Santa Rita Bio: Eccellenza e Sostenibilità nel Parmigiano Reggiano

Il Caseificio Sociale Santa Rita di Pompeano di Serramazzoni nasce nel 1964 dall'unione di un gruppo di aziende agricole situate nelle immediate vicinanze della struttura di lavorazione. Fondato nello stesso anno, vanta più di 60 anni di esperienza nel settore.

Ancora oggi, tutte le aziende associate, che fanno proprio della forma cooperativa e della condivisione dell'impegno un loro punto di forza, sono localizzate nel raggio di pochi chilometri di distanza dal caseificio. Questa specificità permette di non sottoporre il latte prodotto nelle varie aziende a lunghi trasferimenti, garantendo che la materia prima giunga al caseificio inalterata e nelle migliori condizioni per ottenere un prodotto dalle eccellenti caratteristiche qualitative.

Il caseificio, ora alla sua terza generazione, è stato fondato dai nonni, portato avanti dai figli e poi dai nipoti. Questa costante ascesa verso l'Olimpo dei formaggi è dovuta all'alta qualità della materia prima, influenzata dall'aria, dall'acqua e dal terreno montano argilloso, dall'alimentazione controllata del bestiame e dalle cure omeopatiche. Ma è anche il lavoro dei casari, che riconoscono il latte dall'odore, dal colore e dal tatto, a fare la differenza.

La Filiera Produttiva Biologica Certificata

Già dal 1994, la stretta collaborazione con le aziende agricole e gli allevatori locali ha permesso la creazione di un'intera filiera produttiva biologica, certificata AIAB/ICEA. Santa Rita Bio è un'azienda commerciale che rappresenta l'anello finale di una filiera chiusa composta da otto aziende agricole.

La qualità del Parmigiano Reggiano BIOLOGICO di Santa Rita inizia nelle aziende agricole BIO, dove la natura incontaminata, l'ambiente sano e l'aria pulita sono gli ingredienti fondamentali per ottenere un foraggio di eccellenza. Dal 1992, Santa Rita Bio collabora strettamente con allevatori e agricoltori locali per sviluppare una filiera produttiva completamente BIOLOGICA, certificata AIAB/ICEA, che rispetta rigorosi standard di sostenibilità. Questa filiera esclude categoricamente l'uso di prodotti OGM, garantendo che ogni fase del processo produttivo, dalla coltivazione dei foraggi alla trasformazione del latte, sia in armonia con la natura.

Le aziende agricole BIO utilizzano solo foraggi e cereali biologici, coltivati senza pesticidi o fertilizzanti chimici. Santa Rita BIO dedica una particolare attenzione al benessere degli animali nei suoi allevamenti BIOLOGICI. Le mucche sono alimentate esclusivamente con foraggi e mangimi biologici, senza l'uso di insilati o prodotti geneticamente modificati. Inoltre, per le cure degli animali, si adottano metodi fitoterapici e omeopatici, riducendo al minimo l'uso di farmaci chimici e promuovendo un approccio più naturale alla salute animale.

Le mucche vivono in un ambiente sereno e libero: sono libere di muoversi in stalla e, quando il clima lo permette, possono pascolare all'aperto, godendo dei benefici della natura. La filiera produttiva di Santa Rita BIO è un esempio di come tradizione e innovazione possano convivere armoniosamente. Ogni fase della produzione, dalla coltivazione del foraggio fino alla stagionatura del Parmigiano Reggiano (inclusi raffreddamento, asciugatura e salatura), è attentamente monitorata per rispettare i più alti standard di qualità e sostenibilità. La certificazione AIAB/ICEA attesta l'impegno costante nel mantenere una produzione biologica autentica. Essere parte di una filiera chiusa e controllata permette di garantire che ogni forma di Parmigiano Reggiano BIOLOGICO sia il risultato di un processo trasparente e rispettoso dell'ambiente, degli animali e delle persone coinvolte.

Campo di foraggio biologico con mucche al pascolo in un ambiente montano

Il Parmigiano Reggiano e la Tutela della Biodiversità

Ogni giorno al caseificio vengono prodotte forme di Parmigiano Reggiano, tutte marchiate ed identificate dal numero di Matricola 2895 attribuito dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano. Il ritmo produttivo è incessante, con 17 forme ogni giorno: 16 di latte di montagna di Vacca Frisona italiana con stagionatura da 13 a 36 mesi, e una di latte di montagna di Vacca Bianca Modenese, Presidio Slow Food, con stagionatura da 18 fino a 180 mesi (aprile 2009).

La Storia della Vacca Bianca Modenese

Meno di 100 anni fa, nei consorzi zootecnici comunali delle province di Modena, Reggio Emilia, Parma, Bologna e Mantova, erano registrati circa 52.000 capi di bestiame. Negli anni '50, il numero dei capi superò i 140.000, ma appena un decennio dopo iniziò un declino, parallelo all'inarrestabile espansione della razza Frisona. Il successo del Parmigiano Reggiano spinse infatti molti allevatori a sostituire le razze autoctone, come la Bianca Modenese e la Rossa Reggiana, con la Frisona, importata dall’Olanda e nota per la sua alta produttività e l’idoneità alla mungitura meccanica.

La razza Frisona, originaria dei Paesi Bassi, si è diffusa rapidamente grazie alla sua alta produttività lattiera e all'adattabilità alla mungitura meccanica, ideale per un'industria casearia in crescita. La Frisona può produrre oltre 30 litri di latte al giorno, un latte ricco di proteine e ben equilibrato nei grassi, perfetto per la caseificazione del Parmigiano Reggiano.

Oggi restano solo poche centinaia di esemplari di Bianca Modenese, distribuiti in piccoli allevamenti. Questa razza, in passato, non solo era destinata alla produzione di latte e carne, ma costituiva anche un valido aiuto nel lavoro agricolo. Il latte della Bianca Modenese è particolarmente adatto alla produzione di Parmigiano Reggiano e alla caseificazione in generale, grazie all'equilibrato rapporto tra grasso e proteine e all'elevata presenza della frazione K delle caseine, che favorisce una coagulazione lenta e più resistente del latte.

Presidio Slow Food Vacca Bianca Modenese - Caseificio Rosola, Zocca

L'Impegno di Santa Rita Bio per la Bianca Modenese

Santa Rita Bio è orgogliosa di commercializzare Parmigiano Reggiano prodotto esclusivamente con latte biologico di Bianca Modenese, unico Presidio Slow Food per questo formaggio. Presso il Caseificio Ca’ Vecchino di Ospitaletto, parte della filiera di Santa Rita Bio, viene realizzata una sola forma al giorno di questo prezioso Parmigiano Reggiano di montagna.

Slow Food, un’associazione internazionale che coinvolge oltre 80.000 persone in 104 paesi di 5 continenti, promuove l'educazione del gusto e si impegna a preservare la biodiversità alimentare. La provincia di Modena, in collaborazione con alcuni storici allevatori, ha avviato un progetto per il recupero della Bianca Modenese, una razza bovina autoctona a rischio di estinzione.

Il Santa Rita Bio è oggi in prima linea nella tutela della Vacca Bianca Modenese, una razza bovina che rischia di scomparire. Acquistando il Parmigiano Reggiano di Bianca Modenese, si contribuisce attivamente alla salvaguardia di questa preziosa razza, mantenendo viva una "catena che non si può mai interrompere" per questo prezioso grana, quasi magica.

Turismo Didattico e L'Impegno Culturale

Santa Rita Bio è anche una destinazione turistica. Si aprono le porte a scuole, gruppi e coppie che desiderano trascorrere una notte romantica in una yurta. Il caseificio didattico, rinnovato con materiali e tecniche di bioedilizia, diventa un luogo dove un territorio celebra l'agricoltura biologica e biodinamica, accogliendo scuole, comitive, camperisti e campeggiatori.

Lo shop, insieme al punto didattico, è stato ristrutturato utilizzando materiali e tecniche di bioedilizia, diventando un luogo di celebrazione dell'agricoltura biologica e biodinamica. Ogni anno, inoltre, Santa Rita Bio organizza il Festival del Letame, nato nel 2005, che riunisce con un ricco calendario di eventi un intero territorio bio e slow.

Interno di un caseificio didattico con visitatori che osservano la produzione di formaggio

"La Corte del Re": Lo Shop di Santa Rita Bio

Lo shop "La Corte del Re" è un luogo dove la tradizione incontra l'eccellenza biologica. Qui è possibile trovare una selezione esclusiva dei prodotti di Santa Rita Bio, tra cui il Parmigiano Reggiano BIOLOGICO prodotto con latte di montagna, uova fresche, frutti dell'orto e altre prelibatezze locali, tutte rigorosamente biologiche e biodinamiche. Ogni prodotto racconta la storia dell'impegno per la qualità e la sostenibilità, offrendo ai clienti la possibilità di portare a casa i sapori autentici della terra, in un'area ristoro.

La Visione di Santa Rita Bio e Graziano Poggioli

Graziano Poggioli, socio e coordinatore di Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964 di Serramazzoni, in provincia di Modena, aggiorna con orgoglio sulla crescita di questa realtà che ha abbracciato il biologico da 32 anni, creando un’intera filiera biologica, certificata da ICEA. Inoltre, da qualche anno, alcuni dei terreni coltivati a foraggio destinato agli allevamenti dei soci sono trattati con preparati biodinamici.

Sebbene il mercato si sia fatto difficile negli ultimi due-tre anni, il Caseificio Santa Rita ad ogni crisi risponde con un rilancio, focalizzandosi sul territorio e sul turismo culturale, non solo sul Parmigiano Reggiano in generale, ma su quello biologico e, per di più, "di montagna", un'innovazione che mira a migliorare l'eccellenza. Per competere sui mercati, il caseificio gestisce anche la porzionatura e il confezionamento sottovuoto del Parmigiano.

Il Monte Cimone, bianco di neve, simboleggia l'ambiente incontaminato da cui nasce questa eccellenza. Questa filosofia implica non lavorare sotto costo, considerando che gli investimenti rappresentano un peso finanziario enorme. Per garantire la qualità si utilizzano mangimi non OGM. Con i suoi 60 anni di attività, Santa Rita Bio, insieme ai 90 anni del Consorzio del Parmigiano Reggiano, continua a valorizzare il prodotto e la tradizione.

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