Immagina di camminare su antichi sentieri che si snodano tra boschi rigogliosi e colline verdeggianti, con panorami mozzafiato che spaziano dalle montagne alla pianura lombarda. Nel cuore della Brianza lecchese, il Monte di San Genesio rappresenta una meta ideale per chi desidera unire natura, storia e piaceri gastronomici in un'unica giornata indimenticabile. L'area offre una rete diversificata di oltre 20 sentieri escursionistici, adatti a vari livelli di abilità, che vanno da passeggiate tranquille attraverso boschi di castagni a percorsi più impegnativi fino alle cime prealpine. Il terreno è prevalentemente collinare, caratteristico delle Prealpi Luganesi, e gli escursionisti possono aspettarsi sentieri che si snodano attraverso estesi boschi di castagni, particolarmente belli in autunno, e percorsi che conducono a punti elevati come il Monte Regina, il Monte Crocione e il Monte di San Genesio, offrendo viste panoramiche.
Questo è un esempio di trekking sostenibile, poiché il punto di partenza di alcuni sentieri può essere raggiunto direttamente in treno, alla fermata di Olgiate Molgora. Durante l’alta stagione, il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone mette a disposizione un servizio navetta che collega la stazione a Mondonico.
L'Eremo di San Genesio: un Luogo Carico di Storia e Spiritualità
L'Eremo di San Genesio sorge sulla cima dell'omonima collina a 832 metri di altitudine, in una posizione privilegiata visibile da ogni parte della Brianza. La sua storia è antica e affascinante: il primo documento ufficiale risale al 950 d.C., quando un atto notarile menziona la "cappella Sancti Genexii in Monte Suma". La storia dell’Eremo di San Genesio viene fatta risalire a quell'anno, connessa a un atto notarile a nome di Alcherio di Airuno che lasciò alcuni fondi di sua proprietà alla Plebana di Brivio, alla chiesa dei SS. Cosma e Damiano di Airuno ed alla cappella Sancti Genexii in Monte Suma. Nel 1591, Martino da Lucca, un frate della congregazione di Sant'Agostino, si stabilì in zona, erigendo un piccolo convento. Dalla fine del 1500 al 1770 fu abitato dai frati Agostiniani, finché il governatore austriaco e l'Arcivescovo di Milano ne decretarono la chiusura. Dopo un periodo di abbandono, tornò a vivere grazie ai Frati Camaldolesi che, dal 1863 al 1938, ricostruirono il convento e la chiesa, dedicandola a San Giuseppe. Fino al 1938 una piccola comunità visse nell’edificio che però oggi è di proprietà privata. L'Eremo è chiuso al pubblico, ad eccezione di alcune aperture particolari.
Oggi la chiesa è oggetto di ristrutturazioni e sistemazioni ad opera dei volontari dell'associazione Monte di Brianza e degli alpini che gestiscono il rifugio e che insieme si occupano della promozione naturalistica e culturale del territorio. Il vero protagonista del Monte di Brianza è proprio lui, l'Eremo, con la sua lunga storia.
Il panorama dai suoi 832 metri è straordinario: verso nord-est si apre la valle dell'Adda con le Grigne sullo sfondo - paesaggio tanto caro a Leonardo da Vinci - mentre a sud-ovest lo sguardo abbraccia gli Appennini, la Pianura Padana e la cerchia delle Alpi con i grattacieli di Milano in lontananza.

Percorsi per l'Eremo di San Genesio e il Monte di Brianza
I sentieri possibili per salire al Rifugio San Genesio e al Monte Genesio sono diversi, offrendo opzioni per ogni esigenza. Molti percorsi a Colle Brianza sono progettati come anelli, permettendoti di iniziare e terminare nello stesso punto.
Itinerario da Olgiate Molgora a San Genesio (Sentieri 2, 3, 1)
Questo percorso inizia alla stazione ferroviaria di Olgiate Molgora (287 m). L’imbocco del sentiero vero e proprio è in Via Squadra, a Mondonico. Partendo da Via Squadra (a quota circa 300 metri) si seguono le indicazioni per Crosaccia - San Genesio, lungo il sentiero numero 2, salendo da una breve scalinata. Il bosco è il protagonista di questo tratto. Prima di raggiungere il borgo di Monastirolo, sulla destra, si trova un piccolo prato affacciato sulla Brianza (in alcune giornate si vede Milano!). Tornando sui propri passi, dopo Monasterolo si raggiunge la Crosaccia, a quota 634 metri, dove si trova una piccola area di sosta attrezzata con un tavolino in legno, ai piedi della croce. Poco più avanti, raggiunto il Monte Crosaccia a quota 723 metri, si seguono le indicazioni verso Campsirago, lungo il sentiero numero 3: dopo un breve tratto in piano il sentiero si fa più ripido e a gradini. Si riprende il cammino e si segue il sentiero numero 1 fino a San Genesio, percorrendo gli ultimi 200 metri di dislivello. Si attraversa la via principale del paesello fino al parcheggio principale: a sinistra si trova il sentiero che scende verso Mondonico, il numero 1. In breve si raggiunge Mondonico, passando per un antico mulino, e si torna alla macchina o alla stazione dei treni.
- Difficoltà: media
- Tempo di percorrenza: circa 2 ore (sola andata)
- Lunghezza totale del percorso (stazione punto di partenza e arrivo): 12,6 km
- Lunghezza percorso breve (da Via Squadra e ritorno): circa 8 km
- Dislivello positivo totale: circa 650 metri
Anello del Curone da Bevera di Sirtori al San Genesio
Questo giro, tutto corribile e fattibile anche in mountain bike, si svolge nel Parco del Curone, equamente diviso tra asfalto, sterrato e sentiero facile. La partenza è da Bevera di Sirtori, all’altezza del bar Aurora, dove si può parcheggiare. Alla rotonda si svolta a sinistra verso Bevera di Barzago e poco dopo si prende a destra via Don Gaffuri, in leggera discesa. All’incrocio con via Valmara si svolta a destra e si prosegue in discesa per andare a prendere il sentiero sulla destra. Questo sentiero porta alla frazione di Cologna, che si attraversa seguendo la strada che sale in direzione Colle Brianza; si svolta poi tutto a destra, sempre in leggera salita, seguendo le indicazioni per Runcasc. Tra le due mulattiere bisogna prendere quella più alta. All’incrocio si svolta tutto a sinistra, in direzione Runcasc, e si prosegue su questa mulattiera fino a Piecastello. Si attraversa il paese e alla rotonda si prende la seconda strada a sinistra, via Europa, che va percorsa per circa 3 km, tutti in salita, passando per Giovenzana e arrivando infine a Cagliano. Per un attimo si può tirare il fiato attraversando il paese in piano, ma subito si incontrano le indicazioni per San Genesio e si riprende a salire. La strada diventa sterrata e una provvidenziale fontanella permette un rifornimento di acqua freschissima prima dell’ultimo tratto di salita.
Al Ristoro Alpino in cima al Monte di San Genesio (877 m) si trova una folla di escursionisti e ciclisti. Dal ristoro alpino si scende verso la chiesa bianca e si segue il perimetro delle mura lungo il sentiero n. 1, sempre ben indicato. Dopo neanche un chilometro il sentiero svolta tutto a destra e per Mondonico ci sono due varianti: a sinistra quella consigliata per le bici, mentre a piedi si svolta a destra e, dopo un breve tratto di strada, si continua in facile discesa lungo il sentiero n. 1.
A Mondonico conviene fare di nuovo rifornimento d’acqua, c’è una fontanella all’inizio di via della Molgoretta. Si prosegue in piano per diversi chilometri, passando per Tre Strade, Monticello, Casternago. Poco prima di Roncaglia, si supera il torrente Molgora e si prende verso destra via Pianezzo, in direzione Montevecchia che si vede ora dritto davanti. A Pianezzo si svolta a destra e, poco dopo, si trova il sentiero n. 7 sulla sinistra. Si segue questo sentiero fino a incrociare il cosiddetto sentiero dei guadi, particolarmente amato dai mountain-biker, che segue il corso del torrente Curone. Si prosegue per duecento metri con il torrente sulla destra e si prende poi il sentiero n. 11 che svolta a destra, attraversa il torrente e sale verso Montevecchia. Alla fine del sentiero ci si trova nella località Belsedere e si prosegue lungo la strada in leggera salita, continuando sempre a salire verso il Santuario di Montevecchia. Il giro non è completo se non si percorre tutta la scalinata fino alla chiesa! Dopo quest’ultima fatica, si può rilassarsi e scendere a godersi la terrazza panoramica, da cui la vista spazia per tutta la Brianza fino a Milano. Qui si trova una fontana e anche un bar.
Si lascia il centro di Montevecchia prendendo il vicolo sulla destra che riporta sulla strada principale. Si scende nel parcheggio e si cercano le indicazioni per il sentiero n. 2, in direzione Ca’ Soldato. Questo sentiero, tutto in discesa, porta a una cascina in località Ca’ Soldato; si tiene la destra e si segue la mulattiera fino a raggiungere via Bagaggera, che si imboccherà verso destra. Si deve ora risalire per andare a prendere il sentiero dei cipressi. Si prosegue rimanendo sempre alti lungo il profilo di queste belle colline, in un divertente e facile saliscendi, fino a incontrare di nuovo la strada asfaltata. Si imbocca la strada verso sinistra e la si segue per un breve tratto in leggera discesa, per poi prendere il cosiddetto sentiero dei sassi in discesa verso sinistra. Questo sentiero scende e poi risale, portandoci sulla via panoramica per Montevecchia. Naturalmente non si seguiranno le indicazioni per Montevecchia, ma quelle per Lissolo, che si raggiunge dopo un ultimo tratto di blanda ma faticosa salita. Si prende ora il sentiero in discesa fino a Sirtori e, dopo la chiesa, si svolta tutto a destra. Raggiunto il bivio, si prende via Resempiano e si prosegue sempre in leggera discesa, superando una zona industriale. All’incrocio si svolta a destra in via Lecco e in un attimo ci si ritrova a Bevera di Sirtori.
Altri Sentieri per l'Eremo
- Sentiero n°1 - Da Olgiate Molgora a San Genesio: Si parte dalla stazione ferroviaria di Olgiate Molgora (287 m), si attraversa la frazione di Mondonico e si sale verso l'antico borgo di Campsirago (676 m), insediamento ristrutturato con bella vista sulla pianura. Da qui, seguendo i segnavia n°1, si prosegue fino all'Eremo.
- Difficoltà: media
- Tempo di percorrenza: circa 2 ore
- Sentiero n°11 - Da Marconaga a San Genesio: Partenza da Marconaga, frazione di Dolzago (parcheggio disponibile in piazzetta). Il sentiero acciottolato sale verso la Bosina - vecchio filatoio in disuso - attraversa il torrente Gandaloglio e raggiunge Ravellino. Attraversata la strada provinciale Galbiate-Colle Brianza, si sale verso Scerizza e infine a San Genesio.
- Difficoltà: media
- Tempo di percorrenza: 2h30-3 ore
- Sentiero n°10 - Da Ello a San Genesio: Da Ello, il percorso offre scorci panoramici meravigliosi. Si passa per la località "I Mort de la Rata", dove una cappella ricorda le calamità della peste del 1630, e per l'antico borgo di Figina, ancora in parte abitato. Da qui i segnavia indicano il Monte Crocione o la Cascina Alpe, da cui si raggiunge facilmente il sentiero n°1 verso l'Eremo.
- Difficoltà: media
- Tempo di percorrenza: 2h30-3 ore

Il Sentiero di Giano: Arte e Natura
Il Sentiero di Giano, inaugurato per il pubblico adulto, è un itinerario fruibile attraverso QR code che valorizza il sentiero tra Campsirago e l’Eremo del San Genesio, promuovendo una fruizione artistica del territorio che coniuga arte e natura. Secondo alcune leggende locali, sulla cima del Monte di Brianza vi era un tempio dedicato a Giano Bifronte, antica divinità romana che presiede ai cambiamenti, ai cicli temporali, alle soglie. Diventato poi luogo consacrato a San Genesio, patrono degli attori, dei comici, dei mimi e di tutte le persone che lavorano nel mondo del teatro, il Monte di Brianza conserva il suo antico potere spirituale e simbolico ed è ascrivibile al concetto di monte sacro. Il cammino di Giano è uno spazio in cui convivono umano e non umano. Su questa montagna abitano dei e spiriti antichi: puoi sentirli ronzare, cigolare come il portone di un tempio divorato dai rovi, rotolare e tuffarsi come pietre sulla superficie dell’acqua - un altare dell’età del ferro, coperto di muschio, da cui percepire il bosco che cambia, i corpi che evolvono come ere glaciali, fioriscono come campi, si tramandano come amuleti - il santuario mariano dedicato alle acque e ancora più in alto il tempio di Giano Bifronte, dio delle soglie e principio di ogni mutamento. Con il suo duplice occhio che collega il passato al futuro, Giano ha sorvegliato questo monte, la valle dell’Adda da un lato, i laghi glaciali dall’altro. Una discendenza di divinità che si è tramandata attraverso le epoche storiche, e che testimonia la sacralità di questo monte.
L’itinerario mette in evidenza la relazione tra umano e non umano, tra le leggi della matematica e della fisica e la realtà biologica degli animali selvatici, delle piante, nel trascorrere delle ere geologiche, dei sentimenti, delle urgenze. Si percorrerà a piedi il sentiero che collega Palazzo Gambassi all’Eremo del San Genesio attraversando 9 tappe. Ciascuna di queste contiene una sosta, piccoli rituali per modificare la percezione del paesaggio, armonizzando le energie con l’ambiente naturale, il bosco, la montagna. La prima è all’altezza di Palazzo Gambassi: se il cancello è aperto, si può entrare nella corte. Le soste si trovano lungo il sentiero 1 a eccezione di: la prima tappa, installata presso Palazzo Gambassi; la seconda tappa, posta sulla scorciatoia che dall’arco di Palazzo Gambassi taglia direttamente nel bosco; la nona tappa, situata sul vertice nord-est del perimetro del San Genesio guardando verso il Resegone. Una mappa illustrata e contenuti accessibili tramite QR code guidano lungo l'itinerario completo.
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Punti di Interesse e Caratteristiche Naturali
Boschi e Foliage
Da Mondonico a San Genesio il bosco di latifoglie ci accompagna per tutto il viaggio: querce, castagni, betulle, robinie, ma non solo, dato che è frequente trovare funghi commestibili e tantissime castagne. L'autunno è particolarmente affascinante grazie agli estesi boschi di castagni, che mostrano un vibrante Foliage autunnale, rendendolo un periodo popolare per passeggiate panoramiche e persino per la raccolta delle castagne. In autunno il colore predominante di questi sentieri è l’arancione. Inoltre, camminando in settimana quando i sentieri in Brianza sono poco frequentati, il suono delle foglie secche accompagna per tutto il tragitto, garantendo relax.
Fauna Locale
Anche se non siamo in montagna, sul Monte di Brianza sono tornati i caprioli! Grazie alle fototrappole di Daniele Cortenova, dal 2020 sono stati avvistati. Si potrebbe avere la fortuna di incontrarli.
Sorgenti Petrificanti
Dal Sentiero dell’Alto Molgora è possibile ammirare le sorgenti petrificanti: un’importante formazione rocciosa plasma un ambiente naturale unico e da proteggere. Le acque sorgive del torrente Molgora hanno una grande concentrazione di carbonato di calcio (calcare) che precipita formando il travertino che copre rocce, sassi, legnetti, formando delle particolari strutture tutte da ammirare.
Il Monte Crocione
A poca distanza dall'Eremo, a 879 metri di altitudine, il Monte Crocione è un altro punto panoramico imperdibile. La croce originale del 1937, deterioratasi nel tempo, è stata sostituita nei primi anni '90. Da qui la vista abbraccia tutta la Brianza e le montagne circostanti. Le tre cime principali di Colle Brianza - Monte Regina (817 m), Monte Crocione (877 m) e Monte di San Genesio (832 m) - offrono numerose opportunità per spettacolari viste panoramiche. Da queste posizioni elevate, gli escursionisti possono godere di ampie vedute sulla provincia di Lecco e sullo splendido Lago di Como.
Borghi Storici
Gli itinerari verso San Genesio attraversano antichi insediamenti come Campsirago, Ravellino e Figina, ciascuno con le proprie peculiarità architettoniche e storiche. Questi piccoli borghi raccontano secoli di vita della Brianza lecchese e meritano una sosta per essere apprezzati. Campsirago è una località strategica importante per le attività silvo-pastorali della Brianza. L’importanza agricola del borgo la si percepisce, oggi è stato ristrutturato e preso in mano da diverse cooperative, associazioni e volontari che con impegno e dedizione hanno contribuito a ristabilire la bellezza del paese. Colle Brianza è ricca di punti di interesse naturali e storici. Lungo i sentieri, puoi incontrare l'antico Eremo di San Genesio sul Monte di San Genesio e la Chiesa di San Nicola del XIV secolo immersa tra i castagneti. L'area presenta anche il 'villaggio dimenticato' di Campsirago, che offre uno spaccato dell'antica vita rurale.
Sentiero Geologico e Naturalistico
Il Sentiero Geologico e Naturalistico è stato specificamente progettato per mostrare le diverse caratteristiche naturali della regione. Questo percorso moderato di 7,5 km richiede solitamente circa 2 ore e 26 minuti per essere completato, offrendo spunti sull'ambiente unico dell'area.
Caratteristiche d'Acqua
Sebbene Colle Brianza sia nota per le sorgenti del torrente Molgora, nella regione più ampia si possono trovare notevoli cascate e corsi d'acqua. Tra i punti salienti figurano le Pozze e Cascate del Rio San Carlo e le Cascate del Rio Toscio e Area Picnic. Queste offrono scenari naturali sereni per il relax.
Consigli Pratici per l'Escursione
Difficoltà e Adattabilità
La difficoltà dei sentieri varia da medio-facile a media, rendendo le passeggiate adatte anche a famiglie con bambini di tutte le età. Alcuni percorsi sono "facilissimi" o "un pochino più impegnativi" a seconda del percorso scelto e dell'allenamento. Delle 24 vie disponibili a Colle Brianza, 5 sono classificate come facili, comportando tipicamente meno dislivello e distanze più brevi.
Periodo Consigliato
Colle Brianza offre piacevoli esperienze escursionistiche durante gran parte dell'anno. La primavera porta una vegetazione lussureggiante, mentre l'estate offre un clima caldo per esplorare. Tuttavia, l'autunno è particolarmente affascinante grazie agli estesi boschi di castagni, che mostrano un vibrante fogliame autunnale, rendendolo un periodo popolare per passeggiate panoramiche e persino per la raccolta delle castagne. L'ambiente prealpino implica che le condizioni possono variare, quindi è sempre consigliabile controllare il meteo locale.
Cosa Portare
- Abbigliamento: sportivo con scarponcini da trekking. Se con voi ci sono dei bambini che già camminano è consigliato usare scarpe chiuse. Durante l’autunno potrebbero esserci ricci di castagne e il terreno con pioggia o umidità è scivoloso.
- Acqua: almeno un litro a persona.
- Cani: i percorsi sono adatti a cani di tutte le taglie.
Punti di Ristoro
- Ristoro Alpino: Situato in cima al Monte di San Genesio, è gestito dal gruppo Alpini di Colle Brianza e aperto la domenica. Offre un'esperienza autentica con pasti caldi dopo l'escursione. Per chi porta il pranzo al sacco, sono disponibili tavoloni di legno all'esterno e ampie aree prative dove riposarsi immersi nel verde.
- Osteria Stala del Re: Un'opzione consigliata per le famiglie o per chi desidera godersi la giornata con più calma, fermandosi a mangiare.
- Boogie Bistrot: Un'ottima scelta per concludere la giornata dopo l'escursione, con una cucina che valorizza i prodotti locali e stagionali.
Accessibilità
È possibile raggiungere i sentieri escursionistici a Colle Brianza con i mezzi pubblici nei suoi villaggi principali. Da lì, è spesso possibile trovare collegamenti locali o iniziare l'escursione direttamente. È consigliabile controllare gli orari degli autobus locali della Provincia di Lecco per pianificare il proprio viaggio verso i punti di partenza dei sentieri.
Per chi preferisce una soluzione più comoda, si raggiunge l'Eremo in auto partendo dalla frazione Cagliano di Colle Brianza. La strada sale fino alla chiesetta della Madonna del Sasso - vale la pena fermarsi - poi diventa sterrata fino alla cima, dove si trovano parcheggi, l'eremo e il Ristoro Alpino.
Informazioni Utili
- Segnaletica Sentiero: rosso, bianco e rosso.
- Parcheggi:
- Via Squadra: 45.74101110108264, 9.400317809421262
- Stazione Olgiate Molgora: 45.72918887910908, 9.40353536673296
- Olcellera: 45.73846968680464, 9.405871251406243
- Campsirago (per percorsi facili con bambini)
- La carta dei sentieri del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone è disponibile in vendita agli uffici del Parco, a Montevecchia, al prezzo di 5 euro.