L'UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), attraverso la sua sottosezione di Barletta, si impegna attivamente nel sostegno e nell'accoglienza delle persone più fragili. Questo impegno si manifesta sia attraverso l'organizzazione di esperienze di fede significative, come i pellegrinaggi, sia mediante la realizzazione di strutture di accoglienza sul territorio.

L'Esperienza del Pellegrinaggio a Lourdes
Anche quest’anno, gli amici della sottosezione di Barletta, insieme agli amici della sottosezione di Bari, hanno vissuto una grande esperienza di fede condivisa con gli ammalati nel pellegrinaggio a Lourdes. Il tema annuale è stato “Tenete accese le vostre lampade”: tutte le riflessioni e le celebrazioni erano incentrate sul tema della luce. La luce che illumina la nostra vita è Cristo Gesù.
Essere lanterne di luce stimola a stare accanto a persone che purtroppo vivono al buio, che sono sole, che sono alla ricerca. Questo è stato l’impegno che l’UNITALSI ha preso tornando a casa da Lourdes: portare la luce nelle nostre famiglie, alla nostra gente.
Il pellegrinaggio è stato un'esperienza bellissima, con la partecipazione straordinaria di circa cinquanta giovani, molti dei quali alla loro prima esperienza. Tanti cuori sono stati illuminati dalla Vergine Santa, entusiasti per aver scoperto la gioia del donarsi ai bisognosi gratuitamente. Un incalzare di emozioni, episodi e situazioni che portano a sentirsi vivi è il cammino che l’UNITALSI ha intrapreso. Il pellegrinaggio, definito “un’occasione da non perdere!”, è solo l’inizio del vero pellegrinaggio che dura tutta la vita, tutti i giorni accanto ai sofferenti, ai poveri, a chi è solo.
L'Impegno per la Carità e l'Accoglienza sul Territorio
Tornati a casa, i volontari dell’UNITALSI sentono la necessità dell’aiuto di tutti per costruire la casa dei poveri, di chi è solo, per costruire la casa della vera Carità. Questo progetto è già in fase di realizzazione accanto alla parrocchia di S. Benedetto, dove nascerà a breve la Casa Famiglia per disabili soli. L’UNITALSI, grazie al grande cuore dei propri volontari, ha potuto dare a queste persone una casa e un futuro, ricreando nelle proprie strutture un clima familiare fatto di quotidianità e soprattutto di accoglienza e attenzione.

Le Strutture di Accoglienza: Case Famiglia e Comunità
La crescita sul territorio delle attività sociali dell’UNITALSI ha portato alla necessità di assumere personale con specifiche caratteristiche e professionalità da impiegare presso le proprie case famiglia. A tale proposito, sul territorio di Barletta, la Fondazione ha già realizzato la Casa-Famiglia “Mons. Frezza”, una comunità socio-riabilitativa per persone disabili senza supporto familiare. È stata realizzata anche la “Casa della speranza Sr.”.
La Comunità socio-riabilitativa “Mons. Frezza” ospita 11 persone con disabilità senza riferimenti familiari. Nella struttura, tutti i locali e gli spazi sono accessibili e ogni camera è idonea ad accogliere massimo due persone con disabilità. Le persone che vivono nella Comunità hanno il sostegno di personale professionalmente qualificato e quello dei volontari.
La Fondazione UNITALSI: Obiettivi e Gestione
Scopo della Fondazione UNITALSI è la solidarietà sociale e, in particolare, la tutela e l’accoglienza di persone in difficoltà. Ciò avviene attraverso l’istituzione e l’organizzazione del tempo libero, il “Dopo di noi” e il “Durante noi” a favore e sostegno di persone e nuclei familiari che vivono in situazioni di disagio. La Fondazione si adopera per la creazione e la gestione di tali strutture.
Sfide e Supervisione
Negli ultimi dieci anni, le problematiche emerse nella gestione delle strutture sono state numerose, difficili e molto onerose. Per mantenere il requisito dell’autorizzazione al funzionamento, tutte le strutture sono soggette periodicamente (ogni 6/12 mesi) a visite ispettive di vari Istituti, come le Commissioni di vigilanza delle ASL o la Commissione di Controllo della Procura della Repubblica.