Don Orione: La Questione delle Chiusure e la Continuità delle Opere Parrocchiali

La questione della chiusura di istituzioni ecclesiastiche, siano esse oratori o case di accoglienza, continua a generare ampio dibattito all'interno della comunità cattolica. Questa dinamica, spesso dettata da difficoltà gestionali e mancanza di risorse, solleva interrogativi profondi sul futuro delle opere pastorali e sociali, inclusi gli importanti contributi lasciati da figure come Don Orione.

La Chiusura degli Oratori: Un Segno di Disperazione e Necessità

Il tema della chiusura di strutture significative per la comunità, come gli oratori, continua a tenere banco. Un caso emblematico è la chiusura dell'oratorio di Cicognara, nel Mantovano, decisa dal parroco Andrea Spreafico. L'opinione pubblica si è divisa tra chi ha ritenuto la decisione del sacerdote giusta e chi l'ha giudicata inutile.

Don Alessandro, un sacerdote intervistato sulla questione, ha definito la chiusura dell'oratorio come uno degli atti più estremi. Tuttavia, ha sottolineato che tali decisioni sono spesso prese per disperazione. L'educatore per sua natura non chiude mai le porte, poiché il processo educativo implica lo stare insieme e la vicinanza. Il parroco di Cicognara ha dovuto optare per la chiusura perché la situazione era degenerata, un gesto comprensibile data la frequente solitudine di un prete nella gestione quotidiana di un oratorio.

Sacerdote solo in un oratorio vuoto, simbolo di disperazione

Le Sfide e le Soluzioni Possibili per gli Oratori

L'esperienza di chiusure per mancanza di supporto non è isolata. A Palermo, per esempio, un oratorio ha dovuto chiudere temporaneamente quando due ragazzi sono entrati e hanno rotto i bagni, lasciando il parroco da solo ad affrontare la situazione. Questo rafforza l'idea che chiudere un oratorio è uno degli atti più estremi e inutili, ma è anche vero che la maggior parte dei nostri oratori non dispone di figure di riferimento adeguate, rendendo faticosissimo per un singolo prete mantenere la disciplina.

La soluzione a queste problematiche risiede nell'avere una maggiore collaborazione di laici e della comunità educante, ovvero tutti gli adulti chiamati a far parte della grande famiglia dell'oratorio. L'educazione, infatti, non è un compito da svolgere in solitudine, ma sempre in collaborazione. In questa direzione, è stata avanzata una richiesta all'università di Palermo per coinvolgere studenti di Psicologia in tirocini, offrendo assistenza agli oratori. Questo rappresenterebbe sia un'esperienza lavorativa per i ragazzi che un prezioso aiuto per le strutture.

Gli oratori rimangono un luogo fondamentale di educazione vicino alla strada. Non esistono altre associazioni educative aperte al pubblico con la stessa importanza e capillarità dell'oratorio.

Schema di collaborazione tra laici, sacerdoti e comunità per la gestione degli oratori

L'Opera di Don Orione: Una Chiusura Scongiurata e la Vitalità Continua

Nel contesto di queste sfide, un'importante notizia di continuità arriva per le opere legate a Don Orione. La Casa di Riposo don Orione a Reggio Calabria, infatti, non chiuderà, rappresentando un vero "regalo di Natale per Reggio e l’Opera Antoniana delle Calabrie".

Dopo un iniziale tentativo di mediazione fallito, la negoziazione tra le parti è stata riaperta in Prefettura a Reggio Calabria, con la presenza dei Sindacati, e si è conclusa con la firma di un accordo. Questo ha permesso di scongiurare la chiusura della Casa di Riposo, annunciata lo scorso luglio e prevista in via definitiva per il 31 dicembre 2024. La sua chiusura avrebbe rappresentato un grave problema, specialmente dopo i numerosi sforzi compiuti dagli orionini per garantire un servizio essenziale al territorio reggino, accogliendo persone anziane con qualità e salvando numerosi posti di lavoro.

Documentario sul Don Orione di Sanremo

La Presenza Costante dell'Opera Antoniana delle Calabrie

A Reggio, l’Opera Antoniana delle Calabrie mantiene una presenza attiva e diversificata sul territorio. Le sue attività includono:

  • La Parrocchia e la casa religiosa di ospitalità Sant’Antonio
  • Il Centro Aiuto Familiare
  • La Scuola dell’Infanzia “Collina degli Angeli”
Questo dimostra la resilienza e l'impegno costante delle opere di Don Orione nel fornire servizi fondamentali alla comunità, affrontando e superando le difficoltà che potrebbero portare a chiusure.

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