Il 20 maggio 2018, meno di 24 ore dopo il matrimonio tra il Principe Harry e Meghan Markle, milioni di persone che hanno seguito le nozze reali in diretta avevano ancora negli occhi i momenti salienti della cerimonia. Tra questi, uno dei più discussi e indimenticabili è stato sicuramente il sermone pronunciato dal vescovo americano Michael Bruce Curry nella Cappella di San Giorgio a Windsor.

Un Momento Indimenticabile: L'Orazione del Vescovo Michael Curry
Il castello di Windsor non aveva mai visto un matrimonio così. Sotto le volte gotiche della cappella di San Giorgio si è scatenato il predicatore americano Michael Bruce Curry, con un sermone "fuoco e fiamme" che ha sorpreso e affascinato l'audience globale. Uno dei momenti maggiormente apprezzati del Royal Wedding è stato proprio questo sermone.
Il sacerdote è riuscito con semplici parole a far passare un messaggio fondante per tutti i fedeli del mondo, siano essi cristiani, musulmani o induisti: la forza dell’amore. Se il messaggio di fondo poteva non sembrare radicalmente nuovo, la forma appassionata con la quale lo ha veicolato ha rappresentato una rottura rispetto ai sermoni tradizionali dei matrimoni reali.
Reazioni della Famiglia Reale e L'Impatto Culturale
Lo choc sul volto di Sua Maestà, ripreso impietosamente dalle telecamere, ha rivelato le tensioni che inevitabilmente si presentavano tra il vecchio mondo e quello nuovo rappresentato da Miss Markle, tra lo snobismo dell’aristocrazia britannica e lo stile più ‘street’ di Meghan. Le smorfie dei diversi membri della famiglia reale, dal principe William alla cugina Zara Phillips, si moltiplicavano. Sguardi divertiti, sorrisetti, sbirciate per vedere le reazioni della regina si sono susseguiti, ma Harry e Meghan non ci hanno fatto caso. Lei, radiosa e sorridente, assorbiva tutto e lui non aveva occhi tranne che per lei.
In molti hanno rimarcato come l’intero matrimonio, multi-colore e multi-razziale, sembrava foriero di un futuro molto più multiculturale per la famiglia reale, che grazie a questi due innamoratissimi sposi sarebbe stata presto svecchiata da pregiudizi e protocolli ormai obsoleti. Con il matrimonio all’americana firmato da Meghan, è arrivata una ventata, se non addirittura una tempesta, di novità.
Bishop Michael Curry preaches love at Royal Wedding
Il Messaggio Centrale: Il Potere Redentivo dell'Amore
"Quando scopriremo il potere redentivo dell’amore, trasformeremo questo vecchio mondo in un mondo nuovo". Con questa citazione di Martin Luther King, il capo della Chiesa episcopaliana, il vescovo afroamericano Michael Curry, ha iniziato il sermone durante la celebrazione. Gli sposi poco prima avevano ascoltato alcuni versetti del Cantico dei cantici: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore”.
Dopo aver letto un passo del Vangelo, Padre Curry ha cominciato a parlare del potere insito nell’amore, affermando: “Il potere dell’amore è sconvolgente. La forza che nasce dal sentirsi amati per la prima volta, dal sapere che qualcuno tiene realmente a voi è senza eguali”. Ha aggiunto che “non c’è niente di più potente dell’amore, non solo da un punto di vista esclusivamente romantico, ma in ogni ambito della vita”.
Curry ha spiegato che “l’amore è l’unica via, perché c’è forza nell’amore” e “in ogni sua forma”. La ragione, ha proseguito, è che “siamo stati fatti da una forza di amore” e “la fonte dell’amore è Dio stesso, fonte di ogni vita”. Il vescovo ha continuato citando uno spiritual cantato dagli schiavi in America, che parla di Gesù morto in croce per amore e che questo amore è, per gli schiavi, un “balsamo che guarisce”. Quest’amore “che si sacrifica e redime cambia le vite” e “può cambiare questo mondo”.
Il vescovo ha quindi invitato tutti a provare a “immaginare un mondo in cui l’amore sia la via”: “Immaginate le nostre case e famiglie”, le nostre comunità, i governi e le nazioni, il commercio e l’economia. Se l’amore fosse la via “la povertà diventerebbe storia”, la “terra diventerebbe un santuario, poseremmo le nostre spade e i nostri scudi lungo i fiumi e non studieremmo più la guerra”. Ha concluso affermando che “ci sarebbe tanto posto per tutti i figli di Dio e noi saremmo fratelli e sorelle, figli di Dio, una nuova famiglia umana”.
In conclusione, il vescovo episcopaliano ha citato il gesuita cattolico Teilhard de Chardin per dire che “scoprire l’energia dell’amore sarà la seconda scoperta rivoluzionaria dell’umanità”. Infine si è rivolto direttamente agli sposi, dicendo: “Fratello, sorella, Dio vi ama. E possa Dio custodirci tutti nelle sue mani onnipotenti d’amore”.
Chi è Michael Bruce Curry: La Storia del Predicatore
Michael Curry, vescovo di Chicago, è stato il primo afroamericano a capo della Chiesa episcopale americana. Nato a Chicago e cresciuto nello stato di New York, discende da una famiglia di schiavi. Sua madre era battista, ma era passata alla Chiesa episcopale dopo aver letto un libro di C.S. Lewis. Anche il padre di Curry era un predicatore battista e si è convertito a sua volta.
Curry, 65 anni al tempo del matrimonio, guida la Chiesa episcopale americana dal 2015. Questa chiesa anglicana, nata quando gli Stati Uniti divennero indipendenti, ha tuttora uno stretto legame con la Chiesa d’Inghilterra, la cui governatrice suprema ufficialmente è la regina Elisabetta II. Fu ordinato sacerdote nel 1978 e negli anni servì in diverse parrocchie negli Stati Uniti, diventando vescovo nel 2000. È stato uno dei primi vescovi a permettere le celebrazioni di matrimoni tra persone dello stesso sesso nelle chiese del North Carolina.
Sulla questione dei matrimoni gay, la Chiesa episcopale si è allontanata dalla Chiesa d’Inghilterra, dopo aver deciso ufficialmente di sposare persone dello stesso sesso nel 2015. In quell’occasione, l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby fu molto critico nei confronti della Chiesa episcopale, ma lui e Curry rimasero amici. Fu proprio su consiglio di Justin Welby, insieme al decano di Windsor David Conner, che Curry fu scelto per tenere il sermone.
All’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, primate della Chiesa d’Inghilterra, è stato affidato il compito di guidare il momento della promessa matrimoniale, lo scambio degli anelli e la proclamazione degli sposi “marito e moglie”.

Un Matrimonio Multiculturale e Il Suo Significato
L’intero matrimonio, con la sua impronta multi-colore e multi-razziale, è stato visto come un segno premonitore di un futuro molto più multiculturale per la famiglia reale. Per la prima volta si sono potuti vedere volti di ogni colore alla cerimonia: dal coro gospel, al cellista di colore, dal reverendo in stile James Brown all’elegantissima madre della sposa con treccioline, che alla fine ha pianto, forse travolta dall’emozione di non essere più trattata come una colf ma addirittura benvenuta da una regina e da un futuro re (Carlo) con calore e gentilezza.
Dal momento del suo trionfale ingresso, da sola, accompagnata da 10 paggetti e damigelline - tra cui George e la favolosa Charlotte - al momento del bacio globale tra lei e il suo principe azzurro, Meghan ha già cambiato per sempre il futuro del trono dei Windsor. L'evento ha generato un'audience globale di più di 3 miliardi di persone (compresi tutti i live stream sui social media), 1 miliardo in più del matrimonio di William e Kate.
E se ci sono stati quelli che hanno avuto tanto da ridire, altri - come George Clooney e la bella Amal, David Beckham e Victoria, la campionessa di tennis Serena Williams e Oprah Winfrey, l’attore Idris Elba e l’intero cast del serial Suits - erano tutti sorrisi. Come ultimo tocco di classe, palazzo reale ha fatto sapere che Meghan ha pure fatto un discorso al ricevimento serale a Frogmore House, davanti a 200 selezionatissimi invitati (scremati dai 600 del buffet di pranzo), cosa a dir poco inusuale per una sposa reale.
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