Esistono nomi impressi sui libri di storia, nomi che abbiamo studiato e che a volte dimentichiamo, ma che poi ci tornano in mente all’improvviso perché sono destinati a durare per sempre in un angolo della nostra mente. Il nome Matilde rientra a pieno titolo nell’alveo dei personaggi più illustri della storia, con figure che hanno lasciato un segno indelebile. Questo articolo è dedicato alle straordinarie donne che hanno portato questo nome, esplorando le loro vite, il loro impatto e le date legate al loro onomastico.

La Grancontessa Matilde di Canossa: Una Vita Straordinaria
Conoscevi già l’incredibile storia di Matilde di Canossa? Matilde di Canossa, una donna straordinaria, è una delle figure più importanti del Medioevo italiano. Vissuta in un periodo di continue battaglie, di intrighi e scomuniche, seppe dimostrare una forza straordinaria, sopportando anche grandi dolori e umiliazioni e mostrando un'innata attitudine al comando. Figura femminile di grande importanza nella storia del Medioevo europeo, Matilde rientra a pieno titolo tra i personaggi che tornano a farci scuola con il loro esempio unico.
Nascita e Infanzia Travagliata
Matilde di Canossa è nata nel cuore del Medioevo, nel 1046. Allora il mondo era ben diverso: si viveva nei “secoli bui”, dove azione, superstizione, amore e intrighi di corte creavano un’atmosfera misteriosa, che ancora oggi continua ad affascinarci tra letteratura e serie TV. Il mistero riguarda in effetti anche la nostra bella Grancontessa: dov’è nata Matilde? A Mantova, o forse a Lucca: il suo luogo di nascita ci resta tutt’ora ignoto.
Solo a sei anni si ritrovò erede di un territorio che andava dal Lazio fino al Lago di Garda, un punto strategico di passaggio obbligato sia per i Pontefici che dovevano insediarsi a Roma, sia per gli imperatori che a Roma dovevano essere incoronati. Le terre matildiche comprendevano le brume nebbiose della bassa valle del Po, le città della pianura e la dorsale dell'Appennino, caratterizzate da un poderoso sistema fortificato costituito da castelli, numerose pievi e molte case a torre.
È bastato pochissimo a mandare in frantumi la sua infanzia dorata: nel 1052 il padre è assassinato, poco dopo muoiono anche il fratello e la sorella maggiore, e infine è costretta ad allontanarsi con la madre. Madre che, nel frattempo, si è risposata. Cos’abbia fatto in questo periodo non lo sappiamo: in effetti le sue tracce si perdono fino al 1067, ma probabilmente si è rifugiata in Lorena.

Ruolo Politico e Conflitti tra Papato e Impero
Certo è invece il suo matrimonio forzato con il fratellastro Goffredo il Gobbo. In effetti lo prevedeva già da tempo una clausola nel contratto coniugale della madre col secondo marito, perché volevano rafforzare il legame tra le due famiglie. Per motivi politici si sposò con Goffredo il Gobbo e fu costretta a lasciare le sue terre per insediarsi nella patria del marito, la Lorena. Il matrimonio ebbe fine dopo pochi anni e Matilde poté tornare dalla madre Beatrice in territorio italiano.
Con la morte del marito, Matilde divenne una figura chiave nella diplomazia tra Papato e Impero, e non fu un compito facile a causa della lotta per le investiture. Da una parte c’è papa Gregorio VII, intenzionato a fare delle riforme nella Chiesa, e Matilde voleva aiutarlo a metterle in pratica. D’altro canto, era però legata all’imperatore Enrico IV da rapporti vassallatici. Assistette così all’inasprimento delle divergenze tra Papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV, il primo deciso ad imporre la supremazia del papato su ogni potere terreno, il secondo pronto alla guerra per far valere i suoi diritti di sovrano assoluto.
Per il suo ruolo di intermediaria Matilde venne spogliata del titolo di Contessa e privata delle sue terre: una donna sola, alcuni vassalli le si ribellarono e, per difendere il suo feudo sotto attacco delle truppe imperiali, contrasse un secondo matrimonio, anche questo infelice e fallimentare. Se si è fortunati in guerra, è però difficile esserlo anche in amore. A 43 anni Matilde ruppe il tabù e si sposò con il diciassettenne Guelfo V, sempre per potere ma stavolta di sua iniziativa. Peccato che il matrimonio andò male, anzi, malissimo: il giovane Duca rifiutò il letto nuziale per ben tre volte. Anche quando lei si stese nuda di fronte a lui. Così Matilde di Canossa si scatenò: lo prese a schiaffi e sputi.

L'Umiliazione di Canossa
Papa e imperatore si odiavano, al punto che Enrico IV venne scomunicato. A questo punto arriva il più bello. Hai mai sentito l’espressione “andare a Canossa”? Significa compiere un gesto umiliante per riconoscere la supremazia di un altro. Già, proprio dal castello di Canossa, dove Matilde riceve il papa come ospite. L'Imperatore Enrico IV si presentò a Canossa il 25 Gennaio e ottenne udienza e perdono il 28 Gennaio del 1077. Alcuni storici contestano i tre giorni di permanenza dell'Imperatore in situazione di grave disagio fisico davanti all'ingresso del castello di Canossa, ma la data riconosciuta in cui l'Imperatore si presentò e fu introdotto alla presenza del Papa è proprio il 28 gennaio.
L'imperatore era disposto a tutto pur di revocare la scomunica: anche passare tre giorni e tre notti in ginocchio, il capo cosparso di ceneri, in attesa che il papa si degnasse di riceverlo. Al freddo, umiliato. Il papa infine lo ricevette, e Matilde intervenne da paciere. La grancontessa donò anche tutti i suoi beni al papa per aiutarlo a proseguire nelle sue riforme.
Le Battaglie e i Matrimoni
In effetti gli scontri ricominciarono, anche più agguerriti di prima. Dalla diplomazia alla guerra il passo è breve: Enrico IV ebbe la brillante idea di nominare un Antipapa e dichiarò addirittura guerra a Matilde! Dopo una prima sconfitta, la Grancontessa si riprese e tornò all’attacco, stavolta vincendo nei pressi di Modena. La conoscenza dei luoghi, la fedeltà dei propri vassalli ed un’ottima strategia ne sancirono una seconda vittoria nella val d’Enza. Milano, Cremona, Lodi e Piacenza si schierarono con lei e vinsero.
L'Eredità della Grancontessa
Matilde di Canossa, oggi sepolta nella Basilica di San Pietro a Roma, ha ispirato numerose leggende ed opere artistiche. Bernini ha scolpito la sua tomba “Onore e Gloria d’Italia“, le hanno dedicato un film nel 2017, e ancora oggi si celebra il Corteo storico matildico. Per non parlare di biografie ed agiografie, che ci rimandano immagini controverse: una femme fatale, una pia donna, una madre dal cuore infranto… Quello che però ci interessa, è che Matilde di Canossa ha saputo dominare la scena politica del suo secolo con grinta, intelligenza e degli ideali che l’hanno resa insieme personaggio storico e religioso.
Solo nel 1111, con l’accordo di Bianello, le venne nuovamente riconosciuto il potere sui suoi domini e fu incoronata Vicaria Imperiale in Italia da parte del nuovo imperatore Enrico V. Solo negli ultimi anni della sua esistenza, a Matilde fu possibile dedicarsi alla preghiera e alla religione, tralasciata in gioventù per il suo ruolo politico. Morì a Bondeno di Roncore il 24 luglio 1115. Il Castello di Canossa, sede di un museo nazionale e patrimonio diretto dello Stato italiano, rappresenta quindi il centro di un territorio dove è scolpita la storia che ha avviato la transizione tra l'Europa medievale e l'Europa moderna, nel quale il carisma della contessa Matilde ha modellato quasi a sua immagine e somiglianza un paesaggio, quello dell'Appennino reggiano, che ancora oggi mostra con orgoglio i mille segni del suo passaggio.

Il Nome Matilde e le Sante celebrate
Sono numerose le donne celebri che si chiamavano Matilde. Oltre alla Grancontessa di Canossa, il calendario liturgico celebra alcune sante con questo nome, portando alla tradizione dell'onomastico.
Santa Matilde di Sassonia (Moglie di Enrico I)
Tra le figure più importanti a cui si lega l'onomastico c'è Santa Matilde, moglie di Re Enrico di Germania nel IX secolo. La sua importanza si deve alla sua umiltà nonostante la nobile appartenenza. Ha costruito numerosi ospedali e monasteri. Nata ad Engern nell'895 circa, era la moglie di Enrico I, duca di Sassonia e futuro re della Germania. Santa Matilde durante la sua vita dimostrò sempre umiltà e comprensione per i poveri e gli ammalati, e per i più bisognosi fece costruire ospedali, oltre che numerosi monasteri. Morì in Sassonia nel 968.
- Data Onomastico: 14 marzo
- Significato: Guerriera
- Origine: Tedeschi
- Numero Fortunato: 4
- Colore: Rosa
- Metallo: Argento

Santa Maddalena di Canossa: Un'altra Matilde Santa
Un'altra discendente dell'importante famiglia dei Canossa è Maddalena di Canossa, di nobili origini, nata il 1° marzo 1774 a Verona. Fin dall'infanzia non le mancarono le prove: morte del padre, nuovo matrimonio della madre, trattamenti duri da parte di una governante francese, malattia. A partire dai 17 anni, provò due volte ad entrare tra le Carmelitane, ma scoprì che non era la sua vocazione. Un giorno, nel suo palazzo, ricevette Napoleone, il quale rimase impressionato dal suo candore.
Ritornata a Verona, vide gli immensi bisogni della popolazione della sua città, e capì che non poteva amare il prossimo “come grande signora”, limitandosi a distribuire dei beni, ma doveva donare tutta sé stessa. Radunò alcune compagne e fondò l’Istituto delle Figlie della Carità, destinato all’insegnamento del catechismo e alla cura degli ammalati. Fondò anche i Figli della Carità, per promuovere l’educazione cristiana dei bambini.
Negli ultimi anni della sua vita, fu molto malata, in particolare soffriva di attacchi d'asma e di forti dolori. Si dedicò a ciò che poteva fare: alla preghiera. Poco prima di morire chiese alle sue consorelle di sorreggerla in piedi per recitare tre Ave Maria all’Addolorata. All’ultima Ave Maria morì. Era il 10 aprile 1835. Fu beatificata nel 1941 da Pio XII e canonizzata il 2 ottobre 1988 da Giovanni Paolo II. L'onomastico di Santa Maddalena di Canossa si celebra il 10 aprile.

Auguri di Buon Onomastico Matilde
Il nome Matilde, come ci suggerisce un detto latino "nomen omen", racchiude in sé un destino. Il suo significato è infatti “forte guerriera”. Ci sono tanti modi per poter esprimere la propria gioia in occasione di un giorno di festa. Tra i più semplici, c'è augurare gioia e serenità alle persone care.
Tanti cari auguri a te che hai un nome così bello e ricercato! Alla mia migliore amica dedico tantissimi auguri pieno di affetto sincero. Tanti auguri di buon onomastico ad una mamma fantastica e speciale. Mi basta pronunciare il tuo nome per essere subito felice!
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