Si è conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Maria Bernardetta dell’Immacolata, al secolo Adele Sesso. Il rito si è svolto nell'Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense, alla presenza di figure di spicco della Chiesa e di una folta delegazione proveniente da Montella, paese natale della religiosa.

Profilo biografico: da Montella alla missione
Nata a Montella (Avellino) il 15 ottobre 1918, Adele Sesso iniziò il suo cammino religioso all'età di 17 anni, entrando come postulante nell'istituto delle Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe, fondato dalla Serva di Dio Camilla Rolon in Argentina nel 1880. Il 19 marzo 1943 professò i voti perpetui.
Nel 1944 la sua vocazione la portò in Argentina, presso la Comunità Casa Josefina a Buenos Aires, dove si distinse per umiltà, pietà e laboriosità, prestando servizio in cucina. Nel 1965, suor Maria Bernardetta si trasferì negli Stati Uniti, prestando servizio prima in Pennsylvania e successivamente a Richmond, in Virginia, presso il seminario di San Giovanni Maria Vianney. Qui divenne un punto di riferimento per i seminaristi, offrendo sostegno spirituale a chi viveva dubbi o incertezze vocazionali.
Il legame con Jorge Mario Bergoglio
Un momento centrale nella vita della religiosa fu l'incontro, avvenuto nel 1979 presso la Casa di esercizi Villa Sant’Ignazio della Compagnia di Gesù a San Miguel, con Jorge Mario Bergoglio, allora provinciale dei Gesuiti. Tra i due nacque una profonda stima e un’amicizia spirituale che perdurò per decenni.
La postulatrice della causa, Silvia Correale, sottolinea come la suora fosse una "figura materna" per i novizi gesuiti, al punto che lo stesso Bergoglio era solito indirizzare a lei i giovani in difficoltà per ricevere consigli. In una lettera indirizzata alla religiosa al momento del suo rientro definitivo in Italia, avvenuto nel 1986, Bergoglio scrisse:
- "Lei, con la sua attitudine, mise calore di madre in noi".
- "Andò insegnando a quei giovani come si tratta una donna".
- "E Lei fu Madre".

La malattia e il riconoscimento di Papa Francesco
Tornata in Italia, nella Casa di Roma, suor Maria Bernardetta affrontò la malattia con serenità. Il cardinale Bergoglio, durante i suoi viaggi a Roma, non mancò mai di farle visita. Il 1° novembre 2001, su richiesta della stessa religiosa, le fu impartita l'unzione degli infermi. Madre Maria Bernardetta si spense il 12 dicembre 2001.
Il ricordo di lei è rimasto vivo nel cuore di Papa Francesco, che l'ha citata più volte come esempio di vita consacrata. In particolare, durante l'omelia del 2 febbraio 2019 per la Giornata mondiale della vita consacrata, il Pontefice ha dichiarato:
«In questo momento mi viene alla memoria una suora, umile, che aveva proprio il carisma di essere vicina ai sacerdoti e ai seminaristi. Una suora semplice: non aveva grandi luci, ma aveva la saggezza dell’obbedienza, della fedeltà e di non avere paura delle novità».
La testimonianza dei familiari
Le spoglie di Suor Maria Bernardetta riposano oggi nel cimitero di Montella. I nipoti ne conservano un ricordo vivido, descrivendola come una persona totalmente distaccata dai beni materiali e dedita al prossimo. Come racconta la nipote Clara Sesso, la religiosa possedeva un carattere semplice e una grande passione per la cucina, intesa come atto d'amore verso gli altri.
tags: #suor #maria #bernardetta #inizio #di #beatificazione