Suor Ancilla Beretta: Una Vita Dedicata al Nocetum e all'Ecologia Integrale

La storia di Suor Ancilla Beretta è la testimonianza di una donna straordinaria, la cui vita è stata un esempio di fede profonda, impegno sociale e visione profetica. Fondatrice del Centro Nocetum a Milano, ha lasciato un'eredità che continua a ispirare e a proporre nuove prospettive per un'ecologia integrale e un'attenzione verso i più vulnerabili.

Ritratto di Suor Ancilla Beretta sorridente

Le Radici di una Vocazione: Formazione e Spiritualità

Nata in Brianza nel 1937 come Giuseppina Stefanina Maria, Suor Ancilla conservava il piglio concreto della sua terra d'origine. Dopo aver lavorato come operaia in un calzificio, a 21 anni, nel 1958, entra in convento tra le Suore Domenicane, iniziando un percorso di sequela attiva del Signore. La sua formazione fu arricchita dalla laurea in Lingue e Letteratura straniera, conseguita nel 1970 presso l’Istituto Universitario pareggiato di magistero Maria SS., con una tesi su Lacordaire e i giovani.

La sua spiritualità, alimentata da una preghiera profonda e prolungata e dalla lettura di testi di grandi mistici, era viva, profonda e concreta. Fu sostenuta dalla solida formazione domenicana e rinvigorita dalla freschezza del Rinnovamento Carismatico, di cui già negli anni Settanta aveva condiviso e promosso il cammino. Nel 1976, fu l'unica donna nel 1° Comitato Nazionale del Rinnovamento nello Spirito. La sua dedizione la portò, nel 1982, a partecipare come referente per l’Italia al primo grande incontro ecumenico europeo in ambito carismatico a Strasburgo, dal titolo "Pentecoste sull’Europa", ricevendo poi l’incarico per la prima "Montée à Jerusalem" nel 1984, con la benedizione del Cardinale Suenens.

Dopo alcuni anni nella congregazione delle Suore Domenicane, nel 1984 approdò in preghiera a Chiaravalle. Due anni più tardi, nel 1986, ricevette la Consecratio Virginum dal cardinale Carlo Maria Martini, che fu il suo punto di riferimento spirituale. In questo periodo, e fino al 1989, visse un periodo di semieremitaggio nell’antica foresteria dell’Abbazia di Chiaravalle a Milano, animando gruppi di preghiera e occupandosi di direzione spirituale. Suor Ancilla fu anche una delle prime donne a diffondere e divulgare l’Ordo Virginum in Italia, traducendo testi da amiche belghe, francesi e canadesi.

Scheda infografica con la cronologia della vita di Suor Ancilla Beretta e le date chiave del Nocetum

Il Silenzio come Via Maestra

Al centro della spiritualità di Suor Ancilla vi erano la preghiera e la Parola di Dio. La suora aveva sviluppato una profonda filosofia sul silenzio, inteso non come un ritiro triste o un’assenza di rumore, ma come accoglienza e ascolto di chi è vicino, comunicazione con Dio, e intensità emotiva. Per lei, pacificare il corpo e la mente era la via maestra per vanificare il pensiero ed entrare nella dimensione del sentire, della risonanza, dell’empatia. «Stare in silenzio significa ascoltare la parola di Dio che guida i nostri passi e ci fa intuire come vivere i luoghi in cui siamo. Stare in silenzio significa anche costruire rapporti diversi, lavorare per la rigenerazione», affermava.

Addio a suor Ancilla, “scoprì” Nocetum: il ricordo dell'Arcivescovo di Milano mons. Delpini

Il Centro Nocetum: Un Progetto Profetico

Il progetto più emblematico della sua vita fu la fondazione del Centro Nocetum, un antico borgo milanese di matrice cristiana al confine tra la campagna e la città, nel quartiere Corvetto. La sua storia a Nocetum inizia nel 1988, quando l'antica chiesetta parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo di Nosedo fu affidata a Suor Ancilla dal parroco don Giovanni Foi, per una comunità cristiana alla ricerca di un luogo di preghiera.

Nel 1999, Suor Ancilla occupò abusivamente la cascina Corte San Giacomo, che divenne poi il Nocetum, per la quale firmò un regolare contratto d’affitto nel 2000. Nel 2003 si trasferì a Nocetum con Gloria Mari, oggi presidente della Nocetum Società Cooperativa Sociale. Insieme, avviarono un’intensa attività di bonifica che trasformò il borgo da discarica e rifugio per senzatetto in un centro di aggregazione, socialità e, soprattutto, accoglienza.

Accoglienza e Ecologia Integrale

Il Centro Nocetum è nato con la missione di «prendersi cura dell’uomo nella sua integrità, cioè della sua anima, del suo corpo e dell’ambiente in cui vive, riconoscendolo come opera meravigliosa e unica del Creatore», come scriveva Suor Ancilla nel 2007. Questo progetto profetico abbinava la cura dell’ambiente con l’attenzione ai più poveri e abbandonati. Le intuizioni di Suor Ancilla si sono rivelate sempre più attuali e in sintonia con il pontificato di papa Francesco, anticipando temi come la custodia del creato, la promozione di un'ecologia integrale che unisce giustizia sociale e cura dell'ambiente, e la comunione fra le Chiese.

A Nocetum, Suor Ancilla, con l'aiuto di Gloria Mari, ha ospitato donne sole incinte provenienti da ogni parte del mondo (Albania, Romania, Ucraina, Bulgaria, Eritrea, Pakistan), accolto madri maltrattate e attivato doposcuola per bambini rom e per i ragazzini poveri del quartiere. Il suo primo lavoro era dare alle persone la possibilità di "far parlare il cuore", credendo che dall'ascolto, dalla comprensione e dall'accoglienza interiore nasca il desiderio di aiutarsi a vicenda e di diventare "gentili" ricevendo amore.

Il Cardinal Martini aveva affidato a Nocetum la missione di essere sentinelle e custodi alle porte della città, portando «la preghiera nella città» e «la città nella preghiera». Questo concetto si traduceva in un "monachesimo nella città", una risposta alla chiamata di Dio per vivere una nuova forma di monachesimo nei deserti delle metropoli, testimoniando l'amore di Dio e pregando per tutti gli uomini.

Foto del Centro Nocetum con persone che interagiscono e elementi naturali

Eredità e Testimonianze

Dopo una vita all’ascolto dei bisogni dei vicini e del territorio, Suor Ancilla è stata insignita della massima onorificenza della città di Milano, l'Ambrogino d’oro, nel 2011.

Suor Ancilla Beretta è tornata alla casa del Padre serena, con la stessa fiducia con cui ha attraversato l’esistenza, giovedì 20 ottobre 2022, all'età di 85 anni. La sua, pur provata negli ultimi anni nella salute, è stata una vita pienamente realizzata, alla sequela dello Spirito. Dai suoi occhi traspariva una serenità profonda, nutrita dalla fede e non dalle comodità, che aveva rifuggito a favore di un’esistenza sobria e libera, completamente a disposizione degli altri. Le sue mani, forti e delicate allo stesso tempo, non le aveva certo tenute in tasca. Gli ultimi anni sono stati trascorsi in un "riposo contemplativo" a Nocetum, godendo del creato e delle relazioni, tra pavoni, galline, caprette e i suoi amati cani.

La sua scomparsa ha lasciato un vuoto, ma anche un'eredità vivente. L’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, alla sua morte, ha affermato: «Suor Ancilla ha dato un significato a un pezzetto di Milano che sembrava destinato a essere un confine». Monsignor Franco Agnesi, Vicario generale, ha sottolineato la sua dimensione profetica: «I profeti sono persone intelligenti e originali legate alla vita, alla storia; gente che si prende cura e fa proprio il destino comune, che ha il coraggio di intuire e aprire strade nuove, che grida a Dio quando vede che l’umanità si perde». Proprio come Suor Beretta, che ha anticipato temi cruciali come il rispetto del Creato, l’accoglienza e la sostenibilità, anni prima delle Encicliche di papa Francesco, Laudato Si’ e Laudate Deum.

Marisa Musaio, docente di Pedagogia generale e sociale dell’Università Cattolica, ha riflettuto sul concetto di periferia, affermando che la nuova dimensione della città rifiorisce da luoghi come Nocetum, dove c’è impegno. Moira Scimmi, del Coordinamento Teologhe Italiane, ha descritto la parabola umana e spirituale di Suor Ancilla come una vita guidata dallo Spirito Santo, rappresentabile nelle forme di aria (preghiera, Parola), acqua (aiuto ai poveri), e fuoco (parresìa, la forza di seguire la Verità).

Il progetto di tumulazione delle ceneri di Suor Ancilla nella chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo, restaurata anche grazie alla collaborazione con l'architetto Alberico Barbiano di Belgiojoso, è in dirittura di arrivo, perpetuando la sua presenza nel luogo che ha creato. Il ricordo di Suor Ancilla Beretta è un'occasione per prendere spunti per il nuovo, un esempio di rinascita e un invito a leggere i segni dei tempi.

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