La Verifica Iniziale degli Impianti Elettrici in Atmosfere Esplosive: Requisiti e Procedure

Introduzione alla Guida CEI 31-108 e alla Sicurezza in Aree ATEX

La Guida CEI 31-108 si propone di fornire un approfondimento sui concetti fondamentali legati alla progettazione, alla scelta delle apparecchiature, all'installazione (montaggio) e alla verifica iniziale degli impianti elettrici operanti in luoghi con pericolo di esplosione. Tali pericoli possono derivare dalla presenza di atmosfere esplosive originate da gas e vapori infiammabili o da polveri combustibili. Lo scopo primario di queste direttive è ridurre la probabilità che gli impianti elettrici possano innescare tali atmosfere, sia in condizioni di funzionamento normale che in presenza di guasti specifici.

Infografica sulla classificazione delle zone ATEX e tipi di protezione

Le norme CEI 31-33 e la Guida CEI 31-108 sono specificamente destinate agli impianti elettrici installati in luoghi prevalentemente adibiti ad attività lavorative. Il processo di progettazione rappresenta un momento cruciale, un elemento fondamentale di garanzia per l'utente, e deve precedere la realizzazione di qualsiasi impianto elettrico. Tale progetto deve comprendere gli studi necessari che, partendo dalla conoscenza delle prestazioni richieste e delle condizioni ambientali e di funzionamento assegnate, forniscano tutte le informazioni indispensabili e sufficienti per la valutazione, la realizzazione, la verifica, l'esercizio e la manutenzione dell'impianto in conformità alla regola dell'arte.

Riferimenti Normativi e Quadro Regolatorio per le Verifiche

Il tema della verifica degli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione è trattato da specifici riferimenti normativi. Tra i più importanti vi sono la norma CEI EN 60079-17 (CEI 31-34), intitolata "Verifica e manutenzione degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas (diversi dalle miniere)", e la guida CEI-ISPESL fascicolo 3683R, che si occupa della verifica delle installazioni elettriche nei luoghi pericolosi. È importante notare che, al momento, non esiste una norma specifica che riguardi le verifiche nei luoghi pericolosi per la presenza di polveri combustibili.

La Guida CEI-ISPESL, nata per orientare le verifiche di legge (previste in passato dal DPR 547/55 e attualmente dal DPR 462/01), prende come riferimento la "vecchia" CEI 64-2. Di conseguenza, sebbene i suoi contenuti siano ancora validi, necessita di un aggiornamento. Altri riferimenti normativi includono la Legge 150/89, i DPR 675/82 e 727/82, oltre ad altre guide e Norme CEI pertinenti.

Secondo il D.Lgs 81/2008 e la Norma CEI EN 60079-17:2024 (CEI 31-34), è fondamentale, per ragioni di sicurezza, mantenere l'integrità delle caratteristiche degli impianti per tutto il loro periodo di attività.

Definizione e Classificazione dei Tipi di Verifica

La norma CEI 31-34 definisce la verifica come "l'azione che implica l'attento esame di un componente dell'impianto, eseguita senza smontarlo, oppure, se necessario, con l'aggiunta di un particolare smontaggio, completata talora da misure, al fine di raggiungere una valida conclusione sullo stato del componente stesso". Le verifiche possono essere classificate in base alla profondità dell'analisi e alla tempistica di esecuzione.

Classificazione in base alla profondità:

  • Verifica a vista: Permette di identificare difetti a occhio nudo, senza l'utilizzo di attrezzi o misure. Esempi includono la mancanza di una vite o un bullone, il mancato rispetto di distanze minime o la mancanza di giunti di bloccaggio. Le custodie non vengono aperte e gli apparecchi rimangono sotto tensione.
  • Verifica ravvicinata: Consente di approfondire l'indagine rispetto alla verifica a vista, ad esempio, utilizzando un attrezzo per capire se una vite o un bullone sono allentati, o per rilevare guarnizioni inadatte.
  • Verifica dettagliata: Implica l'utilizzo di utensili per l'apertura delle custodie e di strumentazione di misura. Queste "misure" si riferiscono a controlli specifici legati alla conformità Ex (es. gap, distanza tra superfici, ecc.) e non necessariamente a prove elettriche strumentali.

Schema illustrativo delle differenze tra verifica a vista, ravvicinata e dettagliata

Classificazione in base alla tempistica:

  • Verifica Iniziale: È la verifica effettuata su tutte le costruzioni e gli impianti elettrici prima della loro messa in servizio. Il suo scopo principale è accertare che il modo di protezione scelto e la sua installazione siano appropriati alle condizioni del luogo e alla classificazione dell'area pericolosa.
  • Verifiche Periodiche: Vengono eseguite in modo sistematico su tutti gli elementi dell'impianto a intervalli regolari. L'intervallo tra le verifiche periodiche non deve superare i tre anni. Per le costruzioni elettriche mobili (come gli apparecchi per la saldatura elettrica), particolarmente soggette a danneggiamento, l'intervallo deve essere ridotto a un anno. Per i luoghi di lavoro in cui possono essere presenti gas, vapori infiammabili, polveri combustibili ed esplosivi veri e propri, è necessaria una verifica degli impianti elettrici periodica biennale in ottemperanza a quanto stabilito nel DPR 462/2001.
  • Verifica a Campione: Questa modalità non è eseguita "a tappeto" su tutto l'impianto, ma su una parte proporzionale dei suoi elementi. È accettata laddove gli esami a vista e ravvicinati attestino buone condizioni generali dell'impianto e le prime verifiche dettagliate confermino tale tendenza. Il numero di verifiche a campione può essere inferiore quanto maggiori sono le risultanze positive delle verifiche precedenti.

Elementi Chiave della Verifica e Fattori di Deterioramento

Dopo la verifica iniziale, per assicurare che le installazioni siano mantenute in condizioni soddisfacenti, è obbligatorio effettuare verifiche periodiche o, in alternativa, assoggettare gli impianti a supervisione continua da parte di personale esperto. L'intervallo di verifica deve essere stabilito in base ai possibili deterioramenti che l'impianto può subire.

La norma CEI 31-34 indica una serie di cause che possono influire sul deterioramento delle apparecchiature, tra cui:

  • La sensibilità alla corrosione.
  • L'esposizione a prodotti chimici o solventi.
  • Il rischio di accumulo di polveri o sporcizia.
  • Il rischio di penetrazione d'acqua.
  • L'esposizione a temperature anomale.
  • La formazione e l'esperienza del personale.
  • Il rischio di modifiche o di regolazioni non autorizzate.
  • Il rischio di manutenzioni non in conformità con le raccomandazioni del costruttore.

Ulteriori verifiche devono essere svolte ogni volta che siano state eseguite sostituzioni, riparazioni, modifiche o regolazioni sui componenti. Un altro momento cruciale per la verifica si presenta quando l'apparecchiatura elettrica viene spostata da un luogo a un altro o quando la classificazione del luogo cambia. In questi casi, è necessario controllare che il modo di protezione, il gruppo della custodia e la classe di temperatura siano adeguati alle nuove condizioni ambientali e operative.

L'esame della documentazione richiede particolare cura, in quanto si prescrive la valutazione del rischio e la classificazione delle zone pericolose. L'esame a vista, oltre ad accertare che l'impianto elettrico sia rispondente al progetto e alle Norme di sicurezza, deve consentire anche il controllo delle condizioni riportate nella valutazione del rischio. In accordo con la Norma CEI EN 60079-17 (31-34), si dovrà accertare la presenza di targhe e contrassegni leggibili; in caso di mancanza, non rispondenza o eccessivo deterioramento, questi dovranno essere rimpiazzati.

Corso Direttive ATEX e valutazione del rischio esplosione

Verifiche Strumentali vs. Verifiche ATEX: Una Clarificazione

È importante distinguere tra la verifica degli impianti di terra e la verifica degli impianti installati in luoghi con pericolo di esplosione. Sebbene queste due attività vengano spesso effettuate contemporaneamente per motivi logistici, esse sono concettualmente molto differenti.

Le "prove" previste dalla CEI EN 60079-17 (CEI 31-34) "Atmosfere esplosive Parte 17: Verifica e manutenzione degli impianti elettrici" sono, infatti, più che altro prove di funzionalità legate alla sicurezza specifica contro le esplosioni. Gli impianti elettrici oggetto di questo tipo di verifica sono quelli installati in luoghi con pericolo d'esplosione, a causa della presenza di gas, vapori infiammabili e nebbie, polveri combustibili o esplosivi veri e propri.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare per le verifiche elettriche generali, l'esame a vista e gli altri tipi di verifica specifici per le aree ATEX, come regola generale, non comportano l'esecuzione di prove strumentali elettriche quali le prove di continuità o la misura della resistenza di terra. Queste ultime rientrano nelle verifiche dell'impianto di terra e della sicurezza elettrica generale, che sono disciplinate da altre normative (es. DPR 462/2001 per l'impianto di terra) e, seppur necessarie, sono distinte dalla verifica della conformità ATEX in sé.

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