Storia e patrimonio religioso di Roccaraso

Roccaraso, situato nella provincia dell'Aquila in Abruzzo, è un centro montano ricco di storia, profondamente segnato dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale. La sua evoluzione, da borgo agricolo e pastorale sorto attorno all'anno 1000, è stata plasmata nel tempo non solo dalla sua vocazione turistica e sciistica, ma anche da una resilienza storica che si riflette nel suo patrimonio architettonico e religioso.

Mappa storica o veduta panoramica di Roccaraso con indicazione dei siti religiosi

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta

Situata in via Caracciolo, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è il cuore spirituale della comunità. La struttura originaria risale a prima del XVI secolo, epoca in cui era dedicata a Sant'Ippolito. Nel corso dei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti: nel 1588 contava nove altari, saliti a quindici nel 1630. Purtroppo, i violenti terremoti del 1703 e 1706, seguiti dalla totale distruzione causata dai conflitti bellici durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno cancellato gran parte dell'aspetto tardo-barocco originale.

La chiesa odierna, interamente ricostruita e inaugurata nel 1957, presenta un impianto rettangolare con abside semicircolare. La facciata a salienti è realizzata in pietra concia e preceduta da un nartece a tre archi. Tra i pochi tesori sopravvissuti alle devastazioni vi è la statua d'argento di Sant'Ippolito, patrono di Roccaraso, opera di scuola orafa napoletana donata dal barone Donato Berardino Angeloni nel 1688, fortunosamente salvata poiché nascosta durante la guerra.

Facciata moderna della Chiesa di Santa Maria Assunta con il campanile a torre

Chiese storiche e cappelle

Il territorio di Roccaraso custodisce altre testimonianze di fede, ognuna con una propria valenza storica:

  • Chiesa di San Rocco: Edificata nel 1656 come atto votivo per la fine della peste, è l'unico edificio di rilievo scampato alla furia bellica. Presenta un interno ad aula unica e una facciata coronata a capanna con paraste.
  • Chiesa di San Bernardino: Edificata nel 1851 nel luogo in cui, secondo la tradizione, il Santo si fermò durante una missione di evangelizzazione. È un tipico esempio di cappella di montagna in stile ticinese.
  • Chiesetta della Madonna delle Nevi: Situata in località Aremogna, fu costruita tra il 1965 e il 1969 su progetto di Vincenzo Monaco e Carlo Mercuri. È caratterizzata da una struttura a cilindro in cemento armato e vetrate policrome realizzate da Pietro Dorazio.
  • Chiesa di San Bartolomeo (Pietransieri): Risalente al XVIII secolo, conserva intatti l'impianto e la torre campanaria originari, nonostante i rifacimenti interni post-bellici.
Dettaglio architettonico della facciata della Chiesa di San Rocco

Memoria storica: I Sacrari

Il legame di Roccaraso con il proprio passato è testimoniato dai due principali sacrari che commemorano le vittime della guerra:

  1. Sacrario di Monte Zurrone: Monumento dedicato ai 145.000 Caduti senza croce della Seconda Guerra Mondiale. La costruzione, iniziata nel 1956 per volere del Colonnello Vincenzo Palmieri, simboleggia il sacrificio di soldati i cui corpi restarono dispersi.
  2. Sacrario del Limmari: Edificato a Pietransieri in memoria della strage del 21 novembre 1943, in cui 128 civili, tra cui molte donne e bambini, furono trucidati dai nazisti. Il piccolo tempio a pianta ottagonale raccoglie i nomi dei martiri di quella tragica rappresaglia.

Curiosità: Il Teatro Angeloni

Prima della distruzione bellica, Roccaraso vantava il Teatro Angeloni, costruito nel 1698 per volere di Donato Berardino Angeloni. Considerato uno dei teatri civili più antichi d'Abruzzo, oggi ne rimane solo una colonna in stile greco classico manierista, posta in Piazza XX Settembre a memoria dell'antico splendore culturale del borgo.

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