L'UNITALSI: Storia, Missione e l'Impegno dei Volontari

L'UNITALSI, acronimo di Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, è un'associazione profondamente radicata nel tessuto sociale e religioso italiano. Fondata nel 1903, è alimentata dall’operosità gratuita di volontari che si impegnano per organizzare, accompagnare e assistere le persone con disabilità, malate, anziane o bisognose di aiuto durante i pellegrinaggi.

L’UNITALSI non è solo un’associazione di Chiesa, ma è anche un’associazione di promozione sociale e un’organizzazione di volontariato che fa parte del Servizio Nazionale della Protezione Civile. L'obiettivo primario è essere uno strumento di “carità operativa” e di “carità creativa” nelle mani del Signore.

Le Origini e la Profonda Conversione di Giovanni Battista Tomassi

La storia dell’UNITALSI inizia nel 1903, un periodo marcato da un evento significativo e da una profonda trasformazione spirituale. Il racconto delle sue origini è indissolubilmente legato alla figura di Giovanni Battista Tomassi, un giovane nobile romano nato il 29 novembre del 1880, figlio dell’amministratore dei Principi Barberini. Tomassi era affetto da una grave forma di artrite deformante irreversibile che lo costringeva in carrozzella da quasi dieci anni, vivendo una condizione di grande sofferenza nel corpo e nello spirito, accompagnata dalla sua ribellione a Dio e alla Chiesa.

Nonostante il suo stato d'animo, Giovanni Battista si recò in pellegrinaggio a Lourdes con l’associazione. Appena giunto alla Grotta, il luogo in cui l’Immacolata apparve a Santa Bernardette, Tomassi venne colpito dalla presenza dei volontari, mentre aiutavano i malati ad entrare nella Grotta di Massabielle. Se al momento della partenza la sua intenzione coincideva con il voler togliersi la vita, al momento del rientro chiese di parlare con il direttore spirituale del pellegrinaggio, il Vescovo Mons. Radini Tedeschi. Consegnando la pistola, Tomassi pronunciò parole di profonda conversione: “Ha vinto la Madonna. Tenga, non mi serve più! La Vergine ha guarito il mio spirito”. Insieme al vescovo era presente un giovane sacerdote, don Angelo Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII.

Ritratto di Giovanni Battista Tomassi, fondatore UNITALSI

Organizzazione, Partecipazione e Ruolo Fondamentale del Volontariato

L’UNITALSI è presente in tutte le regioni italiane, con le sue Sezioni, Sottosezioni e Gruppi. Per partecipare a un pellegrinaggio, è necessario contattare la sezione o sottosezione da cui si desidera partire come volontario, pellegrino o ammalato. La partecipazione prevede il pagamento di una quota associativa di 30 euro che dà diritto a partecipare a tutte le attività associative.

I volontari sono la risorsa più importante dell'associazione. Essere volontario significa dedicarsi gratuitamente, amorevolmente e responsabilmente ai malati, ai bambini in difficoltà e agli anziani soli. Chi sceglie l’UNITALSI può contare su una puntuale assistenza tecnica e religiosa, per vivere al meglio ogni istante del pellegrinaggio. I volontari UNITALSI garantiranno un puntuale servizio per rendere confortevole il vostro viaggio.

Volontari UNITALSI in azione durante un pellegrinaggio

I Pellegrinaggi: Un'Esperienza di Accoglienza Universale

Per i pellegrinaggi a Lourdes, l’UNITALSI prevede la sistemazione in carrozze cuccette, oltre che in posti ordinari, avvalendosi del trasporto ferroviario svolto su carrozze Trenitalia. Per andare a Lourdes, o in altri Santuari, non è necessario essere credenti: sono luoghi speciali per tutti, che accolgono uomini e donne che arrivano da ogni dove, sani ed ammalati, giovani ed anziani, in una babele di lingue che si trasforma nella lingua comune dell’amore e della speranza.

Il Volontariato: Dono di Sé e Condivisione della Sofferenza

Il ruolo di un volontario richiede responsabilità e compiti che non possono essere sottovalutati. Il volontariato nell'UNITALSI incarna un profondo significato di donazione e condivisione. La sofferenza non è intesa come tragedia o solitudine, ma come un’esperienza di condivisione, un essere tutt'uno, malati e personale, uniti alla Chiesa e consapevoli di farne parte integrante.

Con questa affermazione si può sintetizzare l’effetto deleterio che ha significato la pandemia per gli ammalati che, con l’aiuto di tutte quelle persone che agiscono nel silenzio e nel nascondimento, senza pretendere nulla, in questo caso, i volontari dell’UNITALSI, hanno la possibilità, innanzitutto, di recarsi in chiesa per pregare, per partecipare alla Santa Eucaristia, ma anche altrove, per partecipare ad importanti ed indispensabili momenti ludici che, altrimenti li marginalizzerebbe nelle loro case, esautorandoli della possibilità di socializzare. Anche tra i volontari in divisa, talvolta, anzi, spesso, vi sono uomini e donne che vivono drammi interiori, siano essi spirituali, siano essi fisici. Ed è proprio questo il miracolo: essi, nonostante ciò, si donano agli altri.

Come dice un volontario: “Io sono malato e faccio il barelliere. Chissà, forse fra qualche tempo potrei essere al posto loro, su una carrozzina e avere bisogno di essere trasportato. Per questo motivo sento il bisogno di trasmettere loro tutta la mia fede e il mio amore verso la Madre che ci porta a Gesù”. Ed è proprio così: non esiste salvezza se non si passa attraverso la sofferenza. Bisogna guardare sempre a quell’uomo inchiodato sulla croce. Soltanto così potremo capire e vivere con gioia e serenità il nostro dolore, il nostro quotidiano. Presenti, ovviamente, molti medici e infermieri, a testimoniare che la Sanità, oggi tanto vituperata, non è solo business o aziendalizzazione, ma è anche donazione di sé e seria professionalità.

Lourdes: le emozioni dei pellegrini e dei barellieri

Attività ed Eventi dell'UNITALSI Emiliano-Romagnola

L'UNITALSI è attiva a livello regionale con numerosi eventi e iniziative, che promuovono l'inclusione e la partecipazione. Di seguito alcune attività recenti dell'UNITALSI Emiliano-Romagnola:

  • 25 Maggio 2024: L'Unitalsi Emiliano-Romagnola ha partecipato al concerto degli ACDC, un momento in cui la musica e il volontariato hanno ballato allo stesso ritmo.
  • 03-05 Maggio 2024: Si è svolto un corso di formazione nella meravigliosa cornice dell’isola di Albarella.
  • 19 Gennaio 2024: È stato diffuso il Messaggio di Anna Maria Barbolini, Presidente Unitalsi Emilia-Romagna, riguardo all'appuntamento nazionale degli animatori ad Assisi, descritto come un incontro di grande comunione spirituale e culturale.
  • 18 Maggio 2023: L'UNITALSI ha preso parte a Ferrara, nel Parco Urbano G.Bassani, in occasione della prima data italiana del tour mondiale di Bruce Springsteen.
  • 22 e 29 Aprile 2023: Si è svolto a Bologna il Corso Formativo "Volontari Capaci" sotto il patrocinio di Croce Rossa Italiana, un'iniziativa che ha ribadito come il ruolo di un volontario richieda responsabilità e compiti che non possono essere sottovalutati.

Un esempio recente dell'impegno dell'UNITALSI è stato per la festa dell’Immacolata di Lourdes, quando i soci della Sottosezione di Palermo, guidati dalla presidente Irene Leone, hanno avuto la possibilità di festeggiare in cattedrale, alla presenza del loro arcivescovo Corrado Lorefice. Nonostante le dovute precauzioni a causa del Covid ancora in agguato, sono stati momenti deliziosi e delicati, che hanno sancito l’amore di Cristo verso gli ultimi e l’amore degli ultimi verso Cristo, attraverso il suo Pastore. Gli ultimi, in questo caso, sono i sofferenti nel corpo e nello spirito, gli anziani, i disabili, i malati di patologie, spesso anche terminali. Dopo la celebrazione, malati e personale hanno vissuto un momento di preghiera “Lourdesano” con la fiaccolata “Au flambeaux”, ovvero la tradizionale processione che si tiene al famoso Santuario dei Pirenei e che coinvolge con inni e canti, intervallati dalla recita delle cinque decine del Rosario, decine di migliaia di pellegrini.

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