscono a rafforzare il significato di questo luogo sacro: il crocifisso, posto sopra o vicino all'altare; le tovaglie bianche che lo ricoprono; e i candelabri, che richiamano la Presenza di Gesù Risorto.

Crocefisso e candelabri sull'altare

I lini sacri: componenti essenziali della preparazione dell'altare

All'inizio della liturgia eucaristica, il sacerdote, dopo aver accolto i doni, prepara l'altare. Questo rituale coinvolge l'utilizzo di specifici lini sacri, che costituiscono un completo da Messa. Tradizionalmente, un completo da Messa è composto da quattro pezzi: il corporale, il manutergio, il purificatoio e la palla.

Il Corporale: custode dei frammenti e simbolo di purezza

Il corporale è un pezzo di lino su cui vengono posati il calice e la patena. Per questo motivo, esso svolge un ruolo cruciale nel raccogliere eventuali frammenti dell'ostia o gocce di vino che potrebbero cadere. Il tessuto utilizzato per il corporale, come quello impiegato da Arte Ricami, è un lino molto fitto, progettato per impedire che residui rimangano intrappolati nelle fibre. Data l'importanza di questa funzione, vengono confezionate apposite borse per corporale, realizzate con due quadrati rigidi, solitamente foderati di seta, all'interno dei quali il corporale viene riposto durante il tragitto dalla sacrestia all'altare. Anche la piegatura del corporale, che ancora oggi avviene in modo da formare un quadrato, è pensata per trattenere al suo interno eventuali resti del Corpo di Cristo. Il corporale è spesso arricchito da un ricamo, una croce e, frequentemente, da una bordatura in pizzo ai lati.

Il corporale è considerato il più antico tra i pezzi del completo da messa. Nei primi secoli del Cristianesimo, la tovaglia per altare non era in uso; al suo posto veniva impiegata la cosiddetta palla corporalis, un pezzo di lino che fungeva sia da palla che da corporale. Nel corso dei secoli, le dimensioni di questo elemento si sono evolute, portando alla distinzione tra i vari lini sacri che conosciamo oggi.

Corporale con ricami e bordatura in pizzo

La Palla: protezione del calice e sua evoluzione storica

Quella che oggi viene chiamata palla è un quadrato di lino di circa 20-25 cm, utilizzato dal sacerdote per coprire il calice e impedire che corpi estranei contaminino il Sangue di Cristo. In passato, questo compito era svolto dal corporale. Nel XII secolo, per facilitare la gestione del velo del calice, si iniziò a utilizzare un secondo corporale piegato fino a formare un piccolo quadrato. Da questa pratica nacque la palla, definita da Cardinale Borromeo "animetta" e nel rito mozarabico o ispanico "filiola", ovvero una figlia del corporale. Per questo motivo, la Chiesa stabilì che anche questo capo dovesse essere confezionato in lino. A differenza del corporale, la palla poteva essere decorata con seta o tessuti d'oro e d'argento. Attualmente, esistono due tipi di palla: la palla rigida con inserto e la palla in lino inamidato per conferirle rigidità. Arte Ricami offre entrambi i modelli, con la palla in lino senza inserto che viene ricamata con gli stessi motivi del completo da messa, e la palla rigida disponibile in vari disegni in pura seta con ricami a mano in oro e argento, o ricami a mano ad intaglio.

Palla rigida in seta con ricami dorati

Il Purificatoio: strumento di purificazione per vasi sacri e labbra sacerdotali

Il purificatoio è un rettangolo di tessuto portato dal sacerdote all'altare, appoggiato sul calice insieme al corporale e alla palla. Viene impiegato in diversi momenti della Messa, poiché il suo compito, come suggerisce il nome, è quello di "purificare" il calice, le labbra del sacerdote e la patena. Il purificatoio nacque dall'esigenza di pulire i vasi sacri dopo il loro utilizzo. Inizialmente, alcuni sacerdoti lo usavano anche per pulirsi le dita, ma il Concilio di Varsavia del 1592 proibì l'uso della custodia del calice per la pulizia dei vasi sacri, ordinando l'uso del purificatoio. Cardinale Borromeo suggerì in seguito di ricamare una piccola croce al centro per distinguere questo lino dagli altri.

Il Manutergio: l'asciugamano liturgico

Il servizio da messa si completa con il manutergio, un asciugamano di lino utilizzato dal sacerdote per asciugarsi le dita dopo le abluzioni liturgiche. Esistono due tipi di manutergio: quello utilizzato prima della Messa, prima di amministrare il Battesimo e prima di dare la comunione fuori dalla Messa, e quello impiegato durante la Messa, prima dell'Offertorio e dopo la Comunione.

L'Amitto: protezione e simbolo spirituale

Alcuni servizi da messa includono anche l'amitto. Sebbene non sia strettamente un "lino per l'altare", l'amitto viene spesso abbinato ai quattro pezzi principali e ricamato con lo stesso decoro del completo da messa. L'amitto è un rettangolo di puro lino o cotone che il sacerdote posiziona intorno al collo e alle spalle, fermandolo sul petto con due fiocchi. L'unica decorazione presente è una croce al centro e, talvolta, un ricamo sul perimetro. Il suo compito è quello di coprire gli abiti quotidiani e, al contempo, proteggere i paramenti più importanti indossati dal sacerdote. La preghiera che il sacerdote recita nell'indossarlo, in uso dal 1000 d.C., è: "Impone, Domine, capiti meo galeam salutis, ad expugnandos diabolicos incursus" (Imponi, Signore, sul mio capo l'elmo della salvezza, per sconfiggere gli assalti diabolici).

Amitti ricamati con croce centrale

La preparazione dell'altare: un atto di dignità e rispetto

La preparazione dell'altare, o mensa del Signore, è un momento cruciale della Liturgia eucaristica, poiché esso è il centro di tutta la celebrazione. Su di esso vengono posti il corporale, il purificatoio, il Messale e il calice (se non preparato alla credenza). È fondamentale comprendere cosa debba trovarsi sull'altare e cosa no, poiché esso è lo spazio in cui il sacrificio di Cristo si rende a noi contemporaneo. La Chiesa, fin dalle origini, ha strutturato la seconda parte della Messa attorno a tre atti principali: la Preparazione dei doni, la Preghiera eucaristica e la Frazione del pane e la Comunione. Pertanto, l'altare deve essere preparato con la massima dignità.

Analogamente all'apparecchiatura della tavola in un contesto conviviale, dove nulla deve essere lasciato al caso per la dignità dei commensali, il rispetto per la cucina e la celebrazione del pasto, così la preparazione dell'altare richiede cura e attenzione. È all'inizio della Liturgia Eucaristica che i vasi sacri (calice, patena, pisside), i lini (corporale, purificatoio, palla) e i libri sacri (Messale) devono essere disposti sulla mensa, come specificato dal Messale Romano: vasi e lini "siano disposti sulla mensa solo dal momento della presentazione dei doni fino alla purificazione dei vasi".

Fiori e altri elementi decorativi sull'altare

Per quanto riguarda i fiori, essi sono considerati un ornamento e non un elemento essenziale. L'Ordinamento Generale del Messale Romano (OGMR) precisa che, "piuttosto che sopra la mensa dell’altare, si dispongano attorno ad esso". Pertanto, sull'altare non dovrebbero esserci altri elementi oltre ai vasi sacri e ai lini. I vasi sacri e i lini non sono solo oggetti funzionali e di valore artistico, ma anche segni liturgici volti ad aiutare sacerdote e fedeli a compiere l'atto più importante della loro fede. Il loro colore bianco deve ricordare la purezza, la sincerità e la libertà dell'offerta. I lini fini e nobili, come l'atto che servono, dovrebbero riflettere la dignità della celebrazione, mentre la loro robustezza simboleggia la forza dell'offerta di Cristo e la necessità di un'offerta personale decisa e coraggiosa.

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Completi da Messa: un dono significativo

Arte Ricami confeziona completi da Messa a quattro e cinque pezzi con diversi motivi che richiamano la liturgia eucaristica. Ogni completo viene presentato in una scatola ed è considerato un regalo ideale per un'ordinazione sacerdotale o un anniversario di ordinazione.

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