L'Istituto Pio XII di Misurina: Storia, Crisi e il Futuro della Riabilitazione Respiratoria Pediatrica

L'Istituto Pio XII di Misurina, nel cuore delle Dolomiti bellunesi, è stato per mezzo secolo un punto di riferimento cruciale per la cura dell'asma pediatrica in Italia e in Europa. Nata negli anni Settanta come "Casa di cura per la prevenzione e la cura dell’asma" con 30 posti letto, la struttura ha nel tempo più che triplicato la sua capienza, diventando un centro unico a livello nazionale per i bambini con patologie respiratorie. Tuttavia, negli ultimi anni, l'istituto ha affrontato significative difficoltà economiche e pressioni speculative, culminate nella sua chiusura e nella nascita di nuove iniziative.

Foto panoramica dell'Istituto Pio XII di Misurina affacciato sul lago

Un Centro di Eccellenza tra le Dolomiti

L'Istituto Pio XII di Misurina, ex residenza estiva dei Savoia, si trova in una posizione invidiabile a 1.756 metri di altezza nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo, incastonato tra le montagne e le sponde del lago. Per oltre cinquant'anni, ha rappresentato un faro di speranza per generazioni di bambini asmatici e ha funzionato anche come colonia estiva per bimbi di famiglie non abbienti. Nonostante sia una struttura privata-convenzionata, e non pubblica, il Veneto ha sempre creduto nelle sue qualità, tanto che nel 2018 ha seguito 1.055 pazienti residenti in Veneto, con una proiezione semestrale per il 2019 di circa 1.400 pazienti.

La diocesi di Parma, proprietaria dell'istituto, mirava a coinvolgere imprenditori della sanità per ampliare le cure e allargare il campo ad altre patologie, come già stava facendo con i bambini affetti da sindrome dell'attenzione. La residenza disponeva di 100 posti letto dislocati su 7 piani.

La Crisi Economica e le Pressioni Speculative

Negli ultimi cinque anni, l'Istituto Pio XII ha versato in pessime condizioni economiche. Il costo di gestione era alle stelle, con 700.000 euro di spese annue in continua crescita, che avrebbero potuto creare un deficit di un milione di euro a fine anno. La carenza di pazienti era un problema pressante; a un certo punto, si registrava la presenza di un solo bambino all’interno della struttura per asmatici. Senza un “piano B”, la Curia di Parma aveva previsto la chiusura definitiva della struttura al 31 dicembre, evidenziando la necessità urgente di un'opzione alternativa.

Le pressioni a vendere l’immobile erano alte e provenienti da diversi fronti. Con le Olimpiadi Milano Cortina 2026 alle porte, la situazione si era ulteriormente complicata: gli speculatori avrebbero voluto trasformare l'ex residenza estiva dei Savoia in un albergo extralusso, completo di Spa e vista spettacolare. Questa posizione a 5 stelle, affacciata sul lago di Misurina e con le cime delle Dolomiti alle spalle, faceva gola in vista dell'evento sportivo, rievocando un effetto speculativo simile a quello di Expo 2015 a Milano, quando molte strutture furono vendute a società immobiliari.

Infografica sulle spese di gestione e il deficit dell'Istituto Pio XII

Le Reazioni e le Dichiarazioni Ufficiali

Di fronte a questa situazione critica, sono emerse diverse voci. Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha sottolineato l'impegno della Regione: “Il Veneto ha fatto tutto quanto è nelle sue possibilità, ora tocca al resto d’Italia perché il Pio XII è una struttura a valenza nazionale.” L'assessora alla Sanità Manuela Lanzarin ha ribadito ai giornali locali: “La sosteniamo da anni, e siamo quasi i soli a farlo in Italia, ma i pazienti sono sempre di meno e i costi sono sempre più alti.”

Notizie di una possibile trattativa economica per la vendita in vista delle Olimpiadi 2026 erano circolate, ma furono smentite dalla diocesi parmigiana. Roberto Arduini, presidente dell'Opera Diocesana San Bernardo degli Uberti di Parma, ente proprietario, ha dichiarato: “La volontà della diocesi di Parma è quella di mantenere, per quanto possibile, una destinazione sanitaria al servizio dei bambini asmatici dell'Istituto Pio XII di Misurina.” Ha inoltre smentito qualsiasi contatto per la cessione dell’immobile o il conferimento di incarichi a case d'aste, ribadendo la volontà di utilizzare i beni presenti a Misurina per scopi in linea con la dottrina sociale della Chiesa. L'Opera Diocesana riconfermava la speranza di ottenere il riconoscimento di Centro Unico di riferimento nazionale, permettendo ai bambini asmatici di tutta Italia di accedere senza limitazioni e con adeguata copertura dei costi in regime di convenzione con il sistema sanitario nazionale.

Anche lo scrittore friulano Mauro Corona ha lanciato un appello al Papa durante una puntata della trasmissione televisiva Cartabianca: “Aiutateci, potrebbe essere anche vostro figlio che ha bisogno di quell'ospedale.” La bufera infuriava anche in rete, con i social che si riempivano di richieste alla Regione Veneto.

Il "Metodo Misurina" e i Benefici dell'Alta Quota

Il "metodo Misurina" si basava sui comprovati benefici dell'ambiente montano di alta quota per la riabilitazione respiratoria. Come spiegato dal dottor Ermanno Baldo, nei pazienti con fibrosi cistica le condizioni di altezza e umidità permettevano di migliorare i flussi polmonari. Dopo quindici giorni di soggiorno a Misurina, si otteneva un drastico miglioramento di tutti i parametri infiammatori, e bambini e ragazzi con asma diventavano in grado di compiere attività sportiva e riabilitazione che a casa non riuscirebbero mai a praticare.

Schema che illustra i benefici dell'ambiente montano per le vie respiratorie

"Respiriamo la Montagna Insieme": Una Nuova Opportunità

La chiusura definitiva dell’Istituto Pio XII di Misurina alla fine del 2022 ha lasciato centinaia di famiglie prive di riferimenti per la riabilitazione respiratoria pediatrica in alta quota. Per superare questo vuoto nell'offerta sanitaria nazionale, è nato il Campus Salute “Respiriamo la Montagna Insieme”. Questa è la prima iniziativa di questo tipo in Europa ed è frutto della trasformazione di un problema in nuove importanti opportunità.

Il Campus, destinato a pazienti pediatrici affetti da asma e altre patologie respiratorie croniche e/o allergiche, è stato costituito presso l’affascinante località della Doganaccia, nel Comune di Abetone Cutigliano (PT), sull’alto Appennino Toscano. Le opportunità sono emerse sia dalle evidenze scientifiche internazionali, che hanno identificato nella permanenza per almeno due settimane presso siti montani di medie altitudini l’intervento più efficace, sia dalla ricerca condotta dall’Istituto per la Bioeconomia del CNR (Cnr-Ibe) proprio a Misurina, che ha consentito di identificare i fattori ambientali determinanti per la cura dell’asma pediatrica.

La Doganaccia è un affascinante centro turistico montano e forestale, situato tra 1400 e 1800 metri di quota sul versante meridionale dell’alto Appennino Tosco-Emiliano, in provincia di Pistoia. La Regione Toscana, leader nazionale nel campo delle Medicine complementari, vi ha recentemente incluso la Terapia Forestale. Ubaldo Riccucci, dirigente medico, anestesista e responsabile dell’ambulatorio di terapia del dolore presso l’ospedale di Cecina, spiega che “l’immersione in ambienti forestali selezionati è stata inclusa nella sperimentazione delle Medicine complementari per il triennio 2025-2027, con un finanziamento erogato dalla Regione Toscana per un progetto coordinato dall’Asl Toscana Nord Ovest insieme al Cnr-Ibe sul contrasto ai sintomi della fibromialgia attraverso l’immersione guidata in pineta e altri boschi litoranei”. Il settore delle Medicine Complementari del Servizio Sanitario della Toscana osserva con particolare attenzione la costituzione del primo Campus Salute alla Doganaccia, che potrà aprire una nuova via naturale alla cura dell’asma infantile e adolescenziale.

Mappa della località della Doganaccia e del Campus Salute

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