Nel cuore dell’Umbria, Bettona è un borgo che conquista con la sua vista spettacolare sulle colline circostanti e la sua storia antichissima. Chiamata balcone etrusco per la posizione dominante e le radici storiche, sorge su un colle circondato da ulivi, in un ideale triangolo tra Assisi, Spello e Perugia. Inserita con merito tra i Borghi più Belli d’Italia, Bettona si mostra al visitatore con il suo aspetto medievale. Tra vicoli medievali, arte rinascimentale e panorami mozzafiato, Bettona racconta una storia millenaria che unisce Etruschi, Romani e tradizioni popolari ancora vive.

Storia Millenaria di Bettona
Bettona affonda le sue origini nell’epoca etrusca, quando era conosciuta come Vetumna (“Paese degli Antichi”), risalente a un periodo collocabile tra l'VIII e il VII secolo a.C. I suoi abitanti, detti Vettonenses, sono citati da Plinio e da altri autori dell’antichità. Con la conquista romana nel 90 a.C., prese il nome di Vettona e acquisì la cittadinanza romana, diventando municipium di certa importanza grazie anche alla sua posizione strategica lungo la via Amerina. Secondo la tradizione, la cittadina venne evangelizzata da San Crispolto già dal I secolo.
Nel 1352, nel corso della lotta tra Guelfi e Ghibellini, Bettona venne conquistata e parzialmente distrutta da Perugia. Secondo la tradizione, le pietre superstiti vennero utilizzate nell’ampliamento del Palazzo dei Priori, più di 150 notabili del luogo vennero fatti prigionieri e persino le spoglie di San Crispolto vennero trasportate a Perugia. Nel 1367, Bettona ricadde sotto l'autorità del Papa. Lo Stato Pontificio incaricò il Cardinale Albornoz di ricostruire la città in uno spazio più ridotto ma con fortificazioni più possenti; nel 1371 riebbe anche le spoglie del santo protettore. La storia della cittadina umbra era però destinata a incrociare quella di potenti signori locali: dal 1389 al 1425 fu sotto la signoria dei Trinci di Foligno; subito dopo fu assegnata dal pontefice al dominio di Perugia e dei suoi potenti signori, i Baglioni, a cui il Papa diede in prestito la città.
Architettura e Arte nel Borgo
Oggi il borgo conserva la sua struttura medievale, ma passeggiando tra le sue vie si incontrano tracce delle epoche passate. Il centro storico è caratterizzato da case con un piccolo orto-giardino recintato, cisterne per la raccolta dell'acqua piovana e pozzi, testimonianza di un’antica armonia tra architettura e natura.
Le Mura Etrusche e Medievali
Il borgo medievale coincide con il sito della città etrusca e romana ed è circondato per intero dalla cinta muraria di epoca medievale. Questa ingloba vari tratti delle mura etrusche, risalenti al VI secolo a.C., ancora visibili e ben conservate, specialmente vicino alla porta della città.

Piazza Cavour: Il Cuore Civico e Culturale
Il cuore del borgo è Piazza Cavour, un punto nevralgico attorno al quale si sviluppano i principali edifici storici e culturali della cittadina.
Palazzo del Podestà, Pinacoteca e Museo della Città
In Piazza Cavour sorge il Palazzetto del Podestà, terminato nel 1371, un edificio in pietra tipicamente medievale, con scala esterna. Oggi è sede della Pinacoteca Comunale e del Museo della Città, che occupa anche alcuni ambienti della residenza della famiglia Biancalana, un bel palazzo ottocentesco in stile neoclassico. Il Museo è articolato in una Pinacoteca Civica e una Sezione archeologica. Tra le opere conservate si ammirano due preziose tele di Pietro Vannucci detto il Perugino: il Sant’Antonio di Padova e la Madonna della Misericordia con i Santi Stefano, Girolamo e committenti (1512-1513). Vi sono inoltre opere di artisti come Iacopo Siculo, Dono Doni, Fiorenzo di Lorenzo, l’Alunno, Tiberio di Assisi, El Greco, e la terracotta invetriata raffigurante Sant’Antonio di Padova, riconducibile all’ambiente dei Della Robbia. Un prezioso busto di Antonio Canova, firmato e datato al 1812, arricchisce la collezione. Parte di questi capolavori vennero trafugati dalla pinacoteca nel 1987, fortunosamente recuperati in Giamaica qualche anno dopo. La sezione archeologica custodisce reperti di epoca etrusca e romana.

Chiesa di Santa Maria Maggiore e la Cappella di Santa Rita
Sul lato sinistro di Piazza Cavour si trova la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, la chiesa principale di Bettona. Realizzata secondo la tradizione sui resti dell’abitazione di una donna miracolata da San Crispolto, fu fondata agli inizi del Cristianesimo, ampliata e riconsacrata nel 1225. Della costruzione originaria romanica rimane oggi la sola cappella gotica dedicata a Santa Rita, unico elemento superstite dell’antico nucleo architettonico di epoca romana. La chiesa fu profondamente trasformata nel corso del Seicento e poi nell’Ottocento, restaurata in stile neoclassico tra il 1803 e il 1816. Possiede un abside affrescata nel 1939 dal futurista Gerardo Dottori.

Chiesa di San Crispolto
Sempre in Piazza Garibaldi si affaccia una delle costruzioni più antiche della cittadina umbra: la Chiesa di San Crispolto, risalente all'VIII secolo. Fu realizzata da monaci benedettini per proteggere le spoglie del santo patrono e costruita a forma di croce latina. Della chiesa romanica rimane oggi il solo campanile cuspidato; il resto della costruzione è frutto di rifacimenti posteriori, con la facciata tardo-settecentesca costruita da Antonio Stefanucci. Nel transetto di sinistra si trovano 36 dipinti che raccontano La leggenda di San Crispolto. È inoltre possibile ammirare il busto d'argento del santo patrono con un pugnale attraverso la testa. Accanto alla chiesa si trova l'antico monastero benedettino.
Oratorio di Sant'Andrea
Di fronte, si ammira l’Oratorio di Sant’Andrea, costruzione originaria del XII secolo ma interamente rifatta in età barocca. Conserva un bell'altare settecentesco e un pregevole soffitto a cassettoni cinquecentesco, opera di Benedetto da Montepulciano. Un importante ciclo di affreschi di scuola giottesca, datato 1394, che rappresenta le Scene della passione, fu scoperto per caso, poiché era stato dipinto sopra.
Altri Edifici e Siti di Interesse
- Chiesa di San Francesco: A fianco della Chiesa di Santa Maria Maggiore, risale al XII secolo e si caratterizza per un vivace interno realizzato nel Cinquecento. Conserva il venerato Crocifisso ligneo utilizzato il Venerdì Santo per il rito detto ‘della scavigliazione’.
- Palazzo Comunale: In Piazza Garibaldi, risale alla seconda metà del Trecento ma è stato più volte modificato. Nella Sala Consiliare si ammira un bel coro ligneo cinquecentesco proveniente dalla chiesa di Sant’Antonio.
- Monastero di Sant'Antonio: Uscendo dalla porta settentrionale del paese, si trova il complesso del monastero, eretto nel 1502 dai francescani sui resti di un antico fortilizio, rifatto nel tardo Settecento.
- Chiesa romanica di San Gregorio: Lungo il Sambro, risalente al XIII secolo, con caratteristico campanile a vela e portico antistante, utilizzata nel Medioevo come lazzaretto.
- Torre del Molinaccio: Scendendo verso la frazione di Passaggio di Bettona, si incontra questa torre del XIII secolo, vedetta di avvistamento e difesa di un mulino, conserva la struttura originaria e il bel coronamento a beccatelli.
- Villa del Boccaglione: Più in basso, una grandiosa residenza di campagna del XVIII secolo disegnata dal Piermarini per la nobile famiglia dei Crispolti da Bettona.
San Crispolto: Patrono, Leggenda e Festa
La tradizione narra che San Crispolto, originario di Gerusalemme e inviato da San Pietro in Italia, evangelizzò la zona compiendo miracoli: guarì una spia pagana muta, liberò una donna dal demonio, salvò un contadino da un branco di lupi. Torturato e condannato dai Romani, sopravvisse miracolosamente alla fornace, ma fu infine segato in due partendo dal capo. Per questo motivo è venerato come protettore di chi soffre di emicrania. Il santo di origini asiatiche venne martirizzato in località Badia, dove esiste una chiesa a lui intitolata fin dall'XI secolo.
San Crispolto processione vigilia 2023
La festa patronale, celebrata il 12 maggio, è tra gli eventi più attesi dell’anno. I festeggiamenti iniziano l’11 maggio con Messa solenne, processione e fuochi d’artificio. Il giorno successivo, si tengono giochi in piazza, musica dal vivo, aperitivo all’aperto e la tradizionale Cena di San Crispolto, su prenotazione, nel cenacolo dedicato. Secondo un rito popolare, i fedeli che soffrono di mal di testa passano un batuffolo di cotone sull’immagine del Santo.
Itinerari e Dintorni di Bettona
Bettona è perfetta da visitare in primavera o in occasione della festa patronale, quando storia, fede e tradizione si intrecciano in un’atmosfera unica.
Siti Archeologici
Fuori le mura, in località Colle, presso un’ansa del Chiascio, era ubicata l’antica necropoli etrusca di Vettona. Qui si trova la suggestiva Tomba a Camera Etrusca con volta a botte, risalente al II-I secolo a.C., meta imperdibile per gli appassionati di archeologia.

Cosa vedere nelle vicinanze
- Assisi: Patrimonio UNESCO e città di San Francesco.
- Spello: Borgo fiorito famoso per le sue Infiorate.
- Perugia: Capoluogo umbro ricco di arte, musei ed eventi come Umbria Jazz.
- Collemancio: Sito archeologico con resti romani e splendida vista sulla valle.