William Congdon: La Natività del 1965

In questo periodo natalizio desideriamo presentare un dipinto che William Congdon ha dedicato al tema della Nascita di Cristo. Si tratta di una Natività del 1965, eseguita quindi cinque anni dopo la più nota versione del 1960.

Un'Opera Inedita e Profondamente Originale

Il quadro, dipinto il 22 dicembre del 1965, è un inedito assoluto e, come tipologia, differisce notevolmente dalla precedente versione. Esso testimonia l'originalità e il rigore con cui il pittore ha saputo assumere, in un linguaggio tutto moderno, i significati scritturali e liturgici del mistero dell’Incarnazione.

Dipinto astratto della Natività di William Congdon del 1965, con una forte colata di luce e figure stilizzate.

Analisi Stilistica e Iconografica

La Luce e i Colori

Una grande colata di luce solida sembra scendere dall’alto, aprendosi la via su un fondo molto scuro, ma attraversato da strisciate di uno splendido blu intenso. Questa luce si allarga in basso a formare una sorta di grembo color giallo-ocra con tocchi di bianco, che alludono alla paglia della mangiatoia, ripresa nelle spatolate verde-marcio che la circondano. Questi colori di terra sono tutti impregnati di polvere d'oro che li rende splendenti di luce.

La Figura della Madonna

All'interno di questa sorta di nimbo luminoso, la figura della Madonna è molto più imponente rispetto alla Natività del 1960. Non è più seduta ma coricata, nella posizione della puerpera, secondo una iconografia molto frequente nella tradizione cristiana orientale, ma riscontrabile anche nella natività giottesca della basilica inferiore di San Francesco ad Assisi. In quegli anni, ricordiamo, Congdon viveva nella città umbra, frequentando quotidianamente la messa per lo più proprio nella basilica.

William Congdon ad Assisi: amico di Pollock e di Rothko, si battezzò e dipinse ad Assisi

Il Bambino e il suo Simbolismo

La figura della Madonna, di un azzurro chiaro, è lievemente arcuata, a formare una falce di luna, mentre all'altezza del volto si staglia la forma candida del Bimbo. Quest'ultimo è letteralmente plasmato nella pasta del colore - a rammentarci la originaria pratica della scultura da parte di Congdon - e non ha l’aspetto propriamente di un neonato tutto imbozzolato nelle fasce, secondo l’iconografia tradizionale del presepe. Esso appare, invece, più adulto, seduto com’è in braccio alla Madre, come un re sul trono o un magister sulla cattedra, rivestito di una bianca tunica. La Madre sembra quindi porgerlo verso di noi in gesto di offerta, ponendosi in secondo piano.

Elementi Secondari e Influenze Artistiche

Accanto al margine sinistro del dipinto, un mero scarabocchio inciso nel colore dal punteruolo suggerisce alcune figure, anch'esse collocate all'interno di una banda luminosa che cala dall'alto, ma di tonalità più spenta, violacea, dai riflessi argentei. Questo potrebbe essere un riferimento ai pastori o addirittura ai Re Magi in arrivo.

L'uso dell'oro e dell'argento e gli spessori del colore - nonché l’azzurro intenso del cielo - richiamano certamente la tradizione iconica antica. Nello stesso tempo, sono tipici della pittura internazionale degli anni '50 e '60 del secolo scorso, basti pensare a artisti come Burri e Fontana o Pollock e De Kooning, e alle relative sperimentazioni sulle luci reali e sul colore-materia.

Schema comparativo delle tecniche di colore-materia in Congdon e altri artisti dell'Espressionismo Astratto.

Il Percorso Artistico di William Congdon e la sua "Natività"

William Congdon (1912-1998), pittore statunitense, abbandonò gli studi in legge per abbracciare il mondo dell’arte sotto la guida del maestro George Demetrios, che lo educò a guardare la realtà con altri occhi. Approda all’espressionismo astratto, movimento nato negli USA dopo la guerra, dove ciò che conta è gettare sulla tela le emozioni e i sentimenti con grande libertà e spontaneità. Molti artisti di quella corrente si tolsero la vita, amareggiati dalla storia contemporanea caratterizzata dal dramma della guerra in Europa e dal folle capitalismo americano. Lo stesso Congdon, che aveva conosciuto sulla sua pelle il conflitto mondiale arruolandosi nell’American Field Service come volontario di sanità e soccorso per i feriti, rimase profondamente segnato da ciò che vide.

La "Natività" del 1965 è un‘opera dove traspare tutta la gestualità che caratterizza gli espressionisti astratti: Maria e il bambino sono entrati come un seme nel profondo della terra per portare la vita.

L'Esordio al Pubblico: L'Esposizione del 2016-2017

Per la prima volta in assoluto, quest'opera è stata esposta al pubblico presso il Centro eucaristico San Raffaele di Milano (ubicato alle spalle della Rinascente). L'esposizione, che ha avuto luogo dal 3 dicembre 2016 al 28 gennaio 2017, è stata parte di un'iniziativa di preghiera particolare attraverso l’arte, con riflessioni e preghiere suggerite da immagini d’arte, pagine letterarie e brani musicali.

tags: #william #congdon #nativita #1965