Il Volto Santo di Manoppello: meditazione e ricerca sul Volto di Cristo

Un incontro con il Volto

Vorrei invitare ad uno sguardo meditato sul Volto, che già da vent’anni mi commuove e che, per me, addirittura è diventato un avvenimento: l’evento che porta il nome di “Veronica”, in altre parole, il Volto Santo di Manoppello. Lo testimoniano le fotografie che il Professor Andreas Resch ed io abbiamo scattato a Manoppello, nel corso di un pellegrinaggio compiuto durante l’Anno Santo.

Foto del Volto Santo di Manoppello, un'immagine acheropita su bisso marino che mostra il volto di Cristo con gli occhi aperti.

Nessuno avrebbe potuto pensare che io, di mia iniziativa, mi sarei incamminata su questa strada alla ricerca del Volto del Signore. Gesù Cristo si è servito della mia vita e della mia pochezza. Ho pensato che il tutto presupponesse solamente un più chiaro disegno divino, che però mi era completamente oscuro e del quale ero semplicemente un modestissimo strumento. Oltretutto, penso che il Padre stesso abbia voluto nuovamente rivelare Suo Figlio a noi poveri figli del XXI secolo.

Dalla Sindone al Velo: un percorso di bellezza

Sin dalla mia infanzia mi ha sempre affascinato il volto umano. Più tardi, quando ho ritrovato Gesù, volevo naturalmente raffigurare anche il Suo Volto. Dopo la mia professione religiosa, fui attratta dal Volto della Sindone di Torino, di cui conoscevo l’esistenza sin dal 1965. La Sindone soddisfaceva il mio bisogno di una bellezza più profonda e interiore, ma nascondeva anche una forza operante.

La mia reazione di fronte al Velo di Manoppello fu, in un primo momento, di rigetto interiore, poiché non corrispondeva alla concezione che allora avevo della bellezza. La “vecchia” Blandina si agitava in me e voleva conservare il “vecchio”, vale a dire una bellezza puramente esteriore dell’Uomo arrestato. Oggi, sono eternamente grata a nostro Signore che non si sentì offeso dalla mia stoltezza. Dovevo svuotare il mio spirito da ogni altra immagine e chiedere umilmente di esplorare che cosa avessero da dirmi queste due immagini: il Telo e il Velo.

Schema comparativo: sovrapposizione tra il volto della Sindone di Torino e il Volto di Manoppello, evidenziando la perfetta corrispondenza delle ferite e dei lineamenti.

La ricerca scientifica e le analogie

Dopo gli studi dello studioso Pfeiffer, è stata suor Blandina Paschalis Schloemer che, con un lavoro certosino di confronto e sovrapposizione, ha scoperto che il Volto di Torino e quello di Manoppello combaciano perfettamente. L’unica differenza sono gli occhi: chiusi nell’uomo della Sindone, aperti nel Volto Santo di Manoppello.

Reliquia Stato di Cristo Caratteristiche
Sindone Dopo la crocifissione (morto) Occhi chiusi, segni di flagellazione
Telo di Oviedo Deposizione Sangue fuoriuscito da naso e bocca
Velo di Manoppello Resurrezione Occhi aperti, bocca dischiusa

Il significato del Volto

Ciò che osserviamo nell’omonimo santuario è un ritratto di Gesù acheropita, cioè non fatto da mani d’uomo, impresso su un tessuto sottilissimo: il bisso marino. Ma quello che colpisce in assoluto è lo sguardo: dolce, accogliente, di uno che sta lì aspettando proprio te e non per giudicarti. È il Dio fatto uomo, quello che porta i segni della passione.

Per i primi cristiani si pose un problema: come raffigurare la persona di Gesù? Nell’interazione con il Messia non sono le specifiche caratteristiche fisiche che colpiscono un’anima, ma ciò che esprime, manifesta e trasmette tutta la persona del Redentore: la sua Presenza. Il Volto di Cristo non ha età, non appartiene a una nazionalità, è un volto divinizzato.

La devozione e la riparazione

Il Velo di Manoppello è al centro di una devozione cattolica che mira a riparare le offese ricevute da Gesù. Nel 1845, il Signore rivelò a Suor Marie de Saint Pierre che voleva una vera e propria opera di riparazione. Le anime partecipanti ad essa sono come Santa Veronica, che ha superato l’indifferenza della folla per asciugare il Volto di Cristo pieno di sputi, sudore e sangue.

La Sindone (documentario)

Sia sempre lodato, benedetto, amato, adorato e glorificato il santissimo Nome di Dio, per il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo.

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