La presente pubblicazione offre uno sguardo di insieme sui primi 40 anni del Sinodo dei Vescovi, un'istituzione ecclesiastica permanente istituita il 15 settembre 1965 da Papa Paolo VI. Questa iniziativa nacque come risposta al desiderio dei Padri del Concilio Vaticano II di mantenere vivo l'autentico spirito emerso dall'esperienza conciliare.
La solenne commemorazione dei 40 anni si è svolta sabato 8 ottobre 2005, durante la celebrazione dell'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. Il tema di questa importante assemblea era: "L'Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa".

Il Volume Commemorativo e i suoi Contenuti
Il volume dedicato a questa ricorrenza raccoglie contributi significativi, tra cui due interventi del Sommo Pontefice tenuti durante la suddetta Assemblea sinodale. Inoltre, sono incluse relazioni approfondite sulla natura teologica e sull'indole giuridica dell'istituzione sinodale, nonché sui risvolti pastorali delle Assemblee Speciali celebrate nel corso del quarantennio.
A completare il quadro, una serie di elenchi fornisce dati di interesse quali i temi trattati, la durata dei lavori e il numero dei partecipanti. Seguono poi le liste degli ecclesiastici che hanno ricoperto ruoli di particolare rilievo: Presidenti, Presidenti Delegati, Segretari Generali, Relatori Generali, Segretari Speciali e Aggiunti, Membri dei Consigli Ordinari e Speciali.
Queste liste non hanno solo un'utilità storica, ma mirano anche a esprimere gratitudine per il contributo offerto dai Pastori di tutto il mondo all'istituzione sinodale, che ha apportato notevoli benefici alla Chiesa universale, promuovendo in modo particolare la collegialità episcopale.
Il Sinodo dei Vescovi: uno Strumento di Missione Permanente
Nel corso degli ultimi 54 anni, i Papi hanno proposto svariati temi che sono stati esplorati dai Sinodi dei Vescovi con l'obiettivo di mantenere la Chiesa in uno "stato permanente di missione". Fin dalla sua istituzione nel 1965, il Sinodo dei Vescovi si è configurato come uno strumento attraverso cui il Papa e i vescovi collaborano nello svolgimento del loro compito pastorale nei confronti del gregge di Cristo. Rappresenta, quindi, un mezzo fondamentale per rinnovare la capacità della Chiesa di dialogare e di evangelizzare diversi settori della Chiesa e della società.
Papa Francesco, nella Costituzione Apostolica Episcopalis communio, sottolinea l'importanza del Sinodo in un momento storico che richiede alla Chiesa di essere "in tutte le regioni della terra in uno stato permanente di missione". Il Sinodo dei Vescovi, come ogni altra istituzione ecclesiastica, è chiamato a diventare sempre più "un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione". È essenziale, come auspicato dal Concilio Vaticano II, che il Sinodo, nella consapevolezza che "il compito di annunciare dappertutto nel mondo il Vangelo riguarda primariamente il Corpo episcopale", si impegni a promuovere "con particolare sollecitudine l’attività missionaria, che è il dovere più alto e più sacro della Chiesa".

Evoluzione Tematica dei Sinodi Sotto i Diversi Pontificati
I temi scelti nel corso degli anni riflettono le diverse preoccupazioni pastorali che i Papi hanno condiviso con i vescovi, manifestando la loro sensibilità per promuovere una Chiesa in missione permanente.
Pontificato di Paolo VI
Paolo VI ha presieduto 5 Sinodi:
- Il primo, nel 1967, fu dedicato a "La preservazione e il rafforzamento della fede cattolica, la sua integrità, il suo vigore, il suo sviluppo, la sua coerenza dottrinale e storica".
- Seguì, due anni dopo, un'Assemblea Straordinaria su "La cooperazione tra la Santa Sede e le Conferenze Episcopali".
- Nel 1971, il tema del terzo Sinodo fu "Il Sacerdozio ministeriale e giustizia nel mondo".
- Nel 1974, si tenne il Sinodo sull'"Evangelizzazione nel mondo moderno", primo ad essere seguito da un'Esortazione Apostolica di Papa Paolo VI pubblicata nel dicembre 1975.
- L'ultimo Sinodo presieduto da Paolo VI, poco prima della sua morte, fu su "La catechesi nel nostro tempo", la cui Esortazione Apostolica fu pubblicata da San Giovanni Paolo II nell'ottobre 1979.
Pontificato di Giovanni Paolo II
Durante i suoi 26 anni di Pontificato, Giovanni Paolo II ha presieduto 13 Sinodi dei Vescovi. Il secondo dei tre Sinodi Straordinari si tenne nel 1985, in occasione del 20° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II. Sotto il suo pontificato ebbero inizio i Sinodi Speciali dedicati a specifiche aree geografiche, la maggior parte dei quali furono seguiti da un'Esortazione apostolica post-sinodale:
- Prima Assemblea Speciale per l'Africa (1994) sul tema "La Chiesa in Africa e la sua missione evangelizzatrice verso l'anno 2000: 'Sarai mio testimone' (Atti 1:8)", seguita dall’Esortazione post-sinodale Ecclesia in Africa (1995).
- Assemblea Speciale per l'America (1997) sul tema "Incontro con Gesù Cristo vivo: il cammino per la conversione, la comunione e la solidarietà in America", con l’Esortazione post-sinodale Ecclesia in America (1999).
- Assemblea Speciale per l'Asia (1998) sul tema "Gesù Cristo il Salvatore e la sua missione di amore e servizio in Asia: 'Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza' (Gv 10, 10)", seguito dall’Esortazione Apostolica Ecclesia in Asia (1999).
- Assemblea Speciale per l'Oceania (1998) sul tema: "Gesù Cristo: seguire la sua Via, proclamare la sua Verità, vivere la sua Vita: una chiamata per i popoli dell'Oceania", seguito dall’Esortazione Apostolica Ecclesia in Oceania (2001).
- Seconda Assemblea Speciale per l'Europa (1999) dedicata al tema: "Gesù Cristo, vivente nella sua Chiesa, sorgente di speranza per l'Europa", seguita dall’Esortazione Apostolica Ecclesia in Europa (2003).
Pontificato di Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI ha presieduto 5 Sinodi, di cui 2 Assemblee Speciali:
- L'"Africa Munus" (2011) dopo la seconda Assemblea Speciale per l'Africa (2009) sul tema "La Chiesa in Africa al servizio della riconciliazione, della giustizia e della pace. Tu sei il sale della terra...".
- La "Ecclesia in Medio Oriente" (2012), dopo l’Assemblea Speciale per il Medio Oriente (2010) sul tema "La Chiesa cattolica in Medio Oriente: Comunione e testimonianza".
Pontificato di Papa Francesco
I sei anni e mezzo di Pontificato di Papa Francesco hanno visto tutti e tre i tipi di Sinodi. Inoltre, con la Costituzione Apostolica Episcopalis communio, Francesco ha modificato lo "stile" del Sinodo: da collegiale (un evento riguardante principalmente il Collegio dei Vescovi in comunione con il Romano Pontefice) a sinodale, aprendo al contributo di tutto il Popolo di Dio. Papa Francesco è anche il primo Pontefice ad aver condotto due Sinodi su un unico tema.
Discorso di Papa Francesco nel 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi
L'XI Assemblea Generale Ordinaria del 2005: L'Eucaristia e il Senso del Sacro
L'XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi si è svolta dal 2 al 23 ottobre 2005, nell'Aula del Sinodo in Vaticano, sul tema: "L'Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa". Vi hanno partecipato 256 Padri sinodali.
L'Instrumentum laboris, al n. 34, ha sottolineato l'importanza del senso della sacralità nella celebrazione dell'Eucaristia. La perdita o la diminuzione di questo senso nella celebrazione eucaristica intaccherebbe la fede nella presenza di Cristo nel Sacramento. Al contrario, una rinnovata accentuazione della sacralità di questo grande mistero rafforzerebbe la fede del Popolo di Dio e lo aiuterebbe a vivere santamente.
Il Concilio Vaticano II, proponendosi di far crescere ogni giorno di più la vita cristiana tra i fedeli e di favorire l'unione di tutti i credenti in Cristo, riteneva suo dovere interessarsi in modo speciale della liturgia.
L'Instrumentum laboris ha evidenziato come l'applicazione della riforma liturgica secondo lo spirito del Concilio abbia favorito la partecipazione dei fedeli, ma ha anche ricordato che si sono verificati degli errori dovuti all'indebolimento del senso della sacralità. La natura sacramentale dell'Eucaristia esige segni e parole concrete che non possono essere trascurati o abbandonati senza detrimento per l'economia sacramentale.
L'Ordinamento Generale del Messale Romano, al n. 42, prescrive che le norme stabilite debbano contribuire al bene spirituale comune del Popolo di Dio, più che al gusto personale o all'arbitrio del celebrante. L'elenco di abusi riportato nell'Instrumentum laboris deve servire come spunto per una riflessione, ma sarebbe opportuno rivedere anche alcune norme la cui applicazione, anche quando non abusiva, presenta aspetti negativi.
Si è posta l'attenzione su aspetti riguardanti le Messe con un elevato numero di concelebranti, sia per la tutela della fede nel mistero eucaristico, sia per favorire l'atteggiamento sacro. Le difficoltà pratiche includono sacerdoti fuori dal presbiterio, lontani dall'altare, con la conseguente affievolita relazione sacerdote-altare e la perdita di significato delle parole consacratorie. La difficile simultaneità nel pronunciare le parole consacratorie causa perplessità simbolico-sacramentali, e la presenza di molti concelebranti fuori dal presbiterio può creare confusione tra sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune.
Inoltre, per le celebrazioni con un grandissimo numero di fedeli, ci si è chiesti se non sia conveniente evitare la distribuzione generale della Comunione qualora essa non possa essere realizzata in modo dignitoso, ispirandosi a un'idea espressa dall'allora cardinale Ratzinger.
Per affrontare questi problemi, si è suggerita la necessità di studiare l'opportunità di nuove normative, poiché l'esperienza mostra che non è sufficiente richiamarsi alle norme attuali; alcune di esse andrebbero rivedute.
Un recupero del senso del sacro nelle celebrazioni eucaristiche, frutto di un vero amore per Cristo e di sincera devozione, si tradurrà in un aumento della pratica cristiana, delle vocazioni sacerdotali e dello zelo missionario, nonché in un miglioramento generale della vita spirituale. Il rispetto, la devozione e l'amore verso il Mistero dell'Eucaristia lo renderanno fonte di vita e d'attrazione per molte anime allontanatesi dalla fede, e anche per i non cattolici e i non cristiani.

La Tolleranza e il Dominio Pubblico di Dio
Durante l'XI Assemblea Generale Ordinaria, il Papa ha pronunciato parole significative riguardo alla tolleranza e alla presenza di Dio nella vita pubblica: "Dio ci è d'intralcio. O si fa di lui una semplice frase devota o gli viene negato del tutto, bandito dalla vita pubblica, così da perdere ogni significato". Ha aggiunto che "La tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, non è tolleranza ma ipocrisia".
Inoltre, è stato sottolineato che "Laddove l'uomo si fa unico padrone del mondo e proprietario di se stesso, non può esistere giustizia". Il Papa ha avvertito anche la Chiesa: "La minaccia del giudizio di Dio riguarda anche noi, la Chiesa in Europa, l'Europa e l'Occidente in generale".
Dati sull'XI Assemblea Generale Ordinaria (2005)
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Periodo | 2-23 ottobre 2005 |
| Luogo | Aula del Sinodo, Vaticano |
| Tema | L'Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa |
| Partecipanti | 256 Padri sinodali |
| Novità | Pubblicazione delle 50 Proposizioni, un'ora di interventi liberi per sessione con partecipazione del Santo Padre, testimonianze di vita vissuta. |