La convinzione da cui partire, sia per le coppie che si preparano alle nozze sia per gli operatori pastorali che li accompagnano, è che il matrimonio non è un punto di arrivo: è una vocazione, è un cammino di santità che abbraccia tutta la vita delle persone. Inoltre, in virtù della propria partecipazione al sacerdozio profetico e regale di Cristo, anche i fedeli laici ricevono nel sacramento del matrimonio una specifica missione ecclesiale per la quale hanno bisogno di essere preparati e accompagnati.
Come, dunque, la Chiesa ha cura di preparare al meglio i sacerdoti e i religiosi a vivere la loro vocazione e la loro missione dedicando loro lunghi anni di formazione, allo stesso modo è compito della Chiesa preparare adeguatamente i fedeli laici, che si sentano a ciò chiamati, ad accogliere la vocazione matrimoniale e a perseverare in essa per tutta la vita, svolgendo la missione che è loro propria. Il Sacramento dell’Ordine, la consacrazione religiosa e il sacramento del matrimonio meritano tutti la medesima cura, poiché il Signore chiama con la medesima intensità e con lo stesso amore uomini e donne ad una vocazione o all’altra. Questa visione è esplicitata anche negli "Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale, 7".
A titolo di esempio, nel Vicariato di Tresivio, Diocesi di Como, l’itinerario di preparazione al matrimonio cristiano viene svolto a livello vicariale, con una formula, attualmente in sperimentazione, che combina aspetto parrocchiale (in particolare tramite il proprio parroco) e aspetto vicariale e diocesano (tramite una equipe apposita).
Tipologie di Matrimonio Religioso
Esistono principalmente due tipologie di matrimonio religioso riconosciute dalla Chiesa:
- Matrimonio religioso concordatario: È il matrimonio riconosciuto sia dalla Chiesa Cattolica che dallo Stato italiano. Come vedrai presto, il matrimonio religioso concordatario è quello standard e più scelto.
- Matrimonio solo religioso: Questo tipo di matrimonio è valido soltanto per la Chiesa e non ha, quindi, effetti civili. Consiste, per l’appunto, soltanto nella celebrazione in chiesa davanti al ministro di culto.
Il Matrimonio Concordatario: Gli Step Indispensabili

Ecco allora i 10 step indispensabili da seguire per sposarti in chiesa, un processo che il parroco seguirà principalmente anche per l'iter burocratico con il Comune:
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Documenti preliminari
È necessario procurarsi il certificato unico o contestuale, che comprende estratto di nascita, residenza, stato civile e cittadinanza. Dal 15 novembre 2021 è possibile scaricare questo certificato collegandosi al portale ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente). Se tu o il tuo compagno (o entrambi) avete cambiato domicilio o residenza una o più volte negli ultimi 7 anni, dovrete fare richiesta di pubblicazione sia nella/e parrocchia/e precedente/i che in quella nuova. Ricorda anche che, in base al tipo di matrimonio religioso scelto, ci saranno dei documenti specifici da aggiungere. Inoltre, è richiesta una marca da bollo da 16 euro (le marche da bollo sono 2 se siete residenti in due Comuni diversi).
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Corso prematrimoniale
Tu e il tuo compagno potete frequentare il corso prematrimoniale nelle parrocchie di appartenenza o in un’altra chiesa. Per farlo dovete presentare l’attestato di Battesimo e l’attestato di Cresima. Non c'è matrimonio senza corso prematrimoniale; se vi sposerete con rito religioso, questo sarà un percorso obbligatorio, per il quale dovrete ritagliarvi del tempo.
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Istruzione della pratica matrimoniale o "Prima richiesta"
La pratica matrimoniale può essere istituita o nella tua parrocchia o in quella del tuo sposo. In questa fase dovrete consegnare: i certificati di Battesimo ad uso matrimonio, i certificati di Cresima, la prova di Stato Libero Ecclesiastico e l’attestato di frequenza del corso prematrimoniale. Durante il primo colloquio, il parroco vi fornirà le informazioni fondamentali su come iniziare le pratiche matrimoniali e quali sono i documenti necessari per sposarsi, sia per la Chiesa che per il Comune.
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Processino o processetto
Il processino o processetto è un colloquio personale, a porte chiuse, tra il sacerdote che istruisce la pratica e i singoli sposi. Appena si sente parlare per la prima volta di processino, è comune entrare in confusione, ma è una fase standard del processo.
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Pubblicazioni religiose
Il sacerdote può procedere, quindi, con le pubblicazioni di matrimonio religioso che restano affisse per 8 giorni (comprese 2 domeniche), nella tua parrocchia e in quella del tuo fidanzato, se diverse. In questa fase viene rilasciato anche il Modello X con cui puoi fare richiesta di pubblicazioni civili.
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Promessa di matrimonio in Comune e richiesta di pubblicazioni
Con la promessa di matrimonio o Giuramento in Comune, tu e il tuo sposo manifestate l’intenzione a sposarvi. Quando vi recate in Comune, ricordate di portare il certificato contestuale e le carte di identità. La promessa dura 6 mesi, dopodiché decade. Con la promessa fate anche richiesta di pubblicazioni civili.
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Pubblicazioni in Comune e in chiesa: durata
Le pubblicazioni in Comune e in chiesa durano 180 giorni, cioè 6 mesi. Significa che il tuo matrimonio può essere celebrato a partire dal 12° giorno dalla data delle pubblicazioni.
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Vidimazione dei documenti in Curia
Una volta pronti, il sacerdote raccoglie tutti i documenti, sia religiosi che civili, in una busta chiusa che devi consegnare presso la Curia Vescovile. È importante prendere appuntamento con il funzionario dell’Ufficio Matrimoni. Chiedi anche come variano i costi di cancelleria se ti sposi nella tua parrocchia o in un’altra chiesa. Il funzionario della Curia, con la vidimazione, verifica l’autenticità dei documenti e applica un bollo per evitarne qualsiasi manomissione.
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Consegna dei documenti in parrocchia
Dopo la vidimazione, il funzionario ti restituirà la busta da riconsegnare al sacerdote che ha istruito la pratica.
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Celebrazione del matrimonio religioso
A questo punto, la parte burocratica è terminata e si procede con la celebrazione.
Il Matrimonio Solo Religioso: Procedure Specifiche
Per il matrimonio solo religioso, è necessario seguire alcuni passaggi specifici, poiché non ha effetti civili:
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Richiesta di autorizzazione al sacerdote
Prima di tutto, devi fare richiesta per matrimonio religioso al sacerdote della parrocchia dove hai deciso di istruire la pratica. Se il parroco accetta, compila una richiesta di licenza da presentare in Diocesi, riportando la tua età e quella del tuo sposo e descrivendo le condizioni, sia economiche che familiari, per cui volete sposarvi con un rito esclusivamente religioso.
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Approvazione del Vescovo
In ogni caso, per poterti sposare non in chiesa (in alcuni casi eccezionali e motivati il Vescovo può concedere la celebrazione fuori dal luogo sacro), dovrai farne richiesta, tramite il parroco, al Vescovo della Diocesi esponendo le tue motivazioni.
Domande Comuni da Porre al Parroco

Durante il primo colloquio, è utile rivolgere al parroco una serie di domande per chiarire ogni dubbio e pianificare al meglio. Ecco alcune delle più frequenti:
- Il matrimonio religioso può essere celebrato solo in chiesa?
- Ci sono costi aggiuntivi previsti per l'illuminazione e/o la pulizia della chiesa? Nel caso la questione budget vi stesse a cuore, chiedete pure come variano i costi di cancelleria se vi sposate nella vostra parrocchia o in un’altra chiesa. Potrebbe anche essere possibile dividere le spese di allestimento floreale con un'altra coppia, se celebrano nello stesso giorno.
- In alcune parrocchie, per regolamento interno o per disposizione del parroco in carica, non è possibile scegliere la quantità e la tipologia delle decorazioni; è bene conoscere questo aspetto prima di discutere degli allestimenti floreali con il vostro fiorista.
- Alcuni parroci consegnano un libricino dal quale è possibile evincere le varie formule e le frasi adatte alla promessa di matrimonio che sarete chiamati a recitare. A volte, avrete la possibilità di aggiungere un piccolo discorso personale, altre invece - nel caso di sacerdoti più tradizionalisti - potrete soltanto pronunciare le classiche promesse.
- Se non avete preferenze sul celebrante e non lo conoscete, chiedetegli se è disposto a incontrarvi per conoscervi meglio, capire la vostra storia e il vostro percorso in modo da parlare di voi durante l’omelia del matrimonio.
- Nel caso voleste far cantare un coro durante la cerimonia, dovrete per forza rivolgervi a quello parrocchiale oppure potrete contattare liberamente dei musicisti e dei cantanti?
- Ci sono dei parroci che preferiscono conoscere di persona i testimoni, anche semplicemente per scambiare quattro chiacchiere utili a conoscere meglio voi sposi.
- Vorreste celebrare il Battesimo del vostro bambino nel giorno delle nozze? È utile chiedere se questa opzione è possibile e come si organizza.
Pianificazione e Tempistiche: Consigli Pratici
La fase iniziale dell'organizzazione del matrimonio può essere confusionaria, specialmente quando si tratta di coordinare chiesa e location. Se la chiesa in cui si desidera sposarsi è diversa dalla parrocchia di residenza degli sposi, o se gli sposi provengono da parrocchie diverse, è bene considerare i seguenti aspetti:
- La prima cosa è fissare una data. Parlate con il prete della chiesa in cui volete sposarvi e chiedete la disponibilità della data preferita. Successivamente, visitate e prenotate anche il ristorante o la location prescelta. Solitamente si blocca chiesa e location un anno prima.
- Se vi sposate in un paese che non è il vostro di residenza, il parroco locale potrebbe richiedere un nullaosta dai vostri parroci di residenza. In alcune diocesi esistono regole specifiche sul luogo di celebrazione, ad esempio che il matrimonio possa avvenire solo nella chiesa dello sposo, della sposa o in quella in cui si andrà a vivere.
- Iniziate chiamando la parrocchia dove volete sposarvi, chiedete un appuntamento e spiegate le motivazioni che vi portano a voler celebrare il matrimonio lì. Se acconsente, prenotate la data e poi andate dal vostro parroco (o quello del paese dove andrete a vivere) e chiedete il nullaosta.
La Cerimonia in Chiesa: Etichetta e Dettagli
Anche se le nozze celebrate con rito civile hanno meno vincoli e regole, è bene studiare il galateo del matrimonio religioso per poi definire i limiti entro cui poter personalizzare la celebrazione. Il matrimonio con rito religioso è quello più noto, celebrato dinnanzi ad un "ministro di culto cattolico" e che comprende, per essere valido a tutti gli effetti, anche il rito civile.
Indicazioni per la Cerimonia
- Ingresso in chiesa: La sposa può ritardare circa 15-20 minuti - non di più, è tassativo! - ed entra in chiesa al braccio destro del papà. Camminando lungo la navata, è consigliabile tenere lo sguardo fisso sull’altare, dove ci sarà lo sposo ad aspettarla. È bene evitare di salutare gli ospiti, ma rivolgere loro un sorriso.
- Disposizione degli invitati: Gli ospiti lasceranno le prime 2 o 3 panche libere. Gli invitati della sposa si disporranno a sinistra, e quelli dello sposo a destra. La mamma della sposa entra dopo lo sposo, accompagnata da un parente stretto.
- Letture e Personalizzazione: Sarete voi a scegliere chi legge le letture del matrimonio. È possibile personalizzare il libretto messa, consultando le varie formule e frasi adatte al rito del matrimonio.
Suggerimenti per le Partecipazioni
Non si utilizza mai il colore nero per la grafia, destinato ad altri tipi di cerimonia. È possibile creare una personalizzazione, purché acquisisca un significato. Quello che non può mancare è l’annuncio del matrimonio e l’indicazione chiara dei luoghi deputati per la cerimonia e il ricevimento, nulla di più. Non si riportano le qualifiche "avvocato, professore, notaio…" prima del nome, si invita la persona, non il professionista. L’indicazione del dress code non è un’informazione da includere nelle partecipazioni, poiché già l’orario diurno o serale di cerimonia e ricevimento fornisce un chiaro avviso agli invitati sulla scelta d’abito più consona.
Il Rapporto tra Matrimonio e Ordine Sacro
Le due vocazioni, al Matrimonio e all’Ordine sacro, hanno specificità e caratteristiche proprie che le rendono uniche e speciali davanti a Dio e per la Chiesa. È bene custodire la diversità, di chiamata e di ruoli, senza scimmiottarsi vicendevolmente.
Spesso si incorre nell'errore di intendere la relazione solo sotto il profilo funzionale, con il sacerdote inteso come erogatore di servizi (preparazione al matrimonio e ai sacramenti in generale, funzionario del sacro, riferimento nei momenti di crisi). Dall’altro lato, il rischio per il presbitero è che gli sposi della sua parrocchia in qualche modo servano per portare avanti alcune attività pastorali. Questa prassi, che si realizza in ambito pastorale, non corrisponde alla riflessione teologica meravigliosa e ricca che la Chiesa ha elaborato da molti anni, grazie anche all’apporto di papi come Paolo VI e Giovanni Paolo II. Questo è un vero peccato, perché in un certo qual modo sfugge la bellezza del vero volto della Chiesa. Come afferma don Renzo Bonetti, fondatore di Mistero Grande: "solo insieme, in modo nuziale, cioè con identità e missione chiaramente distinte ma in profonda comunione, possiamo veramente essere preti e sposi secondo il progetto di Dio".
Percorsi di Formazione e Crescita Spirituale Post-Matrimoniale
Per le coppie di sposi che desiderano intraprendere o proseguire un cammino di formazione e di crescita spirituale, la Chiesa propone percorsi specifici, spesso in comunione con il parroco. Ad esempio, "Famiglia sorgente di comunione" e "Abitare la casa con Gesù" sono percorsi che consistono in 8 incontri a cadenza mensile (consigliata) e possono svolgersi nelle case oppure in parrocchia. Questi percorsi vanno affrontati con la consapevolezza della presenza viva di Gesù, in virtù del sacramento del matrimonio, nella relazione d’amore degli sposi e nella loro casa.
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Riflessioni in Tempi di Prova
In periodi di incertezza e preoccupazione, come quello che abbiamo vissuto con l'irruzione del virus nella nostra quotidianità, che ha obbligato a rivedere i tempi del lavoro, delle amicizie e delle celebrazioni, è fondamentale mantenere la fede. Ci fidiamo delle indicazioni che provengono dal Governo e dagli organi sanitari preposti, ma nello stesso tempo manifestiamo con la nostra fede che "il Signore ci guiderà sempre" (cfr Is 58,11), una certezza che sostiene anche il cammino matrimoniale.
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