Le Abbazie più Belle di Piacenza: Un Viaggio nella Storia e nell'Arte

La provincia di Piacenza, ricca di storia e spiritualità, custodisce alcune delle abbazie più affascinanti e significative d'Italia. Questi complessi monastici, testimoni di secoli di fede, cultura e arte, offrono un'immersione profonda nel passato, rivelando architetture imponenti e storie affascinanti. Tra le più notevoli spiccano l'Abbazia di Chiaravalle della Colomba e l'Abbazia di San Colombano a Bobbio, entrambe custodi di un patrimonio inestimabile.

L'Abbazia di Chiaravalle della Colomba

Fondazione e Origini

La fondazione dell’Abbazia di Chiaravalle della Colomba, che sorge nella pianura piacentina, è merito della straordinaria attività di San Bernardo, il quale fondò personalmente il cenobio l’11 aprile 1136. Fu edificata su iniziativa di San Bernardo di Clairvaux a partire dal XII secolo, su invito del vescovo di Piacenza Arduino. L’inizio dei lavori è accertato attorno al 1145 e proseguirono saltuariamente per almeno due secoli. Chiaravalle della Colomba si trova sulla strada che da Fiorenzuola conduce verso il Po, a circa 15 km da Castell’Arquato, in piena pianura Padana.

La Leggenda della Colomba e la Dedicazione

La denominazione “della Colomba” è da attribuire a una leggenda che narra come il perimetro del monastero sia stato indicato ai monaci da una colomba bianca con delle pagliuzze. Tuttavia, forse più semplicemente, è riferito al mistero dell’Annunciazione e si armonizza con la spiritualità mariana cistercense. La chiesa è dedicata a Santa Maria Assunta.

Architettura e Stile

Lo stile architettonico dell'abbazia è romanico-gotico, con una costruzione che segue il classico schema benedettino che prevede le costruzioni fondamentali disposte attorno al quadrato del chiostro e la chiesa orientata est-ovest. La basilica dell’Abbazia di Chiaravalle è una preziosa testimonianza dell’architettura cistercense in Italia. La chiesa dalle semplici linee in cotto favorisce il silenzio e la preghiera. Questa abbazia cistercense del XII secolo riflette l’aspetto medievale nella semplice chiesa e nel suggestivo chiostro gotico.

Veduta esterna dell'Abbazia di Chiaravalle della Colomba, architettura romanico-gotica

Il Chiostro

Il suo chiostro, integro in tutti i lati, è uno dei meglio conservati tra quelli delle abbazie cistercensi italiane. Realizzato nel XIII secolo, questo chiostro è l’unico in Emilia-Romagna a essere perfettamente conservato in ambito extraurbano. Al suo interno vige un profondo silenzio che ne alimenta il fascino.

Chiostro dell'Abbazia di Chiaravalle della Colomba, esempio di architettura cistercense

Eventi e Visitabilità

Uno dei motivi per cui l’Abbazia è famosa in tutta Italia (e non solo) è la celebre “Infiorata del Corpus Domini”, che si tiene nel periodo maggio-giugno, quando viene allestito un meraviglioso tappeto fiorito lungo la navata centrale. È probabilmente quello il periodo migliore in cui visitare questo stupendo luogo di culto, che unisce lo splendore architettonico allo stile di vita spirituale e laborioso dei monaci che lo popolano. Oggi l’abbazia di Chiaravalle è visitabile in qualunque momento dell’anno, anche attraverso un tour guidato. Tanti sono gli ospiti che vengono qui per compiere un viaggio a ritroso nel passato e rivivere con i propri occhi il fascino del Medioevo. Oltre alla chiesa e al chiostro, si possono visitare la Sacrestia con affreschi di stile giottesco e la Sala Capitolare. È inoltre possibile effettuare acquisti nella liquoreria dell’abbazia.

Abbazia Chiaravalle della Colomba - Infiorata del Corpus Domini 2016

Storia Recente

All’inizio del XIX secolo, due decreti napoleonici segnarono la fine del monastero: l’archivio, la biblioteca e gli arredi furono dispersi; i mille ettari di terreno e i fabbricati divennero proprietà degli Ospedali Civili di Piacenza; i monaci furono allontanati. Le cose cambiarono agli inizi del XX secolo grazie all’opera di Monsignor Guglielmo Bettuzzi, abate e parroco di Chiaravalle.

L'Abbazia di San Colombano a Bobbio

Fondazione e Rilievo Storico

L'Abbazia di San Colombano è stata fondata da San Colombano nel 614 a Bobbio, in provincia di Piacenza. Essa fu per tutto il Medioevo uno dei più importanti centri monastici d'Europa, facendone fra il VII e il XII secolo una "Montecassino dell'Italia settentrionale". Divenne abbazia matrice dell'ordine monastico, la cui potenza si estendeva sia in Italia che in Europa grazie a numerose abbazie e monasteri fondati dai suoi monaci fin dall'epoca longobarda. In Italia del nord si creò rapidamente il Feudo monastico di Bobbio, poi sostituito dalla Contea vescovile di Bobbio. Il centro monastico di Bobbio in epoca carolingia ricevette notevole impulso, anche grazie al proprio scriptorium.

Il Monaco Colombano e la sua Opera

Nel 614 il monaco irlandese Colombano, al termine del lungo viaggio da lui compiuto per evangelizzare l'Europa, ottenne dal re longobardo Agilulfo, grazie anche alla sollecitazione della moglie, la devota Teodolinda, l'uso del terreno della vallata e la metà dei profitti delle saline, derivanti dallo sfruttamento delle acque termali. Giunto a Bobbio, fondò il primo nucleo del monastero sui ruderi dell'antica chiesa di S. Pietro, risalente all'epoca della prima cristianizzazione. San Colombano era pienamente consapevole dell’unità culturale dell’Europa.

Illustrazione di San Colombano

Il Monastero e lo Scriptorium

L'abbazia di Bobbio acquisì un notevole rilievo, non solo grazie alla notevole dotazione patrimoniale, che ne fece un grande feudo monastico, e alla protezione regia e poi imperiale di cui godette fin dalla sua fondazione, ma anche e soprattutto per l'attività culturale che vi si svolgeva. È resa famosa dallo scriptorium, il cui catalogo comprendeva oltre 700 codici e che, dopo la dispersione in altre biblioteche, conservò 25 dei 150 manoscritti più antichi della letteratura latina esistenti al mondo. Documenti attestano che intorno alla metà del IX secolo l'abate Agilulfo trasferì al piano il monastero, nell'area dove ancor oggi si trova. Il primitivo cenobio venne edificato da San Colombano nel 614 attorno all’antica chiesa di San Pietro, che sorgeva sul sito dove oggi è il castello Malaspina.

Antica pergamena o manoscritto dello Scriptorium di Bobbio

Architettura Attuale: La Basilica Rinascimentale

L'odierno edificio è stato costruito tra il 1456 e il 1522, sopra i resti della chiesa anteriore al 1000. Tra il 1456 e il 1522 radicali lavori di ampliamento e rifacimento interessarono l’Abbazia: solo in parte venne risparmiata la struttura dell'antica basilica protoromanica di cui sono visibili un breve tratto dell'abside circolare e parte della torre campanaria. La basilica rinascimentale presenta numerosi affreschi all'interno dei quali è stata collocata una fitta serie di citazioni dalla Sacre Scritture. Un attento esame di queste citazioni rivela come una sola sia la citazione a cui è stato volutamente attribuito il massimo rilievo sulle pareti della Basilica, tanto da rivelarsi la vera chiave di lettura dell’intera serie di brani biblici. La Basilica, nonostante la semplicità degli elementi decorativi, ha una struttura grandiosa che esprime l'architettura di transizione tra il periodo gotico e il rinascimento. La composizione pittorica della navata centrale è opera di Bernardino Lanzani da San Colombano al Lambro e databile al 1526-30.

Facciata della Basilica di San Colombano a Bobbio

Particolari Architettonici: Abside, Cripta e Mosaico

L'abside, costruito negli anni 1456-1485, è rettangolare e slegato dal resto della chiesa ed ha sostituito quello precedente di forma ovale. Nella cripta vi sono contenuti: la cappella maggiore, con il mosaico pavimentario di S. Colombano del XI secolo, e la cripta vera e propria, con il sarcofago di S. Colombano al centro. Due rampe di scale situate ai lati della cappella maggiore permettono l'accesso alla cripta passando per un piano-ambulacro posto a 2,40 metri sotto il livello del pavimento superiore. Qui, dietro un'inferriata, è visibile un pregevole mosaico della prima metà del XII secolo. La composizione, divisa in due parti - la raffigurazione simbolica della lotta tra bene e male e il calendario - era orientata verso il popolo assumendo una funzione didattico-ornamentale per i fedeli. Entrando nella cripta, sulla destra troviamo una bella cancellata in ferro che in origine delimitava il coro monastico per impedire che la preghiera dei monaci fosse disturbata da occhi profani.

Dettaglio del mosaico pavimentario nella cripta dell'Abbazia di San Colombano

Struttura del Complesso Monastico e Visita

Il complesso monastico si compone della basilica, d'epoca cinquecentesca, e degli edifici monastici: lo scriptorium e il refettorio, ancora parzialmente conservati, si affacciano su un chiostro più volte ridefinito. Alla fine dell’XI secolo, per ospitare l’accresciuta comunità monastica, nonché i numerosi pellegrini che arrivavano da tutta Europa, si rese necessaria la costruzione di un monastero più ampio. L’opera fu compiuta durante il periodo dell’abate Agilulfo, che decise di trasferire il complesso abbaziale nella posizione odierna. La Basilica è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 19:00. Si accede alla struttura dal portone principale.

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