Santuario della Brughiera: Sentieri, Storia e Itinerari nel Biellese

I Santuari di Brughiera e San Giovanni Adorno sono veri e propri tesori di spiritualità e arte, immersi in una natura incontaminata. Queste oasi di pace, tra giardini curati e paesaggi suggestivi, offrono l'opportunità di intraprendere itinerari che attraversano paesini, pascoli e prati, per lasciarsi catturare dal fascino della contemplazione.

In questo luogo sacro, l’atmosfera è profondamente impregnata di spiritualità e invita al raccoglimento.

Come Raggiungere il Santuario

Per iniziare la vostra esplorazione, raggiungete in auto il Santuario della Madonna della Brughiera, situato in Via S. Antonio, 1 a Trivero (Biella). Un comodo parcheggio presso il santuario è disponibile per lasciare l'automobile.

Il Sentiero della Brughiera: Percorso ad Anello (Cartelli "6" Marrone)

Questo percorso ad anello, noto come "Sentiero della Brughiera 6", è un'escursione facile e adatta alle famiglie, percorribile tutto l’anno in assenza di neve. È particolarmente suggestivo con i colori dell’autunno, offrendo un viaggio nel mondo rurale e un'immersione nel bosco di media quota tra ricci di castagne e foglie gialle.

Dettagli del Percorso

  1. Dal parcheggio, dirigetevi verso il ristorante Il Castagneto e imboccate la strada asfaltata in leggera salita, situata proprio all’angolo (seguite i cartelli). Tra imponenti faggi solitari e magnifici castagni, la strada, sempre asfaltata, procede in salita graduale puntando a est e costeggiando belle zone prative e alcuni edifici agricoli.
  2. Si arriva così ai Piani di Barbato e la strada, compiendo un’ampia curva, prende quota e punta verso ovest. Proprio sulla curva, troverete un pannello che indica una possibile, piccola variante: un anello didattico-ricreativo nel bosco lungo circa 1 km. Il percorso principale prosegue su asfalto in salita dolce e costante. Se fate attenzione, potrete vedere in basso a sinistra un allevamento di alpaca.
  3. Quando si giunge in vista di un interessante rudere con torretta, siete arrivati all’altopiano di Prapiano, una località bucolica e panoramica. Passati accanto all’agriturismo, dopo poco l’asfalto lascia il posto allo sterrato e raggiunge, ancora in salita graduale, uno spiazzo nei pressi del rio Caramezzana, arrivando alla quota più elevata dell’intero percorso.
  4. Qui si devia decisamente a sinistra, in forte discesa su un vecchio sterrato un po’ degradato. Al termine della discesa si gira a sinistra (attenzione: il cartello da seguire per ora è il numero 8) arrivando ad un rudere nel bosco.
  5. Si trova un bivio non segnalato: non si deve prendere l’invitante sterrata a sinistra, in salita, ma il sentiero a destra in discesa. Il sentiero, a tratti un po’ sporco e non segnalato, porta a scendere su una vecchia mulattiera (qui troverete un cartello L21, a rovescio).
  6. La mulattiera scende a gradoni, molto bella e piacevole nel fitto del bosco. Al suo termine, prestate attenzione al bivio seguente dove si deve andare a sinistra in leggera salita per arrivare alla borgata di Capomosso.
  7. Scesi su asfalto all’inizio della borgata, si prosegue a sinistra in modo graduale, superando il ponte e le abitazioni. Quando la strada compie una netta curva a destra, la si abbandona per imboccare un sentiero in discesa a sinistra (seguite il cartello).
  8. Dopo forti piogge è necessario superare un primo guado. Il sentiero, ben evidente, prosegue arrivando ad un edificio isolato anticipato da alcune sculture di legno. Si passa proprio davanti all’abitazione, superando un paio di panchine invitanti per affrontare un secondo guado.
  9. Una breve scalinata in salita porta ad un’ampia pista battuta: un percorso attrezzato con pannelli didattici e accessibile anche ai disabili. Con andamento liscio e graduale, si passa piacevolmente accanto a una tipica cascina biellese.
  10. Dopo di questa, si deve prendere a sinistra e con leggera salita si arriva alla Locanda di Brughiera. Superata la locanda, si raggiunge l’ingresso del Santuario della Brughiera, caratterizzato da due edifici divisi da un prato verdeggiante e con alle spalle una piacevole area ombreggiata con panchine e una fontana (acqua non controllata). In pochi passi, vi ritroverete al punto di partenza!
Mappa schematica del Sentiero della Brughiera 6 con punti di interesse

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Il Santuario della Madonna della Brughiera: Storia e Architettura

La tradizione narra che in questo luogo una pastorella muta abbia miracolosamente ritrovato la voce. Il complesso è composto da due edifici principali: quello più piccolo, porticato, risale al XVI secolo e probabilmente in passato vi venivano ospitati gli appestati. La chiesa più grande, invece, è del XVII secolo e venne edificata probabilmente in seguito alla vicenda delle “sparate”: il 25 marzo 1643, due processioni, una proveniente dal Trivero e l’altra da Mosso, si ritrovarono al Santuario. A causa di una lite tra i due comuni per la proprietà del santuario, i fedeli vennero ben presto alle mani, passando poi a sassate e fuoco di archibugi.

L'area tra i due santuari - quello grande, del '600, e quello più antico e più piccolo del XIV o XVI secolo - è un luogo perfetto per un ristoro, specialmente dall'afa estiva, nel prato verdeggiante. Qui è possibile gustare un gelato o una polenta serale sotto al pergolato del ristorante Il Castagneto, rendendolo una meta ideale per lunghe camminate nelle giornate più fresche e in qualsiasi periodo dell'anno. All'ombra tra i due santuari, inoltre, vi aspetta una fontana d'acqua freschissima.

Foto dei due edifici del Santuario della Brughiera e del prato circostante

Altri Itinerari e Punti di Interesse

Breve Passeggiata ad Anello (Bulliana e Marone)

Per una prima visita o per chi desidera un percorso meno impegnativo, è possibile optare per una breve e semplice passeggiata ad anello di circa quindici minuti. Questo itinerario, su mulattiera a ciottoli e asfalto, parte dalla discesa delle cappelle, proprio davanti al ristorante Il Castagneto, e passando attraverso le frazioni di Bulliana e Marone riconduce alla strada principale e quindi al parcheggio. È un ottimo itinerario anche per un giro di corsa o di nordic walking.

L'Itinerario G13: Da Coggiola al Santuario della Brughiera

Questo itinerario inizia a Coggiola, alla fine di Via Roma, presso l’Oratorio di San Giovanni (m. 483), dove è custodito l’unico affresco della zona risalente al ‘500. Nello stesso punto, iniziano anche il sentiero G4 (che sale alla Bocchetta di Noveis) e il G6 (che porta a Castagnea), sui quali si snoda la Grande Traversata Biellese.

Si segue Via Bruno Buozzi per circa 150 metri fino a raggiungere la strada che scende verso il ponte sul torrente Sessera. Passato il ponte, si percorre la strada provinciale che sale verso Portula. Dopo circa 300 metri, si imbocca a destra uno sterrato (m. 494 - ore 0,15) fino a raggiungere la mulattiera proveniente dalla frazione Masseranga di Portula (m. 543 - ore 0,10 - tot. 0,25), che è il sentiero G6 (“Strada dell’Oro”) che sale alla frazione Castagnea di Portula. Il percorso dei due sentieri coincide per alcune decine di metri, poi il G13 sale a sinistra percorrendo un valloncello, superando una cappella dedicata a Santa Caterina Filosofessa fino a raggiungere uno sterrato che proviene dalla vicina frazione Gila di Portula.

Si segue a destra lo sterrato per pochi metri, poi si imbocca a sinistra un ampio sentiero che sale moderatamente nel bosco. Si perviene infine alla strada provinciale all’ingresso della frazione Castagnea di Portula e la si percorre fino al centro della frazione (m. 751 - ore 0,35 - tot. 1,00) dove termina l’itinerario G6. Si continua, in salita, percorrendo la strada lastricata che attraversa la frazione per circa 200 metri, poi si imbocca un sentiero che sale decisamente, entra in un bosco di conifere e passa poco a valle del Monastero Brovarone delle Suore Romite Battistine (m. 866 - ore 0,15 - tot. 1,15) e prosegue terminando in un ampio spiazzo sterrato, in località Colle Craviolo (m. 945 - ore 0,15 - tot. 1,30), presso la strada “Panoramica Zegna” che sale da Valdilana verso Bielmonte. Qui inizia il sentiero G13a che sale al Santuario di San Bernardo.

Si percorre, in discesa, per circa 200 metri una strada asfaltata sotto il cimitero di Craviolo, poi si segue per circa 400 metri uno sterrato che termina sulla strada “Panoramica Zegna”. Si attraversa la strada asfaltata e si imbocca una via lastricata che percorre, in discesa, la suggestiva “Conca dei Rododendri”, specialmente nel periodo della fioritura primaverile. Al termine, si ritrova la strada “Panoramica Zegna” presso il bivio per la località Villaggio Residenziale di Valdilana. Si imbocca quindi la strada asfaltata che sale a destra (indicazioni per il condominio “Betulle” e il condominio “Faggi”). Superato l’incrocio con l’itinerario L5, che sale dal Centro Zegna alla Bocchetta di Stavello, si arriva al termine dell’asfalto (pannello informativo, m. 854 - ore 0,25 - tot. 1,55) e si prosegue su comodo sentiero.

In leggera discesa, si raggiunge in breve un ponte in legno che supera il rio Scoldo, poi si continua nel bosco in direzione della frazione Lora di Valdilana. Prima di raggiungere la frazione, si svolta a destra (m. 809 - ore 0,20 - tot. 2,15), proseguendo nel bosco, ora in moderata salita, fino ad arrivare sulla strada asfaltata che sale dal Santuario della Brughiera verso la Regione Prapiano, in corrispondenza di un’ampia curva (m. 872 - ore 0,15 - tot. 2,30).

Si continua a destra sulla strada che si snoda tra boschi e cascine, in leggera salita. Si incrocia dapprima l’itinerario L5a, che sale dalla frazione Barbato di Valdilana alla località Bellavista sulla “Panoramica Zegna”, poi si raggiunge l’incrocio con il sentiero L3 (m. 932 - ore 0,20 - tot. 2,50), nei pressi della Cascina del Campanile. Il sentiero L3 sale dal Santuario della Brughiera alla Chiesetta Alpina sulla “Panoramica Zegna”. L'itinerario G13 termina in questo punto. Da qui è possibile raggiungere il Santuario della Brughiera, in 10 minuti, percorrendo in discesa l’itinerario L3. Il dislivello complessivo dell'itinerario G13 è di +250 m. Note: dal bivio con G6 fino al termine dell’itinerario all’incrocio con L3, il sentiero è parte della Grande Traversata Biellese, che continua poi con L3.

Mappa del percorso G13 e le sue connessioni con altri sentieri del Biellese

Informazioni Pratiche per gli Escursionisti

  • Periodo migliore: L'escursione è percorribile tutto l’anno, in assenza di neve. I colori dell’autunno rendono il paesaggio particolarmente stupendo.
  • Livello di difficoltà: Facile, adatto a famiglie.
  • Acqua: Lungo il percorso non ci sono fonti d’acqua, è necessario fare rifornimento prima della partenza.
  • Accessibilità:
    • Adatta a bambini portati a spalla e a bambini al di sopra dei 6 anni di età.
    • Con passeggini, anche normali, l'accesso è possibile solo fino all’agriturismo di Prapein e lungo il percorso attrezzato.
  • Punti di forza:
    • Il tratto che da Brughiera va fino a Prapiano è rilassante e bucolico, con ampi panorami e verdeggianti zone agricole alternate a zone boscose.
    • La discesa che porta a Capomosso è interessante, tra fitti boschi e mulattiere selciate.
    • Imperdibile il percorso attrezzato con pannelli didattici, un tragitto rilassante adatto proprio a tutti che permette di immergersi in un magnifico bosco.
    • L'angolo fresco e rilassante alle spalle del Santuario, con il suono della fontana, invita a meditare sulle ombrose panchine.

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