A Roma, il Campidoglio ha manifestato l'intenzione di attivare numerosi rilevatori di velocità su diverse strade caratterizzate da un'elevata velocità di percorrenza. Questo programma include l'installazione e l'attivazione di sistemi di controllo, con una particolare attenzione al Viadotto del Giubileo del 2000.
Il Sistema Celeritas EVO 1506 sul Viadotto Giubileo del 2000
Il sistema Celeritas EVO 1506 è stato approvato con DD n. 4671 del 28.07.2016 e successivamente esteso con DD n. 4018 del 21.06.2017. È un dispositivo versatile, in grado di funzionare sia in modalità automatica (senza la presenza dell’agente) che presidiata (con la presenza dell’agente), e rileva sia la velocità media che quella istantanea.
Entro la fine di aprile 2023 era prevista l'attivazione di questo sistema lungo il Viadotto del Giubileo del 2000, un'arteria cruciale che collega la Via Flaminia ai quartieri di Labaro e Prima Porta. Lungo questo tratto, la velocità massima consentita è stata fissata a 60 km/h. Tuttavia, la sanzione scatterà a 65 km/h, considerando i 5 km/h di tolleranza. Molti automobilisti, per la verità, si sono già abituati a questo limite, dal momento che già da oltre un anno era apparsa la segnaletica ed era stato montato l’impianto.

Motivazioni e Controversie sull'Installazione dei Tutor
L'installazione dei tutor sul Viadotto Giubileo del 2000 è legata anche a ragioni ambientali e di vivibilità. Il viadotto sorge a ridosso di un piccolo agglomerato urbano, tra i quartieri di Labaro e Prima Porta, con case che affacciano direttamente sulla Via Flaminia. Il rumore del viavai di auto e mezzi pesanti è insostenibile per i residenti. I dispositivi di controllo della velocità media sono stati quindi soprannominati "tutor antirumore", proprio per attenuare il disagio acustico.
Confusione e Ritardi nell'Attivazione
Nonostante l'installazione dei tutor da parte di Anas fin dalla fine di febbraio 2022, e la loro presunta piena funzionalità nel rilevare velocità e targhe, le multe non sono state ancora elevate per una mancata convenzione con la Polizia Locale di Roma Capitale. Quest'ultima dovrebbe infatti prendere in gestione i dispositivi per redigere i verbali e fare le contravvenzioni.
Alla già evidente confusione degli automobilisti, dovuta a un impianto presente ma non attivo, si sono aggiunti cartelli stradali fuorvianti. La Dirigente del XV Gruppo - Sezione Polizia Stradale Reparto Ufficio Interdisciplinare Traffico e Segnaletica Stradale della Polizia Locale di Roma Capitale, ha evidenziato la presenza di segnaletica errata, con un limite a 90 km/h, "erroneamente apposta da una ditta operante per conto ANAS". Il Comando ha tempestivamente richiesto ad Anas la rimozione di tale segnaletica. Attualmente, l'attivazione finale del sistema tutor è in attesa del perfezionamento dell'atto di concessione alla Polizia Municipale di Roma - U.O. Servizi Operativi, che ne curerà la gestione.

Validità delle Multe Autovelox: Requisiti Essenziali per il Verbale
Un aspetto fondamentale per la validità di una multa per eccesso di velocità riguarda la correttezza delle informazioni riportate sul verbale e delle prove fotografiche.
Il Luogo dell'Infrazione: Dettagli sul Verbale
Se si riceve una multa per eccesso di velocità a Roma o in provincia di Roma, ma sul verbale non è indicato il luogo esatto dell’infrazione (manca il civico, il chilometro o l’indicazione della direzione di marcia), la multa è da considerarsi nulla. L’articolo 3 della Legge 689/1981 stabilisce infatti che il verbale di accertamento deve contenere, a pena di nullità, il luogo della violazione. L'indicazione generica della sola strada, senza il civico o il chilometro, non è sufficiente. Allo stesso modo, se il luogo indicato non corrisponde a quello reale, la multa è nulla. L'indicazione precisa della direzione di marcia è particolarmente importante per gli autovelox che rilevano in una sola direzione, o se l’indicazione è imprecisa o ambigua.
AUTOVELOX non OMOLOGATI: come fare ricorso | Avv. Angelo Greco
La Fotografia Allegata: Contesto e Georeferenziazione
Analogamente, se la fotografia allegata alla multa non permette di identificare il luogo in cui è stata rilevata l’infrazione, la prova è insufficiente e la multa potrebbe essere nulla. Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 282/2017 stabilisce che le immagini acquisite dagli autovelox devono consentire l’identificazione del luogo. Per gli autovelox fissi, è inoltre obbligatoria la georeferenziazione delle postazioni, ovvero l’associazione delle coordinate geografiche precise alla postazione di rilevamento. Una foto che mostra solo un primo piano della targa senza alcun contesto geografico non permette di verificare il luogo dell’infrazione. In questi casi, è possibile richiedere l’accesso agli atti al Comune di Roma per verificare la completezza delle prove.