Il trimestrale di cultura "Amaltea" si propone come un'agorà dinamica, accogliendo numerose voci, sia nazionali che straniere, che si sono aggregate e continuano ad aggregarsi con grande interesse e costanza. La rivista offre ricche riflessioni e contributi su temi socialmente rilevanti, affiancati da proposte narrative gustose e recensioni bibliografiche ricercate.

Storia e Obiettivi di "Amaltea"
"Amaltea. Trimestrale di cultura" ha celebrato i suoi primi dieci anni di attività nel 2015. Fin dalla sua fondazione, la rivista ha mantenuto un impegno costante nella promozione della riflessione e dell'approfondimento su questioni contemporanee e rilevanti. Offre un servizio che permette di consultare i libri pubblicati, visualizzare copertina e quarta di copertina, leggere l'indice e alcune parti riprodotte online.
Edizioni Recenti e Tematiche Affrontate
Le uscite del trimestrale "Amaltea" sono caratterizzate da una varietà di contenuti e dossier tematici che ne arricchiscono l'offerta culturale.
Anno X (2015)
- Numero 2-3/2015: Questa edizione ha proposto ricchi contributi di riflessione e approfondimento sui temi più pregnanti dell'oggi nell'editoriale e in "Quasi un blog". Ha esplorato il valore della scrittura e del narrare in "Confronti", ha presentato una "Scritture" nutrita e gustosa, una proposta di letteratura albanese in "Dintorni" e recensioni di novità librarie. Il Dossier tematico era dedicato alla Quarta edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care.
- Numero 1/2015: Con questo primo numero del 2015 è stato inaugurato un supplemento permanente, "FABBRICARE ARMONIE. Coraggio, virtù politica poesia. Contesti capacitanti e ruolo delle competenze", che da allora accompagna le uscite del trimestrale.
Anno IX (2014)
- Numero 3/2014: Questa edizione, parte del nono anno della rivista, ha approfondito il tema "Declinare la politica al femminile". Il Dossier intitolato "I TERRITORI SONO NARRAZIONI - Summer School di Arti Performative e community care Ediz. Vito A. Scardicchio", è stato curato da Vito A. Scardicchio.
- Numero 2/2014: Il secondo numero del nono anno della rivista ha invitato alla lettura di nuovi contenuti.
Anno VIII (2013)
- Numero 2-3/2013: Questo numero, doppio, ha accolto, accanto alle tradizionali rubriche, un Dossier interamente dedicato alla Summer School di Arti Performative e Community care svoltasi nei mesi precedenti a Carpignano Salentino. Il dossier ha incluso riflessioni, testimonianze e suggestioni da parte dei partecipanti. Sono stati presentati molti articoli e approfondimenti su temi interessanti e attuali.
- Numero 1/2013: Il primo numero dell'ottavo anno di "Amaltea" ha offerto una vasta gamma di contenuti.
Anno VII (2012)
- Numero 4/2012: La rivista ha proposto una sezione intitolata "Declamazione per la nazione".
- Numero 3/2012: Anche questa edizione ha presentato numerosi articoli, saggi, due racconti e recensioni.
- Numero 2/2012: Il secondo numero del 2012 ha esplorato tematiche come "Europa: realtà e sfida", "Fare cinema divertendosi", e ha incluso l'articolo "Anestesie" e la "Simbologia del Don Chisciotte".
- Numero 1/2012: Questa edizione, parte della collana "Come in uno specchio. Cinema e culture", ha esplorato "L'ambiguità del reale, la sua riproducibilità tecnica, il dubbio. Abitare il dubbio, tra paticità e apticità. Religiosità del dubbio, ateismo della certezza. Le incertezze e i dubbi di un prelato. Dell'incertezza. Il dubbio del Corvo. Il ruolo del volto in un discorso sul dubbio. Niente da nascondere: "Caché" di M. Haneke".
Anno VI (2011)
- Numero 4/2011: Questa uscita del "Trimestrale di cultura", al suo sesto anno di vita, ha presentato contributi di Ada Manfreda, Salvatore Colazzo, Francesca Saieva, Rocco De Santis, Francesco Paolo Romeo, Carlo Elmiro Bevilacqua, Clelia Sguera, Luigi Mancuso, Piero Antonaci, Ezio Del Gottardo, Luigi Mengoli, Emanuela Delle Grottaglie e Andrea Tarantino.
- Numero 2/2011: Il secondo numero del sesto anno è stato reso disponibile ai lettori.
- Numero 1/2011: È uscito il primo numero del sesto anno di pubblicazione di "Amaltea".
Anno V (2010)
- Numero 4/2010: L'editoriale "La signora delle cartacce" di Ada Manfreda ha introdotto articoli come "I colori caduti. La pittoscultura di Pasquale Pitardi" di Salvatore Colazzo e "Il parco nazionale... delle discariche! Questioni di memoria" di Giovanni Invitto. Il dossier tematico era dedicato a "SPAGO E CARTONE" con contributi di Ada Manfreda, Salvatore Bevilacqua, Rocco De Santis, Piero Antonaci, Antonella Rizzo, Vito De Giuseppe, Clelia Sguera e Liljana Qafa, e testi di Luigi Mancuso, Giorgio Colopi, Rocco De Santis e Piero Antonaci.
- Numero 3/2010: Questa edizione ha incluso "Inquadrature" di Ada Manfreda, "Complessità. Dalla passata di pomodoro al presente delle filiere corte" di Salvatore Patera, "Peloso protosonus" di Antonio Esperti, "Pezzi di carne" di Emanuela Delle Grottaglie, "Anch'io sono stata Hikikomori" di Francesco Paolo Romeo, "Appartenenza" di Vito Francesco De Giuseppe, "Hal tatakallam al-‘arabiyya?" di Ada Manfreda, "Dialoghi contestuali: l'educatore nella comunità" di Veronica Miceli, "Dalla comunicazione pubblica alla cittadinanza digitale" di Maria Grazia Celentano, "Retrovisione" di Carlo Elmiro Bevilacqua, "Il senso di un cammino" di Salvatore Colazzo, "Passeggiando tra i colori di Artan Shabani" di Liljana Qafa, "Cax o l'indovinello di Mam Penda" di Mame Birame Diouf, "Logoeroica" di Rocco De Santis, "Gianni scriveva radiofoniche lettere d'amore virtuale" di Pekorina Punk, "Un'isola e alcune citazioni" di Luigi Mancuso, "Apro la porta" e "Ho messo gli occhiali" di Piero Antonaci, "Kronorimedio" di Rocco De Santis, e "Transiti culturali: movimento 4 di 17" di Antonella Rizzo. Sono state incluse recensioni di "Qui se mai verrai... il Salento dei poeti" di Ada Manfreda e "Pugliamondo".
- Numero 2/2010: Il numero ha offerto contributi quali "Per semitori" di Ada Manfreda, "Grandezza e decadenza delle civiltà" di Antoine Fratini, "Croci gemelle" di Antonio Esperti, "La regata degli artisti" di Salvatore Patera, "Poetic blending verso un nuovo dérèglement" di Francesca Saieva, "Sentire l'esistenza" di Salvatore Colazzo, "Pubblica o privata?" di Carlo Elmiro Bevilacqua, "La follia nei racconti di Cechov" di Luigi Mancuso, "Agosto" di Vito Francesco De Giuseppe, "Guerra Fredda" di Rocco De Santis, "Non voglio più sapere nulla / Dove finiscono le strade / Il paradiso degli uccelli" di Piero Antonaci, "Fotografia di un luogo depensato: la bellezza" di Ezio Del Gottardo, "Solitudini digitali e ritorno" di Francesco Romeo, e "Transiti culturali 3 di 7" di Antonella Rizzo.

Pubblicazioni Correlate e Collane Editoriali di Amaltea Edizioni
Oltre al trimestrale, Amaltea Edizioni si impegna nella pubblicazione di volumi tematici e collane dedicate.
"Anestesie": Le Ricadute della Formazione
Il volume "Anestesie" fa parte della collana "Cultura della Formazione" (n. 2012). Questo libro affronta il tema delle ricadute della formazione, un argomento che, tanto nella letteratura sulla formazione quanto nelle prassi, è stato finora più trascurato a vantaggio di altri temi. Si tratta di un argomento complesso che, negli attuali scenari della società della conoscenza, sollecita la riflessione su questioni del tutto aperte e di significativo spessore. L'apprendimento produce ricadute non del tutto predeterminabili che si riflettono su molteplici piani: individuale, organizzativo e sociale. Nei contesti organizzativi, le ricadute della formazione sono talvolta equiparate ai risultati della formazione con una prospettiva di corto respiro, altre volte collegate ad aspettative per lo più implicite degli attori sociali, con esiti che - in entrambi i casi - contribuiscono ad alimentare un senso di insoddisfazione verso una formazione che produce esiti dalla portata limitata. Da qui nasce l'esigenza di ripensare la formazione, restituendo considerazione alle ricadute, poiché esse rappresentano il vero traguardo di ogni azione formativa orientata a produrre autentico cambiamento. Sono questioni che chiamano in causa ricercatori, amministratori e dirigenti nell’interrogarsi e confrontarsi su un tema di non facile soluzione.
"I Numeri sullo Schermo": Cinema e Cultura
Nella collana "Come in uno specchio. Cinema e culture", è stato pubblicato il volume "I NUMERI SULLO SCHERMO", a cura di Giovanni Invitto (Amaltea edizioni). Il libro esplora il rapporto tra cinema e numeri, individuando la dimensione teorica, esistenziale, culturale e politica di questi ultimi in certa filmografia di alto valore qualitativo. Attualmente, è possibile mettere in relazione il numero con la filosofia, la letteratura, la psicologia e i film. Nonostante l'assenza di Pitagora nella filmografia dedicata ai filosofi, il cinema si è ampiamente interessato alla storia del pensiero, anche classico, con molti film che hanno ripreso la figura e i dialoghi socratici. Il discorso sul pitagorismo e i numeri, come presentato nel volume, è strumentale a una più ampia discussione sull'influenza della logica matematica nelle prime forme di acculturazione. Il volume include contributi di: Giovanni Invitto (Premessa e "Fahrenheit 451, Word 97-2003. Questioni di memoria"), Franca Mazzei Maisetti ("Il numero nel tempo e nello spazio"), Salvatore Colazzo ("Matematiche ossessioni. Su “Proof - La prova”"), Carlo A. Augieri ("L’uomo e il molteplice. Narrazione filmica e umanizzazione nominalistica del numero"), Fabio A. Sulpizio ("“Tempo fuor di sesto”. Scomparsa del futuro e giochi della rappresentazione"), Daniela De Leo ("Credere nel numero"), Ada Manfreda ("Quando il numero tesse la trama: del numero 9 e del desiderio di conoscenza. Attorno a “La nona porta” di Roman Polanski"), Federica Rega ("Un feticista del numero: Peter Greenaway"), Alessandra Spadino ("Quando il numero è colore. “Il fiore delle mille e una notte” di Pasolini"), e Giovanni Scarafile ("Spect-actor: intensità della visione e pluralità delle interpretazioni").
"Incipitario della Musica Tradizionale Salentina"
Tra le novità editoriali di Amaltea Edizioni, l'"Incipitario della Musica Tradizionale Salentina" (Amaltea edizioni 2011) è un dizionario che contiene la trascrizione degli incipit di brani registrati tra il 1978 e oggi, depositati nell’Archivio Etnografico e Musicale “Pietro Sassu” di Spongano. Il dizionario è accompagnato da un CD-audio che propone all'ascolto gli incipit trascritti, evidenziando come gli abbellimenti, i portamenti e le variazioni dinamiche e ritmiche siano stati quasi del tutto trascurati nella trascrizione, per privilegiare l'intenzione originale. Il CD-audio talvolta presenta un brano in più versioni per consentire confronti e analisi delle caratteristiche vocali degli informatori o delle micro-varianti. L'Archivio include anche canti non strettamente salentini, ma considerati tali latu sensu, poiché depositati nella memoria degli informatori a seguito di particolari contingenze storiche, come processi migratori interni (legati alla coltivazione del tabacco in Basilicata, Daunia e Capitanata) o canti di guerra ascoltati dai genitori che hanno vissuto la Prima Guerra Mondiale. Questi canti hanno subito processi trasformativi tipici della creatività orale, con adattamenti al contesto locale sia nella lingua che nella musica. Il lavoro documenta anche l'esistenza, fino a qualche decennio fa, della tradizione delle prefiche, le cui salmodie erano parte integrante del rito funebre. Questi non sono canti raccolti in situazione, ma ricordi evocati durante dialoghi, spesso legati a ambiguità, equivoci e doppi sensi. I canti provengono da una ricerca di "grana fine" condotta in un'area geografica ristretta (Spongano e paesi limitrofi), permettendo di stratificare, oltre ai canti, un'enciclopedia di etno-interpretazioni, ricordi, situazioni e storie, anch'esse depositate nell'Archivio.
Il Volume su Luigi Mengoli
Amaltea Edizioni ha anche pubblicato un volume dedicato a Luigi Mengoli e ai suoi quindici anni di attività con il gruppo Menamenamò.
Informazioni di Contatto Generali
P. I.V.A. e recapiti generici: 39 836 330059, fax 39 836 332044.
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