John Constable: Il Paesaggista Romantico della Campagna Inglese
John Constable (1776-1837) è stato una figura fondamentale nell'arte britannica del XIX secolo, rinomato per i suoi paesaggi romantici e la sua dedizione alla cattura della bellezza della campagna inglese. Nativo del Suffolk nel 1776, figlio di un agiato proprietario di mulini, Constable si avvicinò alla pittura da autodidatta, prendendo le prime lezioni da un pittore locale. Nel 1795 si trasferì a Londra, dove lavorò come disegnatore di cartine topografiche, e solo nel 1799 venne ammesso ai corsi della Royal Academy. Come molti pittori del suo tempo, Constable si recò anche in Italia, a Venezia e a Roma, nel 1819.
Filosofia Artistica: Osservazione e Scienza
L'artista fu molto influenzato da Claude Lorrain e dagli acquerelli di Thomas Girtin, ma più importante di tutti i modelli fu l'osservazione dal vivo della natura. Fu infatti il primo artista a fondare il proprio lavoro sullo studio della natura e sulla sua dettagliata e accurata riproduzione. Constable affrontò lo studio e la rappresentazione del paesaggio con metodo scientifico, un atteggiamento naturalistico che lo portò a una continua sperimentazione. Nonostante ciò, non si limitò a copiare semplicemente dal vero la natura; tentò, infatti, di cogliere e rappresentare l'essenza del paesaggio.
A differenza del suo contemporaneo William Turner, nei cui quadri predomina una natura minacciosa di fronte alla quale l'uomo è spesso impotente, ciò che colpisce nei paesaggi di Constable è l'attenzione alla realtà. I suoi paesaggi, infatti, non sono idilliaci secondo il concetto di bello ideale della pittura classica, ma sono scorci veritieri, dove, come nei suoi dipinti di Salisbury, gli animali bevono al ruscello e pascolano sui prati.
Tecnica e Elementi Ricorrenti
L'indagine di Constable si concentrò particolarmente nello studio delle nuvole, che sono sempre presenti nei suoi cieli e assumono un'importanza straordinaria. Furono, così, soprattutto, gli ampi cieli nuvolosi a determinare la natura romantica dei suoi dipinti. I suoi paesaggi sono spesso attraversati da corsi d'acqua, e questi particolari, insieme al terreno bagnato, gli permettevano di ottenere interessanti riflessi luminosi.
Le opere di Constable sono realizzate ad olio su tela, utilizzando pennellate veloci e pastose. I dipinti di Constable non furono disegnati prima di stendere il colore, conferendo loro una freschezza e spontaneità tipiche della pittura en plein air.
"La Cattedrale di Salisbury vista dal Giardino del Vescovo" (1823)
La Cattedrale di Salisbury fu soggetto di diverse opere di Constable, ma una delle più celebri è senza dubbio "La Cattedrale di Salisbury vista dal giardino del vescovo", realizzata nel 1823 e custodita presso il Victoria and Albert Museum di Londra.

La Commissione e il Contesto
Nell'estate del 1822, Constable ricevette una commissione dall'arcidiacono e amico, John Fisher, per la realizzazione di un dipinto che includesse la cattedrale. Vi era la volontà di cogliere il luogo proprio dall'edificio dove abitava il vescovo, e la prospettiva fu decisa con il prelato stesso. Constable accettò l'incarico e realizzò, en plein air, uno splendido quadro.
Le Versioni del Dipinto
L'opera iniziale, tuttavia, non piacque. Fu respinta proprio a causa delle sue caratteristiche: una prima versione presentava un cielo troppo cupo, nuvoloso e tinte troppo spente. Il vescovo desiderava magnificare l'opera architettonica della cattedrale, ma Constable preferiva magnificare la natura, contraendo l'edificio religioso tra alberi e nuvole. Si può dedurre che il primo dipinto, quello con il cielo cupo, fosse dal punto di vista artistico "decisamente di grado superiore" ma non soddisfece il committente.
Il pittore si adoperò in una seconda esecuzione dello stesso soggetto, per soddisfare l'amico. La versione accettata, quella del 1823, mostra la cattedrale incastonata nella serena campagna inglese. In questa composizione attentamente bilanciata, l'imponente architettura gotica della Cattedrale di Salisbury è posta contro uno sfondo di verdeggianti colline ondulate. Constable impiega magistralmente la prospettiva atmosferica, ammorbidendo i dettagli in lontananza per creare un senso di profondità e vastità. I due personaggi a sinistra, un uomo vestito in nero e una donna con abito bianco e scialle rosso, sono il vescovo John Fisher e sua moglie, con il vescovo che indica la cattedrale. In primo piano si trova una tranquilla scena con bovini che pascolano pacificamente, aggiungendo un tocco di fascino pastorale.
Analisi e Simbolismo
Il tema dell'opera non è tanto la cattedrale di Salisbury, quanto la natura che la circonda. Il contrasto tra le forme pur slanciate ed eleganti della cattedrale sullo sfondo e quelle articolate e vibranti dei due alberi in primo piano che l'incrociano come un arco gotico è evidente. La natura diventa la vera protagonista, con gli alberi che incrociano il profilo della cattedrale come vere e proprie quinte sceniche, e il taglio dell'ombra che, avvolgendo lo stagno, ritaglia la striscia illuminata del prato che introduce all'edificio. La cattedrale, sebbene in secondo piano, ne è completamente immersa, offrendo una visione naturale.
L'alta guglia non è al centro del quadro, ma spostata lievemente sulla destra, tra gli alberi disposti in profondità, in modo da evitare fastidiosi effetti di simmetria. L'eleganza dell'edificio gotico rimane, ma ha meno impatto visivo rispetto al resto. Con l'accostamento dei toni verdi e marroni degli alberi e del prato in ombra e quelli bianchi, azzurri e ocra dell'edificio, sui verdi del prato in luce e sui bianchi azzurri del cielo nuvoloso, Constable riesce a raggiungere uno straordinario effetto di "vicino - lontano", di ombra e luce, soprattutto di luminosità e di atmosfera cristallina.
Al di là del suo fascino estetico, "Salisbury Cathedral dal Giardino del Vescovo" porta con sé un peso simbolico. La cattedrale rappresenta fede, tradizione e forza duratura, mentre il paesaggio circostante incarna la bellezza e la tranquillità della campagna inglese. Constable cercò di evocare un senso di nostalgia e connessione con la natura, riflettendo il suo profondo affetto per la sua nativa contea del Suffolk.
Le Altre Versioni della Cattedrale di Salisbury
Constable realizzò anche altre versioni dell'opera, tra cui una notevole è "La Cattedrale di Salisbury vista dai prati" (Salisbury Cathedral from the Meadows) del 1831, non commissionata.

In questa tela, si può evincere che nel momento in cui non gli è richiesta una vista specifica, Constable cambia completamente punto di vista, rendendo la chiesa ancora meno protagonista. La cattedrale di Salisbury si trova al centro del dipinto, con la parte sinistra dell'edificio in ombra e la facciata illuminata dalla luce argentata. L'alto campanile termina con un'alta guglia. In primo piano, un carro trainato da cavalli procede, verso destra, all'interno del greto di un torrente. L'acqua scorre creando un'ansa e proseguendo intorno a una macchia di cespugli e alti alberi. Un grande albero cresce a sinistra, e si nota un piccolo ponte costruito con tronchi. Un cane osserva la scena avanzando sul terreno coperto da erba e ceppi tagliati. Sulla riva destra del torrente è dipinto un albero quasi secco, e alcune abitazioni si confondono con gli alberi in lontananza. Assume un'importanza straordinaria il cielo, e quindi anche l'arcobaleno.
"La Cattedrale di Salisbury vista dai prati" presenta una tonalità scura e tendenzialmente fredda, con l'azzurro e il verde che prevalgono. Il dipinto è basato su forti contrasti di luminosità. La profondità è determinata da indicatori spaziali come la grandezza degli alberi e degli edifici, e la prospettiva aerea costruisce efficacemente la distanza. Il formato del dipinto è rettangolare e sviluppato in orizzontale, con la cattedrale quasi al centro e la parte bassa occupata dal ruscello, mentre più della metà superiore è destinata al cielo.
L'Importanza della Natura nell'Opera di Constable
Buona parte del dipinto è occupata dal cielo, che diventa parte integrante della natura e uno dei soggetti del quadro. Le nuvole sono sempre presenti nei cieli di Constable, rappresentate con pennellate veloci e pastose, come dei leggerissimi batuffoli di cotone che si incontrano e si uniscono. L'artista ha reso le nuvole basse più intense e più scure, trasportate dal vento verso destra, e le ha differenziate dalle nuvole più alte, che avendo catturato la luce, appaiono più eteree e luminose. Questi particolari, insieme al terreno bagnato, permettevano a Constable di ottenere interessanti riflessi luminosi e una luminosità e atmosfera cristallina.
John Constable: vita e opere in 10 punti
L'Influenza di Constable e la Critica
Ambientazioni di questo tipo, sensibili alla luce naturale, furono imitatissime da Monet, che fu profondamente colpito dalla sensibilità di Constable per gli effetti naturali, per le nuvole e per i riflessi della luce sull'acqua. L'opera di Constable, pur essendo di epoca romantica e contemporaneo di un pittore paesaggista viscerale e quasi astratto come William Turner, si distanzia da queste tematiche proponendo temi romantici e naturalistici più ispirati a sentimenti di serenità ed equilibrio.
La critica che più spesso gli venne mossa fu quella di realizzare quadri mancanti di completezza, quasi fossero più degli schizzi che opere complete. Ma nonostante ciò, le sue opere esposte al Salon parigino del 1824 gli valsero un successo strepitoso, una medaglia d'oro e una grande influenza sulla pittura francese. La sua carriera fu coronata dalla nomina nel 1829 a membro della Royal Academy di Londra.
La Cattedrale di Salisbury: Storia e Architettura
La cattedrale, soggetto prediletto da Constable, ha una storia millenaria e caratteristiche architettoniche uniche.
Dalle Origini a Old Sarum
I soldati romani occuparono un forte dell’età del ferro, posizionato su un’ampia collina, chiamandolo Sorviodunum, attorno a cui si formò un insediamento civile. Intorno al 1075 la sede vescovile venne trasferita a Sarum e iniziò la costruzione di una piccola cattedrale grazie al vescovo Osmund. L’edificio fu in seguito ampliato dal vescovo Roger, reggente di re Enrico I°, che nel 1130 costruì anche il castello. Qui venne imprigionata Eleonora d’Aquitania. Col passare del tempo, le pessime relazioni con le guardie reali, la mancanza d’acqua e la maggiore esposizione al cattivo tempo fecero decidere di spostare la cattedrale. Fu scelto un nuovo sito vicino al fiume, a circa 3 km di distanza - la leggenda vuole che fu scelto lì dove cadde la freccia scagliata da un arciere da Old Sarum - e papa Onorio accettò il trasferimento con una bolla papale.

La Costruzione della Nuova Cattedrale
La creazione della nuova cattedrale portò all’abbandono del sito di Old Sarum, anche se il castello continuò ad essere utilizzato. New Sarum, l’odierna Salisbury, si sviluppò nel Medioevo intorno alla Cattedrale. I lavori di costruzione della Cattedrale di Salisbury iniziarono nell’aprile 1220 e durarono poco meno di 40 anni. Lunga 137 metri, per crearla furono utilizzate 60.000 tonnellate di pietra e 2.800 tonnellate di legno di rovere. La navata di 70 metri è fiancheggiata da pilastri in marmo di Purbeck. La peculiarità di questo edificio è quella di essere stato costruito in modo unitario secondo il progetto iniziale ed essere giunto fino a noi ancora quasi completamente nel suo stato originale, a parte l’aggiunta della torre e la perdita della maggior parte della decorazione pittorica e delle vetrate.
Caratteristiche Architettoniche e Elementi Notabili
Sull’edificio svetta la guglia più alta della Gran Bretagna, 123 metri d’altezza per 6500 tonnellate di peso, visibile anche da lontano. La guglia è talmente pesante che i pilastri centrali della navata sui quali poggia sono stati deformati dal suo peso. A causa della sottostante falda acquifera piuttosto superficiale, la cattedrale fu costruita solamente con poco più di un metro di fondamenta: nel 1915 l’acqua addirittura invase l’edificio.
L'ingresso nella Cattedrale è a pagamento e l’interno è davvero stupendo, con le sue semplici forme gotiche eleganti e slanciate. Tra le tante cose da ammirare spicca la Sala Capitolare, di forma ottagonale con un pilastro centrale, sulle cui arcate cieche sotto le vetrate sono posizionate sculture con scene e personaggi biblici. Nell’ampio chiostro sono presenti due alberi di cedro piantati per celebrare l’ascesa al trono della regina Vittoria nel 1837. Sul fianco sinistro si trova l’orologio meccanico funzionante più antico del mondo, risalente al 1386. Il modernissimo fonte battesimale, opera dello scultore britannico William Pye, è posizionato al centro della navata con la sua ampia superficie specchiante.

Il Tesoro della Cattedrale: la Magna Carta
Il tesoro più importante della Cattedrale è la copia della Magna Carta custodita nella sala capitolare, una delle quattro ancora esistenti e l’unica posta in esposizione permanente. La Magna Carta è un documento legale redatto nel 1215 per tutelare i diritti del popolo inglese contro il governo di Re Giovanni I°, il famoso Giovanni Senzaterra. Vi si garantivano la tutela dei diritti della Chiesa, la protezione dalla detenzione illegale, l’obbligo a un equo e rapido processo e, soprattutto, si introducevano delle limitazioni in materia di tassazione verso la Corona, prevedendo che, per promulgare alcune imposte, fosse necessario il consenso dei baroni.
Fu accettata da Re Giovanni il 15 giugno 1215 in segno di pace verso un gruppo di baroni e alti prelati che protestavano contro le alte tasse imposte dal re per pagare la guerra contro la Francia. La Carta limitava inoltre i poteri della monarchia, sostenendo che anche i regnanti fossero soggetti alla legge e non potessero utilizzare il loro potere per imporre la propria volontà: stabiliva inoltre che tutti gli individui avessero dei diritti. Molte delle clausole elencate sono state sostituite da nuove leggi, ma rimangono fondamentali i principi della protezione dei diritti e delle libertà dei cittadini. Sui suoi principi si basa anche la Costituzione americana e la Carta dei diritti dell’uomo dell’O.N.U.
La copia custodita a Salisbury fu probabilmente consegnata alla prima cattedrale a Old Sarum nel 1215 da Elias di Dereham, che era presente quando venne accettata. Un altro legame della città con la Magna Carta è che nel testo compare il nome di William Longespée, 3° Conte di Salisbury e fratellastro del re, il quale, insieme a sua moglie Ela, posò le prime pietre della Cattedrale e vi fu sepolto.
La Cattedrale di Salisbury nell'Arte
La Cattedrale di Salisbury è stata il soggetto di alcune opere di due grandi artisti inglesi, John Constable e J.M.W. Turner. Oltre a Constable, anche Turner la raffigurò in "Salisbury Cathedral, South view from the Cloisters" nel 1802, anch'esso conservato al Victoria and Albert Museum di Londra.
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