Nella vita di tutti i giorni, mostrare rispetto agli altri significa non offendere, salutare, ascoltare senza interrompere e riconoscere che non solo noi abbiamo il diritto d'espressione. Letteralmente, il termine "rispettare" significa "guardare indietro" o "guardare nuovamente". Questo indica il valore e l'importanza che attribuiamo a una persona o a un oggetto, spingendoci a fermarci e a considerare attentamente.
Dio desidera che ci stimiamo reciprocamente, riconoscendo il valore che Egli ci ha attribuito in quanto Sue creature e, per chi crede in Cristo, in quanto figli di Dio. Il Signore vuole che ogni relazione sia vissuta sulla base del rispetto. La Bibbia può essere definita "il libro del rispetto", un principio talmente radicato nelle Scritture che i Dieci Comandamenti, sintesi della spiritualità ed etica biblica, sono dieci espressioni di rispetto. La Scrittura ci esorta a onorare tutti, ad amare i fratelli e a temere Dio, come espresso in 1 Pietro 2:17. Similmente, in Romani 13:7 si legge: "Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l'imposta a chi è dovuta l'imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l'onore a chi l'onore".
Il rispetto è un bisogno umano fondamentale, e una buona reputazione, ovvero essere rispettati e stimati, vale più delle ricchezze, come insegna Proverbi 22:1. Questo soddisfa il profondo bisogno umano di sentirsi apprezzati. La nostra motivazione principale per rispettare gli altri è l'amore per Geova e il desiderio di fare ciò che gli è gradito. Anche se il rispetto non viene ricambiato, siamo chiamati a seguire la guida biblica di onorare le autorità e trattare tutti con dignità.

Il Rispetto per Dio: Riconoscere la Sua Maestà
Il rispetto si fonda su quanto è dovuto a Dio. Il rispetto di se stessi si fonda sulla dignità che ci è stata data da Dio. Per questo, offendere la dignità altrui è prima di tutto un'offesa fatta a Dio, un peccato. La mancanza di rispetto è spesso sintomatica della perdita del senso del peccato.
Il timore del Signore è la scuola della saggezza, e l'umiltà precede la gloria, come ricordato in Proverbi 15:33. Il principio della sapienza è il timore dell’Eterno, come ribadito in Proverbi 9:10. Dio desidera che abbiamo un profondo rispetto per Lui. Se Egli è Padre, dov'è l'onore che gli è dovuto? Se Egli è Signore, dov'è il timore che gli appartiene? (Malachia 1:6).
Nelle Scritture troviamo numerosi esempi di come la presenza divina ispirasse riverenza e timore. Al Sinai, quando fu data la legge, il popolo fu tenuto a distanza mentre la montagna tremava (Esodo 19:16-21). Nei giorni di Samuele, migliaia perirono quando alcuni vollero guardare dentro l’arca (1 Samuele 6:19-20). Durante il regno di Davide, un uomo fu colpito a morte per aver afferrato l’arca (2 Samuele 6:6-7). Anche nella dispensazione della grazia, l'importanza del rispetto non deve essere sottovalutata. Esso ci porta a rispettare la chiesa, la Bibbia, gli anziani della chiesa, i genitori e le autorità, e ci protegge contro un'attitudine frivola nei servizi di culto.
La presenza dominante dello Spirito Santo, evidenziata nel libro degli Atti, portava ogni anima a essere presa da timore (Atti 2:43). Quando Anania e Saffira inquinarono questa atmosfera mentendo allo Spirito Santo, la loro morte causò "gran paura" nella chiesa (Atti 5:11). In Atti 9:31, la chiesa "aveva pace, essendo edificata; e camminando nel timor del Signore e nella consolazione dello Spirito Santo, moltiplicava".
Vivere con rispetto nei confronti del Signore non implica un culto rigido e silenzioso, ma piuttosto un'adorazione che può esprimersi sia nel silenzio che nell'esuberanza, guidata dallo Spirito. Nonostante la familiarità che abbiamo con Dio come Padre, non dovremmo mai permettere che questa familiarità sconfinasse in un comportamento sconveniente verso il Creatore dell’Universo, l’Iddio Eterno, l’Onnipotente. La santità di Dio, celebrata continuamente dalle creature viventi davanti al Suo trono (Apocalisse 4:5-8), ci spinge all'adorazione. Mentre siamo ancora sulla terra, possiamo iniziare a cantare il cantico di Mosé e dell'Agnello: "Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore Iddio Onnipotente; giuste e vivaci sono le tue vie, o Re delle nazioni. Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo Nome? Poiché tu solo sei santo; e tutte le nazioni verranno e adoreranno nel tuo cospetto, poiché i tuoi giudizi sono stati manifestati" (Apocalisse 15:4).

Il Rispetto Nelle Relazioni Interpersonali
Principi Generali del Rispetto Reciproco
Il fondamento del rispetto reciproco è espresso nella "Regola d'Oro": "Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i *profeti" (Matteo 7:12). Luca 6:31 ribadisce: "E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro." L'amore è essenzialmente rispetto, e "Dio è amore" (1 Giovanni 4:7, 11). L'amore vero non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce e non addebita il male (1 Corinzi 13:4-5).
Siamo chiamati ad avere un medesimo sentimento, a non aspirare alle cose alte, ma a lasciarci attrarre dalle umili, senza stimarci saggi da noi stessi (Romani 12:16). Dobbiamo accoglierci gli uni gli altri, come Cristo ci ha accolti (Romani 15:7), ed essere benevoli e misericordiosi, perdonandoci a vicenda (Efesini 4:32). La valorizzazione del prossimo, ovvero il rispetto dell’altro, è un tributo dovuto a Dio di cui saremo ripagati con interessi di gloria.
Linguaggio e Comportamento
Il nostro parlare deve essere sempre con grazia, condito con sale, per sapere come rispondere a ciascuno (Colossesi 4:6). Una risposta dolce calma il furore, mentre una parola dura eccita l'ira (Proverbi 15:1). Nessuna cattiva parola deve uscire dalla nostra bocca, ma solo parole buone che edifichino secondo il bisogno (Efesini 4:29). È gloria per l'uomo astenersi dalle contese, perché chiunque è insensato mostra i denti (Proverbi 20:3). Dobbiamo essere pronti ad ascoltare, lenti a parlare e lenti all'ira (Giacomo 1:19). C'è chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione (Proverbi 12:18).
Dobbiamo evitare di sparlare gli uni degli altri, poiché chi dice male del fratello giudica la legge (Giacomo 4:11). Non lamentatevi gli uni degli altri, affinché non siate giudicati (Giacomo 5:9). Cerchiamo piuttosto di conseguire le cose che contribuiscono alla pace e alla reciproca edificazione (Romani 14:19).
Pace e Tolleranza
Per quanto dipende da noi, dobbiamo vivere in pace con tutti gli uomini (Romani 12:18). Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Matteo 5:9). Impegnatevi a cercare la pace con tutti e la santificazione (Ebrei 12:14). La Bibbia promuove la tolleranza, dicendo: "La vostra ragionevolezza sia nota a tutti" (Filippesi 4:5). Questo significa trattare gli altri con rispetto, gentilezza e imparzialità, senza condividere ogni idea o appoggiare ogni decisione altrui. Sebbene Dio abbia stabilito norme di comportamento, non ci autorizza a giudicare gli altri, poiché c'è un solo Legislatore e Giudice (Giacomo 4:12).
In un mondo che a volte normalizza la mancanza di rispetto, la sfida è grande perché siamo consapevoli delle imperfezioni umane. Nonostante ciò, Geova ci comanda di onorare tutti, "uomini di ogni sorta", mostrando rispetto indipendentemente dal loro comportamento. La mancanza di rispetto, come l'eccessiva familiarità, può logorare i rapporti e persino generare ostilità e odio. Dio stesso odia le azioni degradanti o dannose (Proverbi 6:16-19), ma la sua tolleranza non è illimitata; tuttavia, non autorizza nessuno a vendicarsi, assicurandosi che la giustizia venga fatta nel suo tempo.

Rispetto nelle Autorità e Gerarchie
Ogni persona deve essere sottomessa alle autorità superiori, perché non vi è autorità se non da Dio (Romani 13:1). La Bibbia ci esorta a onorare il re (1 Pietro 2:17) e a rendere a Cesare quel che è di Cesare, e a Dio quel che è di Dio (Matteo 22:15-22). L'atto di rispetto più nobile è riconoscere il prossimo per quello che è, senza manipolazioni o aspettative. I farisei tentarono di cogliere Gesù in fallo, ma Egli affermò la verità delle cose, mostrando che il rispetto è una questione di giustizia.
Dobbiamo mostrare rispetto agli anziani e a coloro che faticano in mezzo a noi, che ci sono preposti nel Signore e ci istruiscono. Dobbiamo tenerli in grande stima e amarli a motivo della loro opera (1 Tessalonicesi 5:12-13). Al pari, siamo chiamati a non riprendere con asprezza l'uomo anziano, ma esortarlo come un padre; i giovani come fratelli; le donne anziane come madri; le giovani come sorelle, in tutta purezza (1 Timoteo 5:1-2). È scritto in Levitico 19:32: "Àlzati davanti al capo canuto, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio."
Rispetto in Famiglia e nella Congregazione
Mostrare rispetto in famiglia è essenziale perché Geova lo considera parte dell'adorazione (1 Timoteo 5:4, 8). Può essere difficile perché, all'interno della famiglia, siamo profondamente consapevoli delle imperfezioni reciproche. Mariti e mogli devono onorarsi a vicenda. I mariti devono trattare la moglie con amore, considerazione e onore (1 Pietro 3:7), e le mogli devono rispettare i mariti (Efesini 5:33). I figli devono ubbidire nel Signore ai loro genitori, perché ciò è giusto, onorando padre e madre, un comandamento con promessa (Efesini 6:1-2, Esodo 21:17). I figli mostrano rispetto usando parole e atteggiamenti rispettosi e sostenendo i genitori man mano che crescono.
Nella congregazione, dobbiamo vestirci di sentimenti di misericordia, benevolenza, umiltà, mansuetudine e pazienza (Colossesi 3:12). L'amore fraterno deve essere senza ipocrisia, con affetto e mutuo onore (Romani 12:9-10). Dobbiamo sopportarci e perdonarci a vicenda (Colossesi 3:13), accoglierci gli uni gli altri (Romani 15:7) e consolarci ed edificarci reciprocamente (1 Tessalonicesi 5:11). Evitiamo di giudicarci gli uni gli altri, ma piuttosto impegniamoci a non porre inciampo sulla via del fratello (Romani 14:13). Dobbiamo fare attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere (Ebrei 10:24).
La sfida di mostrare rispetto nella congregazione è reale, poiché tutti siamo imperfetti. Tuttavia, l'esempio degli angeli, che pur essendo potenti, evitano di parlare in modo irrispettoso e lasciano il giudizio a Geova, ci insegna che non dovremmo mai comportarci in modo irrispettoso nei confronti dei nostri fratelli. Possiamo dimostrare rispetto nella congregazione quando parliamo e agiamo in modo edificante, evitiamo critiche e pettegolezzi, aiutiamo con gentilezza chi ha commesso un errore e collaboriamo con tutto il cuore con gli anziani.
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Il Rispetto Verso Chi Non Serve Geova
Mostrare rispetto verso chi non serve Geova può essere difficile, poiché molte persone al di fuori della congregazione sono "mentalmente ottenebrate" e possono avere un cuore insensibile (Efesini 4:18). Alcuni potrebbero rifiutare il nostro messaggio o essere maleducati. Tuttavia, dobbiamo mostrare rispetto perché Geova osserva come trattiamo coloro che ancora non lo servono. La nostra buona condotta fra i pagani può indurre altri a glorificare Dio, osservando le nostre opere buone (1 Pietro 2:12). Dobbiamo essere pronti a difendere la nostra speranza con mitezza e profondo rispetto (1 Pietro 3:15).
Non dobbiamo rendere a nessuno male per male, ma impegnarci a fare il bene davanti a tutti gli uomini (Romani 12:17). Questo include evitare atteggiamenti di superiorità e rispondere con calma anche agli insulti. Nella nostra opera di predicazione, dimostriamo umiltà e mitezza. Sul lavoro, mostriamo rispetto essendo ubbidienti, onesti e affidabili (Tito 2:9-10, Colossesi 3:22-23). Se diciamo qualcosa di inappropriato, è importante scusarsi prontamente.
Il Valore e i Benefici del Rispetto Biblico
Mostrare rispetto vale la pena perché riflette la nostra lealtà a Geova, onora Dio e rafforza i nostri rapporti con gli altri. Questo atteggiamento promuove la pace, avvicina le persone a Dio e dimostra che seguiamo le Sue norme. L'uomo buono fa del bene a sé stesso (Proverbi 11:17), mentre chi ama il prossimo ha adempiuto la legge (Romani 13:8). Far del bene a tutti, specialmente ai fratelli nella fede, finché ne abbiamo l'opportunità, è una chiara indicazione biblica (Galati 6:10).
Trattare bene i nostri fratelli riflette il rispetto che abbiamo per Geova. L'amicizia vera si basa sul rispetto, e la vera amicizia perdura e porta frutti benefici. L'eccessiva familiarità, invece, può rovinare i migliori rapporti e degenerare in ostilità. Il rispetto è un atto dovuto che, purtroppo, è soggetto al vizio dell’orgoglio. Ogni mancanza di rispetto verso qualcosa o qualcuno è un segnale di allarme sulle condizioni spirituali precarie della nostra anima, un atteggiamento di svalutazione che parla di isolamento e chiusura in se stessi. Al contrario, la valorizzazione del prossimo, nella verità e non per falsa umiltà, ci porta a riconoscere l’immagine di Dio nell’altro, vedendo in essi un figlio di Dio, un alter Christus, degno di fede, fiducia e rispetto. In definitiva, camminare nell'amore come Cristo ci ha amati e ha dato sé stesso per noi (Efesini 5:2) è l'espressione più alta del rispetto biblico.