Il Santuario della Madonna di Calvigi: Storia, Fede e Natura nell'Appennino

Il Santuario della Madonna di Calvigi, importante centro di devozione mariana, è situato nell’Appennino Tosco-Emiliano, in una posizione panoramica a circa 744 metri di altezza. A pochi passi da Granaglione, nel Comune di Alto Reno Terme, le sue origini sono molto antiche e affondano le radici in una profonda fede popolare.

Santuario della Madonna di Calvigi, vista panoramica del complesso

Le Origini e la Nascita della Devozione

La storia del santuario è indissolubilmente legata alla figura di Don Simone Vivarelli, il parroco della Chiesa di San Nicolò di Granaglione. In un giorno non meglio precisato tra il 1521 e il 1550, mentre percorreva la mulattiera che congiungeva Granaglione a Boschi, fu colto da una violenta pioggia. Trovò riparo sotto un masso che sporgeva dalla montagna. Cessata la pioggia e ripreso il suo cammino, il masso che aveva fornito riparo al sacerdote si staccò e rovinò in strada. Il parroco, grato alla Madonna per il pericolo scampato, fece dipingere sul masso la Vergine con il Bambino in braccio. Da quel momento, i credenti del paese iniziarono a essere devoti a quell’immagine.

Illustrazione di Don Simone Vivarelli e il masso miracoloso con l'immagine della Madonna

I Primi Miracoli e l'Edificazione

La devozione a quell’immagine crebbe nel tempo. Nel 1630, gli abitanti di Granaglione, colpiti dalla peste, si recarono scalzi e penitenti in pellegrinaggio alla “Madonna di don Simone” per chiedere la grazia di essere liberati dal morbo che aveva mietuto numerose vittime. Verso il 1634, come ringraziamento per essere stata preservata dalla peste, la comunità fece voto di erigere un santuario. Proprio in quell'anno, nella città di Calvigi iniziarono a diffondersi le notizie di numerose guarigioni miracolose, le quali attirarono una grande quantità di pellegrini dai paesi vicini. La Curia di Bologna, per verificare i fatti, ordinò la chiusura momentanea dell’oratorio.

Evoluzione Architettonica e Ristrutturazioni

La costruzione dell’edificio iniziò attorno al 1633, grazie anche all'aiuto degli abitanti del posto. All'epoca non si poteva ancora parlare di chiesa, ma solo di un piccolo oratorio caratterizzato da una pianta centrale a croce greca, dedicato al culto della Madonna. Nel 1635, l’oratorio venne ricostruito e ampliato; una targa posta sul portone d’ingresso sulla Chiesa ne ricorda la data.

Nel 1781 furono eseguiti nuovi lavori di ampliamento: nel soffitto si tolsero le capriate in legno e fu modificato a volta, innalzandolo di quattro metri. Il campanile venne aggiunto nel 1825 e successivamente fu arricchito da un terzo di campane fuse da Serafino Golfieri.

L’ultima ristrutturazione di una certa importanza risale al 1900. In quell'occasione furono apportate significative modifiche, come la costruzione dell’abside per ospitare l’immagine della Madonna. Venne così sfondata la roccia per un’altezza di 20 metri affinché l’immagine potesse essere custodita all’interno del Santuario.

Santuario della Madonna di Calvigi, facciata principale e campanile

Gli Interni e l'Arte Sacra

Gli interni, ampi e baroccheggianti, ospitavano in origine una pala raffigurante “Sant’Antonio da Padova fra i Santi Giovanni Battista e Stefano”, oggi sostituita da una tela rappresentante un “Ecce Homo”. La chiesa aveva tre altari; il maggiore era sovrastato da una pala raffigurante l’Incoronazione della Madonna con i Santi Nicola da Tolentino e Agostino.

Interno del Santuario di Calvigi, dettaglio dell'altare maggiore

L'Immagine Sacra della Madonna

L’antica immagine dipinta sul sasso, vittima del tempo e dei diversi restauri, fu staccata dal masso nel 1862 per garantirne una migliore conservazione. Nel 1920 fu trasferita in affresco su tela dal pittore Agostino Mazzanti. Nell’agosto del 1936 il cardinale Nasalli Rocca procedette all’incoronazione della nuova immagine.

Il Romitorio e la Confraternita "Madonna di Calvigi"

La grande mole di fedeli ha portato alla costruzione di un romitorio, tutt’oggi presente, dove un laico, autorizzato dalle autorità ecclesiastiche, si occupava di gestire la struttura e di compiere delle questue annuali nei paesi vicini.

Anche la Confraternita “Madonna di Calvigi” ha origini antiche. L’impegno principale dei confratelli è quello della preghiera quotidiana alla Madonna. I momenti più attivi sono concentrati durante l’estate, quando la zona si popola di villeggianti. Il primo appuntamento dell’anno è il primo maggio, inizio del mese mariano, quando i confratelli si riuniscono al Santuario per una Messa solenne, il pranzo e un incontro con il parroco. In luglio e agosto, sono presenti alla Messa domenicale celebrata presso il Santuario.

Santuario della Madonna di monte Berico - La storia e uno sguardo al suo interno! VICENZA

Antiche Tradizioni e Rituali

Un'antica tradizione, risalente all'Ottocento e ancora viva oggi, prevede che ogni cinque anni, nei giorni precedenti Ferragosto, l'immagine della Madonna venga trasportata in processione alla chiesa di San Niccolò di Granaglione, per poi fare ritorno al santuario il giorno dell'Assunzione.

Informazioni per i Visitatori

Il Santuario di Calvigi è facilmente raggiungibile seguendo queste indicazioni:

Come arrivare

  • Venendo da nord (autostrada A1 Bologna-Firenze):
    • Uscire al casello di Sasso Marconi.
    • Proseguire sulla Strada Statale Porrettana SS.64 per circa 45 km.
    • Oltrepassare Porretta proseguendo sulla statale senza entrare in paese.
    • Percorse due gallerie, dopo circa 300 mt, deviare a destra per GRANAGLIONE e percorrere circa 8 km.
    • Attraversare il paese e dopo il campetto sportivo (che rimane sulla destra della strada) percorrere circa 1,2 km.
  • Venendo da sud (autostrada A1):
    • Uscire a Castiglione dei Pepoli.
    • Proseguire per il lago Brasimone e poi per il lago di Suviana.
    • Quindi Badi e Ponte della Venturina, arrivando così sulla Porrettana SS.64.
    • Usciti dal paese, girare a sinistra seguendo le indicazioni per Granaglione.
    • Attraversare il paese e dopo il campetto sportivo (che rimane sulla destra della strada) percorrere circa 1,2 km.

Dintorni e Escursioni

Il comune di Alto Reno Terme, il più meridionale della provincia di Bologna, dista 67 Km dalla città. Nei dintorni del santuario sono possibili diverse escursioni su sentieri CAI, immersi in una natura ricca di bellezza. Tra le principali attrattive vi sono:

  • Il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone, caratterizzato dai due bacini artificiali, da una grande presenza di fauna selvatica e da numerosi borghi in pietra tipici della tradizione montana.
  • Il Parco Provinciale di Montovolo, organizzato sul bel monte di arenaria gialla che domina la valle del Reno.
Mappa dei dintorni del Santuario di Calvigi, con i laghi di Suviana e Brasimone

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