Informazioni sui Terremoti a Roma e Dintorni: Eventi e Misure di Sicurezza

La città di Roma e le aree circostanti, inclusa la zona di Montesacro, sono state interessate da diversi eventi sismici nel corso degli anni. Sebbene la Capitale non sia al centro di intense attività tettoniche, le scosse più forti che colpiscono il Centro Italia possono essere avvertite distintamente, generando preoccupazione e la necessità di adottare misure precauzionali.

Mappa sismica dell'Italia Centrale con epicentri recenti

Terremoti Recenti nella Zona di Roma

La Scossa del 29 Dicembre 2018: Dettagli e Percezione

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è avvenuta quando erano trascorsi 52 minuti dalla mezzanotte di sabato 29 dicembre 2018. L'evento è stato avvertito distintamente soprattutto da chi abita ai piani alti degli edifici a Roma, in particolare nella zona est.

Secondo i rilevamenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto un ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro tra Gallicano nel Lazio e Colonna. Numerose sono state le telefonate ai Vigili del Fuoco nella Capitale, soprattutto nelle zone di Montesacro, Torre Maura, Tor Vergata, Prenestina, Talenti, Vermicino, Borghesiana, Eur e in tutto il quadrante Est. Al momento non si sono registrate segnalazioni di danni a persone o cose.

Molti cittadini hanno segnalato sui social di essersi svegliati "perché tremava tutto". La scossa, seppur breve (una decina di secondi), è stata percepita come intensa, descritta come una vibrazione improvvisa seguita dal tremore del letto. In pochi minuti, la notizia ha fatto il giro delle chat e dei gruppi locali, alimentando l’allarme in un territorio già segnato in passato da fenomeni sismici minori.

I Comuni interessati dalla percezione sono stati numerosi, da Velletri a Palestrina, da Zagarolo fino ad alcune zone di Roma sud, estendendosi fino a Valmontone, Artena, San Cesareo e Tivoli, dove sono stati avvertiti forti moti oscillatori da tutta la popolazione. Nessun danno è stato segnalato, come confermato anche dalle prime verifiche della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, immediatamente attivati in via precauzionale.

La Sala Operativa Regionale ha comunicato che non si sono segnalati danni a persone o cose, ma solo tanto spavento tra la popolazione. Le operazioni di controllo agli stabili sono state avviate da parte dei tecnici per valutare l'incidenza delle scosse sulle strutture abitative e sugli stabili comunali, senza rilevare danni seri.

L'INGV ha localizzato il terremoto con le seguenti specifiche: "Un terremoto di magnitudo ML 3.2 è avvenuto nella zona: 4 km W Gallicano nel Lazio (RM), il 29-12-2018 23:52:48 (UTC) 30-12-2018 00:52:48 (UTC +01:00) ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 41.87, 12.78 ad una profondità di 10 km. Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma".

Immagine stilizzata dell'epicentro del terremoto

Il Terremoto del 12 Aprile 2008 ai Castelli Romani

Una scossa di terremoto nella Capitale è stata avvertita poco prima delle 8 del 12 aprile 2008. L’epicentro è stato localizzato ai Castelli Romani con una magnitudo di 3.8. Dalle prime verifiche non sono risultati danni a persone e cose. Molti in città, soprattutto nella zona sud-est, hanno avvertito il pavimento tremare e visto lampadari oscillare.

La scossa si è sentita anche nel centro storico della città, ad esempio nella sala operativa della questura centrale, in via di San Vitale. Come sempre, è stata particolarmente avvertita nei piani alti delle abitazioni, dove c’è stato anche chi si è svegliato di soprassalto per il movimento del pavimento. Tutte le squadre dei Vigili del Fuoco sono state allertate per compiere sopralluoghi e verifiche, ma al momento non sono stati registrati danni.

La Sequenza Sismica del 18 Gennaio 2017 e le Sue Ripercussioni su Roma

Il 18 gennaio 2017, una sequenza sismica ha colpito il Centro Italia, con ripercussioni significative anche su Roma. Alle 10:26 una prima forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 è stata avvertita distintamente in molte zone della Capitale. La paura è stata forte tra i cittadini, molti dei quali si sono riversati in strada come da procedure di sicurezza, anche a causa delle forti oscillazioni percepite nitidamente nei piani alti dei palazzi dell’Urbe.

Successivamente, la terra ha nuovamente tremato con una seconda forte scossa di magnitudo 5.4 alle 11:15, avvertita in tutta l’area del Centro Italia, seguita da una terza alle 11:28 di magnitudo 5.3. Questa sequenza sismica ha fatto registrare decine di scosse soprattutto in Abruzzo, con magnitudo che ha oscillato tra 2.9 e 4.1.

Impatto sui Trasporti Pubblici e Servizi a Roma

  • Trasporti Pubblici: A scopo precauzionale sono state evacuate le stazioni delle linee A, B e B1 della metropolitana, con servizio sospeso e attivazione di bus sostitutivi per effettuare verifiche nelle stazioni e nelle gallerie sotterranee della metro. La linea C è rimasta regolare. Alle 12:50 la linea A è stata riaperta, mentre per la B e la B1 è stato attivato un servizio sostitutivo nelle tratte Rebibbia-Piramide, Tiburtina-Laurentina e Bologna-Jonio. La situazione è tornata alla normalità a partire dalle 14:40. Stesso protocollo è stato adottato anche sulla ferrovia regionale Roma-Viterbo (tratta urbana ed extraurbana), con le stazioni chiuse temporaneamente per verifiche tecniche.
  • Varchi ZTL: Per agevolare la circolazione stradale, i varchi ZTL del Centro Storico sono stati temporaneamente disattivati.
  • Evacuazione delle Scuole: Dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma hanno fatto sapere che non ci sono stati particolari problemi, nonostante le decine di chiamate al 115 dopo la seconda forte scossa. Come da protocollo, numerosi dirigenti scolastici hanno attuato i piani di evacuazione, con studenti in strada e nei cortili degli istituti di Roma e nei Comuni della provincia nord-est romana.
  • Edifici Pubblici e Task Force: La Sindaca Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale (COC). Sono state disposte indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale hanno effettuato verifiche sul territorio comunale. A scopo precauzionale, sono stati fatti uscire dalle strutture i dipendenti del Dipartimento Politiche Sociali del Comune di viale Manzoni e di diversi Ministeri dell’Urbe. Sono state evacuate anche le sedi del VII Municipio in piazza di Cinecittà e del I Municipio Centro Storico. Al Municipio IX Eur, in via Ignazio Silone, sono stati evacuati gli uffici municipali Scuola e Commercio. Chiusi anche gli uffici del III Municipio Montesacro e la biblioteca Cardano in viale Marconi.

L'Epicentro e il Contesto Sismologico

Secondo quanto reso noto dall'INGV, l’epicentro era localizzato nella zona sismica de L’Aquila e del reatino ad una profondità di 9 chilometri, interessando Comuni già colpiti dal sisma del 24 agosto 2016.

Paola Montone, sismologa dell’INGV, ha spiegato che si è trattato dello stesso sistema di faglie che si è attivato con il terremoto del Centro Italia del 24 agosto 2016, ma si sarebbe trattato di un segmento diverso, situato ben 9 chilometri più a sud della faglia che ha provocato la distruzione di Amatrice. La sismologa ha chiarito: "Un evento inaspettato ma che non si discosta dalla sismicità storica dell’area - siamo qui in Abruzzo e non più nel Lazio".

Animazione spazio temporale sequenza sismica in Italia Centrale

Misure di Sicurezza in Caso di Terremoto

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco raccomanda alcune importanti azioni da intraprendere in caso di sisma.

Cosa fare durante un terremoto

In questo caso, il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili. È fondamentale identificare i punti più “solidi” della struttura e portarsi nelle loro vicinanze.

  • Cercate di allontanarvi dalle suppellettili che potrebbero cadervi addosso.
  • Può essere opportuno cercare riparo sotto un tavolo o il letto.
  • A scuola, ci si può riparare sotto i banchi oppure addossandosi a un muro portante, in un punto lontano da finestre che potrebbero rompersi e provocare ferite.
  • Se vi trovate all’aperto, il pericolo principale deriva da ciò che può crollare; prestate attenzione a non sostare o passare sotto parti di edifici (balconi, cornicioni, grondaie, ecc.) che potrebbero cadere. Un buon riparo può essere offerto dall’architrave di un portone.
  • Un’automobile costituisce un buon riparo, quindi è consigliabile restarci dentro, sempre che non sia ferma sotto edifici, viadotti, cartelloni pubblicitari o tralicci.
  • In una città di mare, in seguito a un sisma, possono prodursi onde marine di notevole altezza (tsunami) che si spostano molto velocemente; tali onde costituiscono un reale pericolo per chi si trova in prossimità della costa, per questo è consigliabile tenersi lontani dalle spiagge per diverse ore.

Cosa fare dopo un terremoto

Immediatamente dopo un terremoto, i principali pericoli in cui possiamo imbatterci sono gli incendi, le fughe di gas e il deterioramento delle condizioni igieniche.

  • Uscite con calma chiudendo acqua, luce e gas; per scendere, usate le scale (se esistenti, privilegiate quelle antincendio), non l’ascensore, che potrebbe bloccarsi improvvisamente o, addirittura, precipitare.
  • Controllate dall’odore, assolutamente senza accendere fiamme libere, se ci sono perdite di gas e, in tal caso, aprite porte e finestre e, se possibile, segnalatelo.
  • Non usate il telefono o l’auto: le linee e le strade servono agli enti preposti al soccorso (Vigili del Fuoco, Croce Rossa, ecc.).
  • Portatevi in zone aperte dove possono giungere facilmente i soccorsi (campi sportivi, giardini pubblici, piazze ampie) e non sostate in prossimità di corsi d’acqua.
  • Concordate con i familiari un punto di ritrovo e restate il più possibile uniti.
  • Non rientrate nelle abitazioni danneggiate se non accompagnati dagli operatori degli enti di soccorso.
  • Prestate la massima attenzione alle condizioni igieniche (la rottura di tubazioni o fognature può avere come conseguenza l’inquinamento dell’acqua potabile).
Infografica sulle procedure di emergenza post-terremoto

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