Le informazioni fornite nel testo riguardano due figure distinte: Francesco Cardella, un giornalista e fondatore di comunità contro la tossicodipendenza, e Santi Cardella, un ingegnere e poeta. Sebbene condividano il cognome, le loro biografie e carriere sono nettamente separate.
Francesco Cardella: giornalista, guru e fondatore di Saman

Biografia e Carriera Giovanile
Francesco (detto “Chicco”) Cardella, nato a Trapani 71 anni prima della sua morte, è stato un personaggio controverso. La sua attività giornalistica è iniziata all'inizio degli anni '60 nel quotidiano palermitano "Telestar". Nel 1963, ha iniziato la sua carriera giornalistica al quotidiano palermitano 'Telestar'. Due anni dopo, si è trasferito a Roma, collaborando con l'editore Saro Balsamo, per lanciare le prime riviste "per soli uomini". È stato anche editore di Abc, il giornale della sinistra radicale, ma anche di giornali porno, come "Ora", per i quali è stato arrestato con l'accusa di "pubblicazione oscena". A Milano, ha incontrato e sposato Raffaella Savinelli, figlia di un noto industriale di pipe, dalla quale Cardella ha avuto un figlio.
L'esperienza con gli "Arancioni" e la fondazione di Saman
Quando la moda del porno è declinata, Cardella ha acquistato il settimanale Abc, affidandone la direzione prima a Ruggero Orlando, poi a Sabelli Fioretti. L'editoria, tuttavia, non è stata il suo unico interesse. Cardella ha scoperto l'Oriente, volando in India dove ha vissuto per un certo periodo in una comunità e ha incontrato il santone Bhagwan Shree Rajneesh (Osho), fondatore degli "Arancioni", del quale Cardella sarebbe diventato rappresentante in Europa. In questa veste, ha deciso di aprire la sua villa di Lenzi a giovani in crisi esistenziale, chiedendo loro di trasferire i loro beni alla sua "chiesa" come voto di povertà. Quando il credo arancione è declinato, Cardella si è "riciclato" come terapeuta antidroga. Grazie a un "giro" socialista, ha trasformato il recupero in un affare. Amico di Bettino Craxi e testimone di nozze del figlio Bobo, e di Claudio Martelli, Cardella ha rastrellato fondi pubblici per l'Associazione Saman, dove nelle varie sedi aperte in tutta Italia assisteva fino a 900 giovani. È così che la comunità è diventata il suo impero, e lui viaggiava o su una Bentley o con il suo aereo personale, spostandosi in mare con il suo yacht.
Le accuse e le condanne per truffa e peculato
Francesco Cardella è stato condannato con sentenza definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione per avere depauperato e derubato, a spese dei tossicodipendenti, l’Associazione Saman, fondata da Chicca Roveri e Mauro Rostagno, e ora diretta da Achille Saletti e Lorella Raggi. Cardella doveva rispondere di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, per il periodo compreso tra il 1990 e il 1995, nonché di diversi episodi di peculato, avvenuti tra il 1989 e il 1994, dei quali era stata vittima la stessa associazione Saman.
La prima disavventura lo ha colpito nel 1995 quando, insieme a Chicca Roveri, compagna di Rostagno, è stato arrestato con la sorella Giuseppina per truffa alla USL. Dopo aver patteggiato un anno e mezzo di reclusione, Cardella si è trasferito prima in Francia, poi in Nicaragua. Il 13 febbraio 2007, la Sezione penale della Corte di Appello di Palermo, modificando la sentenza in primo grado dell'11 maggio 2005 dove il Tribunale di Trapani aveva comminato a Cardella una pena di sette anni di reclusione, aveva condannato l'imputato a 3 anni e 8 mesi di reclusione oltre a un corposo risarcimento dei danni, liquidando una cospicua provvisionale a favore della nuova Associazione Saman.
La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, dichiarando "inammissibili" i ricorsi che erano stati presentati dagli avvocati Nino Marino Sr e Gioacchino Sbacchi, legali di fiducia dell'imputato, ha confermato la condanna a 3 anni e 8 mesi di reclusione per Francesco Cardella, accusato dei reati di truffa e peculato a danno dell'associazione Saman. In Cassazione, Cardella aveva revocato i suoi originari difensori, Marino e Sbacchi, facendosi assistere da un avvocato del Foro di Milano; viceversa, le ragioni di Saman sono sempre state patrocinate dall'avvocato Elio Esposito del Foro di Trapani. Achille Saletti, presidente di Saman, ha commentato la notizia della condanna: “La sentenza pone fine ad una decennale vicenda che ha visto Saman sull’orlo della chiusura e del commissariamento e dà ragione a chi allora decise di estromettere ‘il guru’ Cardella dalla direzione di Saman”. A seguito di questi gravi fatti, alcuni soci della Saman hanno dato vita a un nuovo corso della stessa Associazione, presieduto da Achille Saletti.
I sospetti sull'omicidio Rostagno e il trasferimento in Nicaragua
Francesco Cardella si era rifugiato a Managua (Nicaragua) dopo che su di lui si erano addensati sospetti in relazione all'uccisione di Mauro Rostagno, avvenuta il 26 settembre 1988 a Lenzi, in provincia di Trapani. Il sociologo, uno dei leader storici di Lotta Continua, era stato chiamato proprio da Cardella a Trapani nel 1981 per collaborare alla gestione di Saman, centro per il recupero di tossicodipendenti. E nelle campagne trapanesi era stato ucciso sette anni dopo con una fucilata. Cardella è risultato indagato per l'omicidio Rostagno, ma da questa accusa è stato prosciolto, dopo aver sempre proclamato la propria innocenza.
A Managua, il giornalista era comunque rimasto anche dopo la conclusione a lui favorevole delle indagini sul delitto Rostagno, anche perché in quella città aveva costituito una nuova famiglia. Lascia la compagna e 4 figli, il maggiore dei quali avuto da un precedente matrimonio. Per il delitto del fondatore di Saman sono alla sbarra il boss Vincenzo Virga e Vito Mazzara, che per i magistrati siciliani sarebbero il mandante e il killer di Rostagno.
Morte
Francesco Cardella è morto a 71 anni nella notte tra sabato e domenica a Managua (Nicaragua), stroncato da un arresto cardiaco. Ne ha dato notizia la sua famiglia d'origine, residente a Trapani, dove il giornalista era nato.
26 settembre 1988 la mafia uccide Mauro Rostagno
Santi Cardella: ingegnere e poeta

Biografia e Formazione
Santi Cardella nasce a Palermo il 19 settembre 1938, quarto di cinque figli. Ha compiuto gli studi elementari e medi nelle scuole statali locali. Dal 1952 ha frequentato il Liceo Scientifico Cannizzaro, dove ha conseguito il diploma di maturità nel 1957. Durante gli studi liceali, è germogliato in lui l'amore per la poesia. Si è iscritto nell’anno accademico ‘57/’58 alla Facoltà d’ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, dove ha ottenuto, nel luglio 1963, la laurea in ingegneria civile.
Passione per la Poesia e Ritorno all'Arte
L’interesse per le discipline scientifiche non ha attenuato in lui la passione per la poesia, che ha prodotto i suoi primi frutti nel 1960 ed è continuata fino al 1966. Nel 1965, si è sposato e ha formato una famiglia numerosa. Le esigenze della vita lo hanno portato a dedicarsi al lavoro e alla famiglia per lunghi decenni; impegnato a fondo nel vivere quotidiano, ha sofferto la solitudine di una voce che non poteva esprimersi e la carenza di un canto libero. Pur interrompendo la creazione di nuove composizioni, ha continuato a sentire il richiamo dell’arte poetica, coltivandola con letture e meditazioni su autori italiani e stranieri, principalmente di lingua neolatina.
Nel 2011, la passione a lungo covata è ritornata a germogliare e l’aspirante poeta, ridotte fortemente le attività lavorative, ha riproposto con nuova esperienza i temi affrontati in gioventù. Dallo stesso anno, ha partecipato a vari concorsi letterari nazionali ed internazionali, e le opere presentate hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti, venendo pubblicate sulle relative antologie.
Opere e Riconoscimenti
Oltre a partecipare a numerosi concorsi e a ottenere risultati lusinghieri con vittorie in primi premi, ha scritto tre raccolte di poesie: “Le stagioni del cuore”, “Vita e idea” e “Risonanze”.
Poesie premiate nella sezione silloge:
- Premio Letterario Internazionale “Voci - Città di Abano Terme -“ Ediz.
- Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli - VI ediz.
- Premio Nazionale “Antonio Filoteo Omodei - Pensieri in versi”- Castiglione di Sicilia (CT)- XIII Ed 14/06/2015 Sez.
- Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli - VIII ediz.
- 1° Concorso Letterario Nazionale “Avv.
Inoltre ha conseguito numerose menzioni d’onore e nell’anno 2015 è stato chiamato a far parte della giuria del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli.