Strongoli è una ridente cittadina che si erige alla sommità della Valle di Neto, un luogo con radici storiche profonde, poiché anticamente qui era situata Petelia. Le leggende narrano che la sua fondazione sia attribuita al guerriero greco Filottete, figura chiave nel mito di Troia, che partecipò all'assedio della città e fu compagno d'armi di Ercole.
In questo suggestivo contesto si trova il Santuario della Beata Vergine Maria di Vergadoro. Immerso tra l'intenso blu del mare e la lussureggiante vegetazione, il santuario domina la Marina di Strongoli dall'alto di una collinetta.

Origini e Significato del Nome
Il santuario, la cui origine è probabilmente seicentesca, trae il suo nome da "Santa Maria Virgae Aureae", un'espressione che, attraverso un'abbreviazione volgare, è diventata appunto Vergadoro.
Il Culto della Madonna di Vergadoro
Il culto della Madonna di Vergadoro, conosciuta anche come "Madonna i Brigatori", è profondamente radicato nella comunità locale. La Vergine è venerata come protettrice dei marinai, dei campi e dei contadini. Ancora oggi, la devozione è molto sentita, attirando numerosi pellegrini che visitano questo piccolo santuario.
Nel 2000, il santuario è stato meta del Giubileo, un evento che ha ulteriormente sottolineato la sua importanza spirituale.

La Leggenda dei Pescatori e della Tela Miracolosa
Una leggenda particolarmente diffusa narra di un gruppo di pescatori che, durante una terribile tempesta in mare, invocarono l'aiuto della Madonna. Miracolosamente scampati al pericolo, il mattino seguente trovarono tra le loro reti una tela raffigurante la Vergine con il Bambino in braccio e, nella mano, una verga d'oro. Questo ritrovamento fu interpretato come un segno divino.
Tornati a casa, i marinai eressero una costruzione per custodire la tela miracolosa. Purtroppo, questa preziosa opera d'arte fu trafugata negli anni ottanta.
Festeggiamenti in Onore della Madonna di Vergadoro
I festeggiamenti in onore della Madonna di Vergadoro rappresentano uno degli eventi più importanti per la cittadina di Strongoli. Tradizionalmente, le celebrazioni si concludono la domenica dell'Ascensione del Signore.
Il Programma Religioso e le Tradizioni
Il programma religioso, presentato dal parroco don Massimo Sorrentino, rettore del Santuario, prevede una serie di eventi che iniziano con largo anticipo rispetto alla festa principale.
- Le celebrazioni prendono il via 10 giorni prima dell'Ascensione con una veglia di preghiera notturna, nota come la "nottata".
- Il giorno successivo, la statua della Vergine viene portata in paese, dove si svolge la novena che dura diversi giorni.
- La domenica, a conclusione della novena, si tiene un suggestivo pellegrinaggio di circa 8 chilometri, durante il quale i fedeli riaccompagnano la statua al santuario.
Negli anni più recenti, il programma ha incluso anche:
- La Via Matris, con partenza dal ponte della Battaglia.
- La Via Lucis, anch'essa con partenza dal ponte della Battaglia, seguita dalla celebrazione della Santa Messa e veglia presso il Santuario.
- La tradizionale processione della statua della Madonna per le vie della Marina di Strongoli e successivamente nel comune capoluogo.
- La celebrazione della Novena e del Santo Rosario.
- L'annuncio del ritorno della Madonna al suo santuario attraverso le musiche della zampogna che percorrono le vie di Strongoli.
- Benedizioni delle campagne in diverse località, con pellegrinaggio verso il Santuario per la Santa Messa.
*Strongoli e .... la processione via mare della Madonna di Vergadoro* (luglio 2011)
La Quarta Fiera di Vergadoro
In concomitanza con i festeggiamenti religiosi, la Pro Loco di Strongoli, in collaborazione con altre associazioni e il Comune, organizza la fiera di Vergadoro. L'evento, che si svolge sul lungomare di Strongoli, include stand espositivi e spettacoli gratuiti per bambini.
Restauro e Inaugurazione del Santuario
Un capitolo significativo nella storia recente del Santuario è rappresentato dai lavori di restauro. Dopo anni di chiusura, il santuario è stato riportato al suo antico splendore grazie a un impegno considerevole.
Il parroco don Massimo Sorrentino ha sottolineato l'importanza di questo traguardo, evidenziando i sacrifici e le difficoltà affrontate per riportare il santuario, una delle chiese più amate dagli strongolesi, al suo stato originale. I lavori hanno interessato sia la parte esterna che quella interna dell'edificio.
I fedeli hanno risposto con entusiasmo all'appello di generosità per contribuire al salvataggio di questo importante bene storico e religioso. L'Arcivescovo Mons. Angelo Raffaele Panzetta ha presenziato all'inaugurazione, spronando la comunità a completare il restauro.
Nuove Verghe e Corone per la Statua
Un elemento di particolare rilievo durante il restauro è stata la realizzazione delle nuove verghe per la statua della Madonna. Il maestro orafo Saverio Romeo e i fratelli Romeo hanno donato gratuitamente la progettazione e la realizzazione di una nuova verga in bronzo, che rimarrà permanentemente nella mano della Vergine, e un'altra in oro puro, tempestata di rubini e zaffiri, che verrà utilizzata solo durante le festività.
Particolarmente toccante è la notizia che nella nuova verga d'oro è stata fusa anche la collanina del piccolo Dodò, donata dai suoi genitori in memoria del bambino tragicamente scomparso.
Inoltre, il maestro Saverio Romeo ha realizzato le corone ordinarie in bronzo per la statua della Madonna e del Bambinello. Verghe e corone hanno ricevuto la benedizione del Vescovo Angelo Raffaele Panzetta.
Don Massimo Sorrentino ha proposto che ogni cinque anni venga portata in processione l'autentico quadro della Madonna, per ricordare le origini del culto, fissando idealmente la prima data al 2025.
Il parroco ha espresso profonda gratitudine alla Curia, a don Gino Gulizia, agli ingegneri Francesco Lorenzo e Luigi Curto, e ai tecnici che hanno progettato il restauro: l'architetto Daniela Filippelli, il professor Lorenzo Berna, l'ingegnere Massimiliano Rapo, l'architetto Franco Fiorita e l'ingegnere Giulio Rogliano.
Storia del Santuario e del Culto
Il Santuario della Madonna di Vergadoro, di probabile origine seicentesca, deriva il suo nome da "Santa Maria Virgae Aureae". Nel 2000 è stato meta del Giubileo.
Le prime notizie del luogo di culto risalgono al 1783, dalla visita "ad Limina" di mons. Domenico Morelli. Il 31 maggio 1995, mons. Giuseppe Agostino, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, ha elevato la chiesa al titolo di "Santuario Interparrocchiale" per mantenere viva e incrementare la devozione alla Vergine nelle parrocchie del territorio comunale di Strongoli.
Il santuario è meta di pellegrinaggi, specialmente nel mese di maggio e durante la festa dell'Ascensione. Nonostante la tela miracolosa originale sia stata trafugata negli anni ottanta, ne rimangono numerose riproduzioni che mantengono viva la memoria dell'evento.