Santa Rita da Cascia: Informazioni sulla Città e la Santa dei Casi Impossibili

Cascia, situata nel cuore dell'Umbria, è un luogo intriso di spiritualità e storia, celebre per essere la patria di Santa Rita da Cascia, la "Santa dei Casi Impossibili". Questa guida offre informazioni dettagliate sulla vita della Santa, sui luoghi a lei dedicati e sulla ricchezza culturale ed enogastronomica del territorio, offrendo esperienze uniche a livello artistico, culturale ed enogastronomico.

Mappa dell'Umbria con evidenziate Cascia e Roccaporena

La Vita di Santa Rita da Cascia (1381-1457)

Santa Rita da Cascia, al secolo Margherita Lotti, nacque nel 1381 e morì nel 1457. Desiderò da sempre dedicare la propria vita a Dio, ma la famiglia la costrinse a sposarsi in giovane età. Il suo vero nome era Margherita Lotti e la sua storia fu molto travagliata, come ogni martire che si rispetti. Suo padre la costrinse a contrarre matrimonio con un uomo che la maltrattava.

Margherita ebbe due gemelli. Le sue preghiere non impedirono la morte del marito a causa di disordini politici. Prima della sua morte, tuttavia, Rita riuscì a convincere il marito a riconciliarsi con i suoi numerosi nemici, guadagnandosi la reputazione di operatrice di pace. Margherita assistette poi sia alla morte del marito che a quella dei suoi due figli. I suoi figli rischiarono di seguire le orme della vendetta, ma alla fine si salvarono.

Rimasta vedova e senza figli, Margherita si indirizzò verso la strada del convento. Chiese alle monache agostiniane di Cascia di essere accolta nel Monastero senza avere il consenso iniziale. Salita sullo scoglio a pregare, fu portata all’interno del Monastero, nel coro della preghiera, dai suoi Santi protettori: San Nicola da Tolentino, Sant’Agostino e San Giovanni Battista. Dopo varie vicissitudini, venne accettata e fino al suo ultimo giorno di vita terrena visse in questo luogo. Nel Monastero, Santa Rita visse per quarant'anni, dedicandosi agli altri nel lazzaretto.

Santa Rita fu beatificata nel 1628 e successivamente canonizzata da Papa Leone XIII nel 1900. È la Santa Patrona dei casi disperati e delle cause impossibili.

Affresco o statua raffigurante Santa Rita con la spina sulla fronte

Esperienze Mistiche e Simboli di Santa Rita

Santa Rita è spesso rappresentata con una ferita sulla fronte, che rappresenta una spina della corona di Cristo. Questa ferita le comparve durante una delle tante esperienze mistiche. Dalla sua morte, avvenuta nel 1457, il suo corpo è incorrotto, il che significa che non si è decomposto come previsto, ed è conservato in modo straordinario nell’urna d’argento e vetro all'interno della Basilica di Santa Rita.

Oltre alla spina, un simbolo di Santa Rita è sicuramente la rosa. Si narra che la Santa, ormai malata e sul letto di morte in pieno inverno, chiese a una cugina di raccogliere «una rosa dall’orto della casa natale» e due fichi dalla casa paterna. Era gennaio, ma la rosa comparve miracolosamente sotto la neve, insieme ai fichi. Oggi vi si coltivano cespi di rose e vi è stato piantato un alberello di fico nell'Orto dei Miracoli a Roccaporena.

Altro simbolo della Santa sono le api, legate al primo miracolo che si narra Santa Rita compì a pochi giorni di vita. Le api si avvicinarono alla sua culla in giardino e presero ad entrare e uscire dalla sua bocca senza pungerla. Un contadino che lavorava in un campo lì vicino si tagliò lavorando e iniziò a perdere molto sangue; vedendo la scena con le api, si incuriosì e, avvicinandosi, fu miracolosamente guarito. Nel Monastero fu anche chiesto a Santa Rita di annaffiare ogni giorno un ramo di vite secca. Le radici e le foglie oggi riempiono il chiostro, un altro piccolo miracolo che testimonia la sua fede.

I Luoghi di Santa Rita: Cascia e Roccaporena

I luoghi principali della vita di Santa Rita si trovano a Cascia (Perugia) e nel suo borgo natale di Roccaporena, nel cuore dell’Umbria. Visitare Cascia e Roccaporena significa camminare accanto alle tracce di una donna che trasformò il dolore familiare in carità universale. Per i visitatori, un tip finale da insider suggerisce di lasciare almeno mezz’ora di silenzio davanti all’urna di vetro; poi, all’uscita, comprare una rosa e piantarla tornando a casa, come il modo più semplice per portare con sé il messaggio di speranza di Santa Rita.

Panoramica di Cascia sotto il sole

Cascia: La Città della Santa

Cascia sorge in Valnerina, a 653 metri d’altitudine sul colle di Sant’Agostino, a circa 108 km da Perugia. La sua posizione al confine consente di visitare anche le Marche e l'alto Lazio con la valle reatina. Cuore pulsante dell'Umbria medievale rimasta immacolata, il borgo antichissimo di Cascia vanta un clima tendenzialmente mite, rendendola una destinazione ideale da visitare durante tutto l'anno.

La Basilica di Santa Rita

La Basilica di Santa Rita è oggi meta di numerosissimi pellegrini e turisti in ogni periodo dell'anno. Fu costruita a seguito della canonizzazione per accogliere fedeli. Terminata nel 1947 in stile neoromanico, ospita l’urna d’argento e vetro con il corpo incorrotto della Santa. La nuova chiesa, che custodisce il corpo di Santa Rita, è stata consacrata nel 1947 ed eletta a Basilica nel 1955. Il candore della Basilica di Santa Rita avvolge già guardandola risalendo le scale. Anche entrando lateralmente, si rimane stupiti dagli affreschi e dal blu del cielo.

All’interno della Basilica, attraverso una porta stretta, si entra nella Chiesa della Beata Rita. Nella Basilica inferiore si può visitare la tomba di Madre Maria Teresa Fasce, altra figura monastica importante di Cascia, badessa del Monastero e proclamata Beata nel 1997 da Papa Giovanni Paolo II. Si consiglia di visitare il sito ufficiale per conoscere gli orari delle messe e informazioni varie.

Il Monastero di Santa Rita

Adiacente alla Basilica si trova il Monastero di Santa Rita, fondato nel XIII secolo, che ospita tuttora una comunità di monache agostiniane. Qui la Santa visse fino al suo ultimo giorno di vita terrena. Nel Monastero si possono trovare reliquie, oltre a tele e oggetti sacri che raccontano episodi importanti della sua vita. A causa del terremoto del 2016, anche il Monastero di Santa Rita è stato dichiarato inagibile in alcune sue parti, ma attraverso una visita guidata da parte di volontari è possibile visitare il roseto, la vite e il pozzo, e una piccola stanza in cui sono stati raccolti alcuni oggetti di Santa Rita. In questa stanza è stata ricostruita la cella di Santa Rita con il sarcofago in legno, l’anello nuziale, il rosario e il crocifisso. La fede nuziale, legata alla sua vita, si dice che se la sia tolta miracolosamente dal dito prima di entrare in convento.

Altri Luoghi di Interesse a Cascia

  • La Statua di Santa Rita: A dare il benvenuto a Cascia, una bellissima scultura realizzata da Nayef Alwan.
  • La Chiesa di San Francesco d’Assisi: La prima chiesa che si incontra, caratterizzata dalla facciata con il rosone.
  • Il Museo Civico: All’interno del Palazzo Santi, per chi vuole conoscere la storia di Cascia e i più importanti ritrovamenti archeologici.
  • Altre chiese: La Chiesa di Sant’Antonio e la Chiesa di Sant’Agostino, che si spera di visitare presto. A distanza di quattro anni dal terremoto del 2016, molte chiese sono ancora inaccessibili.

Roccaporena: Il Borgo Natale di Santa Rita

Roccaporena è una piccola frazione a 6 km da Cascia, un borgo di 37 abitanti incastonato fra gole calcaree a quota 700 metri. Qui si trovano i principali luoghi di una Rita giovane, sposa e madre, prima del suo ingresso nel Monastero. Roccaporena presenta la Casa natale di Santa Rita, la Chiesa di San Montano e il Sacro Scoglio.

Sacro Scoglio, Grotta d'Oro e Orto dei Miracoli

  • Il Sacro Scoglio: Uno sperone di roccia raggiungibile con 300 gradini, dove la Santa pregava al tramonto. Dinanzi lo Scoglio Sacro, alta su Roccaporena, si apre nella rupe la Grotta d’Oro, un antro di pianta semicircolare, poco profondo e assai spazioso. Secondo la leggenda, l’arcade Porrina, ninfa profetica, proprio dalla grotta d’oro proclamava: «Da queste balze rocciose luminerà una luce divina. Verrà alla luce una pietra preziosa, la Margherita, che brillerà e sarà la più grande e supererà le terre e i mari. L’umiltà vincerà la vanità. Qui accorreranno le genti tratte da ogni luogo a osannare il Dio eterno. E da questa misera valle avrà nome sacro al mondo».
  • L'Orto dei Miracoli: A circa cento metri in linea d’aria dalla Grotta d’Oro, separato da lame rocciose, si trova l’Orto dei Miracoli, moderna trasposizione del giardino in cui, in pieno inverno, furono colti i doni che Rita aveva desiderato sul suo letto di morte: rose appena sbocciate e dolci fichi.
Foto aerea di Roccaporena con il Sacro Scoglio e il paesaggio circostante

Cenni Storici di Cascia

La presenza umana nel territorio intorno a Cascia, come del resto in tutta la Valnerina, risale all’epoca preromana. I più importanti ritrovamenti archeologici risalgono al 1794, tra Maltignano e Civita, e nel 1956, tra Maltignano e Tazzo, rispettivamente conservati nei Musei Vaticani e nel Museo Civico di Palazzo Santi. Oltre a questi e allo scavo del tempio di Villa San Silvestro sull’Altipiano di Chiavano del 1912, i ritrovamenti archeologici nella zona sono stati perlopiù casuali ma consistenti.

Al tempo degli antichi romani, il borgo si chiamava Cursula e venne distrutto durante il I secolo a.C. sia a causa degli attacchi da parte di diverse popolazioni barbariche che a causa dei terremoti che purtroppo sconvolgono queste zone da secoli, se non millenni. Insieme a Norcia questo territorio presenta il più alto livello di sismicità, infatti la storia di Cascia è strettamente legata a diversi terremoti; tra i più distruttivi vanno ricordati quello dell'autunno del 1300, quello del novembre del 1599 e del gennaio 1703.

Divenuta comune nel XII secolo, fu sottomessa prima alla signoria Trinci di Foligno e successivamente a Federico II di Svevia. Comunque, come tanti borghi umbri, anche Cascia conobbe il suo massimo splendore in età medioevale. Alle soglie del XVI secolo il comune divenne parte dei possedimenti dello Stato Pontificio, che la amministrò per circa 30 anni.

Informazioni Pratiche per la Visita a Cascia e Roccaporena

Come Arrivare a Cascia

Il modo più efficace per raggiungere Cascia e Roccaporena è sicuramente l’automobile. Cascia in Umbria sorge a Sud al confine con il Lazio e a Nord con quello del comune di Norcia.

  • Da Roma: Prendere l'Autostrada del Sole, imboccare l'uscita Orte e proseguire per Terni in direzione Valnerina (Cascata delle Marmore). Seguire la SS 209 e poi prendere la SS 320 per Cascia.
  • Da Firenze: Prendere l'Autostrada del Sole e poi l'uscita Valdichiana, per imboccare il raccordo per Perugia-Assisi-Spoleto-Valnerina.
  • Da Bologna: Seguire l'Autostrada Adriatica fino a Civitanova Marche; prendere la Superstrada per Macerata-Tolentino e in località Muccia imboccare la deviazione Visso-Valnerina.

Se l'opzione è il treno, la stazione di Spoleto è il punto di riferimento più vicino.

Dove Soggiornare e Parcheggi

Dopo aver lasciato la macchina in uno dei parcheggi a pagamento, ci si può dirigere verso il centro storico di Cascia. Si consiglia di visitare il sito ufficiale per conoscere gli orari delle messe e informazioni varie per la visita.

Periodi Migliori per Visitare Cascia

Cascia presenta una piovosità piuttosto significativa anche durante la stagione di solito più secca, ma le temperature sono sempre miti, per questo è una destinazione ideale da visitare in occasione di una fuga durante tutto l'anno. Un periodo particolarmente significativo è il 22 maggio, in occasione della festa di Santa Rita.

Cosa Vedere nei Dintorni di Cascia

Nei dintorni di Cascia si può visitare Preci, uno dei borghi più belli d’Italia dell’Umbria, e l’Abbazia di Sant’Eutizio. A 40 km, in direzione Spoleto, si consiglia una sosta al caratteristico borgo di Scheggino. Più distanti ma facilmente raggiungibili sono la Cascata delle Marmore, le Fonti del Clitunno, il Tempietto del Clitunno, Spello e Assisi.

Eccellenze Enogastronomiche di Cascia

Oltre al lato spirituale, chi visita Cascia può apprezzare l'incredibile varietà di prodotti locali che fanno della città una roccaforte dell’arte culinaria. Tra i prodotti più pregiati, spesso coltivati in questo territorio privilegiato, ci sono: lo zafferano, il farro, i legumi, il tartufo, e la roveja, presidio slow food, nonché una raffinata lavorazione di carni e salumi. Questi ingredienti sono alla base delle ricette tipiche di questa zona come le zuppe di legumi e farro, i primi piatti con il tartufo e alcuni formaggi locali, che vanno dal pecorino alla ricotta fresca.

Piatto tipico con tartufo e farro della Valnerina

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