Un applauso immediato e ricco di commozione si è levato Domenica 27 Aprile 2014 in Piazza S. Pietro, quando sono stati dichiarati santi i Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. L'annuncio formale, pronunciato con solennità, recitava: "Ad onore della Santissima Trinità, per l’esaltazione della fede cattolica e l’incremento della vita cristiana, con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l’aiuto divino e ascoltato il parere di molti Nostri Fratelli nell’Episcopato, dichiariamo e definiamo Santi i Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e li iscriviamo nell’Albo dei Santi e stabiliamo che in tutta la Chiesa essi siano devotamente onorati tra i Santi."
Questi due uomini,

Il Pontificato di Giovanni Paolo II: Una Fucina di Santità
Papa Giovanni Paolo II è ricordato per aver canonizzato e beatificato innumerevoli testimoni dell'amore per Dio e per gli uomini, elevando più di milletrecento beati (per l’esattezza 1338 beati) e 482 santi. Questo elevato numero riflette una profonda evoluzione nella percezione della santità dopo il Concilio Vaticano II. Se prima i beati e i santi erano spesso visti come figure eroiche, irraggiungibili per i comuni mortali, dal Concilio in poi la santità è stata proposta come una via di vita rivolta a tutti i battezzati, compresi i credenti laici. È da allora che i santi hanno incominciato a essere visti come esempi di vita quotidiana.
Il suo lungo pontificato è stato caratterizzato da una straordinaria sollecitudine pastorale, manifestatasi nell'erezione di numerose diocesi e circoscrizioni ecclesiastiche, nella promulgazione dei Codici di Diritto Canonico latino e delle Chiese Orientali, e del Catechismo della Chiesa Cattolica. Proponendo al Popolo di Dio momenti di particolare intensità spirituale, indisse l'Anno della Redenzione, l'Anno Mariano, l'Anno dell'Eucaristia e il Grande Giubileo del 2000. Giovanni Paolo II detiene il primato per il numero di persone incontrate: oltre 17 milioni e 600mila pellegrini hanno partecipato alle Udienze Generali del mercoledì (oltre 1160), e più di 8 milioni solo durante il Grande Giubileo dell'anno 2000, senza contare le altre udienze speciali e cerimonie religiose, e i milioni di fedeli incontrati nelle sue visite pastorali in Italia e nel mondo.
Giovanni Paolo II - Una storia insieme
La Vita e il Percorso di Karol Wojtyła
Karol Józef Wojtyła nacque a Wadowice (Polonia), il 18 maggio 1920, il terzo dei tre figli di Karol Wojtyła e Emilia Kaczorowska. Ricevette la Prima Comunione a nove anni e il sacramento della Cresima a diciotto. A partire dal 1942, sentendosi chiamato al sacerdozio, frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia, diretto dall'Arcivescovo Adarn Stefan Sapieha. Dopo la guerra, continuò gli studi nel seminario maggiore di Cracovia, nuovamente aperto, e nella Facoltà di Teologia dell'Università Jagellónica, fino alla sua ordinazione sacerdotale, avvenuta a Cracovia il 1° novembre 1946. Successivamente, fu inviato dal Cardinale Sapieha a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948) con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore dapprima nella parrocchia di Niegowić, vicino a Cracovia, poi in quella di San Floriano, in città. Fu cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Nel 1953 presentò all'Università Jagellónica di Cracovia una tesi sulla possibilità di fondare un'etica cristiana a partire dal sistema etico di Max Scheler. Il 4 luglio 1958, Papa Pio XII lo nominò Vescovo Ausiliare di Cracovia e titolare di Ombi.
Il Sommo Pontefice, primo papa slavo e primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI, ha compiuto 146 visite pastorali in Italia e, come Vescovo di Roma, ha visitato 317 delle attuali 332 parrocchie romane. Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche. Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro ha subito un grave attentato. È morto a Roma, nel Palazzo Apostolico Vaticano, sabato 2 aprile 2005, alle ore 21.37, nella vigilia della Domenica in Albis o della Divina Misericordia, da lui istituita.
Collaborazione e Fiducia: Giovanni Paolo II e Joseph Ratzinger
Tra i tanti testimoni del pontificato di Giovanni Paolo II, spicca la figura di
Come testimoniato da Don Alfred, suo segretario, il pontificato di Giovanni Paolo II "ha avuto nel cardinale Ratzinger il suo pilastro teologico. Circa le questioni dottrinali Giovanni Paolo II si è affidato pienamente di Ratzinger. Così é cresciuta una fiducia vicendevole e persiste una stima assoluta di papa Benedetto. Quando parla di Giovanni Paolo II lo definiva semplicemente, il Papa." Nonostante le diverse personalità, vi era un'incredibile sintonia interna. L'esempio della preghiera di Giovanni Paolo II, nella quale si immergeva pur tra le molteplici incombenze del suo ministero, colpì ed edificò profondamente Ratzinger, che ha sempre venerato la persona del suo predecessore.
Il Concilio Vaticano II e la Vocazione Universale alla Santità
Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II hanno collaborato con lo Spirito Santo per ripristinare e aggiornare la Chiesa secondo la sua fisionomia originaria, quella che le hanno dato i santi nel corso dei secoli. San Giovanni XXIII, nella convocazione del Concilio, dimostrò una delicata docilità allo Spirito Santo, lasciandosi guidare.
Nel suo Testamento, il nuovo Beato espresse gratitudine allo Spirito Santo per il grande dono del Concilio Vaticano II, considerandolo un patrimonio duraturo per le nuove generazioni. La "causa" del suo pontificato, enunciata nella sua prima Messa solenne in Piazza San Pietro, fu il memorabile appello: "Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!". Con la sua testimonianza di fede, amore e coraggio apostolico, Giovanni Paolo II ha aiutato i cristiani di tutto il mondo a non temere di dirsi cristiani, di appartenere alla Chiesa e di annunciare il Vangelo.
Esempi di Santità per la Vita Quotidiana
L'apertura del Concilio Vaticano II ha portato a una rinnovata comprensione della santità, proposta come cammino accessibile a tutti i battezzati, inclusi i laici. I santi, in questa nuova prospettiva, sono diventati esempi concreti di vita quotidiana. Tra le figure particolarmente significative canonizzate o beatificate da Giovanni Paolo II, troviamo:
- Pier Giorgio Frassati (1901-1925), giovane dinamico e sportivo, beatificato nel 1990, esemplare per il suo impegno sociale come laico cattolico.
- Gianna Beretta Molla (1922-1962), canonizzata nel 2004, medico e madre di famiglia, morta per aver scelto di proteggere la vita della sua quarta figlia nonostante una grave malattia.
- I coniugi Luigi Beltrame Quattrocchi e Maria Luisa Corsini, beatificati nel 2001, riconosciuti come esempio di santità maturata nella vita matrimoniale.

Martiri: Testimoni della Fede in Tempi di Persecuzione
La santità ha un valore profondo soprattutto dove i cristiani hanno subito persecuzioni. Tra i più importanti testimoni del ventesimo secolo, che simboleggiano il rapporto drammatico fra una fedeltà cristiana totale e la barbarie del mondo, spiccano:
- Edith Stein (1891-1942), ebrea di nascita, filosofa, carmelitana e martire, che, come disse Papa Wojtyła, porta iscritta nella sua stessa vita una "sintesi drammatica" del Novecento, culminata nella sua morte in un lager nazista.
- Massimiliano Kolbe (1894-1941), sacerdote polacco, martire ad Auschwitz, beatificato da Paolo VI nel 1971 e canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1982. Fondatore della Milizia dell’Immacolata nel 1917, volle rispondere alla violenza e all'odio del suo tempo con il messaggio dell'amore mariano.
Giovanni Paolo II ha anche riconosciuto la santità di numerosi martiri di altre epoche e luoghi. Un esempio è la santificazione, avvenuta il 2 luglio 1995 a Košice (Repubblica Slovacca), di Marko Križevčanin (1588-1619), Istvan Pongrácz (1582-1619) e Melchior Grodziecki (1584-1619). Altri gruppi significativi includono Agostino Zhao Rong e 119 compagni martiri in Cina, nonché i martiri del Vietnam come Andrea Dung-Lac e i suoi compagni, vescovi e presbiteri.