Recentemente ha circolato con insistenza, soprattutto sui social media, una notizia sensazionale riguardante un sacerdote, un certo “don Carlo Scala” di Bergamo, che sarebbe padre di oltre venti figli e avrebbe avuto relazioni con centinaia di donne. Questa storia, che ha generato grande scalpore, si è rivelata essere una bufala. Parallelamente, un caso reale di un altro sacerdote, don Carlo Occelli di Cuneo, coinvolto in vicende giudiziarie per “atti sessuali con minorenne consenziente”, ha generato una discussione sulla rappresentazione mediatica di tali eventi.
La Bufala di "Don Carlo Scala" a Bergamo
L'immagine virale che accompagnava la notizia riportava che a Bergamo, un prete di 55 anni di nome “don Carlo Scala”, sacerdote nella parrocchia di San Giovanni, avrebbe compiuto abusi sessuali nei confronti delle parrocchiane. Inoltre, la storia sosteneva che successive indagini avrebbero permesso di scoprire che “don Carlo Scala” fosse padre di oltre venti figli e avesse avuto rapporti con oltre 600 donne tra Milano e Bergamo.

Origine e Smascheramento della Falsa Notizia
Si tratta di una notizia che non trova riscontro in nessuna testata nazionale e locale ed è, quindi, da ritenersi frutto di fantasia. Il testo che accompagna l'immagine è stato copiato letteralmente da un articolo pubblicato il 26 novembre 2017 da un sito denominato IL FATTO (da non confondere con Il Fatto Quotidiano). Questo sito, nelle proprie informazioni, specifica di non essere una testata giornalistica e che alcune notizie pubblicate «potrebbero essere inesatte o inventate», come in questo caso.
La bufala, comunque, sembra una libera rielaborazione di un fatto di cronaca accaduto nel 2016 a Padova, come verificato dal sito di fact-checking Protezione Hoax. Già in precedenza, nel luglio dello stesso anno, ci si era occupati di questa notizia inventata, riproposta poi dal sito Inedito il 16 luglio con un articolo dal titolo “Bergamo: scoperto parroco con più di 20 figli e relazioni con oltre 600 donne. Ecco come ha sistemato i suoi figli!”.
Il Vero Caso di Padova da Cui la Bufala ha Preso Spunto
La notizia di “don Carlo Scala”, benché inventata, ha le sue radici in un evento reale. Nel dicembre 2016, nella parrocchia di San Lazzaro della città veneta, un parroco di 48 anni era stato denunciato per abusi sessuali da alcune parrocchiane, trovandosi coinvolto in uno scandalo sessuale.

Il Caso di Don Carlo Occelli e la Sua Risposta alle Accuse
Un altro caso che ha attirato l'attenzione mediatica riguarda don Carlo Occelli, 49 anni, ex parroco del Cuore Immacolato a Cuneo ed ex responsabile della pastorale giovanile della diocesi. Don Occelli è stato condannato per aver avuto rapporti sessuali con una parrocchiana 16enne, patteggiando una pena di un anno e otto mesi. Sebbene per la legge italiana il rapporto tra i due, durato anni, non sarebbe punibile se la persona non avesse funzioni di educatore, il fatto si configura come reato di abuso sessuale data la posizione del sacerdote. La Diocesi di Cuneo-Fossano ha subito adottato le procedure canoniche previste, avviando un processo canonico tuttora in corso, e ha destinato don Carlo Occelli ad altro servizio nell'ambito di progetti Caritas.
Le Dichiarazioni di Don Occelli su YouTube
Don Carlo Occelli ha scelto di affrontare pubblicamente la questione attraverso la sua rubrica YouTube “Good Morning”, dove è conosciuto come “don Ocio”. Nel suo video, ha dichiarato: «Buona giornata. Come sapete, la scorsa settimana sono stato travolto da un enorme scandalo». Ha espresso il suo stupore su come «fatti non accertati» possano essere trasformati in «fatti realmente accaduti» dalla pubblicazione di alcune testate giornalistiche.
Occelli ha specificato, riferendosi a una delle accuse circolate: «Don Carlo Occelli, conosciuto come don Ocio su Youtube, ha avuto rapporti con una parrocchiana da quando lei aveva meno di 16 anni». Ha poi chiarito la sua posizione: «Non entro nel merito, e lo potrete capire spero, di questa relazione con una persona che oggi ha 27 anni. Ma una cosa la posso dire con chiarezza e senza paura di essere smentito: io non ho mai avuto rapporti sessuali con una minorenne e, a dire la verità, neppure sono stato accusato. Ecco. Mi fermo qua».
Nel suo messaggio ai parrocchiani e a tutte le persone con cui ha condiviso 25 anni della sua vita, don Occelli ha espresso gratitudine e ha offerto la sua disponibilità a rispondere in forma privata a chiunque, non per curiosità, ma per condividere «un pezzo di strada così tormentato». Ha ringraziato coloro che gli sono stati vicini discretamente, nonostante le condanne e gli insulti ricevuti, concludendo con una citazione di San Paolo: «Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene».
