Santuario della Madonna del Pozzo: storia, devozione e architettura

Il complesso della Basilica della Madonna del Pozzo di Capurso rappresenta un importante polo del turismo religioso in Puglia. Bianco di calce e impreziosito da ricchi motivi decorativi, il santuario si staglia sulla piazza con la sua imponente facciata barocca. Il complesso, che comprende l'annesso convento alcantarino, è ancora oggi meta di numerosi pellegrini, specialmente in occasione delle celebrazioni solenni dell'ultima domenica di agosto.

Veduta frontale della Basilica della Madonna del Pozzo con l'ampio sagrato e la facciata barocca

Origini e la leggenda del ritrovamento

La storia del santuario è indissolubilmente legata all'apparizione della Vergine a Don Domenico Tanzella, sacerdote di Capurso. Affetto da un male incurabile, il prete vide in sogno la Madonna, che lo invitò a bere l'acqua del pozzo “S. Maria”, situato lungo la strada tra Capurso e Noicattaro. Dopo aver bevuto l'acqua, il sacerdote guarì miracolosamente.

Il 30 agosto 1705, Don Domenico, accompagnato dal fratello Lorenzo, si recò presso il pozzo. Durante la discesa lungo i gradini, le loro candele caddero in acqua ma continuarono misteriosamente ad ardere. Sulla parete del pozzo scoprirono un affresco bizantino che, secondo la tradizione, si staccò dal muro, danzando sull'acqua, per poi consegnarsi tra le braccia del sacerdote. Per gratitudine, Don Tanzella fece voto di costruire una chiesa e un convento.

La costruzione della Reale Basilica

Dopo il rinvenimento dell'icona, provvisoriamente collocata in una cappella dedicata a san Lorenzo, iniziarono le pratiche per la fondazione di un convento alcantarino, approvato ufficialmente da Papa Benedetto XIII nel 1729. La costruzione della basilica vera e propria iniziò nel 1750; dopo alcuni problemi strutturali, i lavori ripresero per concludersi nel 1770.

Nel 1852, per volontà di Papa Pio IX, la struttura fu elevata a basilica minore e, grazie all'interessamento della famiglia reale dei Borbone delle Due Sicilie, ottenne il prestigioso titolo di Reale Basilica. Dal 1920, la gestione è affidata ai Frati Minori.

Schema architettonico della pianta basilicale con indicazione delle cappelle laterali e dell'altare maggiore

Caratteristiche architettoniche

L'interno della basilica, a una sola navata, riflette la grandiosità delle sue forme architettoniche. Il ritmo di cappelle e colonnati crea un armonioso gioco di vuoti e pieni. Elementi distintivi includono:

  • Pavimentazione: In marmo bianco con fascioni di bardiglio.
  • Decorazioni: Pareti arricchite da marmi policromi, medaglioni e tele.
  • La Cona: Una monumentale macchina scenica in marmo e stucchi, realizzata nel 1830 dallo scultore Raffaele Trinchese, che custodisce la preziosa icona bizantina.

Annesso alla chiesa si trova il convento, caratterizzato da un imponente porticato al piano terra e da 38 celle monastiche distribuite al piano superiore.

Il culto della Madonna del Pozzo

L'icona canonica è un dipinto a mezzo busto in stile bizantino, con un viso roseo circondato da un'aureola a raggiera. La Madonna del Pozzo è la patrona principale di Capurso. Il culto, affidato nel Settecento ai Frati Alcantarini, divenne un simbolo del loro ordine.

Evento Data
Festa principale Ultima domenica di agosto
Incoronazione dell'icona 20 maggio (1852)

Il legame tra la popolazione e la Vergine è profondo e supera i confini locali, coinvolgendo le comunità di capursesi residenti all'estero, in America, Canada e Australia. Ancora oggi, presso la Cappella del Pozzo situata a circa 300 metri dalla Basilica, è possibile accedere al luogo del ritrovamento, simbolo di una fede che trova nell'acqua un elemento naturale di purificazione e speranza.

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