I mezzi di locomozione avanzano a velocità incredibile e i tempi in cui l’uomo si muoveva solo a piedi, in macchina o a cavallo sono ormai lontani. Anche per fare il Cammino di Santiago, le nuove tecnologie pongono nuove sfide e opportunità. Il problema è sorto negli ultimi anni, da quando hanno cominciato ad emergere le bici elettriche a pedalata assistita. Si tratta di un veicolo a due ruote spinto da pedali che integra l’energia esercitata dal ciclista con un motore elettrico.

Le normative: la bici elettrica e la Compostela
Fin dall’inizio, l’Ufficio del Pellegrino è stato riluttante ad espandere un elenco che includeva sino ad allora pellegrinaggi a piedi, a cavallo, in bicicletta, in barca a vela o in sedia a rotelle. Tuttavia, la “Oficina del Peregrino” ha chiarito che la bici elettrica è tra i mezzi di trasporto idonei per ottenere la Compostela, sebbene come eccezione per le persone che hanno qualche tipo di disabilità, anziani o pellegrini affetti da disturbi motori. Per i pellegrini in bici, o “bicigrini”, il tracciato presenta sfide uniche che richiedono preparazione tecnica e atletica.
Organizzazione del viaggio: tappe e logistica
Il Cammino di Santiago in bicicletta è un itinerario lungo 943 km con oltre 12.000 metri di dislivello. Il fondo stradale è misto e in alcuni tratti il percorso richiede una preparazione atletica medio-alta. È possibile modulare il cammino in base alle proprie capacità, solitamente in 12-14 tappe.
Suggerimenti per le tappe principali:
- Saint-Jean-Pied-de-Port - Roncisvalle: Tappa breve ma intensa, con tratti di sterrato tecnico che possono richiedere di spingere la bici.
- Alto del Perdon: Una salita che richiede tenacia e determinazione.
- O Cebreiro: La scalata ai 1300 metri rappresenta uno dei punti più impegnativi del percorso.
- Santiago - Finisterre: Un "bonus" magico per arrivare alla fine del mondo, un luogo ideale per ricominciare un nuovo viaggio.

Consigli tecnici per l'e-bike sul Cammino
Utilizzare una e-bike permette di bilanciare la differenza di forma fisica all’interno di gruppi o famiglie, rendendo il percorso accessibile a più persone. Tuttavia, è fondamentale pianificare bene l'aspetto tecnologico:
- Gestione batteria: Non è necessario temere per la ricarica; è possibile ricaricare presso trattorie, bar o ostelli. È consigliabile avere una batteria di riserva per le tratte montane più lunghe.
- Manutenzione: Porta con te un kit di riparazione base, camere d’aria di ricambio e impara le riparazioni basilari come cambiare una pastiglia del freno o riparare una foratura.
- Noleggio: Esistono servizi come Turisbike che permettono di noleggiare bici elettriche pronte all’uso, consegnate direttamente in hotel, evitando le difficoltà logistiche del trasporto aereo.
Consigli per i pellegrini
Il Cammino non è una gara, ma un'esperienza di vita. Che si utilizzi una bici muscolare o elettrica, il segreto è mantenere un ritmo costante e godersi il panorama. Per chi viaggia in e-bike, si consiglia di scegliere con cura i propri compagni di viaggio e di pianificare le tappe in base all'autonomia delle proprie batterie, tenendo sempre a mente che i pellegrini a piedi hanno la precedenza lungo il percorso.