L'arte del tatuaggio all'henné: origini e simbologia
L'esecuzione di tatuaggi all'henné è una pratica che affonda le sue radici nell'antichità, diffusa tra le popolazioni orientali e dell'Africa settentrionale. Inizialmente, tale pratica era riservata solo a re, sovrani e sacerdoti. Questa pianta, probabilmente originaria dell'Arabia, concentra nelle foglie un pigmento rossastro chiamato lawsone, che rende l'henné una sostanza particolarmente usata in fitocosmesi decorativa.

Le più antiche civiltà hanno utilizzato l'henné per tatuare la pelle: Babilonesi, Assiri e Sumeri ne facevano ampio uso, mentre in Iraq, Palestina ed Egitto sono stati ritrovati manufatti del 1400 a.C. che raffigurano fanciulle con le mani decorate. Nel Nord Africa, la tradizione si è consolidata tra il 1700 e il 600 a.C., in particolare tra le donne Bèrbere, che utilizzavano il proprio corpo per raccontare riti ancestrali.
Significati simbolici e rituali
Anticamente, i tatuaggi all'henné non erano semplici ornamenti, ma possedevano un linguaggio simbolico dai valori esoterici:
- Mano di Fatima: fornisce protezione a chi ne porta l'effigie.
- Stella a cinque punte: serviva a spaventare gli spiriti malvagi.
- Croce sul calcagno: difesa contro inseguitori malintenzionati.
- Triangolo: nella tradizione indiana, rappresenta la trinità divina (Brahma, Shiva e Vishnu).
I tatuaggi nella cultura pagana degli antichi slavi
La cultura pagana dei popoli slavi possiede una speciale inclinazione esoterica. Sebbene gli storici non abbiano trovato prove tangibili di tatuaggi applicati sul corpo, la tradizione suggerisce che questo metodo fosse utilizzato per dirigere i flussi di energia divina. Il tatuaggio non perseguiva l'obiettivo di decorare il corpo, ma di agire su sette corpi invisibili (o biocampo).
Il ruolo dei Magi e dei guerrieri
Il privilegio del tatuaggio rituale spettava ai Magi, profondi conoscitori del mondo esoterico. I sacerdoti applicavano disegni di varie rune per aumentare la comunicazione magica con gli dei. Anche i guerrieri si adornavano con simboli specifici prima di una battaglia per invocare protezione e forza:
| Simbolo/Divinità | Significato |
|---|---|
| Perun | Patrocina le truppe e garantisce abilità militare. |
| Yarilo | Garantisce forza giovanile ed energia inesauribile. |
| Veles | Aiuta ad acquisire diligenza e successo. |
| Gromovik | Protegge dalla meschinità dei pensieri nemici. |
Considerazioni sulla pratica moderna e rischi
Da diverso tempo si discute sui rischi associati all'esecuzione di tatuaggi a base di henné, specialmente quando vengono aggiunte sostanze come la para-fenilendiammina (PPD) per scurire il colore e aumentarne la durata. Questa sostanza è responsabile di reazioni allergiche gravi e della cosiddetta "dermatite da tatuaggio".
Un autentico tatuaggio all'henné (Mehndi) richiede tempo per fissarsi, appare di colorito rosso-arancione ed è poco resistente al lavaggio. Se si hanno dubbi sulla composizione del prodotto, è sempre consigliabile rinunciare all'ornamento. È importante ricordare che, a differenza dei tatuaggi tribali permanenti - nati in tribù come i Maori per segnare riti di passaggio o status sociale - il tatuaggio all'henné rimane una forma d'arte temporanea, legata alla creatività e alla celebrazione di momenti rituali come matrimoni o festività.