Nel centro di Napoli esiste una grande chiesa, quella di Santa Maria di Costantinopoli, che contiene la prodigiosa immagine della Madonna di Costantinopoli che ha sempre liberato Napoli dalle pestilenze. La grande Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli al Museo a Napoli è una delle tantissime belle e monumentali chiese napoletane che a volte incontriamo frettolosamente sul nostro cammino. Eppure in questa grande chiesa, a due passi dal MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e sulla trafficata strada omonima, c’è un’immagine che la rende unica e straordinaria tra tutte le Chiese della Città.
Nella Chiesa è infatti custodita la prodigiosa immagine della Madonna di Costantinopoli che, come recita l’iscrizione che si vede sulla facciata esterna della chiesa “MATRI DEI OB URBEM AC REGNUM A PESTE SERVATUM”, ha sempre liberato Napoli e il Regno di Napoli dalle pestilenze.

L’Origine della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
L’origine della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli è avvolta nella leggenda. Si narra che tra il 1527 e il 1528, periodo in cui la città era minacciata dalla pestilenza, la Vergine di Costantinopoli apparve ad un’anziana donna che percorreva affaticata le strade della zona. La Vergine le chiese di costruire un tempio dove avrebbe trovato una sua immagine dipinta su un muro. L’anziana promise, la pestilenza finì e il tempietto diventò uno dei principali centri di devozione della città, tanto che la strada prese il nome di Via Santa Maria di Costantinopoli.
Successivamente, nel 1575, si decise di costruire una vera e grande chiesa legata alla diffusione in città del culto di Santa Maria di Costantinopoli. La chiesa, con un annesso monastero femminile, fu ultimata nel 1586 e nei primi anni del 1600 prese la forma attuale grazie agli interventi dell’architetto domenicano frà Nuvolo, che già era intervenuto per la Basilica di Santa Maria della Sanità. Sulla facciata esterna fu inciso a perenne memoria l’iscrizione “MATRI DEI OB URBEM AC REGNUM A PESTE SERVATUM” che significa “Salvato dalla peste dalla madre di Dio per la città e per il regno”.

Architettura e Capolavori
Dopo vari interventi, la chiesa si presenta oggi con una sola grande navata rettangolare e con una cupola maiolicata. È una delle tante chiese di Napoli ricca di capolavori artistici. La chiesa è dedicata alla Madonna di Costantinopoli alla quale era attribuito il potere di guarire e proteggere dalle pestilenze.
Il Conservatorio di Santa Maria di Costantinopoli
Il Conservatorio di S. Maria di Costantinopoli, poi chiamato «Collegio per le povere fanciulle napoletane», venne istituito l’8 dicembre del 1603, sotto la direzione della badessa Giulia Dentice, dai Governatori di sei Piazze popolari. Il Conservatorio era destinato ad accogliere ragazze di agiata condizione sociale, prive di difetti fisici e già alfabetizzate, di età compresa tra i 12 e i 25 anni. Raccoglieva gratuitamente ragazze con l’obbligo di svolgere lavori donneschi, dedicandosi alla filatura e ai lavori di ricamo, sotto la guida di una governatrice.
Nel 1865 venne approvato un nuovo Statuto, con il quale si istituiva un asilo infantile femminile. Di lì a poco venne aperta anche una scuola elementare gratuita di I e II grado per ragazze del popolo fino al raggiungimento del ventunesimo anno di età e nel 1875 venne aperto un Educandato nel quale furono mantenute un buon numero di povere o orfane, istruite ed educate sempre gratuitamente da una direttrice e da una vice direttrice. Nel 1899 il Conservatorio entrò a far parte degli Istituti di educazione professionale femminili e, dopo la guerra, l'edificio venne adibito a scuola secondaria inferiore.
La Via Santa Maria di Costantinopoli
Questa particolarità della chiesa aggiunge un tocco di autenticità e un’atmosfera unica a Via Santa Maria di Costantinopoli. È una suggestiva strada nel cuore del centro storico di Napoli, nel quartiere San Lorenzo, nell’intersezione tra Via Port’Alba e il Vico San Pietro a Maiella e termina all’incrocio tra piazza Museo Nazionale e piazza Cavour. La sua denominazione deriva chiaramente dalla presenza della chiesa dedicata alla Madonna di Costantinopoli, situata lungo il percorso.
L’origine di questa strada risale all’epoca del viceré Don Pedro de Toledo nel XVI secolo. Fu lui a promuovere un ampio piano di sviluppo urbano per Napoli, che comprendeva anche la costruzione di questa strada. Inizialmente, l’obiettivo era far confluire Via Costantinopoli verso una porta cittadina, la porta di Costantinopoli, che sorgeva in quell’area.

Via Costantinopoli Oggi e i Suoi Monumenti
Oggi, Via Costantinopoli è una via affollata e vivace, ricca di negozi e librerie specializzate in antichità. In particolare, partendo da piazza Bellini, uno dei punti di accesso principali alla strada, si possono notare importanti monumenti come il Palazzo Apicella. Al di sopra del portale di questo palazzo si apre un grandioso paramento di pietra in cui si inseriscono due piani di ampie finestre con qualche superstite frammento di membratura.
La funzionalità data a quest'edificio, il primo sorto sulle mura occidentali nel Quattrocento, è ritenuta da sempre insieme ottima e barbara poiché l'originaria facciata venne murata, mentre per il nuovo ordine che le si diede spuntarono nuove finestre sugli spazi interni ad esse corrispondenti. Studi approfonditi hanno accertato la totale assenza di simili architetture in tutta la Catalogna, lasciando il manufatto da intendersi napoletano, se non per evidenti particolari scultorei ancora presenti nei palazzi del Centro antico della città la cui origine architettonica catalana è certa.
Costantinopoli prima di Costantinopoli: La città di Bisanzio
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