L'Abbazia di Holyrood: Un Simbolo Accanto al Palazzo Reale
La visita del celebre Royal Mile di Edimburgo si conclude spesso con una visione romantica: le maestose rovine dell'Abbazia di Holyrood, incorniciate dalle belle colline. Questa abbazia sorge adiacente all'Holyrood Palace, la residenza ufficiale della regina Elisabetta II durante le sue visite a Edimburgo.
I primi giardini associati al sito furono concessi proprio alla Holyrood Abbey e appartenevano alla comunità dei canonici. Questi giardini furono istituiti ai piedi del Castello di Edimburgo, dove oggi sorgono i giardini di Princes Street. L'Abbazia di Holyrood fu fondata da monaci Agostiniani, lo stesso ordine che fondò anche l'Abbazia di Jedburgh, evidenziando il forte legame tra questo ordine e la famiglia reale scozzese.
Nel corso del tempo, a partire dall'inizio del 1600, gli edifici che originariamente facevano parte dell'abbazia furono progressivamente assorbiti nel complesso del Palazzo Reale, segnando un cambiamento nella loro funzione e nel loro status.

Le Abbazie dei Borders: Un Patrimonio Storico e Architettonico
La regione degli Scottish Borders, situata a sud di Edimburgo e estesa fino al confine con l'Inghilterra, è una delle aree scozzesi più ricche di edifici storici. A differenza delle remote e selvagge Highlands, i Borders erano una zona molto fertile e, di conseguenza, maggiormente popolata, il che ha favorito la costruzione di numerosi luoghi di culto.
Tutte e quattro le storiche abbazie dei Borders, insieme a molti altri edifici religiosi della zona, furono fondate nel XII secolo durante il Regno di David I. Questo sovrano, molto religioso, si prodigò per costruire moltissimi luoghi di culto in tutta la Nazione, mostrando così anche il suo potere. I monaci che gestirono le abbazie nel corso dei secoli provenivano da vari ordini: Premostratensi a Dryburgh, Cistercensi a Melrose, Tironensiani a Kelso e Agostiniani a Jedburgh.
La storia delle quattro abbazie è segnata dai numerosi attacchi subiti da parte degli inglesi, data la loro vicinanza al confine. In particolare, durante le Guerre d'Indipendenza Scozzesi del 1300 e il "brutale corteggiamento" del 1500, gli edifici di culto furono più volte distrutti, dati alle fiamme e danneggiati, ma sempre tenacemente ricostruiti. A porre definitivamente fine alla loro storia fu la Riforma Protestante del 1560, che bandì la celebrazione della Messa e a seguito della quale le antiche chiese, abbazie e cattedrali vennero abbandonate e caddero in rovina.

Abbazia di Kelso: La Più Antica e Danneggiata
Quella di Kelso è la più antica e la più danneggiata delle quattro abbazie dei Borders e, proprio per questo motivo, è anche l'unica ad ingresso gratuito. A dispetto della sua odierna condizione, era in passato la più grande, maestosa e ricca della zona. Fu fondata su richiesta di David I e terminata di costruire nel 1143, dedicata alla Beata Vergine Maria e a San Giovanni Apostolo. Come le sue vicine, subì moltissimi danni durante gli scontri tra Scozia e Inghilterra dal 1300 al 1500 e venne definitivamente abbandonata a seguito della Riforma Protestante, venendo poi usata come cava per la costruzione di nuovi edifici negli anni '80 dell'Ottocento.

Abbazia di Jedburgh: L'Imponente e Ben Conservata
L'Abbazia di Jedburgh fu fondata su richiesta di David I da un gruppo di monaci Agostiniani nel 1134 come monastero, ottenendo lo status di abbazia solo più tardi, nel 1154. Quello degli Agostiniani era un ordine molto influente e la loro storia in Scozia era fortemente legata alla famiglia reale. Tra le quattro abbazie dei Borders, quella di Jedburgh è considerata particolarmente imponente e ben conservata: si può ammirare la struttura principale dell'abbazia, con le colonne della navata e una meravigliosa finestra a rosone, ma anche i resti del monastero, con le cucine e gli alloggi dei monaci.

Abbazia di Dryburgh: Fascino Secluso sul Fiume Tweed
Quella di Dryburgh è sicuramente la più affascinante delle quattro abbazie, soprattutto per la sua posizione seclusa e tranquilla in riva al fiume Tweed. Fu fondata nel 1150 da un gruppo di monaci provenienti dall'Inghilterra grazie alle generose donazioni di Hugh de Moreville, che possedeva molti terreni in zona. I monaci di Dryburgh erano dediti a una vita semplice, solitaria, di preghiera. Nonostante questo, l'abbazia non venne risparmiata dai numerosi attacchi inglesi, il più brutale dei quali avvenne nel 1322, quando Dryburgh venne rasa al suolo in un incendio. Fu abbandonata nel 1560 a seguito della Riforma Protestante, ma rimane ad oggi ben conservata: sia la chiesa che gli alloggi dei monaci sono ancora in piedi.

Abbazia di Melrose: La Bellezza Cistercense Riformata
La visita di Melrose è spesso considerata la più completa e interessante rispetto a quella delle altre abbazie, anche grazie all'utile audioguida fornita con il biglietto d'ingresso. Melrose fu fondata nel 1136 e rappresenta il primo monastero Cistercense dell'intera Scozia, gestito da monaci provenienti dallo Yorkshire. I resti che si possono ammirare oggi, di una bella pietra rossa, risalgono al 1300, quando la chiesa venne ricostruita grazie al generoso contributo di Robert The Bruce. Ad oggi Melrose viene considerata una delle strutture religiose più belle e meglio conservate del Regno Unito, anche grazie alle sue numerose sculture e decorazioni che raffigurano animali, santi, gargoyle, dragoni e piante.

Visitare le Abbazie dei Borders da Edimburgo
Edimburgo dista solo un'ora d'auto da Melrose Abbey, e le altre tre abbazie si trovano in un raggio di pochi chilometri. È possibile, quindi, visitarle tutte e quattro in una giornata per una full immersion nella storia e nel passato dei Borders e della Scozia.
È anche possibile raggiungerle con i mezzi pubblici, ma non si riuscirà in questo caso a vederle tutte in un solo giorno. Si arriva in treno a Galashiels e poi si raggiungono in autobus Kelso, Melrose e Jedburgh. Per arrivare a Dryburgh è necessario invece camminare un po' di più, vista la sua posizione isolata.