La Basilica di Santa Margherita, situata sulla sommità del colle di Cortona, rappresenta uno dei luoghi di culto più significativi della città. La sua origine risale al XIII-XIV secolo, quando fu edificata come ampliamento dell’oratorio voluto da Santa Margherita, la patrona della città. Questo luogo sacro divenne presto meta di pellegrinaggi e, nel tempo, venne ampliato fino a trasformarsi in una vera e propria basilica. La basilica, grazie alla sua posizione elevata, offre anche una vista panoramica mozzafiato sulla Valdichiana, rendendola non solo un luogo di preghiera, ma anche una meta turistica di grande interesse.

Storia e Architettura della Basilica
Dalle Origini alle Ricostruzioni
La chiesa venne completata nel 1304, seguendo il progetto architettonico di Giovanni Pisano. Dopo il completamento, i resti della salma di Santa Margherita vennero trasferiti al suo interno dalla Chiesa di San Basilio. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diverse modifiche strutturali. In epoca barocca, e successivamente nel periodo ottocentesco, la Basilica di Santa Margherita fu ricostruita lasciando pochi elementi dell’originaria architettura, fino all’intervento ottocentesco che ne ha ridefinito l’architettura attuale.
L'Interno della Basilica
L’interno è diviso in tre navate sovrastate da volte a crociera decorate. Le decorazioni sono prevalentemente moderne, risalenti ai restauri ottocenteschi. Tuttavia, vi si custodiscono opere d’arte e reliquie di grande valore storico e religioso.
Tesori Artistici e Reliquie
L'Urna e il Corpo Incorrotto di Santa Margherita
Il punto focale della basilica è l’urna d’argento che conserva il corpo incorrotto di Santa Margherita. Quest’opera, realizzata nel 1646 su disegno del celebre architetto e pittore Pietro da Cortona, è un capolavoro dell’arte orafa barocca ed è ammirabile nella cappella del transetto di sinistra.

Il Crocifisso Ligneo Miracoloso
Un’altra importante opera presente nella basilica è il crocifisso ligneo del XIII secolo, che la tradizione vuole abbia parlato a Santa Margherita durante una delle sue estasi mistiche.
Dettaglio di una Reliquia
Numerose sono le reliquie, tra cui una di prima categoria, cioè contenente una parte del corpo della Santa. Una teca ovale d’ottone in particolare è composta da un coperchio posteriore, munito di occhiello di sospensione sulla falda, e dal contenitore anteriore, con cornice lavorata a lima falda e vetro, che racchiude un vassoietto di cortoncino ricoperto di seta rossa, con all’orlo una cornicetta di carta pieghettata e dorata sulla costa, sulla quale sono incollate dei rametti e un fiore di carta a rilievo. Sul fiore è incollata la reliquia e sopra il cartiglio con l’iscrizione manoscritta: S. Margheritae Cortonen. All’interno della teca, sul verso del vassoietto, vi è il sigillo ceruleo del vescovo di Parma Vitale Loschi, che sottoscrisse la fede di Autenticità.

Il Museo Margaritiano: Un Tesoro di Documenti e Reperti
In un salone della villa attigua, ha sede il “Museo Margaritiano”, un'ampia raccolta di circa 500 reperti relativi a Santa Margherita, Patrona di Cortona. Questo museo offre una visione dettagliata della vita, del culto e dell'eredità della santa, ospitando un patrimonio documentario e artistico di notevole importanza.
La Ricca Collezione
- Materiale librario: Si trovano 55 biografie, alcune delle quali tradotte in francese, tedesco e fiammingo.
- Manoscritti storici: Degno di nota è un lungo manoscritto del 1897, che descrive dettagliatamente le feste celebrate presso la basilica in occasione del 6° centenario della sua morte (il "dies natalis" per la Chiesa).
- Processo di Canonizzazione: Un libro contiene l'intero processo per la canonizzazione della Santa.
- Dipinti: Un quadro settecentesco riproduce gli ultimi istanti della vita terrena di Margherita, con l'estrema unzione a lei impartita.
- Reliquie e oggetti di culto: Oltre a numerose reliquie, il museo è arricchito da stampe di varia epoca (dal Seicento al Novecento), statue in diversi materiali (ceramica, bronzo, marmo), medaglie e oggetti di culto popolare.
- Immaginette Sacre: Una collezione di 135 immaginette sacre dedicate alla Santa, provenienti da tutte le parti del mondo, riveste una grande importanza documentaria e artistica.
- Documenti Multimediali: La raccolta comprende anche documenti discografici (tra cui l'opera di Licinio Refice dedicata a S. Margherita, rappresentata per la prima volta al Teatro La Scala di Milano) e filmici.
- Curiosità: Una foto di un altare del convento francescano di Salvador de Bahia in Brasile, mostra una statua di S. Margherita nuda nella parte superiore del corpo, con ben evidenti gli strumenti penitenziali che era solita portare.

La Vita di Santa Margherita di Cortona
Santa Margherita di Cortona, vissuta tra il 1247 e il 1297, trascorse gran parte della sua vita in preghiera e penitenza. Dopo una giovinezza segnata da vicissitudini personali, trovò rifugio a Cortona, dove si dedicò alla cura dei poveri e alla predicazione. Dopo la sua morte, la sua fama di santità crebbe rapidamente, portando alla costruzione del primo oratorio in suo onore.
Celebrazioni e Importanza Spirituale
Oggi la Basilica di Santa Margherita è un importante centro di spiritualità e di pellegrinaggio. Le festività cortonesi legate a Santa Margherita sono due. Il 22 febbraio, giorno della morte della santa, sono previste delle solenni celebrazioni religiose e processioni presso l’omonima basilica, che la città di Cortona celebra con grande devozione ogni anno.
Chiesa Oggi - La storia di Santa Margherita da Cortona
Informazioni Utili per la Visita
Per chi desidera visitare il museo o la basilica, sorgono spesso alcune domande pratiche:
- Quando è aperto il museo?
- È possibile accedere all’interno del museo con un biglietto unico?
- È accessibile al pubblico?
- È disponibile un parcheggio?
- È consigliato un guide?
- È possibile visitare il museo con bambini?
- È consigliato portare un giubbino?
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