Santa Maria di Ricadi: Un Gioiello sulla Costa degli Dei

Adagiata ai piedi del Monte Poro e accarezzata da un Tirreno cristallino, Ricadi è un comune calabrese in provincia di Vibo Valentia, incastonato tra il Golfo di Sant’Eufemia e quello di Gioia Tauro. Questa località, tra le mete balneari più amate della Calabria, include la rinomata frazione di Santa Maria. In corrispondenza dell’abitato si erge Capo Vaticano che, tuffandosi in mare, dà vita a calette frastagliate e a morbidi tappeti di sabbia. Grazie a queste peculiarità, nella stagione estiva la popolazione di Ricadi aumenta notevolmente, trasformando la cittadina in una apprezzata meta turistica.

Mappa del comune di Ricadi con evidenziata la frazione di Santa Maria

Ricadi e le sue Frazioni: Un Mosaico di Storia e Tradizioni

Il comune di Ricadi, la cui storia si perde nella notte dei tempi, è abitato da epoche assai lontane, e porta ancora visibili le tracce delle antiche genti. Attualmente è composto da Ricadi capoluogo e da diverse frazioni e borgate, tra cui Lampazzone, Barbalaconi, Orsigliadi, Brivadi, San Nicolò, Ciaramiti, Santa Domenica, e le borgate di Santa Maria e Torre Marino. Queste ultime, con le loro tradizioni e il loro folclore, rappresentano la memoria storica del territorio, essendo state acquisite da Ricadi nel 1811, quando la cittadina entrò a far parte del territorio di Monteleone, l'attuale Vibo Valentia.

La Splendida Spiaggia di Santa Maria di Ricadi

La Spiaggia di Santa Maria a Ricadi è una splendida località balneare situata al centro della costa tirrenica della Calabria. La sua spiaggia di sabbia fine e dorata si estende per circa 1 km ed è circondata da un paesaggio incontaminato di colline coperte di ulivi e boschi. Nelle vicinanze sono presenti numerose rocce granitiche che formano delle piccole calette dove i bagnanti possono rilassarsi nell'acqua turchese, spesso caldissima. L'area offre anche servizi come lettini, ombrelloni, noleggio pedalò, bar e ristoranti a pochi passi dalla spiaggia, rendendola ideale per una giornata di mare completa.

Santa Maria di Ricadi ( VV )Calabria Italia 🇮🇹 vista drone 🛩 by Antonio Lobello uGesaru

Il Santuario di Maria SS. di Loreto: Fede e Storia sul Mare

Nelle vicinanze della spiaggia di Santa Maria si trova il Santuario di Maria SS. di Loreto, un luogo di profonda spiritualità e storia. Divenuta chiesa campestre per i contadini e i pescatori del villaggio attiguo nel corso del secolo XVII, seppur di piccole dimensioni, venne ampliata nel secolo XVIII e dedicata a Maria SS. di Loreto, in seguito all'estensione del suo culto a tutta la Chiesa da parte di Papa Benedetto XIII.

La chiesa subì danni a causa del terremoto del 1783, evento che portò all'erezione di una Croce votiva con la data del 1784 a circa 100 metri di distanza, di fronte al mare. Questo punto costituì il limite del percorso della processione nel giorno della festa, il lunedì in albis. Durante l’occupazione francese, nel 1806, materiali dell’edificio, già danneggiato dal terremoto e dal degrado, furono utilizzati per la costruzione di un fortilizio militare a sud della baia. Tuttavia, nel 1815, dopo la sconfitta dei francesi nella battaglia di Sant’Eufemia e la loro fuga, gli abitanti di Ricadi distrussero il forte e ricostruirono la chiesa, aumentandone la lunghezza e l’altezza. In quell'occasione fu istituita la Festa della Galilea e fu collocata l'attuale statua della Vergine nella nicchia, adornata da stucchi decorati da lievi pitture.

Dopo il terremoto del 1905, fu innalzato il campanile a vela come appare adesso, mutando la prospettiva a capanna che la facciata aveva avuto precedentemente. Un intervento di manutenzione straordinaria dell’edificio fu realizzato negli anni Settanta del secolo scorso, mentre tutto l’esterno è stato consolidato nel 2000 e nel 2002 è stato completato il restauro dell’interno. Elevata a santuario diocesano nel 1974 dal vescovo Vincenzo De Chiara, la chiesa sul mare ha acquisito sempre più un aspetto accogliente e piacevole nella sua semplicità ed essenzialità.

La realizzazione di un intervento di restauro all’interno e la creazione di un altare granitico, costituito da un blocco monolitico, hanno avuto la loro consacrazione nella solenne liturgia presieduta dal vescovo Domenico Tarcisio Cortese il lunedì di Pasqua 1° aprile 2002, in occasione dell'annuale Festa della Galilea, con una grandissima partecipazione di fedeli. Nel 2008, il nuovo vescovo Luigi Renzo ha benedetto la Porta del mare, un portone di bronzo scolpito dal maestro Vincenzo Varone dell’Accademia dell’Aquila, che richiama nelle formelle gli eventi che contraddistinguono il Santuario di Santa Maria Lauretana: la processione sul lido del mare il giorno della Galilea, il borgo dei pescatori, i pellegrinaggi mariani nei sabati del tempo di Quaresima e la consacrazione dell’altare.

La struttura all'interno custodisce nell'area presbiteriale un’icona del XVII secolo che riproduce lo sguardo della Madonna di Romania, e un'antica tela della Madonna del Rosario attribuita a G. Durante l'inverno, il santuario è meta di preghiera per numerosi fedeli che giungono da tutto il territorio di Capo Vaticano; durante l'estate, è un punto di riferimento per i turisti che affollano la baia di Santa Maria, ma anche per tanti devoti che vivono con particolare intensità la devozione verso la Madre di Dio, raffigurata nella tenerezza del gesto materno in una scultura lignea del secolo XIX. Da febbraio ad aprile, la Messa viene celebrata alle ore 09:30.

Foto della facciata del Santuario di Maria SS. di Loreto a Santa Maria di Ricadi

Ricadi: Culla di Antiche Civiltà e Avamposto sul Mare

Eppure proprio su queste sponde, da migliaia di anni, si sono consumate avventure, sfide, battaglie e conquiste; popoli diversi hanno solcato questi mari e raggiunto queste rive, seminando un po’ della loro cultura nel paesaggio mediterraneo. Il Comune di Ricadi è abitato da epoche assai lontane e porta, ancora visibili, le tracce delle antiche genti. Una necropoli preistorica con le tipiche tombe a cupola scavate nell’arenaria è stata scoperta a Santa Domenica, insieme a reperti di grandissimo interesse storico e archeologico. Resti di necropoli paleocristiane sono visibili a Ricadi, Brivadi, San Nicolò e Santa Domenica.

Sul promontorio che chiude la baia di Santa Maria a Nord sorgeva un insediamento greco, i cui reperti ceramici ritrovati negli anni Settanta del secolo scorso datano la presenza dei Greci dal VI al II secolo A.C. Successivamente, nella stessa baia, sorse un insediamento romano, testimoniato dal grande magazzino di anfore rinvenuto negli anni Ottanta.

Greci, Romani, Cartaginesi, Bizantini e Arabi, per non parlare dei Normanni venuti dal nord, si rincorsero e si fronteggiarono, segnando il territorio con le loro strutture difensive e i loro villaggi. Di interesse storico-architettonico si segnalano le antiche torri d'avvistamento erette tra il XV e il XVI secolo, come la Torre Marrana, Torre Marino, Torre Balì e Torre Ruffa. Queste torri costiere, ancora visibili, facevano la guardia verso il mare aperto, e la Torre Marrana di Ricadi è un meraviglioso punto panoramico, parte del sistema di torri costiere d’avvistamento saracene in Calabria.

Un periodo di grande benessere fu quello della dominazione araba, iniziata verso la fine dell’ottavo secolo dopo Cristo: in quell’epoca fiorirono i commerci e prese sviluppo la coltivazione dell’ulivo. Tuttavia, i conflitti tra musulmani e cristiani scatenarono lotte e azioni piratesche, in cui si specializzarono i Saraceni che abitavano i paesi rivieraschi dell’Africa mediterranea. I loro saccheggi cessarono solo in tempi moderni, quando le flotte degli Stati europei fecero fronte comune contro la pirateria. Le componenti culturali più incisive vennero tuttavia dal Cristianesimo, che ha fortemente influenzato la cultura e la storia locale.

Ricostruzione storica delle antiche torri di avvistamento saracene in Calabria

Cultura e Personalità Illustri di Ricadi

Due luoghi rappresentano l'anima culturale del paese: il MuRi e Casa Berto. Il primo è l'acronimo del Museo Civico del Comune di Ricadi, una rete di 5 poli espositivi diversi dislocati sul territorio. L'altro è la Casa-Museo dello scrittore e drammaturgo veneto Giuseppe Berto, che qui si ritirò a vivere e lavorare, e oggi ospita l'importante rassegna letteraria estiva “Estate a Casa Berto”.

Ricadi ha dato i natali anche a figure importanti come Giuseppe Antonio Ruffa (1754-1816), studioso di filosofia e appassionato di ricerche matematiche e naturalistiche, che fu maestro di Pasquale Galluppi. Ricadese fu anche il pittore Agostino Petracca (1829-1883), di cui si conservano nel capoluogo un S. Antonio, una Resurrezione e una riproduzione della Madonna di Romania. A Caria, frazione di Drapia, si trova una Trasfigurazione, mentre altri suoi dipinti sono nella cattedrale di Mileto.

Le Molteplici Bellezze di Ricadi: Dalle Spiagge ai Paesaggi Rurali

Tra la primavera e l’inizio dell’autunno, una luce abbagliante illumina il litorale, mentre l’aria si riempie del frinire delle cicale, dello sciacquio delle onde e delle risate provenienti dalle numerose e variegate spiagge di Ricadi. Oltre alla già citata Spiaggia di Santa Maria, la Spiaggia delle Grotticelle e la Baia di Riaci sono tra i "must" per gli amanti del mare. La spiaggia di Capo Vaticano è la più centrale e famosa del paese, ma non sono da meno i fondali granitici di Formicoli, popolati di una fauna ricca e per questo molto frequentati dai sub. Gli arenili candidi di Tono, Riaci e Grotticelle regalano scenari romantici e rilassanti allo stesso tempo, perfetti per delle lunghe passeggiate al tramonto.

Nella rinomata località balneare di Capo Vaticano è possibile visitare anche il suggestivo Giardino degli Dei, un parco pubblico visitabile gratuitamente e composto da arbusti e piante aromatiche endemiche del Mediterraneo. Il tutto è sormontato dai terrazzamenti tipici dell’entroterra meridionale, con lussureggianti coltivazioni di ulivi e vigne.

In effetti Ricadi è ancora legata, in buona parte, alle attività di una volta, e l’agricoltura e la pesca sono in assoluto le pratiche più diffuse su cui si basa l’economia locale. A Lampazzone, in particolare, c’è un antico mulino ancora attivo, proprietà privata, che rappresenta un’interessante testimonianza storica. Con il suo tipico aspetto settecentesco, ancora oggi è in grado di macinare grano, granturco e orzo con le sue pesanti mole. In passato, questi marchingegni erano fondamentali per la macina dei cereali, trasportati sul dorso degli asini, sulle spalle degli uomini ma anche sul capo delle donne, in appositi cesti.

Santa Maria di Ricadi ( VV )Calabria Italia 🇮🇹 vista drone 🛩 by Antonio Lobello uGesaru

Economia, Gastronomia e Tradizioni di Ricadi

Nella campagna circostante il borgo si coltiva una speciale varietà di cipolla, la dolce Cipolla Rossa di Tropea, ma non mancano altri generi di ortaggio e gli agrumi. Nelle fattorie si produce la ‘Nduja, il salume tipico calabrese, mentre i pescatori fanno il pieno di sogliole, tonnetti, cernie, orate, spigole e altri tipi di pesce, che poi finiscono sulle invitanti tavole di Ricadi.

Alla cipolla rossa è dedicata una vera e propria sagra, che si ripete ogni anno in paese il 13 di agosto. Ma sono molti gli appuntamenti festosi disseminati nell’arco dell’anno: in giugno si assegna il premio letterario Giuseppe Berto, in luglio si svolge la sagra del gelato, il 5 di novembre si celebra la Festa di San Zaccaria e il 3 di febbraio è la volta di San Nicolò.

Immagine di un piatto tipico con la Cipolla Rossa di Tropea

Informazioni Pratiche per i Visitatori

Clima

Che sia estate o inverno, con il sole o con la pioggia, le temperature di Ricadi sono sempre miti e gradevoli, come in tutte le zone mediterranee. I valori medi di gennaio vanno da un minimo di 4°C a un massimo di 11°C, mentre in luglio e agosto, i mesi più caldi, vanno dai 18°C ai 32°C. Le precipitazioni toccano il picco massimo in dicembre, quando piove mediamente per 14 giorni, e in generale la zona di Ricadi è piuttosto ventosa.

Come arrivare

Per arrivare a Ricadi in auto venendo da nord si deve percorrere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Pizzo Calabro, quindi imboccare la Strada Statale per Tropea-Capo Vaticano, oppure uscire a Sant’Onofrio-Vibo Valentia e seguire le indicazioni fino alla meta. Se si arriva da sud si esce a Rosarno lungo l’autostrada A3, poi si continua per Nicotera-Joppolo-Coccorino e Ricadi.

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