Storia e Monumenti di Anguillara Sabazia: Un Patrimonio tra Arte e Spiritualità

La storia di Anguillara Sabazia affonda le sue radici in epoche remote, configurandosi come un borgo di fondamentale importanza strategica e culturale. Grazie alla presenza della prestigiosa famiglia degli Orsini, a partire dal XV secolo, il castrum Anguillariae divenne una contea. Successivamente, nel 1560, Anguillara venne incorporata nel Ducato di Bracciano, ugualmente retto dalla famiglia Orsini, finché nel 1693 la proprietà del Ducato venne acquistata dal marchese Francesco Grillo.

Il monumentale ingresso al centro storico: Porta Maggiore

Il cosiddetto “Arco di Piazza”, ovvero Porta Maggiore, rappresenta il monumentale ingresso al centro storico del paese presso Piazza dei Bastioni. La porta fu realizzata probabilmente sui resti di un più antico accesso alla città per volere della nobile famiglia degli Anguillara, sotto i quali si sviluppò, tra l’XI e il XIII secolo, la cinta muraria a protezione del borgo.

Tra il 1490 e il 1499, la porta venne fortificata e dotata di un ponte levatoio (oggi andato perduto) per volere degli Orsini. Nel 1580 subì ulteriori modifiche per mano di Giacomo del Duca, su commissione di Paolo Giordano Orsini. Un intervento decisivo avvenne nel 1772, quando fu aggiunto l’attico per l’orologio progettato dall’architetto Virginio Bracci, inserendo delle finestrelle negli interspazi tra i merli centrali. All'interno della struttura, le carceri sono state preservate nel loro aspetto originario, mentre il torrione oggi ospita il Museo Storico della Civiltà Contadina e della cultura popolare “A. Montori”.

Veduta prospettica di Porta Maggiore con l'orologio settecentesco e i dettagli della muratura medievale

Palazzo Baronale Orsini e i suoi affreschi

Il Palazzo Baronale Orsini, attualmente sede del Comune di Anguillara Sabazia, è annesso alle fortificazioni preesistenti, con il maestoso Torrione che si erge alle sue spalle. La facciata principale sulla Piazza del Comune si sviluppa su tre livelli, caratterizzata da un portale settecentesco che conduce al piano nobile e al giardino retrostante. Il livello più alto presenta cinque grandi finestroni incorniciati da emipilastri che sorreggono le ampie arcate di una magnifica loggia.

L’impianto planimetrico dell'edificio è irregolare poiché segue la pendenza naturale delle rocce di tufo. Durante i restauri del 1978 e del 2000, sono stati riportati alla luce pregiati affreschi datati tra il 1535 e il 1539. Tra gli ambienti più significativi:

  • La Loggia: gli affreschi celebrano le imprese del Conte Gentil Virginio Orsini, comandante della flotta Pontificia.
  • La Sala dei Putti: decorata con orsi che giocano con puttini, chiaro rimando simbolico alla famiglia Orsini, e un soffitto a cassettoni lignei con rare pitture di foglie di acanto.
  • La Sala delle Cariatidi: dedicata al tema marinaro con divinità marine e figure mitologiche incorniciate in chiaroscuro.

La Chiesa di Santa Maria Assunta (La Collegiata)

La Chiesa di Santa Maria Assunta, nota anche come Collegiata, sorge sul punto più alto del promontorio di tufo che domina il borgo. La sua posizione offre una vista stupenda sul bacino lacustre; l'edificio sembra quasi una "tiara eretta per comunicare con Dio". La struttura attuale è frutto di importanti interventi di restauro iniziati nel 1765 su progetto di Nicola Lorenzo Piccioni e portati a termine da Giuseppe Scatuzzi.

L’interno presenta una navata maggiore la cui abside quadrangolare è coperta da una volta a vela decorata con stucchi dorati. L’altare maggiore barocco, in marmi policromi, accoglie la pala della Assunzione di Maria con Santi (1592), opera di Girolamo Muziano e Cesare Nebbia. La volta della navata centrale è arricchita da affreschi del XVIII secolo raffiguranti la Vergine Assunta.

L'Organo Monumentale di Domenico Alari

Uno dei tesori più preziosi della Collegiata è l’organo a canne situato sulla cantoria. Fu costruito tra il 1790 e il 1792 da Domenico Alari, celebre artigiano romano. La decisione di edificare l'organo fu presa dai Priori della Comunità per dare "splendore e decoro alle sacre funzioni". Dopo lunghi periodi di silenzio e vari restauri (tra cui quelli di Telemaco Pietro Falconi e Alfredo Priori), lo strumento è tornato a suonare nel 1995.

Cappelle e Opere d'Arte

La chiesa custodisce numerose cappelle di interesse:

  • Cappella della Madonna di Roccamaggiore: conserva una pittura su tavola del XV secolo di scuola viterbese. Il quadro, rubato nel 1964 e recuperato dopo 25 anni, raffigura la Vergine la cui figura è simbolicamente "tagliata" dalla rappresentazione della porta della città.
  • Fonte Battesimale: in marmo con sportelletti di bronzo, sormontato da una statua di San Giovanni Battista.
  • Cappella della Madonna delle Grazie: ospita la macchina processionale e una copia della statua originale.
  • Cappella di San Francesco di Paola: con dipinti attribuiti al pittore Pietro Angeletti (1784).

Il restauro degli affreschi

Altre Architetture Religiose

Chiesa di San Francesco

Situata fuori dal centro storico, l'edificazione originaria risale al XIII secolo. Dal 1468, i Frati Francescani vi stabilirono un convento di cui oggi sopravvive il chiostro con pilastri e archi. La chiesa, consacrata nel 1488, è un tipico esempio di chiesa a capanna con navata unica e coro quadrato. Nonostante le profanazioni subite durante il Sacco di Roma del 1527, conserva porzioni di affreschi del XV secolo con scene della vita del Santo.

Chiesa della Madonna delle Grazie

Costruita tra il Cinquecento e il Seicento, la chiesa è legata alla tradizione popolare per il "miracolo dell'apertura degli occhi" di Maria avvenuto nel 1796. La facciata attuale presenta un portico a tre fornici che nasconde l'antico impianto con campanile a vela. Recentemente è stato riscoperto un affresco della Vergine con il Bambino nel catino absidale.

Chiesa di San Nicola e la Chiesetta della Trinità

La Chiesa di San Nicola presenta una facciata rustica e austera, con una pianta a navata unica fiancheggiata da tozze colonne. Fu scelta per accogliere i beni della distrutta chiesa di San Nicola dopo il 1527. La Chiesetta della Trinità, invece, fu edificata nel 1689 grazie alle elemosine popolari, sostituendo una precedente cappella del 1600 che custodiva l'immagine della Madonna della Trinità tra i Santi Giuseppe e Domenico.

Patrimonio Archeologico e Territorio

Anguillara Sabazia vanta rinvenimenti archeologici eccezionali che testimoniano millenni di storia:

  • I Sili Medievali: In pieno centro storico, nel 2007, sono stati rinvenuti 33 sili "a fiasco" del XV secolo, utilizzati per lo stoccaggio delle granaglie.
  • La Villa Romana: Un imponente complesso con una vasta esedra, ninfei e un criptoportico collegato ad ambienti balneari (balnea).
  • La Marmotta: Sito neolitico sommerso (8.000 anni fa) scoperto nel 1989. I resti di capanne, imbarcazioni e oggetti di culto sono oggi conservati al Museo Pigorini di Roma.
  • La Mola Antica: Resti di un edificio industriale del XV-XVIII secolo dove sono ancora visibili antiche macine per il grano.
Mappa infografica del sito neolitico sommerso

Il Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano

Istituito nel 1999, il Parco protegge un territorio ricco di acqua e biodiversità. Il paesaggio è dominato da faggete, castagneti e specie della macchia mediterranea. Le zone umide dei laghi sono habitat fondamentale per l’avifauna, come il fischione e il germano reale, oltre a mammiferi come il gatto selvatico e l'istrice. Nei fondali si trovano specie ittiche come il coregone e il persico trota, che alimentano la storica tradizione della pesca lacustre, celebrata anche nel Museo della Civiltà Contadina attraverso l'esposizione di attrezzi d'epoca e manufatti donati dai cittadini.

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