La Torta di Mele di Sant'Orfeo: Storia e Ricetta dalle Monache

La torta di mele di Sant'Orfeo è una specialità umbra che si distingue per la sua particolare preparazione, che prevede l'aggiunta di una pera e l'utilizzo di quantità ridotte di farina e zucchero. Questo dolce, tanto delizioso quanto poco conosciuto al di fuori degli ambienti monastici, rappresenta una sorta di rito di iniziazione culinario per le novizie, essendo il primo dolce che apprendono a preparare.

La ricetta di questa torta affonda le sue radici nel monastero di Santa Chiara a Bastia Umbra. Madre Noemi, suor Myriam, suor Debora e suor Eleonora, protagoniste del programma televisivo "La cucina delle monache", hanno condiviso i segreti di molti piatti monastici, anche attraverso la pubblicazione di un libro.

"La Cucina delle Monache": Il Libro e il Programma TV

Il programma televisivo "La cucina delle monache", trasmesso su Food Network (e disponibile on demand su Discovery+ e Prime Video), ha fatto conoscere e amare al grande pubblico le religiose e le loro preparazioni culinarie. Parallelamente, il loro ricettario, intitolato "La cucina delle monache" (edito da Vallardi), continua a riscuotere un notevole successo.

Il libro non si limita a raccogliere le ricette, tra cui spicca la torta di mele di Sant'Orfeo, ma svela anche numerosi aneddoti sulla vita monastica e sull'armonia che regna nel monastero di Santa Chiara. Le pagine sono arricchite da splendide fotografie del chiostro, dell'uliveto, della foresteria e della loro bottega. Non mancano, inoltre, immagini d'infanzia delle monache più celebri della TV, accompagnate dalle loro storie di vita e vocazione.

Le ricette contenute nel libro provengono dal prezioso cofanetto custodito in convento e dalle tradizioni familiari delle suore. Il volume propone una vasta gamma di piatti, suddivisi tra primi, secondi, contorni e dolci, che spaziano dagli strangozzi al pesto umbro al gâteau di Santa Chiara, dai crostini di pollo del '700 a deliziosi dessert come la torta di mele di Sant'Orfeo. Quest'ultima, in particolare, si esalta se preparata con mele renette, che conferiscono una nota ancora più gradevole.

Foto della torta di mele di Sant'Orfeo preparata dalle monache

La Ricetta della Torta di Mele di Sant'Orfeo

La preparazione di questa torta è relativamente semplice e richiede ingredienti genuini, tipici della cucina monastica.

Ingredienti:

  • 5 mele
  • 1 pera
  • 150 g di burro
  • 6 cucchiai di farina
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 3 uova
  • 1 arancia (scorza grattugiata)
  • 150 g di uvetta
  • Cannella (q.b.)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 tazzina di latte

Procedimento:

  1. Pelare le mele e la pera, eliminare il torsolo e tagliarle a dadini di circa 1 cm.
  2. Mettere l'uvetta in ammollo per almeno 10 minuti, quindi scolarla e asciugarla delicatamente.
  3. Sciogliere il burro a bagnomaria a fuoco dolce. Una volta fuso, aggiungere lo zucchero e mescolare con una frusta a mano fino a completo scioglimento.
  4. Sempre a bagnomaria, incorporare gradualmente la farina setacciata, mescolando continuamente con la frusta per evitare grumi. Cuocere a fuoco dolce per qualche minuto, finché il composto non si addensa leggermente.
  5. Togliere dal bagnomaria e lasciare intiepidire.
  6. Trasferire il composto in una ciotola più grande e aggiungere le uova, mescolando con una frusta a mano fino a ottenere un impasto omogeneo.
  7. Sciogliere il lievito per dolci in una tazzina di latte caldo e incorporarlo all'impasto.
  8. Aggiungere al composto l'uvetta reidratata, i dadini di mele e pera, la scorza grattugiata di arancia e, a piacere, una spolverata di cannella.
  9. Versare l'impasto in una tortiera di circa 24 cm di diametro, precedentemente foderata con carta da forno. Livellare la superficie con una spatola.
  10. Cuocere in forno statico a 170°C per circa 1 ora.
  11. Sfornare la torta e lasciarla raffreddare completamente nella teglia prima di sformarla e servirla, spolverizzata con zucchero a velo a piacere.

Torta di mele di Sant'Orfeo

La Torta di Mele di Suor Germana: un Altro Tesoro Conventuale

Parallelamente alla torta di Sant'Orfeo, un altro dolce che rappresenta un vero tesoro della pasticceria conventuale italiana è la torta di mele di Suor Germana. Questa ricetta, le cui origini si perdono nella tradizione monastica, è celebre per la sua straordinaria sofficità e per l'abbondante presenza di mele.

La particolarità di questa torta risiede nella sua texture incredibilmente soffice e nella quantità sorprendente di frutta incorporata nell'impasto. Le mele non sono un semplice contorno, ma le vere protagoniste, che rendono ogni fetta umida, profumata e ricca di sapore. La ricetta originale punta a un equilibrio perfetto tra la dolcezza naturale della frutta e la delicatezza dell'impasto, creando un dessert che si scioglie letteralmente in bocca.

Preparazione della Torta di Mele di Suor Germana:

La preparazione di questo dolce, secondo le indicazioni più dettagliate, prevede alcuni passaggi chiave:

1. Preparazione delle mele:

Le mele vengono lavate, sbucciate e tagliate a fettine sottili (circa 3-4 mm). Per evitare che anneriscano, vengono immediatamente irrorate con succo di limone e mescolate delicatamente.

2. Preparazione dell'impasto base:

In una ciotola grande, le uova vengono montate con lo zucchero semolato fino a ottenere un composto spumoso e gonfio. Successivamente, a filo, si aggiunge l'olio di semi di girasole e poi il latte intero, mescolando delicatamente per non smontare il composto.

3. Aggiunta degli ingredienti secchi:

Farina, lievito per dolci, vanillina e un pizzico di sale vengono setacciati insieme e aggiunti gradualmente al composto liquido. Si mescola dal basso verso l'alto con una spatola per ottenere un impasto leggero e omogeneo, evitando di lavorare eccessivamente il composto.

4. Unione delle mele all'impasto:

Le fettine di mela vengono incorporate delicatamente nell'impasto. La caratteristica distintiva di questa torta è la grande quantità di mele, che rendono il composto denso e carico di frutta.

5. Preparazione dello stampo:

Uno stampo a cerniera da 24 cm viene accuratamente imburrato e infarinato per evitare che la torta si attacchi.

6. Cottura della torta:

Il forno viene preriscaldato a 180°C in modalità statica. L'impasto viene versato nello stampo e cotto per circa 50 minuti. La torta è pronta quando uno stecchino inserito al centro esce asciutto. Se la superficie dovesse dorarsi troppo velocemente, può essere coperta con un foglio di alluminio.

7. Raffreddamento e finitura:

Una volta cotta, la torta viene lasciata raffreddare nello stampo per almeno 15 minuti prima di essere sformata. Una volta completamente fredda, viene spolverizzata con abbondante zucchero a velo.

Il Trucco dello Chef per la Torta di Suor Germana:

  • Per una torta ancora più soffice e profumata, si consiglia di aggiungere la scorza grattugiata di un limone o una spolverata di cannella.
  • Per una versione meno dolce, è possibile ridurre la quantità di zucchero di circa 30 grammi.
  • La scelta delle mele è fondamentale: le mele renette sono ideali per la loro consistenza e sapore acidulo, ma anche le golden sono un'ottima alternativa.
  • Per una conservazione ottimale, la torta va avvolta in pellicola trasparente una volta fredda e si manterrà soffice per 3-4 giorni a temperatura ambiente. Può anche essere congelata a fette.

Abbinamenti per un Dessert Conventuale:

La torta di mele di Suor Germana si abbina perfettamente con:

  • Tè nero aromatico (Earl Grey, English Breakfast)
  • Camomilla o tisana alla mela e cannella
  • Cappuccino o caffè macchiato
  • Vin Santo toscano o Moscato d'Asti (per occasioni speciali)
  • Succo di mela fresco o limonata casalinga

Informazione in Più sulla Torta di Suor Germana:

La torta di mele di Suor Germana ha origine in un convento toscano, probabilmente nel Mugello o nel Casentino. Suor Germana, figura leggendaria della pasticceria conventuale, perfezionò questa ricetta utilizzando ingredienti semplici e genuini. La caratteristica distintiva è l'elevato rapporto tra mele e impasto, che rende il dolce economico e nutriente. La ricetta si è tramandata oralmente, diventando un simbolo della pasticceria casalinga toscana.

Il manoscritto originale, datato 1847, descrive questa preparazione come 'torta delle mele benedette', legata alla festa del Ringraziamento per il raccolto autunnale. La sua essenza rispecchia la cucina povera conventuale, dove ingredienti semplici si trasformano in delizie attraverso pazienza e maestria.

L'Origine della Torta di Mele di Sant'Orfeo

La torta di mele di Sant'Orfeo è una torta di origine umbra, la cui storia è avvolta da un alone di mistero. Nonostante il nome, non esistono riferimenti chiari a un santo di nome Sant'Orfeo in Umbria, né a paesi che portino questo nome. Si ipotizza che il nome possa derivare da una contrazione di Sant'Orfeto, una frazione di Umbertide in provincia di Perugia, dedicata a un santo legionario romano martirizzato sotto Diocleziano.

La presenza della ricetta nell'antico ricettario del monastero di Santa Chiara di Bastia Umbra, reso celebre dal programma "La cucina delle monache", potrebbe confermare l'origine antica del dolce. La torta si distingue per l'aggiunta della pera, che le conferisce un gusto originale, e per la sua consistenza fondente e umida, dovuta all'elevata quantità di frutta e alla ridotta dose di farina, simile alla famosa "torta di mele invisibile".

La ricetta, secondo alcune testimonianze, potrebbe essere caduta nel dimenticatoio per poi risorgere nel terzo millennio, non essendo reperibile in pubblicazioni umbre precedenti alla seconda metà del '900.

Illustrazione di un antico ricettario monastico

La torta di mele di Sant'Orfeo è un dolce che racchiude in sé la semplicità e l'autenticità dei sapori di una volta. La sua preparazione, che prevede l'uso di mele, pere e talvolta uvetta, unito a un cuore morbido e avvolgente, la rende un'esperienza gustativa unica, capace di conquistare al primo assaggio.

Ingredienti e Procedimento (versione alternativa):

Una versione dettagliata della ricetta, spesso utilizzata, include i seguenti ingredienti:

  • 600 grammi di mele renette
  • 250 grammi di farina 00
  • 180 grammi di zucchero semolato
  • 3 uova
  • 100 millilitri di olio di semi di girasole
  • 16 grammi di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale fino
  • 50 grammi di zucchero a velo
  • 20 grammi di burro per ungere

Il procedimento, simile a quello descritto precedentemente, prevede la preparazione delle mele (tagliate a fettine sottili, cosparse di cannella e zucchero), la preparazione dell'impasto base (uova montate con zucchero, olio, scorza di limone e vanillina), l'incorporazione degli ingredienti secchi (farina, lievito, sale, cannella) e l'assemblaggio finale, disponendo l'impasto e le mele a strati nello stampo.

La cottura avviene in forno statico preriscaldato a 180°C per circa cinquanta minuti. Una volta raffreddata, la torta viene spolverizzata con zucchero a velo.

Il Trucco delle Monache per la Torta di Sant'Orfeo:

  • Per un risultato ancora più autentico, si può sostituire metà dell'olio con burro fuso tiepido.
  • Se le mele rilasciano troppo liquido, è consigliabile scolarle leggermente prima di utilizzarle.
  • Un segreto delle monache era aggiungere un cucchiaio di marmellata di albicocche sciolta tra gli strati per un tocco di dolcezza extra.
  • La torta si conserva sotto una campana di vetro per mantenere la morbidezza fino a tre giorni.

L'Abbinamento Perfetto per un Dolce Conventuale:

La torta di mele di Sant'Orfeo si accompagna magnificamente con:

  • Vin Santo toscano: il vino da dessert tradizionale che richiama le produzioni dei conventi.
  • Tisana alla camomilla con un cucchiaino di miele: un abbinamento fedele alla tradizione conventuale.
  • Latte caldo speziato con cannella: per i più giovani.

Informazione in più sulla Pasticceria Conventuale:

La pasticceria conventuale italiana vanta una tradizione secolare che risale al Medioevo. Le monache di clausura, dedite alla preghiera, preparavano dolci per sostentare le loro comunità religiose. Questa torta rappresenta l'essenza della cucina povera conventuale, dove ingredienti semplici vengono trasformati in delizie attraverso pazienza e maestria, celebrando la semplicità come virtù spirituale.

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