Origini e Diffusione di un Canto Popolare
L'origine cattolica del canto "I Dodici Apostoli" si ritrova in più Paesi e in diverse religioni, specialmente nell'area cristiano-cattolica. La sua diffusione si estende in area mediterranea e in quella europea, con attestazioni che risalgono al XV secolo circa. L'opera fu pubblicata nel 1839, con riferimento a una versione latina della canzone tedesca citata in precedenza, che fu pubblicata nel 1815.
Questa tipologia rientra nei "canti di numeri", un orientamento che si ritrova in più aree del mondo. Talvolta, il testo può presentare variazioni tra una versione e un'altra, anche con intenti più ludici, come l'espressione "con le braghe al sole". Alcune composizioni, come quella "a 13 voci diviso in tre cori", arricchiscono il panorama musicale legato a questa tematica, dimostrando la ricchezza nell'impostazione.

Il Testo e il Suo Messaggio Educativo
Il testo de "I Dodici Apostoli" è strutturato come una serie di numeri, volti a evidenziare un fatto o un concetto. Il canto proclama l'unità di Dio, con versi come "chi ha creato il mondo è stato il Signor", ripetuto più volte per enfatizzare il messaggio. Esempi di progressione numerica nel testo includono:
- "- Uno, chi lo sa?"
- "- Sei, sei, sei giorni di lavoro"
- "- Sette, sette, i sette Sacramenti"
- "- Otto, otto, otto le Beatitudini"
- "Nove, nove, i nove cori angelici"
Questa struttura permette di trasmettere contenuti cristiani e parole di verità, attingendo alla cultura biblica e a concetti religiosi come la storia di Noè o i nove mesi di gravidanza della Vergine. Il canto ha anche un valore morale e può essere interpretato come un «esorcismo» in senso lato, inteso come un modo per educare alla conoscenza e insegnare in un clima gioioso. La gestualità, le filastrocche e le musiche allegre accompagnano il testo, rendendolo un percorso didattico accessibile e coinvolgente per bambini e un bambino. L'articolazione del testo nella culla è abbastanza articolata per non dimenticare dei dati significativi.
L'Utilizzo nei Nidi e nelle Scuole d'Infanzia
Le canzoni sono efficacissimi strumenti di comunicazione tra adulti e bambini, persino quando non scritte specificamente per l'infanzia. Rivolgersi a un bambino cantando è, inoltre, un modo per dichiarare una più genuina e disinibita volontà di coinvolgimento. Nei contesti educativi come il nido, il canto de "I Dodici Apostoli" si presta a essere integrato con gestuali, rendendolo un'attività non solo di ascolto ma anche di interazione fisica.
La reiterazione dell'ascolto e della narrazione sostiene il processo di lallazione, fase in cui i suoni vengono percepiti e riprodotti, supportando lo sviluppo del linguaggio e l'apprendimento in un contesto di contenuti globale. Le filastrocche, insieme al latte materno, sono considerate il nutrimento più sano e genuino per far crescere bene i bambini. Recitare filastrocche non è solo scandire un ritmo o offrire nuovi suoni e nuove parole ad orecchie affamate d'ascolto, ma anche esprimere al bambino la volontà di comunicare davvero con lui, tenendolo in braccio o sulle ginocchia.

I Dodici Apostoli nella Catechesi e nella Narrazione Religiosa
Oltre al canto, la figura dei Dodici Apostoli è centrale nella catechesi per bambini. Materiali didattici specifici sono stati sviluppati per conoscere i 12 Apostoli e, di riflesso, chi sono i vescovi e il Papa. Questi includono:
- Schede sul Vangelo della Solennità dei Santi Apostoli.
- Con l'aiuto del gioco del domino, si imparano i nomi degli Apostoli, anche in inglese, con ritratti adatti a tutti i gruppi e per la scuola.
- Testi come "Chiesa, chi sei?" di Emilio Salvatore e rielaborazioni sulla chiamata dei primi apostoli, con immagini.
- Materiale per uno o due incontri per bambini del catechismo per approfondire i 12 Apostoli.
- Ventidue schede preparate per i bambini di seconda elementare seguendo il Catechismo 'Io sono con voi'.
- Descrizione della testimonianza e del martirio di Santo Stefano, attraverso spezzoni tratti dagli Atti degli Apostoli.
- Presentazione di Paolo di Tarso, della sua conversione e della sua predicazione, spiegata con spezzoni di testo degli Atti degli Apostoli e immagini dei suoi viaggi.
- Brevi libretti per raccontare ai bambini degli avvenimenti successivi alla Pentecoste, in particolare le due liberazioni di Pietro dal carcere da parte di un angelo del Signore, collegata alle apparizioni di Gesù risorto e alla guarigione dello storpio.
- Attività per i ragazzi di prima media inerente i racconti dell'Ascensione e della Pentecoste, invitando a ricostruire il racconto e a leggere i brani del Vangelo/Atti degli Apostoli.
- Schede sull'apparizione di Gesù risorto agli apostoli, giochi sui loro nomi e schemi sulle parti della chiesa nel suo interno.
- Un "gioco in situazione" per parlare dello Spirito Santo e far capire che gli apostoli sono persone come noi.
- Incontri di catechesi per valorizzare e rivivere con i bambini l'Ultima Cena che Gesù ha celebrato con i suoi amici apostoli.
Esiste inoltre un'altra interessante composizione, collegata al tema del "Bambino nella culla", intitolata "Non si va in Cielo", che si affianca a questi canti per veicolare messaggi morali.

Una Storia di "Dodici" e Fede
Una narrazione che evoca il tema dei "dodici" in un contesto di fede è la storia di Sofia, una madre buona e pia che aveva dodici figli altrettanto buoni. Man mano che passava il tempo la loro miseria si faceva sempre più grande, tanto che l'unico modo per farli sopravvivere era mandarli uno dopo l'altro in giro per il mondo per guadagnarsi il pane. Il figlio maggiore si chiamava Pietro e un giorno partì e camminò tutta la giornata fino a sera. Capitò in un grande bosco, cercò in tutti i modi una strada per uscirne, ma non riuscì a trovarla e, anzi, si addentrò sempre più nel folto della foresta. Pietro aveva tanta fame che non si reggeva in piedi e dopo tanto camminare era così indebolito che cadde a terra e non riuscì più ad alzarsi. Mentre era lì stremato, all'improvviso apparve accanto a lui un bambinetto bello, gentile e sfolgorante, che sembrava un angelo. Il bimbo battè le manine e così Pietro fu costretto a guardarlo negli occhi. Pietro rispose che era partito per andare in giro per il mondo a procurarsi il pane; gli raccontò della madre Sofia e dei fratelli che non avevano più niente per sfamarsi. L'angelo disse: "Vieni con me e il tuo desiderio sarà esaudito", poi prese per mano il povero Pietro e lo condusse più avanti, tra le rocce fino ad una grande caverna. Mentre Pietro dormiva, arrivò nella grotta d'oro anche uno dei suoi fratelli minori, anche lui condotto per mano dal suo angelo custode. I fratelli dormirono esattamente trecento anni e si svegliarono proprio nella notte in cui nacque il promesso Redentore, proprio come avevano desiderato con la loro mamma Sofia.

Contributi Accademici e Risorse
Figure come la Dottoressa Marina Valmaggi, Musicologa di Rimini, e La Villemarqué (1815-1895), filologo bretone, hanno contribuito allo studio e alla raccolta di tali canti. Riferimenti storici includono un sacerdote del 1584, membro dei Regolari Lateranensi del Santissimo Salvatore, morto a Treviso, probabilmente legato alla conservazione di tradizioni musicali sacre.
La ricca collana di libri che attinge a un patrimonio quasi inesauribile di canzoni (per bambini e non) costituisce un retroterra ideale per trasformarsi in territorio comune pronto ad accogliere percorsi immaginativi, suggestioni ed emozioni di adulti e bambini insieme.