Al di sotto della Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta è ubicato un ambiente longitudinale che si estende per almeno due livelli accertati e un terzo livello ipotizzato, noto come chiesa di Santa Croce, che di fatto rappresenta il succorpo della Cattedrale. L'ambiente si sviluppa con un impianto a tre navate ed è accessibile attualmente solo da una scala posta al di sotto del sagrato.

Un'area stratificata tra storia e fede
Il succorpo racchiude le testimonianze più antiche della Cattedrale e della storia cittadina. Scendendo a 5 metri di profondità rispetto all’attuale piano di calpestio, ci si trova di fronte a strutture murarie relative a ben quattro momenti storici: la fase romana, quella paleocristiana e altomedievale, quella medievale e, infine, la fase moderna.
L’area, originariamente adibita a ossario e luogo di sepoltura, conserva resti di affreschi, sculture sepolcrali di vescovi del Cinquecento, un altare in pietra del Seicento e inserzioni settecentesche che testimoniano l'uso liturgico dello spazio. Nel 1700 questi ambienti, ormai adibiti a sepolture, vennero abbandonati in un grave stato di degrado, finché non furono riscoperti nel 1890 da Pietro Fantasia.
La cattedrale torna al suo antico splendore
L'evoluzione archeologica: dalla basilica paleocristiana al tempio bizantino
Entrati nel succorpo, ci si imbatte nell’ambiente più vasto e monumentale: la basilica paleocristiana del V secolo d.C. La chiesa presenta tre ampie navate con un'abside rivolta a est. Di grande valore è il mosaico policromo che raffigura animali acquatici e un’iscrizione in latino che ricorda un voto sciolto dal devoto Timoteo ed esprime la gioia della comunità cristiana per il suo Vescovo Andrea.
Le indagini archeologiche hanno inoltre messo in luce:
- Resti di un edificio civile di epoca romana.
- Un lembo di strada basolata, identificabile come la via Traiana.
- Un'ara romana con rosette a rilievo.
- Una lastra di marmo dedicata a Lucio Gellio, benefattore a cui fu concesso un "bisellium" (posto d'onore negli spettacoli pubblici).
La musealizzazione ha inglobato anche la chiesetta bizantina del IX-XI secolo, scoperta tra il 1995 e il 1998 sotto la trulla. La struttura è caratterizzata da una navata unica con tre absidi, un altare in tufo intonacato e un pavimento in tasselli calcarei.
Il restauro e la valorizzazione
Lo svuotamento dei resti umani, il consolidamento delle murature e l’isolamento dell’acqua di falda sono stati eseguiti tra il 1966 e il 1975. È stato necessario attendere il 2009 per il completamento di un organico progetto di restauro e musealizzazione. Oggi, i visitatori possono ammirare le tombe degli ambienti laterali e una collezione di ceramiche medievali e moderne.
Lo storico dell'arte Maurizio Triggiani, che ha partecipato professionalmente agli interventi di restauro, sottolinea come il ventre sotterraneo della Cattedrale nasconda ancora molti segreti. Sebbene gran parte dell'area sia visitabile, alcune zone, come la necropoli sotterranea posta sotto l’attuale scalinata, restano ancora in gran parte inesplorate.
| Periodo storico | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Fase Romana | Edificio civile, strada basolata, epigrafia. |
| Fase Paleocristiana | Basilica del V secolo, mosaico di Timoteo. |
| Fase Bizantina | Chiesetta del IX-XI secolo, altare in tufo. |
| Fase Moderna | Uso a ossario, sepolture di notabili baresi. |
tags: #succorpo #della #cattedrale #di #bari