Il 5 per mille rappresenta un'opportunità per sostenere cause importanti e progetti di interesse collettivo senza alcun costo aggiuntivo per il contribuente. È un gesto solidale che consente di supportare iniziative significative.
Questa misura, introdotta per la prima volta nel 2006 e definitivamente stabilizzata nel 2014, è una quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) pari allo 0,5% dell’imposta sul reddito. I cittadini italiani possono scegliere di destinarla a enti e organizzazioni impegnati in attività di interesse pubblico, ricerca e utilità sociale, partecipando attivamente alla realizzazione di progetti per il bene comune, anche senza un contributo economico diretto.

Come Funziona la Destinazione del 5 per mille
Donare il 5x1000 è una scelta libera e volontaria. Ogni contribuente ha la possibilità di devolvere o meno una parte della propria imposta sul reddito a enti e organizzazioni impegnate in cause sociali, culturali o di ricerca, sostenendo così progetti e valori che condivide e ritiene importanti.
Cosa Succede in Caso di Mancata Destinazione
Se il contribuente decide di non destinare il 5x1000, la quota non ne trae alcun vantaggio in termini economici; quell'importo rimane nelle casse dello Stato, che lo destinerà a finalità pubbliche generiche. Se non viene specificato un beneficiario, la quota verrà distribuita proporzionalmente tra gli enti beneficiari in base alle preferenze espresse dagli altri contribuenti.
La Procedura per Donare
Esprimere la scelta del 5x1000 è semplice e richiede solo pochi passaggi. Non occorre essere esperti di fiscalità: bastano pochi passaggi per assicurarsi che la propria scelta sia correttamente registrata e destinata all’organizzazione che si intende supportare. La procedura si articola in questi punti:
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Individuare il Codice Fiscale dell'Ente
Per destinare il 5x1000 a un ente specifico, è fondamentale avere a disposizione il codice fiscale dell’organizzazione. Questo codice identifica con precisione l’ente beneficiario e assicura che il tuo contributo arrivi esattamente dove desideri.
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Compilare la Dichiarazione dei Redditi
Ogni anno, nella dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono destinare questa quota inserendo il codice fiscale dell’organizzazione prescelta e apponendo la propria firma nell’apposito riquadro. La quota del 5 per mille, pari allo 0,5% dell’imposta IRPEF sul reddito, verrà poi assegnata dall’Agenzia delle Entrate all’ente indicato, in proporzione al reddito imponibile del contribuente.
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Per chi presenta il Modello 730 o il Modello Redditi (ex Unico)
All’interno del modello troverai una sezione specifica per la destinazione del 5x1000, in genere denominata “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative” o “Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti nel Runts [...]”. Inserisci il codice fiscale dell’organizzazione scelta e apponi la tua firma. È importante che entrambi i passaggi, codice e firma, siano compilati correttamente per garantire che il 5x1000 sia effettivamente assegnato all’ente prescelto.
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Per chi non presenta la dichiarazione dei redditi
Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi può destinare il proprio 5x1000. In questo caso, è possibile farlo attraverso la scheda integrativa per il 5x1000 contenuta nella Certificazione Unica (CU). Tale scheda va messa in busta chiusa, su cui apporre la scritta “scelta per la destinazione del 5x1000 dell’IRPEF”, con indicazione di nome, cognome e codice fiscale del contribuente. Il modulo è disponibile presso l’Agenzia delle Entrate o scaricabile online.
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Rispettare le Scadenze
Per far sì che la tua scelta sia valida, è importante rispettare le scadenze previste per la dichiarazione dei redditi, che possono variare leggermente di anno in anno:
- Modello 730: utilizzato principalmente da lavoratori dipendenti e pensionati, ha una scadenza abituale fissata al 30 settembre.
- Certificazione Unica (CU): rilasciata dai datori di lavoro o dagli enti pensionistici, è necessaria per chi utilizza il Modello 730. Viene di solito resa disponibile entro il 16 marzo.
- Modello Redditi (ex Unico): per lavoratori autonomi, professionisti e chi ha redditi da locazione o investimenti, la scadenza era fissata al 30 novembre fino al 2019, ma è stata modificata più volte a partire dal 2020.

Enti Beneficiari del 5x1000
Il 5x1000 può essere destinato a diverse categorie di enti che operano in vari ambiti di interesse sociale e collettivo, purché iscritti agli elenchi previsti dalla legge. Le associazioni costituiscono una delle categorie principali di beneficiari. Questa quota può essere destinata a una varietà di enti che operano senza scopo di lucro per il bene comune, con attività che spaziano dall’assistenza sociale alla ricerca sanitaria, all’educazione e alla cooperazione internazionale. Sono inclusi:
- Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), di cui all’art. 46, C. 1, del D.LGS. 3 Luglio 2017, n. 117. Il RUNTS, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rende disponibili ai terzi le informazioni circa il terzo settore in Italia e consente al Ministero l’esercizio di funzioni di monitoraggio e controllo, garantendo maggiore trasparenza.
- Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS).
- Associazioni di promozione sociale (APS).
- Associazioni di volontariato.
- Cooperative sociali, che svolgono attività finalizzate a offrire servizi socio-sanitari o educativi, oppure attività di inserimento lavorativo.
- Enti di ricerca scientifica e sanitaria.
Come per le altre forme di contribuzione volontaria, l’elenco degli enti accreditati per il 5x1000 viene pubblicato ogni anno sul sito dell’Agenzia delle Entrate, dove è possibile verificare che l’ente prescelto sia incluso tra i beneficiari. Per scegliere l’organizzazione a cui destinare il 5x1000, è consigliabile consultare questo elenco.
Esempi di Enti Beneficiari
Organizzazioni come AVSI, ora iscritte al RUNTS, possono continuare a beneficiare del 5x1000 e a investire queste risorse per supportare i propri progetti in Italia e nel mondo. AVSI, ad esempio, utilizza i fondi del 5x1000 per sostenere progetti di sviluppo umano in vari ambiti, dalla salute e assistenza sanitaria all’educazione e formazione professionale, fino alla protezione dei diritti fondamentali. Ogni contributo permette ad AVSI di costruire scuole, migliorare l’accesso alle cure mediche, sostenere programmi di sicurezza alimentare e fornire risorse per la crescita delle comunità.
Anche la Fondazione Casa della Carità rientra tra le destinazioni possibili, offrendo un gesto semplice che non costa nulla ma è fondamentale per i più fragili. Allo stesso modo, organizzazioni come Medici Senza Frontiere e Legambiente sono tra quelle che beneficiano di queste donazioni, indirizzando i fondi a sostegno dei loro importanti progetti.
Trasparenza e Rendicontazione dei Fondi
Gli enti beneficiari del 5x1000 sono tenuti a redigere una rendicontazione periodica sull’utilizzo dei fondi ricevuti, garantendo così trasparenza nell’impiego delle risorse. Questi enti devono documentare in modo accurato e dettagliato come vengono utilizzate le risorse ottenute, e devono rendere pubblici i progetti finanziati e i risultati raggiunti grazie a queste donazioni. La rendicontazione dei fondi raccolti attraverso il 5x1000 è uno strumento fondamentale per garantire trasparenza e affidabilità agli occhi dei donatori. Questa pratica non solo assicura che le somme destinate siano investite secondo gli scopi dichiarati, ma anche che ogni euro ricevuto venga utilizzato con responsabilità, evitando sprechi e inefficienze. Per i donatori, sapere che esiste un processo di rendicontazione ufficiale rappresenta una rassicurazione sulla corretta destinazione delle loro scelte e un modo per monitorare l’impatto concreto delle loro donazioni. I report di rendicontazione del 5x1000 sono accessibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che pubblica annualmente gli importi ricevuti dai vari enti beneficiari, e spesso anche direttamente sui siti web delle organizzazioni stesse.

Differenze tra 5x1000, 8x1000 e 2x1000
Spesso si fa confusione tra 8x1000, 2x1000 e 5x1000. In Italia, esistono queste tre forme di destinazione fiscale volontaria, tutte percentuali dell'IRPEF che si possono donare. Ognuna è indipendente dalle altre e può essere scelta singolarmente o in combinazione. È possibile destinare contemporaneamente il 5x1000, l’8x1000 e il 2x1000 senza che una scelta escluda le altre. Tuttavia, il contribuente è libero di decidere se fare queste scelte o no: può scegliere di destinarne solo una, due o tutte e tre le quote, oppure non esprimere alcuna preferenza.
L'8x1000
L’8x1000 è una quota dell’IRPEF che il contribuente può decidere di devolvere a una confessione religiosa tra quelle che hanno stipulato un’intesa con lo Stato (come la Chiesa Cattolica, la Chiesa Evangelica Luterana, la Chiesa Valdese, l’Unione Buddhista, le comunità ebraiche, l'unione induista e molte altre ancora) oppure può scegliere di versarlo direttamente allo Stato italiano. L’elenco completo dei beneficiari dell’8x1000 è pubblicato annualmente dall'Agenzia delle Entrate. A differenza del 5x1000, il contribuente non può scegliere di non destinare l’8x1000: in caso di mancata preferenza verso un ente ricevente, la quota viene ridistribuita proporzionalmente tra le opzioni indicate dagli altri contribuenti.
Il 2x1000
Anche il 2x1000 è una quota dell’imposta sul reddito (IRPEF) che i contribuenti possono scegliere di devolvere. La differenza, anche qui, sta nel destinatario. I contribuenti, scegliendo di devolvere il 2x1000, scelgono di destinare la quota a sostegno di partiti politici o, dal 2021, ad associazioni culturali iscritte allo specifico registro che abbiano fatto richiesta di accedere alla ripartizione. L’Agenzia delle Entrate pubblica ogni anno l’elenco aggiornato dei beneficiari del 2x1000.

Come Correggere Errori o Dimenticanze nella Destinazione del 5x1000
Regolarizzare la donazione del 5x1000 significa correggere o integrare la dichiarazione dei redditi qualora il contribuente abbia dimenticato di destinare il 5x1000 o abbia indicato un ente non corretto. Per fortuna, è possibile correggere la scelta con una dichiarazione integrativa.
Dimenticanza di Indicare un Beneficiario
Se non hai indicato un beneficiario del 5x1000 nella tua dichiarazione, puoi presentare una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria. Ad esempio, per la dichiarazione del 2024, hai tempo fino al 31 dicembre 2029 per integrare questa scelta.
Indicazione di un Ente Errato
Se hai erroneamente indicato un ente sbagliato per la destinazione del 5x1000, puoi ugualmente correggere tale errore attraverso la dichiarazione integrativa:
- Entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria della dichiarazione (es. entro il 29 dicembre per il Modello 730 presentato a settembre 2024), è possibile presentare un nuovo modello correttivo senza sanzioni per rettificare la destinazione del 5x1000.
- Dopo i 90 giorni e fino al termine per la dichiarazione dell’anno successivo (per esempio, per una dichiarazione 2024, fino a novembre 2025), è possibile presentare una dichiarazione integrativa, utilizzando il Modello Redditi Persone Fisiche, e barrare la casella dedicata alla “dichiarazione integrativa” per evidenziare la correzione. In questo caso, tuttavia, possono essere applicate sanzioni ridotte tramite il ravvedimento operoso, insieme ad eventuali interessi per il ritardo.
Modalità di Presentazione della Dichiarazione Integrativa
La dichiarazione integrativa può essere presentata attraverso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale), un commercialista o anche direttamente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Se scegli di presentarla autonomamente online, dovrai accedere alla tua area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate e selezionare il modello appropriato (Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche), barrando la casella "dichiarazione integrativa".