Il Tabernacolo dell'Orcagna a Orsanmichele: Storia, Arte e Nuove Scoperte

Un Capolavoro Gotico nel Cuore di Firenze

Il Tabernacolo di Orsanmichele rappresenta, sin dalla sua costruzione nel 1359, uno dei punti focali di aggregazione della religiosità comunale fiorentina. Si tratta di una costruzione architettonica vera e propria, aggiornata su esempi di decorazione gotica molto ricca, inusuale in città. È una grande macchina scenografica in marmo bianco impreziosita da inserti cromatici: rosso di Cintoia e verde di Prato, e di vetro blu intenso o a piccoli motivi geometrici colorati e dorati.

In origine anche i rilievi marmorei erano dipinti, così come i finti drappi sospesi sopra gli archi del tabernacolo e il partito architettonico erano fittamente decorati su tutti i lati in un trionfo di colori, come un’oreficeria contemporanea, sfolgorante alla luce delle lampade a olio.

Vista frontale del Tabernacolo dell'Orcagna a Orsanmichele con dettagli della decorazione

La Commissione e la Pala di Bernardo Daddi

Il monumentale tabernacolo fu progettato e realizzato da Andrea di Cione detto l’Orcagna per ospitare la pala a fondo oro con la Madonna delle grazie di Bernardo Daddi e per proteggerla negli anni in cui Orsanmichele era anche un mercato del grano. La pala è visibile nella parte anteriore del tabernacolo, così come i rilievi nella fascia inferiore della struttura architettonica che illustrano le storie di Maria.

Nel 1352, la potente Confraternita della Madonna di San Michele in orto affidò ufficialmente ad Andrea di Cione detto l'Orcagna l'esecuzione di un nuovo tabernacolo, che avrebbe dovuto degnamente contenere l'immagine della Madonna col Bambino in trono e otto angeli, dipinta su tavola da Bernardo Daddi per la nuova loggia del grano ancora in costruzione. Il grande Tabernacolo fu realizzato dall’artista in un arco di tempo di dieci anni, tra il 1349 e il 1359.

La Scoperta del Retro: Nuove Prospettive

Una grande novità presentata a Firenze, in particolare l'8 dicembre 2018, è stata la possibilità di visionare anche il retro di questa affascinante costruzione architettonica. L'accesso è reso possibile tramite una bussola in vetro appositamente progettata e posta sulla porta d'accesso situata su Via dei Calzaiuoli. Qui si può ammirare la scena che raffigura la Morte di Maria e l’Assunzione in cielo, con la consegna della Cintola a San Tommaso.

Sono visibili anche quegli emblemi della Vergine, come piccole rose, stelle o le valve di conchiglia, che caratterizzano tutta la ricca decorazione marmorea. Per più di dieci anni questa parte del monumento, che affaccia su via dei Calzaiuoli, è stata inaccessibile. Oggi, con il nuovo accesso e lo spostamento del punto vendita dei biglietti ai Musei statali di Firenze, che ne impediva la vista, e la sua ricollocazione interna nell’edificio, i fiorentini e i visitatori tutti potranno nuovamente apprezzarne la bellezza con una prospettiva più ampia e completa.

Dettaglio del retro del Tabernacolo dell'Orcagna raffigurante la Morte e l'Assunzione di Maria

Dettagli Nascosti: La Firmata e la Scala Segreta

Sotto le magnifiche narrazioni della Dormitio Virginis e della sua Assunzione al Cielo con la consegna della cintola a San Tommaso, e sotto la firma dell’Orcagna che si fa riconoscere con la dicitura Archi Magister, 1359, si trova una piccola porticina in legno che passa quasi inosservata. Da essa, tramite un cancelletto quasi invisibile, si accede all'inferriata posta a protezione del monumento. Dalla porta inizia una scala a chiocciola ripidissima e stretta, non accessibile al pubblico per ragioni di sicurezza.

La piccola scalinata, ingegnosa e misteriosa, in alcuni suoi punti appare quasi interamente buia, ma man mano che si sale fa spazio alla luce che entra dalla sua sommità e mostra, via via che la si percorre, scorci degli affreschi del tetto della Chiesa. Durante l’ultimo restauro, terminato a inizio del 2024, la scala è stata adoperata dagli addetti ai lavori per effettuare interventi all’interno della struttura e controllare la sommità del Tabernacolo.

Orsanmichele: Tra Mercato, Chiesa e Museo

La Storia dell'Edificio

La Chiesa di Orsanmichele è uno dei luoghi simbolo di Firenze anche perché, nel corso dei secoli, ha saputo rappresentarne al meglio le diverse anime: religiosa, politica ed economica. Il singolare edificio gotico di Orsanmichele si erge nel cuore più antico di Firenze e dalle sue grandi bifore si ammirano splendide viste della città. Costruito per ospitare il mercato e il deposito del grano, fu poi trasformato in chiesa, mentre ai piani superiori è oggi allestito il museo delle sue splendide sculture.

Questo importante complesso architettonico fiorentino del Trecento ospita al pianterreno l’oratorio intitolato a San Michele in Orto (da cui il nome Orsanmichele), frutto della trasformazione dell’originaria loggia del mercato del grano, sovrastata da due grandi saloni destinati ad ospitare i magazzini dei cereali, voluti dal Comune di Firenze per garantire il nutrimento della città ed evitare carestie.

L’antica immagine della Madonna, che lì si venerava e andata persa nel corso del tempo, viene rievocata nella Madonna col Bambino, dipinta da Bernardo Daddi (1347), e incorniciata dal grandioso tabernacolo marmoreo di Andrea di Cione detto l’Orcagna (1359).

Orsanmichele con le sue grandi bifore e l'architettura esterna

La Decorazione Interna ed Esterna

La decorazione interna della chiesa presenta un ciclo di affreschi delle volte (1389-1400 circa), raffiguranti i personaggi delle tre epoche della storia biblica, mentre sui pilastri si trovano rappresentati i santi protettori delle Arti (corporazioni di arti e mestieri).

Si deve proprio alle Arti fiorentine la commissione delle statue dei loro santi patroni nelle edicole sulle facciate esterne dell’edificio. Oggi, le sculture originali sono state sostituite da copie per ragioni conservative, e le opere originali sono state trasferite nel museo al primo piano, che si rivela una straordinaria galleria della scultura monumentale in bronzo e in marmo del Rinascimento con capolavori di Lorenzo Ghiberti, Donatello, Nanni di Banco, Andrea del Verrocchio e Giambologna.

Sculture originali di maestri rinascimentali esposte nel museo di Orsanmichele

Il Valore Artistico e i Restaurii

Il Tabernacolo dell’Orcagna è un capolavoro dal gusto gotico. L’opera è grandiosa, imponente, ma l’Orcagna non volle lasciare nulla al caso e curò ogni singolo dettaglio. Osservando sia il fronte che il retro del Tabernacolo, si possono apprezzare valve di conchiglia scolpite nel marmo, rose, rilievi a forma di stella: sono tutti attributi mariani.

Il tabernacolo di Andrea Orcagna con la tavola di Bernardo Daddi è il fulcro di Orsanmichele, monumento fiorentino, unico nel suo genere, che racchiude in sé l'espressione artistica delle virtù civiche, religiose e mercantili della città. Il volume che narra le vicende della costruzione del tabernacolo, mantenendo sempre, sullo sfondo, quelle più complesse della fabbrica di Orsanmichele, approfondisce la storia affascinante dei suoi restauri, documentando anche con grafici l'ultimo importante intervento che ha restituito il monumento all'antico splendore.

Le vicende di Orsanmichele e del tabernacolo sono illustrate da Francesca Nannelli, storica dell'arte funzionario di Soprintendenza, mentre le sintetiche descrizioni degli interventi di restauro sono di K. Ulrich e C. F.

Tabernacolo in Orsamichele di Andrea di Cione detto Orcagna

Informazioni per la Visita

Qui di seguito sono riportate le informazioni utili per visitare il museo di Orsanmichele e ammirare il Tabernacolo dell'Orcagna:

Informazione Dettaglio
Orari (Domenica) Il Museo resta chiuso al pubblico dalle ore 12:20 alle ore 13:30, per lo svolgimento della funzione religiosa settimanale.
Biglietto Intero 10 €
Biglietto Cumulativo 38 € (valido 72h per tutti i Musei aperti del gruppo)
Riduzioni e Gratuità Seguono le norme vigenti.

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