Il Dolore di Maria Vergine di Alessandro Scarlatti: Un Capolavoro del Barocco

Alessandro Scarlatti (1660-1725) è ampiamente riconosciuto come uno dei compositori più importanti del Barocco italiano e il fondatore della celebre Scuola Napoletana. La sua vasta produzione include musica strumentale, ma soprattutto un'enorme quantità di musica vocale, sia sacra che profana. A cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, Scarlatti ha ricoperto un ruolo di primo piano assoluto sulla ribalta musicale italiana e non solo.

L'Oratorio "Il Dolore di Maria Vergine"

Datato al 1717, periodo della maturità di Scarlatti, l'oratorio "Il Dolore di Maria Vergine" è considerato da molti il suo capolavoro indiscusso nel genere. Si tratta di un oratorio quaresimale nella tradizione italiana dell'opera sacra, ampiamente ritenuto il più eccezionale in questo genere.

L'opera è strutturata in due parti estese e assegna ruoli a personaggi chiave come la Vergine Maria, San Giovanni, Nicodemo e un Sommo Sacerdote di nome Onìa. La musica è intrisa di un dramma intenso, una sofferenza e una passione profondamente sentite che permeano l'intera opera, raggiungendo il cuore del significato religioso essenziale del valore spirituale e trascendente del sacrificio di Cristo per l'umanità.

illustrazione di una scena di oratorio barocco con Maria, Giovanni e Nicodemo

La sfida assunta dal compositore e dal suo librettista anonimo agli inizi del 1717 sembra essere quella di arrivare direttamente al cuore di tale valore. Questo "melodramma spirituale" non prevede la presenza di coro e narratore, concentrando l'attenzione sui quattro protagonisti che assistono al sacrificio estremo di Cristo per l'umanità.

La Vita e la Carriera di Alessandro Scarlatti

Una tradizione non convalidata da documenti vuole che Alessandro Scarlatti sia stato allievo di Carissimi a Roma, dove si era trasferito giovanissimo con alcuni membri della famiglia. Iniziò l'attività di compositore, a quanto risulta, nel 1679 (l'anno dopo il matrimonio, dal quale, oltre al grande Domenico, nacquero altri nove figli), facendo rappresentare a Roma la sua prima opera, "Gli equivoci nel sembiante".

Seguì un'attività prodigiosa e senza sosta; dopo essere stato al servizio di Cristina di Svezia, nel 1684 si stabilì a Napoli come maestro di cappella reale. A Napoli fu attivo sino al 1702, producendo ben 35 melodrammi e un'infinità di brani d'occasione.

L'Edizione Critica e le Interpretazioni Notevoli

Come uno dei più importanti studiosi della musica di Scarlatti, Estévan Velardi ritiene che "Il Dolore di Maria Vergine" possa persino stare al pari delle Passioni di Bach, per la sua grave intensità, la forma nobilmente sostenuta e la generosa varietà di espressione. Velardi ha prodotto l'autorevole edizione critica della partitura.

Con l'Alessandro Stradella Consort, Estévan Velardi ha "realizzato una discografia incredibilmente ampia di maestri barocchi italiani ingiustamente trascurati", come ha osservato Gramophone nel 2010. Una registrazione de "Il Dolore di Maria Vergine", realizzata nel 2001 e inizialmente pubblicata da Bongiovanni, è stata riaccolta dalla rivista italiana Musica con un'ampia approvazione delle sue qualità:

  • L'orchestra è precisa e in piena sintonia con l'idioma scarlattiano.
  • Tra i solisti strumentali spiccano il trombettista Gabriele Cassone, il violinista Fabrizio Cipriani e i membri della sezione di continuo, notevolmente ricca.

Il libretto che accompagna l'opera include note estese scritte da un musicologo.

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Struttura Drammaturgica e Momenti Salienti dell'Oratorio

Considerato l'ultimo oratorio del compositore, questa articolata partitura rappresenta sicuramente uno dei più alti frutti del suo ingegno. Il suo indiscusso valore non risiede tanto nell'originalità dell'impianto formale e strutturale - scandito dalla consolidata alternanza tra arie e recitativi, oltre a duetti e terzetti - quanto nell'abilità con cui Scarlatti porta in scena, con estrema efficacia psicologica, un'intricata rete di sentimenti e stati d'animo sul palco dei sacri affetti. In questo "melodramma spirituale", la narrazione procede attraverso flashback e scene fuori campo.

Al termine dell'ascolto, tre episodi colpiscono nel segno più di altri:

  • La scena con l'incrocio canoro dei quattro personaggi («Apri i tuoi lumi al vero»).
  • Il toccante duetto con cui la Madonna e l'apostolo Giovanni si abbandonano a un dolore apparentemente senza consolazione («Tu piangi / Io piango»).
  • Il terzetto finale di fronte a Gesù deposto dalla croce («Io ti bacio, amato volto»).

Queste "gemme" impreziosiscono questa intensa lettura nel segno inequivocabile del genio scarlattiano.

Riscoperta e Ristampa

Il lavoro di esecuzione e incisione dei suoi straordinari capolavori sacri offre piena testimonianza di un estro creativo al di sopra della norma e trova nel direttore Estévan Velardi uno dei più illuminati artefici di tale riscoperta, come dimostra la ristampa della sua registrazione de "Il Dolore di Maria Vergine". L'album è disponibile nell'edizione Brilliant / Ducale in 2 CD.

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