Coltivare il basilico non è difficile e questa pianta aromatica non deve mancare in orti, giardini e balconi, vista la sua versatilità e il suo utilizzo appena colta in cucina. È una vera delizia per le innumerevoli declinazioni con le quali possiamo usarlo e una delle piante aromatiche più profumate e gradevoli.
Il Basilico: Una Pianta con Esigenze Specifiche
Caratteristiche Generali e Ciclo Vitale
Il basilico (Ocymum basilicum) fa parte della famiglia delle Labiate, come altre specie aromatiche quali salvia, rosmarino, origano e maggiorana. È una pianta annuale che cresce tutto l'anno, anche se predilige i mesi estivi. Durante i mesi più caldi la pianta si presenta visivamente più rigogliosa, per poi tendere ad appassire lentamente, da ottobre/novembre fino al mese di febbraio. Il basilico è una specie molto esigente in termini di calore, poiché è originario di luoghi caratterizzati da clima caldo. Ama temperature intorno ai 20°C, con una temperatura minima per la germinazione di 15°C, mentre per la crescita le temperature ottimali sono comprese tra 20 e 25°C. Se il termometro scende sotto i 10-12 gradi è un problema, la piantina può anche morire.
Varietà di Basilico e Loro Peculiarità
Oltre al classico basilico genovese, esistono altre varietà interessanti da provare. Una di queste è il basilico greco, molto decorativo perché compatto e a forma tendenzialmente globosa. Le sue foglie sono piccole e numerose, e le esigenze sono simili a quelle del basilico classico, ma la pianta è meno delicata nei confronti delle malattie. Un'altra varietà interessante è il basilico viola, le cui foglie sono molto simili a quelle del basilico comune, così come il profumo.
Esiste anche il basilico artico, una varietà leggermente più resistente. Per questa varietà, è possibile anticipare il trapianto di 10-15 giorni rispetto al basilico classico, ma è comunque fondamentale prestare attenzione alle temperature.
Quando Trapiantare o Seminare il Basilico
Tempistiche Ideali per la Coltivazione
Le tempistiche per il trapianto e la semina del basilico sono cruciali per il suo sviluppo. I semi vanno posti in terra tra febbraio e marzo, mentre le piantine possono essere sistemate nei vasi tra aprile e maggio. Se si desidera produrre in proprio le piantine, la semina dovrebbe avvenire verso marzo, utilizzando un semenzaio coperto da telo trasparente o vetro, e ben esposto al sole. I contenitori scelti per la semina, siano essi vaschette classiche, vasetti o contenitori riciclati, non devono essere troppo piccoli.
È possibile spostare il basilico all'esterno quando le temperature non scendono stabilmente sotto i 10°C, mentre nei periodi più freschi, è preferibile coltivarlo in casa. Se si abitua il basilico gradualmente alle condizioni di pieno sole a partire dalla prima primavera, avrà tutto il tempo per adattarsi e resistere anche a condizioni più estreme.
Preparazione al Trapianto: Vasi, Terreno e Spazi
Scelta del Vaso e del Substrato
Nel caso in cui si decidesse di trapiantare il basilico all'esterno, saranno necessari vasi in terracotta o plastica di medie dimensioni. Il basilico ha la caratteristica di accontentarsi anche di vasi più piccoli, adatti per davanzali e fioriere, con ciascuna piantina che può farsi bastare un contenitore di circa 20 cm di diametro. Tuttavia, per resistere a temperature elevate e garantire una crescita rigogliosa, la pianta ha bisogno di un bel vaso grande con una buona profondità per le radici, e una terra sempre fresca e leggera. La scelta del substrato è importante: un terriccio di qualità e il giusto nutrimento sono decisivi per la buona crescita del basilico.
Il basilico gradisce un terreno fertile, fresco e ricco di sostanza organica, ben drenato. Il pH ideale si attesta preferibilmente tra 5,5 e 6,5, ma cresce bene anche attorno a pH 7. Una concimazione organica di fondo molto ricca, con stallatico, pollina o compost, può avvantaggiare notevolmente la pianta, poiché il basilico ama trovare un substrato fertile e ricco di sostanza organica.
Distanze Ottimali e Preparazione del Contenitore
Per la piantumazione in piena terra o in grandi contenitori, il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 25-35 cm tra le file. Quando si preparano i contenitori che ospiteranno le piante, è opportuno sistemare sul fondo uno strato di argilla espansa alto circa 4 cm per favorire il drenaggio. Successivamente, si aggiunge terriccio per orticole fino a raggiungere il bordo superiore del vaso. È consigliabile dare dei leggeri colpi tutt'attorno al vaso per assestare il terreno e aggiungerne altro fino a riempire completamente il contenitore.

Le Fasi del Trapianto del Basilico
Trapianto di Piantine Acquistate
Solitamente, si acquista il basilico in vasi di plastica che contengono diverse piantine. La cosa più giusta da fare, dopo averle portate a casa, è trapiantarle in un vaso più grande. In ogni vasetto di plastica ci sono spesso almeno 5 piantine, talvolta anche di più, che rischiano di soffocarsi a vicenda. Per una coltivazione a lungo termine, è fondamentale separare con decisione le piantine, facendo attenzione a non spezzare troppo le radici. Il basilico viene spesso venduto in veri e propri cespugli formati da tante piantine vicine; se l'intenzione è un utilizzo rapido, può andare bene, ma per coltivarle a lungo vanno assolutamente separate.
Per chi avesse deciso di piantare basilico in vaso partendo da piantine munite di pane di terra, le operazioni sono molto semplici. Da metà aprile in poi, si preparano i vasi come descritto in precedenza, quindi si scava una buchetta al centro del contenitore, cercando di realizzarla ampia quanto il pane di terra in cui sono cresciute le piantine acquistate. Si inserisce il basilico all'interno del buco, si assesta il terreno attorno alla pianta e si bagna il suolo in abbondanza. Dopo il rinvaso, è importante aspettare con pazienza che la pianta riprenda a vegetare prima di usare le sue foglie.
BASILICO DAL SEME IN VASO IN CASA piantare il basilico in vaso con i semi
Semina Diretta in Vaso
Se si opta per la semina diretta in vaso, una volta preparato il contenitore, si scava una buchetta profonda qualche millimetro al centro del vaso, si inseriscono due o tre semi di basilico al suo interno, quindi si richiude la buchetta e si annaffia in abbondanza, ma con la dovuta attenzione, evitando di scalzare i semi. È consigliabile posizionare il vaso alla luce del sole e continuare ad annaffiare con costanza fino a quando i semi non germoglieranno.
Cura e Mantenimento del Basilico per una Crescita Rigogliosa
Esposizione alla Luce e Irrigazione
Il basilico ama l'esposizione in pieno sole, ma quando le temperature superano i 26°C gradisce la mezz'ombra. È fondamentale non esporre una pianta giovane o appena trapiantata sotto il sole cocente, poiché potrebbe bruciarsi in poche ore. Se si è orientati a una coltivazione indoor, per fornire alla pianta la giusta quantità di luce, occorre supportare questo tipo di coltivazione con una lampada al LED, garantendo alla pianta una luce diretta artificiale e fredda per un periodo di 10-12 ore al giorno.
Il basilico ama una costante lieve umidità del terreno. Le sue foglie si disidratano facilmente, quindi non bisogna lasciare asciugare troppo la terra, altrimenti la pianta appassirà. D'altra parte, se coltivato in un terreno zuppo e sempre troppo bagnato, le radici marciranno. Come sempre, serve il giusto mezzo: annaffiare spesso ma con quantità d'acqua limitate, evitando che il terreno si asciughi completamente. Il suolo dovrà essere mantenuto omogeneamente bagnato, non impregnato d'acqua. È molto importante non distribuire acqua sopra la chioma, poiché il basilico è una specie delicata e l'umidità sulle foglie lo espone al rischio di malattie fungine.

Concimazione e Potatura (Cimatura)
Come tutte le piante in vaso, una volta ogni due settimane in primavera ed estate è buona norma concimare il basilico, scegliendo prodotti ammessi in agricoltura biologica. Per le coltivazioni in appartamento o sul balcone, un concime liquido specifico per piante aromatiche, contenente tutti gli elementi in dosi bilanciate, può essere molto comodo. Sebbene il basilico sia molto produttivo anche senza concime in vaso, un apporto nutrizionale può favorirne una crescita più rigogliosa.
A partire da 20-30 giorni dopo il trapianto, il basilico deve essere potato continuamente, ogni 7-10 giorni, tramite la tecnica della cimatura. Questa operazione previene la fioritura e stimola un'abbondante produzione di foglie. Ricordate di asportare i fiori di basilico non appena iniziano ad apparire all'apice dei fusti, usando delle forbici affilate ed effettuando il taglio poco sopra il primo paio di foglie. Durante l'estate, dopo aver formato steli e foglie, il basilico inizia naturalmente ad emettere le infiorescenze, entrando nella sua fase riproduttiva che porta la pianta verso la senescenza. Per questo, una raccolta e cimatura regolare limita il passaggio alla fioritura e prolunga la produzione di foglie.
Tecniche di Raccolta per Foglie Abbondanti
Per mantenere il basilico rigoglioso e incoraggiare la crescita, è fondamentale imparare a raccoglierlo correttamente. Vanno tagliate le cime dei rametti e possibilmente non le foglie singole. Togliere le cime, gli apici del basilico, infatti, incoraggia la crescita di nuovi getti e permette di ottenere una pianta più piena e rigogliosa con fusti robusti e ben ramificati. Quando il basilico è pronto, sarà sufficiente tagliare delicatamente il picciolo delle foglie con le mani o, ancora meglio, usare delle forbici, solo così potrete essere sicuri di non danneggiare la pianta.
Una volta che le piante avranno raggiunto circa i 25 cm di altezza, si può iniziare a raccogliere il basilico con parsimonia. Ad ogni raccolto, è consigliabile asportare un terzo della vegetazione totale e attendere che la pianta riprenda a vegetare prima di raccogliere nuovamente. Il metodo migliore per raccogliere il basilico è mediante forbici, tagliando subito sopra un nodo, ovvero dove si trovano due foglie.
BASILICO DAL SEME IN VASO IN CASA piantare il basilico in vaso con i semi
Problematiche Comuni e Coltivazione Invernale
Parassiti e Malattie
Quando si pianta il basilico, è bene fare molta attenzione alle lumache, che lo amano particolarmente e possono determinare danni rilevanti, specialmente sulle piantine giovani. Il basilico può anche essere attaccato dal fungo della peronospora (Peronospora lamii), che porta le foglie all'ingiallimento, alla presenza di muffa sulla pagina inferiore e, infine, a un annerimento generale. Questa malattia è favorita dall'umidità e dalla coltivazione molto fitta.

Moltiplicazione e Conservazione
Il basilico ha la capacità di formare in modo davvero semplice nuove piantine, radicando per talea. Dopo aver piantato, è conveniente fare delle talee per ottenere altre piante e moltiplicare il basilico a costo zero. Fino all'avvento della stagione fredda, la pianta continua a produrre vegetazione che potrà essere raccolta; quando, però, le temperature scendono eccessivamente, inizierà a perire in modo del tutto naturale.
In inverno, la pianta di basilico tenuta all'esterno muore, perciò ciò che si può fare in autunno è permetterle finalmente di fiorire. Se, invece, si desidera conservare il basilico per tutto l'inverno, allora è necessario portarlo in casa e offrirgli la migliore luce possibile. Un'altra pratica comune è raccogliere le foglie e congelarle in cubetti di ghiaccio fatti con olio o con acqua, per averle a disposizione anche fuori stagione.